sabato 5 novembre 2011

NO BRETELLA SUD A SPINEA - Manifestazione dei Comitati Cittadini





NONOSTANTE LA PIOGGIA, MANIFESTAZIONE CITTADINA 
ANDATA A BUON FINE



Così è andata oggi, le temute condizioni atmosferiche di questa giornata di inizio di novembre, non hanno spaventato i poco più di cento cittadini che, incuranti del maltempo, stamattina si sono radunati davanti allo stadio Allende di Spinea.  La manifestazione  organizzata dalle Associazioni cittadine " COMITATO VIABILITA'" - " COMITATO DIFESA AMBIENTE E TERRITORIO" - "COMITATO VIA CAPITANIO SICURA" - ASSOCIAZIONE SPINEA 5 STELLE si è svolta regolarmente.
I cittadini, molte famiglie con i bambini in carrozzina,  hanno sfilato pacificamente con striscioni con le iscritte inerenti alle motivazioni, per le strade della città per protestare pacificamente contro la realizzazione della Bretella Sud (vedi nostro post).

Percorse le strade attraverso Piazza Cortina, Via Fregene, Solferino il corteo si è immesso in via Capitanio e poi in via Roma, creando non poche difficoltà al traffico sostenuto del sabato mattina.
 


Giunti  davanti al municipio hanno trovato ad aspettarli il Sindaco Silvano Checchin e l'Assessore ai LP Gianpier Chinellato ai quali a ragion del vero, va riconosciuto il  merito di essersi resi disponibili al confronto pubblico in piazza, confermando anche il senso della manifestazione cittadina.

Numerose e accese le interpellanze dei cittadini, sopratutto sulla sicurezza di Via Capitanio e sull'inutilità della Bretella.  Non sono mancate le risposte, altrettanto animate, del Sindaco e dell'Assessore, che hanno visto gli stessi impegnati nel confronto per molti minuti.

Come preannunciato,  il Sindaco ha successivamente invitato una delegazione ristretta di cittadini ad un incontro in Municipio.  Alla presenza dei rappresentanti dei Comitati promotori della manifestazione il Sindaco ha tenuto a precisare che già in tutti i piani regolatori approvati negli anni a Spinea, erano previste arterie parallele a via Roma con  la  funzione di alleggerire il traffico.

Ha precisato inoltre che come consigliere di opposizione, a suo tempo, aveva votato a favore della bretella, tra via Martiri e Via Capitanio, ritenendola un'opera utile e necessaria.
Ha anche specificato che nel suo programma elettorale aveva promesso che sarebbero state completate le opere complementari una volta eletto e tale opera è da lui considerata complementare al passante e quindi, come tale, va completata.

Ha infine aggiunto che l'eventuale annullamento dell'inizio lavori potrebbe derivare esclusivamente da un provvedimento amministrativo emesso dalle autorità competenti a seguito di ricorso.

Per quanto riguarda le richieste di messa in sicurezza di via Martiri e via Capitanio, lo stesso ha ribadito che qualora avrà avuto risposta ai progetti  presentati  a Veneto Strade, nel dicembre 2010 e che solo se si otterrà una risposta positiva,  solo allora, la Giunta avvierà un sperimentazione per il senso unico in Via Capitanio.
I progetti di messa in sicurezza sono quindi legati al finanziamento e all'approvazione dei progetti da parte di Veneto Strade. 
Ha quindi consegnato le risposte agli 11 quesiti presentati dai Comitati,  nelle quali, in buona sostanza, sono contenute le motivazioni di cui sopra.  Per chi volesse leggerle  sono già  disponibili nel sito del Comune e perciò invitiamo tutti a consultarle.

Durante la manifestazione si sono raccolte le firme dei cittadini in sostegno agli 11 quesiti che sono stati posti agli amministratori istituzionali, oltre che locali a quelli provinciali e regionali. Per tempo gli organizzatori avevano richiesto regolarmente l'autorizzazione per collocare un gazebo di fronte al municipio, ma l'autorizzazione che avrebbe dovuto rilasciare l'ufficio Commercio non  è mai stata rilasciata; le firme sono state raccolte  lo stesso, per strada.

La manifestazione per come si è svolta si può definire riuscita,  anche se  non ci sono elementi per definire la cosa come definitivamente archiviata, anzi.


V.F.

giovedì 3 novembre 2011

SPINEA NO ALLA BRETELLA SUD

 Gli amministratori comunali, provinciali, regionali, sotto il fuoco di fila delle domande dei cittadini contrari alla realizzazione.

                                              per vedere il tracciato cliccare per ingrandire

Sabato 5 novembre MANIFESTAZIONE
per chiedere 11 perchè!

Il tema sarà la bretella sud,  via Martiri-via Capitanio  e sul perchè di una strada che nessuno ha mai chiesto; ovvero su una strada che non serve alla città,  ma interessa solo alcuni proprietari dei terreni limitrofi.

Sabato 5 novembre  i Comitati promotori: COMITATO VIABILITA' SPINEA- COMITATO DIFESA AMBIENTE E TERRITORIO - COMITATO VIA CAPITANIO SICURA - ASSOC. SPINEA 5 STELLE (Movimento 5 stelle Miranese) chiameranno tutti cittadini a partecipare ad una manifestazione pacifica che si snoderà  per le strade di Spinea con l'unico scopo di portare l'attenzione di tutti sullo spreco di risorse pubbliche. Si tratta delle costruzione di una strada che collegherà via Martiri a Via Capitanio  ma che sostanzialmente, non risolve nessun problema di traffico, anzi lo aggraverà.

Lo faranno non solo con slogan e con i cartelli, ma anche ponendo responsabilmente 11 quesiti, ai quali finora l'amministrazione comunale,  che ha ereditato questo progetto e che lo ha successivamente sostenuto  e quella provinciale/regionale non hanno ancora trovato risposte adeguate.
  

                                            la mappa della strada folle cliccare sull'immagine

 Un modo nuovo quindi di focalizzare l'attenzione della pubblica opinione con delle legittime richieste di spiegazione. Lo strumento della manifestazione e del corteo cittadino  che svolgerà un ruolo, quello della protesta consapevole, collegato ad una contestazione dei fatti sulla scorta di elementi oggettivi.
  
Non quindi, come potrebbe essere facile supporre, una scontata discesa in campo di cittadini che si vedono passare una strada davanti alla propria abitazione, ma un movimento di opinione basato sulla consapevolezza che è giunto il tempo di mettersi in prima persona e discutere, capire e anche obiettare sulle scelte politiche, quando queste protendono palesemente verso interessi che non solo quelli del territorio.


  
Per confermare ciò basta dire che Spinea per avere questa strada, finanziata da Veneto Strade e definita opera complementare al passante,  dovrà deturpare un'area verde, attigua allo stadio Allende, tagliare a metà un campo sportivo, abbattere decine di alberi  e sventrare un polmone di verde che funge da filtro tra la provinciale e il Villaggio dei Fiori e rischiare




di compromettere l'equilibrio idraulico.  Infatti, questa inutile e dannosa nuova arteria, dovrebbe correre  a poche  centinaia di  metri con traiettoria  parallela alla provinciale.
Non era forse più intelligente potenziare e mettere in sicurezza il tratto di provinciale attiguo? o forse non era conveniente per qualcuno?  I Comitati promotori della protesta hanno individuato 11 punti di caduta, qualora qualcuno avesse dei dubbi circa la sua necessità e fattibilità.



Noi di seguito tenteremo di sintetizzarle:

1    - Chi ha chiesto questa strada?
2    - Come  sono stati reperiti i fondi e perchè questa opera dovrebbe essere complementare al passante?
3    - Dov'è lo studio di valutazione di impatto ambientale V.IA., visto che l'area ha vincolo paesaggistico
         ed esiste il rischio idraulico?
4    - E' stato studiato il riflesso sul traffico nelle altre arterie cittadine ed eventualmente ci sarà una  
        reale diminuzione dello stesso sulla miranese?
5    - E' stato studiato l'impatto su via Capitanio, già gravemente compromessa e su via Martiri?
6/7 - E' stato fatto uno studio sull'incremento dell'inquinamento atmosferico e ed acustico  sulle arere
        interessate ed eventualmente sono previste opere di compensazione?
8  -   Negli studi sull'inquinamento è stato valutata l'incremento demografico dovuto agli insediamenti abitativi
        già esistenti e in via di realizzazione al quale si aggiungerebbe quello dovuto al traffico nella bretella?
9  -  Come mai si progetta una strada senza piste ciclabili oltre a non avere chiari i progetti di messa  in    
        sicurezza di quelle esistenti. vedi via Capitanio e via Martiri?
10 - Quale penale si sarebbe dovuta pagare se non si fosse realizzata quest'opera?
11 - Perchè quest'opera è stata definita "urgente ed indifferibile"?


PARTECIPATE 
E FATE PARTECIPARE 
PIU' GENTE POSSIBILE
non rinunciare a partecipare

Raduno ALLE 10,15 
Piazzale dei giovani (parcheggio stadio Allende)
PARTENZA 10,30

il corteo si muoverà verso il centro attraverso:

Viale Viareggio, Piazza Taormina, 
Via Fregene, Via Solferino, 
Via Capitanio, Via Roma 
per concludersi davanti al Municipio.
dove ci sarà un gazebo per la raccolta
firma a sostegno delle 11 domande agli amministratori


V. F.

SITI DI RIFERIMENTO PER AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI:

Comitato viabilità di Spinea                     www.viabilitaspinea.org/
Comitato Difesa Ambiente e Territorio  www.comitatoambientespinea.blogspot.com  
 
Movimento Spinea città a 5 stelle           www.sites.google.com/site/igrillispinea







domenica 9 ottobre 2011

LUNEDI' 10 OTTOBRE - VERRANNO TAGLIATI GLI ALBERI PER LA BRETELLA VIA MARTIRI VIA CAPITANIO


immagini tratte dal sito www.viabilitaspinea.org






MA A CHI SERVE QUESTA STRADA?

All'indomani dell'inizio del taglio di numerose essenze arboree per la realizzazione della nuova strada che collegherà via Martiri della libertà a Via Capitanio, viene spontaneo porsi questa domanda.

Noi ce la siamo posta e approffitando della bella giornata di sole nella zona adiacente lo stadio Allende, dove passerà la strada, abbiamo ripreso numerose foto a testimonianza degli alberi che verranno sacrificati, del campo di calcio che verrà cancellato oltre alla zona verde che sarà deturpata da questa strada inutile.


Dal momento che nessuno ne ha mai sentito il bisogno, anzi spontaneamente gli abitanti della zona dove dovrà sorgere si stanno battendo da due anni per scongiurarne la realizzazione, ci si chiede quale sia la razio che ha fatto decidere per la cancellazione di un campo sportivo, numerosi alberi, e sopratutto di una zona verde che faceva da filtro per il quartiere villaggio dei fiori con la provinciale.

Non regge la motivazione che la strada fungerebbe da alleggerimento del traffico dall'asse Mirano-Mestre che porta migliaia di autovetture ad attraversare Spinea per la centrale via Roma, essendo la stessa parallela e collocata a pochi centinaia di metri dalla provinciale.


Non è un'opera complementare al Passante in quanto raccorda due strade non direttamente collegate al Passante e che non viene indicata fra quelle inserite nel protocollo d'intesa fra gli Enti interessati, ma che verrà realizzata con finanziamenti messi a disposizione per le opere complementari.

E' strano che una strada che non serve, che spazzerà via alberi, deturperà una zona verde e cancellerà un campo sportivo, con impatto ambientale irrecuperabile, nonostante tutto non si sia potuta cancellare e/o rivedere?

Quello che sembra certo è che domani l'impresa incaricata della realizzazione della strada procederà al taglio degli alberi che avete visto nelle foto.

Ancora una volta bilancio in rosso per gli alberi di Spinea che continuano ad essere tagliati.



Chi vuole farsi una propria idea deve partire dal principio, quando governava una giunta di colore diverso dall'attuale, ma viene da domandarsi: anche se sappiamo da chi è stato commesso il peccato originale, perchè ce lo siamo "teologicamente tenuto" ?

volantino del Comitato viabilità Spinea
clicca sull'immagine per ingrandirla

Il comitato viabilità Spinea che in questi due anni ha lottato per bloccare quest'inutile opera, nel proprio sito ha pubblicato una serie di articoli per spiegare le motivazioni del No alla bretella, per altro con numerosi commenti di cittadini indignati.
Nel sito potete anche trovare il testo originale dell'esposto presentato alla Procura della Repubblica di Venezia nel Novembre del 2009 pubblicato nel loro sito lo scorso mese.

per chi volesse avere informazioni l'indirizzo del sito è www.viabilitaspinea.org

V.F.

giovedì 22 settembre 2011

29° Sagra dell'Uva e dei vini pregiati - ASSOCIAZIONE AMICI DEL GRASPO DE UA

Anche quest'anno l'Associazione Amici del graspo de Ua di Spinea organizza la ormai storica sagra dell'Uva e dei vini pregiati.
Si tratta di un gradito ritorno di questa tradizionale Sagra che si svolge quest'anno dal 23 al 26 settembre.

La festa giunge alla sua 29° edizione, ma resta immutato il carattere: cordialità, allegria e simpatia attraverso occasioni di sport, musica, balli, gastronomia e cultura.
Già sessantanni fa il quartiere Graspo d'Uva era celebre per il suo vino.
Il nome stesso della località è legato al frutto del vigneto e risale ai tempi in cui tra Spinea e Chirignago esitevano grandi distese di vigneti.

L'edizione 2011, realizzata in collaborazione con le associazioni di quartiere e la parrocchia di S.S. Vito e modesto, porrà particolare attenzione al tema del consumo dell'ambiente e la valorizzazione delle economie locali.

La Sagra effetivamente si distingue per il taglio di "sostenibilità ambientale", che il direttivo dell'associazione ha voluto dare alla festa.
Ad iniziare dalle locandine stampate su carta riciclata, all'uso parziale di stoviglie e piatti biodegradabili e riciclabili, al pranzo sociale fatto con le stoviglie e i piatti lavabili; inoltre la lotteria ha tutti premi attentamente scelte tra prodotti di necessità e uso consapevole, no usa e getta.

Quest'anno, inoltre, per la prima volta viene dedicato uno spazio alla tematica sul territorio e l'ambiente, quale risorsa da tutelare, con un dibattito sul tema: “Benessere e preservazione del territorio” con la presenza di alcune Associazioni locali ed il confronto con gli Amministratori che si terrà lunedì pomeriggio alle 17,30.
(clicca su questo link per aprire la locandina del dibattito)

A partire da venerdì 23 con l'inaugurazione della banda cittadina alle 17,00 si potranno vedere Mostre di: Concorso e mostra di modellismo al civico 22 (sopra spolgliatoi), nella stessa sala inoltre sarà allestita un'esposizione di quadri della pittrice Manuela Santoiemma.

Nell'ex scuola Grimm sarà allestita una mostra di pittura organizzata dall'Associazione La Tavolozza, nel plesso e nel giardino della stessa scuola è visitabile la mostra permanente di Apicoltura "La Fonte", a cura di APAT sede di Spinea,dove il signor Guerrino Favaretto sarà lieto di farvi da guida e illustrare il meraviglioso mondo delle nostre amiche api.

Gli amanti di fotografia potranno visitare nelle sale del patronato una mostra concorso di Fotografia.
Ci saranno inoltre i consueti stand con mostre sui vini e il rinnomato stand gastronomico che dureranno tutti e quattro i giorni della sagra.
Sono allestiti in via Mantega alcuni gazebo commerciali e anche quelli no profit come quello di EMERGENCY e dell'AVIS.

Si evidenza la nostra partecipazione con un gazebo Comitato ambiente difesa e territorio con una mostra sulle energie alternative e contro il nucleare.

A tutti i nostri soci e simpatizzanti facciamo quindil'invito a partecipare alla festa dell' Associazione Amici del Graspo d'ua e di venirci quindi a trovare nel nostro gazebo dove potrete trovare materiale e documentazione sulla nostra attività, una mostra sulle energie alternative al nucleare, ma anche tante sorprese.



clicca di seguito su questo link con il programma completo

Rino Vincenzo Franzin

domenica 18 settembre 2011

IN BICICLETTA DA MESTRE A SPINEA





Circa una settantina di cittadini in bicicletta sono riusciti ad arrivare a Spinea partendo da San Giuliano a Mestre.
Era questo, si può dire, il pacifico LIFE MOTIV che questa manifestazione, organizzata dalla FIAB (Amici della bicicletta di Mestre) in collaborazione con CICLOLIBERI Gazzera-chirignago e SPINEACICLABILE si era dato come obiettivo, "arrivare da Mestre a Spinea, ma arrivare in sicurezza".

E' questo lo spirito che l'iniziativa della settimana europea per la mobilità sostenibile vuole portare avanti, vivere la città senaz auto e creare la cultura dell'alternativa all'auto, ad ogni costo; che non sia comunque quello della salute dei ciclisti e dei pedoni; che non sia quello dell'inquinamento da polveri sottili; ma sia quello sostenibile dell'uso della bici come mezzo di spostamento.

Sensibilizzare quindi con la presenza variopinta di bandiere gialle della FIAB con vari cartelli e striscioni di richiesta di poter pedalare nella città con mezzi alternativi all'auto anche da Mestre a Spinea.
In particolare portare l'attenzione delle rispettive amministrazioni su quei tratti completamente sprovvisti (quello di Spinea dal Graspo d'uva al centro) e inadeguati perchè poco sicuri (quello della via Miranese).

L'associazione CICLOLIBERI (formata da cittadini di Chirignago e Gazzera) si è costituita e si batte da tempo per la realizzazione di una pista ciclabile bi-direzionale con protezione, in sostituzione dell'attuale striscia gialla a senso unico senza protezione realizzata dal comune di Venezia.

Così come il Coordinamento SPINEACICLABILE (un insieme di associazioni di Spinea) che da l'anno scorso sta sollecitando l'Amministrazione comunale ad affrontare il problema del tratto da via Unità, collegamento sottopasso stazione SMFR e via Roma, completamente sprovvisto di idonei percorsi cilabili in sicurezza.

SPINEACICLABILE inoltre si sta adoperando con un progetto a lungo termine per la realizzazione di un BICIPLAN per tutta la città.
Si tratta di una rete generale che raccordi le oltre 14 piste ciclabili esistenti in citta, ma che attualmente sono prive di collegamento con il centro, considerando che la maggioranza di queste sono interrotte bruscamente.

Le due organizzazioni cittadine CICLOLIBERI E SPINEACICLABILE, già da tempo stanno collaborando per unire gli sforzi e raggiungere l'obiettivo, quello di mettere in sicurezza un percorso così strategico per la mobilità alternativa all'auto, il percorso da Mestre a Spinea.

La manifestazione di sabato 17 aveva due appuntamenti importanti a Chirignago con il Presidente della Municipalità Maurizio Enzo e a Spinea con il sindaco Silvano Checchin, con l'obiettivo lungimirante di far riconoscer la problematica del percorso Via Miranese - via Unità e Spinea centro e quindi mettere in sinergia le due amministrazioni.
Il gruppo alla fine di Via Miranese Graspo d'Uva
Quello di Chirignago si è svolto in piazza San Giorgio dove con un breve dibattito, dove la Presidentessa della FIAB Viviana Trentin ha illustrato le motivazioni dell'iniziativa e il rappresentante dell'associazioni CICLOLIBERI ha ribadito la pericolosità dell'attuale percorso di via miranese così com'è ATTUALMENTE e ha richiesto con risolutezza una pista ciclabile a doppio senso di marcia.
Il Presidente M. Enzo pur condividendo le preoccupazioni per la sicurezza della cittadinanza, ha ribadito che in realtà bisogna tenere presente che le attuali risorse disponibili dalla municipalità
non sono sufficienti per la realizzazione di un percorso bidirezionale protetto, che come costi è sicuramente più impegnativo della semplice realizzazione di una striscia dipinta sul lato strada.
Non soddisfatti, ovviamente della risposta, è stato ribadita da parte dei rappresentanti di CICLOLIBERI la richiesta dello studio di fattibilità della bista bidirezionale nella Via Miranese e della ralizzazione della pista ciclabile sul sedime della vecchia ferrovia Valsugana.
La Presidentessa FIAB Viviana Trentin, il portavoce di
CLICLOLIBERI con il Presidente della Municipalità di Chirignago



Il corteo poi ha proseguito per Spinea, dove sono potuti constatare i numerosi punti critici, quello della fine miranese e innesto in via Unità, quello alla fine di via Unità e innesto in Via Roma.
Ad attendere i ciclomanifestanti davanti al Municipio c'erano il Sindaco Silvano Checchin, la Vice Sindaca Busatta, l'assessore all'urbanistica Da Lio.
In Piazza a Spinea con Sindaco e Vice Sindaca e assessori
Anche qui sono state rappresentate le ragioni della'iniziativa e il portavoce del Coordinamento SPINEACICLABILE ha ribadito la necessità di prendere in esame l'urgenza che ha quel tratto di percorso cittadino da e per Mestre e da e per la stazione SMFR, così come rappresntato un'anno fa all'assessore ai lavori pubblici Chinellato.
Il coordinamento SPINEACICLABILE prende atto che l'amministrazione comunale ha messo in cantiere a breve la realizzazione del tratto di via Roma a doppio senso di circolazione fino alla biblioteca e ha accolto la loro proposta di disincentivare l'uso dell'automobile in centro Spinea anche con i parcheggi a pagamento per finanziare la realizzazione di piste cilabili, ma lamenta il fatto di non essere stato coinvolto nell'elaborazione del progetto, nonostante l'offerta collaborativa e fattiva che il Coordinamento SPINEA CICLABILE ha proposto all'assessorato ai LL.PP ancora nel 2010, e non ha avuto assicurazioni che i parcheggi non servano invece a finanziare altri capitoli di bilancio, e non quelli sulla ciclabilità.


A testimonianza delle intenzioni di collaborazione sono stati consegnati i dati della contazione dei passaggi da e per Spinea nel sottopasso di Via Unità, e una bozza del BICIPLAN di Spinea che il coordinamento e in particolareMassimo De Pieri sta definendo nei dettagli, .
Il Sindaco che ha accolto fin da subito l'invito della FIAB a ricevere la bicifestazione, ha riconosciuto favorevolmente il lavoro svolto autonomamente dai cittadini di SPINEACICLABILE e ha sintetizzato con una battuta, che per chi è di Spinea assume un certo significato, "dopo il MASTERPLAN ora a Spinea avremo anche un BICIPLAN...", per aggiungere che è nelle intenzioni dell'amministrazione realizzare, in accordo coi comuni confinanti dei percorsi di raccordo ciclabili che congiungano in sicurezza il nostro comune con gli altri, citando la prossima realizzazione del sottopasso alla Fossa, (da considerare realizzata come opera complementare al passante quindi con fondi già finanziati), auspicando, per la fattispecie del tratto dalla stazione al centro, che possano essere trovate risorse da fondi di finanziamento extra comunali, così come è avvenuto per la realizzazione del tratto di via Roma in cantiere tra breve.
Si è detto favorevole, nonchè promotore di un'eventuale conferenza dei servizi congiunta fra le due amministrazioni di Venezia e di Spinea per trovare le sinergie che possano portare a determinare la realizzazione della pista ciclabile Mestre Spinea.
La manifestazione quindi ha proseguito per Via Asseggiano fino a Chirignago per la conclusione con il punto di ristoro organizzato dalla FIAB al Parco Rodari di Chirignago.
Un bilancio più che positivo nelle considerazioni degli organizzatori, non tanto per la partecipazione ma per i riscontri avuti nei giornali e dagli amministratori che con sensibilità hanno accettato di dialogare con le associazioni che si stanno adoperando per migliorare la città e l'ambiente.

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SPINEA CICLABILE raccolta dati passaggio sottopasso
via Unità da e per Spinea sabato 17 settembre
dalle 9.00 alle 10.00 contati 184 passaggi

mercoledì 14 settembre 2011

SETTIMANA EUROPEA PER LA MOBILITA' SOSTENIBILE - Ciclomanifestazione Mestre Spinea







10° Edizione della Settimana Europea per la MOBILITA' SOSTENIBILE

SABATO 17 SETTEMBRE
CICLOMANIFESTAZIONE Mestre-Spinea


ll Coordinamento SPINEA CICLABILE, del quale fa parte anche la nostra Associazione, organizza in collaborazione con la FIAB - Amici della Biciletta di Mestre, e CICLOLIBERI Chirignago.Gazzera, una ciclo-manifestazione in occasione della settimana Europea per la mobilità sostenibile, giunta quest'anno alla 10° Edizione.

Si tratta di una pedalata all'aria aperta per sottolineare la situazione attualmente poco sicura per i ciclisti che da Mestre attraverso via Miranese vogliono arrivare a Spinea, per richiedere alle rispettive Amministrazioni la realizzazione di una pista ciclabile a doppio senso di marcia, con protezione, che nel caso di Spinea deve servire anche per raggiungere la nuova Stazione ferroviaria.


Il gruppo si fermerà nella piazza San Giorgio per incontrare un rappresentante della Municipalità di Chirignago e rappresentare quindi le richieste dell'Associazione CICLOLIBERI - Chirignago-Gazzera


RADUNO PER I CITTADINI DI SPINEA A CHIRIGNAGO ALLE 16.00.

Aspetteremo insieme l'arrivo del gruppo da Mestre.
Il gruppo ripartirà per Spinea
dove alle 17.00 ci sarà una breve sosta davanti al Municipio per un incontro con il Sindaco Silvano Checchin, al quale come rappresentanti delle Associazioni che aderiscono al Coordinamento SPINEA CICLABILE, consegneremo una bozza di proposta di pista ciclabile da via Unità - sottopasso- Stazione FS e Via Roma.

PARTECIPATE NUMEROSI,

è un'occasione per stare all'aria aperta e per farsi portatori in prima persona della promozione e della sensibilizzazione all'utilizzo di mezzi alternativi all'automobile.


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PER CHI VOLESSE PARTECIPARE A TUTTA LA CICLO MANIFESTAZIONE RIPORTIAMO PER INTERO IL PROGRAMMA DI TUTTA LA GIORNATA

ore 14.00 ritrovo in Parco san Giuliano (INGRESSO PRINCIPALE);
14.20 Partenza
14.45 Piazzetta Pellicani - ad aspettare ci sarà gruppo Cicloliberi
15.30 Ex Passaggio livello Ferrovia Valsugana
16.00 Piazza Chirignago incontro con la municipalità - ad aspettare gruppo di Spineaciclabile
17.00 Municipo di Spinea - incontro con il Sindaco
18.00 Parco Rodari RISTORO - FESTA - SALUTI








lunedì 25 luglio 2011

DISCARICA DI FORNASE - DIBATTITO PUBBLICO ALLA FESTA DEMOCRATICA

Sala gremita alla Festa Democratica, il tardo pomeriggio di lunedì 25 luglio nell'ex cooperativa di Olmo di Borbiago,

si parla del dispositivo del Tar sulla discarica di Fornase, ma anche del futuro di un territorio tra i più penalizzati, di una zona, quella a cavallo tra i confini di Spinea e Mira, già pesantemente segnata dall'intersecarsi di una strada provinciale, un'autostrada, una linea ferroviaria e da due discariche.
Si parla della decisione del Tar di congelare la riapertura della discarica di vai Prati a Spinea, fino alla sentenza definitiva.
Al tavolo i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Spinea e di Mira, Vice sindaco Stefania Busatta e l' assessore Maurizio Barberini, l'assessore all'ambiente della Provincia Paolo Dalla Vecchia e il Consigliere regionale Bruno Pigozzo, il legale dei comuni Domenico Chinello e i consiglieri del Consorzio di Bonifica Quaresimin e Coletto.
Gli interventi che si sono succeduti dei due amministratori locali, coordinati dal consigliere provinciale Palmarini, hanno ribadito l'importanza di non abbassare la guardia e tenere ben presente che la pronuncia del Tar è una primo risultato che non sancisce ancora la chiusura definitiva della battaglia contro la riapertura del sito di Fornase.
L'avvocato Chinello ha puntualizzato che l'accoglimento di tre sugli undici elementi sui quali si basava il ricorso:- il crollo delle arginature, la distanza



dalle abitazioni e illimite esiguo di distanza dei confini degli argini dalla discarica,,- lascia spazio all'ipotesi che la sentenza definitiva possa confermare questi profili come elementi confermativi della impossibilità alla ricarica.
E' stato sottolineato da in più interventi il ruolo, sbrigativo e superficiale in negativo svolto dalla commissione VIA e quindi dalla Regione che ha avuto fretta di liquidare una questione così importante, senza entrare nel merito dell'impatto che una ricarica avrebbe avuto su un sito così già compromesso come quello della discarica di via Prati.

L'assessore Dalla Vecchia nel suo intervento ripercorrendo la vicenda fin dall'inizio ha ribadito la linea comune che ha visto alleate le amministrazioni locali, al di la degli schieramenti politici, nella difesa di una linea comune contro la riapertura. Convinto che i profili contenuti nel ricorso, in merito alle arginature, nelle more di un rischio di piene, allagamenti e relativi sversamenti nel canale che finirebbero in laguna, con conseguenze di inquinamento ambientale che non deve essere corso per nessun motivo.
Un rischio imprevedibile che una volta


avvenuto sarebbe difficilmente gestibile, anche dal punto di vista delle responsabilità penali.
Ha inoltre rilanciato la proposta della realizzazione del parco fotovoltaico come ipotesi di recupero di zona di degrado con risvolti economici sostenibili.

Il rappresentante del Consorzio di bonifica ha sottolineato la necessità che siano rispettate le distanze dagli argini e il controllo delle arginature come elemento di garanzia e ha ribadito il livello di attenzione e monitoraggio che i tecnici del Consorzio stanno mantenendo nei confronti di quel particolare sito.

Il consigliere Regionale Pigozzo ha delineato la linea tenuta dalla minoranza in consiglio regionale, che ha trovato riscontro anche in alcuni consiglieri di maggioranza.

Il portavoce del Coordinamento Comitati NO DISCARICA, Davide Morello, intervenuto nel dibattito ha fatto presente ai relatori che in questa vicenda ci sono due paradossi da considerare, quello che per mettere in sicurezza la discarica, gestita male e resa pericolosa dalla società che l'ha gestita, si debba farla riaprire dagli stessi inquinatori con la possibilità di continuare a lucrare denaro conferendovi sopra altre 150mila tonnellate di rifiuti ;
il secondo paradosso è quello relativo all'ipotesi che se la sentenza, nel 2012, bloccherà si la riapertura, ma chi può scongiurare che in un futuro prossimo la Società Integra, che magari avrà cambiato denominazione, approfitterà di altre congiunture e condizioni favorevoli per una nuova riapertura.
Ecco quindi che per togliere il fantasma di questa ipotesi bisogna assolutamente arrivare alla realizzazione del progetto di creazione del parco fotovoltaico da un mega wat, che potrebbe fornire energia elettrica alla zona limitrofa, rendendo economicamente sostenibile la messa definitiva in sicurezza, così come proposto dal coordinamento dei comitati NO Discarica.

Ad eccezione della Vice Sindaco Busatta e dell'assessore Dalla Vecchia, che hanno riconosciuto un ruolo ai comitati, nessuno dei relatori ha minimamente accennato alla grande mobilitazione di cittadini che attraverso la raccolta delle firme prima e poi con la manifestazione di consegna a Venezia il 12 aprile, le numerose assemblee e con la fiaccolata del 28 aprile, hanno dato un grosso contributo a tenere alta l'attenzione dei media e della popolazione sulla vicenda attraverso il coordinamento dei comitati NO Discarica.
Uno striscione della fiaccolata del 28 aprile



Nessuna polemica estiva, non ci interessa.
Noi per primi siamo convinti che se la vicenda, almeno fino ad ora, ha avuto un risvolto positivo, è perchè ognuno, nell'ambito dei propri ruoli, ha fatto quello che era giusto fare nell'interesse della popolazione.
Nel riconoscere al PD di Mira il merito di aver organizzato il dibattito e di aver rilanciato la necessità di tenere alta la guardia fino alla sentenza definitiva, resta il rammarico per l'occasione mancata di riconoscere il ruolo di centinaia di cittadini che si sono mobilitati assieme alle forze politiche e sono scesi in strada per difendere il loro diritto alla salute.

V.F.
L'entrata della discarica e gli striscioni del Coordinamento Comitati No discarica




lunedì 11 luglio 2011

ALBERI A SPINEA - BILANCIO IN ROSSO

ALBERI, BILANCIO IN ROSSO a Spinea si continua ad abbattere Chi ha percorso le strade principali o anche quelle interne di Spinea in questi ultimi tre mesi, guardandosi attentamente intorno ha potuto accorgersi che stanno avvenendo continui abbattimenti di alberi sani e piante rigogliose e ben in salute. Non stiamo parlando del grande vecchio (il cedro davanti al municipio) che era ammalato e che purtroppo si è dovuto abbattere, stiamo parlando di piante minori come possanza, sane e rigogliose e soprattutto, altrettanto utili e necessarie alla nostra città. Gli abbattimenti di cui vogliamo parlare sono avvenuti tra aprile e giugno, quindi in piena nidificazione con dispregio delle normative di legge che vietano il taglio degli alberi per la possibile presenza di nidi con uova. Dobbiamo purtroppo denunciare che nella nostra città vengono tagliati alberi sani, con una disinvoltura che lascia veramente sbigottiti. Tutto questo purtroppo avviene senza la preventiva comunicazione di abbattimento e infrangendo regole, vedi regolamento ufficio ambiente, per le quali in ogni caso sono previste ammende irrisorie. Così vengono tranquillamente abbattuti degli alberi per i quali la natura ha impiegato anni a farli crescere grandi e rigogliosi. E’ doveroso da parte nostra denunciare questo fenomeno di inciviltà e di scarso senso civico e di rispetto ambientale, sopratutto perchè dietro a questi abbattimenti potrebbero nascondersi (almeno in due di questi che stiamo denunciando) l'esigenza di pulire aree pronte a nuove edificazioni.... Andiamo per gradi,:
Chi può dimenticare gli alberi nell'oasi del parco Nuove Gemme raziati dalla società TERNA (Enel) colpevoli di essere nati sotto ai fili di alta tensione, chi li ripianta??-

ad aprile in via De Santis abbiamo denunciato il taglio di 5/6 alberi di alto fusto, probabili pioppi o platani;






il taglio di via De santis

poi a distanza di una settimana altri pioppi, platani e acacie vengono abbattuti, nell’area dietro nuovo edificio (proprietà Campa?) ai piedi rotatoria cavalcavia (dalla parte del graspo), si contano a terra abbattute circa venti piante;

Il piccolo boschetto abbattuto vicino alla rotonda graspo d'Uva


A fine giugno esattamente il 23 giugno tocca ai pini marini di viale Viareggio, (quelli che erano rimasti in pianta nel lato farmacia e ufficio postale - forse 3/4 piante? e a chi davano fastidio?);





(ecco quello che si può vedere adesso, è proprio il caso di dire "senza l'ombra di un albero")

Contemporaneamente in via martiri (angolo via pozzuoli) vengono abbattute una decina di piante e arbusti che formavano in piccolo boschetto, ( operazione di pulizia??).










quello che resta di un piccolo boschetto di via Martiri

Ma chi sono questi nuovi "Attila" e sopratutto saranno diffidati e multati? L'Ufficio ambiente e l'amministrazione comunale , attraverso la polizia locale sta verificando gli abusi, sicuramente saranno elevate le multe, ma resta il fatto che le piante sono già state tagliate.

Buona notizia, è giusto segnalare che i responsabili di uno di questi abbattimenti, con un provvidenziale ravvedimento, hanno garantito la disponibilità ad un reimpianto su indicazione comunale. Noi ci auguriamo che questo buon esempio di cittadinanza, seppur fuori tempo massimo, ma in ogni caso "responsabile e doveroso", venga preso anche dagli altri abbattitori di alberi. E' comunque importante sottolineare che in ogni caso, a Spinea il bilancio tra alberi piantati e alberi abbattuti rimane pesantemente negativo. Nonostante sia universalmente riconosciuto che gli alberi svolgono un’azione mitigatoria, di rinfresco e ombreggiatura, antinquinamento e di equilibrio ambientale, le piante reimpiantate, per tipologia e quantità, sono ancora in numero assolutamente inadeguato rispetto a quelle abbattute e determinano quindi un bilancio pesantemente negativo.

Senza essere cinici, ora viene da pensare, quali saranno le prossime piante che saranno abbattute e ancora, quanti saranno gli alberi che per bilanciamento saranno reimpiantati?
Nell'anno internazionale delle foreste e per la riforestazione non è un bel segnale. Ne riparleremo di sicuro in questo blog.

la plantumazione della quercia il 21 marzo 2011

Brutta notizia, la quercia che è stata impiantata il 21 marzo con i bambini delle elementari che hanno aderito al progetto “ci vuole un albero” sta morendo, o forse purtroppo è già morta.


Vincenzo Franzin RINO


venerdì 8 luglio 2011

ANCHE IL TAR DICE NO DISCARICA DI FORNASE

ANCHE IL TAR DICE "NO DISCARICA DI FORNASE"
Primo pronunciamento favorevole al ricorso presentato dai Comuni di Spinea e Mira.

Prima vittoria dei cittadini e dei comitati e dei gruppi poltici aderenti al Coordinamento NO discarica, che assieme al nostro hanno creduto nella possibilità che la mobilitazione con la manifstazione, la raccolta firme dell'anno scorso, potessero creare un movimento di opinione e un livello di attenzione sull'argomento.
Il ricorso presentato dai sindaci ha avuto un primo riscontro positivo laddove sono state accolte in toto le indicazioni che da mesi andavamo denunciando, in particolare sullo stato degli argini e sul rischio di cedimento per il previsto innalzamento del livello con il conferimento di altri rifiuti, oltre alla mancanza di considerazione della distanza di legge dalle abitazioni.

Secondo il Tar sarebbe stata infatti omessa un'adeguata considerazione della ricarica e dell'innalzamento dei terreni a ridosso dell'arginatura del canale Menegon, tra Spinea e Mira, che risulta in una condizione di dissesto recentemente aggravatosi, come indicato anche dal Consorzio di Bonifica Acque Risorgive. Inoltre, non è stata adeguatamente considerata la presenza di edifici in prossimità della discarica, secondo le distanze previste per legge. Per queste ragioni, il Tar ha deciso di sospendere l'efficacia dell'atto regionale, fissando la sentenza definitiva per febbraio 2012.

IL LIVELLO DI ATTENZIONE PERO' NON DEVE ESSERE ABBASSATO

per questo il coordinamento NO discarica continuerà a tenere focalizzata l'attenzione dei cittadini e dei media sul sito di Fornase, ritenedo prioritario continuare nell'opera di informazione e sensibilizzazione fino a Febbraio, quando ci sarà il pronunciamento definito, noi ci auguriamo con la conferma della non apertura.

Rimangono sempre aperti i problemi relativi al percolato e alla necessità della messa in sicurezza, rimangono aperti gli spazi per la definizione, ora con qualche elemento sostanziale in più, per l'accoglimento della proposta dopo la messa in sicurezza, della trasformazione della piana dell'area della discarica in un campo fotovoltaico.Progetti concreti che se realizzati possono portare introiti utili a compensare le spese che la ditta Integra srl (ex EcoVeneta spa) deve giocoforza sostenere per lo smaltimento del percolato che viene prodotto dall'infiltrazione dell'acqua piovana che penetra all'interno della discarica grazie alla copertura che la ditta ha realizzato che non risulta essere adeguata.

(vedi nostro post di seguito)

http://comitatoambientespinea.blogspot.com/search/label/NO%20DISCARICA%20FORNASE

http://comitatoambientespinea.blogspot.com/2011_04_01_archive.html)

per chi volesse approfondire e leggersi tutto quello che è stato pubblicato in questi mesi può cliccare su questo link:

igrillispinea/speciale-discarica-via-prati



Vincenzo Franzin Rino

La notizia del pronunciamento del TAR:

LA NUOVA VENERDÌ, 08 LUGLIO 2011

Pagina 25 - Provincia

Via Prati, il Tar congela la discarica- Spinea. Dopo il ricorso sospesa la delibera regionale

SPINEA. Sospesa dal Tar la delibera relativa alla riapertura della discarica di via Prati. L’ordinanza, pubblicata ieri, accoglie di fatto il ricorso presentato dai comuni di Spinea e Mira e dalla Provincia, contrari alla riapertura della cava tramite l’apporto di nuovi quantitativi di rifiuti. Bocciata dunque la Regione, la cui giunta aveva autorizzato la messa in sicurezza attraverso la sopraelevazione e l’ampliamento del sito. Secondo il Tar è stata omessa una giusta considerazione dei rischi relativi alla ricarica e all’innalzamento dei terreni a ridosso dell’argine del canale Menegon, che scorre a lato. Il corso d’acqua risulta, come si legge nell’ordinanza del tribunale, in una condizione di dissesto «recentemente aggravatosi», come indicato più volte anche dal consorzio di bonifica. Inoltre il Tar considera inadeguata anche la valutazione della presenza di edifici prossimi alla discarica, in territorio di Mira, ai fini della verifica delle distanze previste per legge. Sospesa dunque l’efficacia della delibera regionale di riapertura, una sentenza definitiva del Tar è attesa per febbraio. Esulta intanto il coordinamento «No discarica»: «Il Tar ha confermato il fondamento delle nostre perplessità - afferma il portavoce Davide Morello - non si è tenuto conto dei rischi che la ricarica di nuovi rifiuti avrebbe comportato rispetto agli argini del Menegon e non si è tenuto conto neppure della presenza di abitazioni nelle vicinanze. Ora la Regione non ha più scuse: ritiri la delibera di approvazione del progetto e passi alla fase due, ovvero alla creazione di un tavolo con Provincia, comuni e cittadini per bonificare il sito e creare al suo posto un parco fotovoltaico». Per il sindaco di Spinea Silvano Checchin: «Il Tar ha considerato le censure proposte dal Comune, si vede che non erano prive di fondamento. Ora guardiamo con fiducia alla sentenza definitiva, convinti che la discarica non debba essere riaperta». Mentre la presidente della Provincia Francesca Zaccariotto afferma: «Abbiamo ascoltato le istanze dei cittadini che vedevano minacciato il loro territorio e il Tar ci ha dato ragione». (f.d.g.)

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IL GAZZETTINO

Il Tar: stop alla riapertura della discarica di via Prati Damiano Corò

Ricorso accolto. Il Tar sospende la delibera della Regione Veneto che dava il via libera alla riapertura della discarica di via Prati.

Secondo il Tar sarebbe stata infatti omessa un'adeguata considerazione della ricarica e dell'innalzamento dei terreni a ridosso dell'arginatura del canale Menegon, tra Spinea e Mira, che risulta in una condizione di dissesto recentemente aggravatosi, come indicato anche dal Consorzio di Bonifica Acque Risorgive. Inoltre, non è stata adeguatamente considerata la presenza di edifici in prossimità della discarica, secondo le distanze previste per legge. Per queste ragioni, il Tar ha deciso di sospendere l'efficacia dell'atto regionale, fissando la sentenza definitiva per febbraio 2012.

I Comuni di Spinea e Mira, assieme alla Provincia di Venezia, si erano da tempo opposti alla decisione, affiancando i comitati locali e le associazioni ambientaliste. Grande soddisfazione dall’assessore provinciale all’ambiente Paolo Dalla Vecchia e dalla presidente della Provincia, Francesca Zaccariotto, che commenta: «La nostra è stata una battaglia per la difesa dell’ambiente e degli equilibri del nostro territorio. Abbiamo ascoltato le istanze dei cittadini e il Tar ci ha dato ragione. La sopraelevazione proposta non era stata valutata compiutamente, trovandosi a ridosso di un canale consortile i cui argini mostrano evidenti segni di cedimento, con un problema non risolto di gestione del percolato, soprattutto nel caso di eventi alluvionali. Ora - concludono Dalla Vecchia e Zaccariotto - si dovrà individuare una soluzione condivisa, più efficiente e rispettosa del territorio». Soddisfatto anche Pietrangelo Pettenò, consigliere regionale della Federazione della Sinistra: «La sospensiva del Tar è il primo passo verso la chiusura della discarica e la sua messa in sicurezza, senza l'apporto di nuovi rifiuti. Ora l'assessore regionale Conte deve revocare la delibera, non disperdendo altre energie processuali e tutelando i cittadini».

Il sindaco di Spinea, Silvano Checchin, è ottimista: «L’ordinanza di sospensiva del Tar ci permette di guardare con fiducia ai successivi passaggi, convinti, come siamo, che la discarica di via Prati non debba essere riaperta».

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GLI ABITANTI «Ora la Regione realizzi un parco fotovoltaico»

SPINEA – «Quella del Tar è solo una valutazione sommaria che dà la sospensiva, ma è sicuramente un ottimo segnale che fa ben sperare per la sentenza definitiva». È il commento a caldo del "Coordinamento contro la riapertura della discarica di via Prati". «L'ordinanza del Tar conferma le forti perplessità sui rischi che la discarica avrebbe comportato per gli argini del canale Menegon e sull’inadeguata distanza dalle case della zona». E il Coordinamento pone nuovamente l'attenzione sulla pericolosità del sito e sulla necessità di una bonifica: «Ora la Regione non ha più scuse: ritiri la delibera del progetto e crei un tavolo comune per la realizzazione di un parco fotovoltaico, come già realizzato sulla superficie di altre discariche in Veneto» conclude il comitato. (d.cor.)

(tratto dalla rassegna stampa & news del 8/7/2011)

lunedì 13 giugno 2011

REFERENDUM A SPINEA


66,55%



RISULTATI OLTRE ALLE ASPETTATIVE NEL NOSTRO COMUNE DOVE SI E' REGISTRATA L'ADESIONE PIU' ALTA DELLA PROVINCIA DI VENEZIA






RISULTATI DEFINITIVI

clicca sull'immagine per vedere i risultati definitivi













GRAZIE A TUTTI COLORO CHE CON LA LORO TENACIA, PASSIONE E INTELLIGENZA HANNO CREDUTO E FORTEMENTE CONTRIBUITO A REALIZZARE QUESTO IMPORTANTE RISULTATO


Comitato difesa ambiente e territorio di Spinea