martedì 29 dicembre 2015

INQUINAMENTO da POLVERI SOTTILI PROBLEMA RISOLVIBILE COME?

L'inquinamento che costantemente è presente nelle nostre città in questi giorni è diventato l'argomento di apertura di ogni telegiornale e di ogni testata giornalistica.
Nessuno però sembra dare delle vere e proprie soluzioni.
Molti Comuni i stanno emettendo ordinanze limitative di qualcosa e per qualcuno, ma ogni iniziativa va letta attraverso la lente della "pressione mediatica" e generata della costante attenzione dell'opinione pubblica.
Stiamo assistendo ad un gran da fare dunque di tutti, Sindaci in testa, per fare qualcosa, qualsiasi cosa, pur che appaia che non si è rimasti con le mani in mano, ma duole constatare che sono solo misure dettate dall'emergenza a seguito della crudele realtà dei dati consolidati dell'emergenza delle PM10 e PM2,5.
Se lo scopo fosse veramente quello di tutelare la salute pubblica,  di inquinamento e di rischio di ammalarsi se ne parlarebbe tutti i mesi dell'anno e le azioni politiche, quelle serie,  allora dovrebbero essere nell'agenda di ogni sindaco tutti i giorni.
Così, purtroppo non è.
Quando dico salute pubblica penso alla nostra salute, di noi cittadini che tutti i giorni respiriamo qualcosa che assomiglia vagamente all'aria, ma che purtroppo aria  non è.
Anche nella nostra "città Metropolitana" si può parlare più verosimilmente di un aerosol di polveri e altri veleni dissolti, benché prodotti dall'attività umana.
immagine tratta dal dossier AIEL Regione Veneto Veneto agricoltura  Pag-15

Un'attività umana che lo dice la parola stessa è direttamente collegata alla nostra esistenza e alla nostra vita su questo pianeta, e conseguentemente al nostro esistere e abitare nelle nostre città e nei nostri quartieri.
Ma la residenza del singolo e quindi la sua attività umana, deriva direttamente da alcuni fattori che sono relativi alle scelte politiche, o alle non scelte, fatte sul territorio negli ultimi 50 anni.
Le stesse politiche che hanno portato al consumo del suolo con conseguenza di densità abitativa, oltre che per inquinamento, in tutta la Pianura Padana che non ha eguali in tutta Europa.
In un territorio altamente antropizzato come il nostro, per correre ai ripari di un lento ma inesorabile declino ambientale si sta goffamente cercando di porre rimedio con provvedimenti a spot.
Sapendo benissimo che quello che può fare il singolo Comune non potrà mai essere risolutivo.
La spiegazione sta nel fatto che la densità abitativa e la continuità  tra Comuni è tale da considerare un insieme di Comuni come area facente parte di una metropoli, ovvero la strategia che ha motivato la costituzione della Città metropolitana come unica vera risposta al problema,  che non può che avere riscontro regionale oltre che ovviamente nazionale.
A cominciare da legislazioni con vincoli urbanistici seri, che limitino altro consumo di suolo e quindi altre nuove costruzioni come punto di partenza.
Alle politiche di consistenti aiuti in forma di detrazioni per la sostituzione degli impianti di riscaldamento obsoleti, che se non a norma, nel periodo invernale sono fonte di emissioni nocive.
All'introduzione di una nuova normativa seria, che regoli la manutenzione e la conduzione di impianti di biomasse legnose inferiori a 35KW, che oggi in Italia non esiste.
Non mancare l'obiettivo di introdurre delle norme affinché tutti i possessori di impianti a legna si dotino di  un libretto di manutenzione, e qualora non in regola di sostituire l'impianto, con un sistema incentivante grazie a delle eque detrazioni.
Non possiamo dimenticarci che un impianto che brucia legna, che sia un caminetto od una stufa a norma produce emissioni di polveri sottili in una quantità annua 20 volte maggiore di quello che produce un'automobile media (PM10 prodotte da automobile 0,7 Kg/anno - PM10 prodotte da camino aperto 20,9 kg/anno -fonte Arpa Emilia Romagna) - lascio ad immaginare un impianto non a norma e senza manutenzione cosa scarica nei nostri cieli........ Quindi l'unico vero rimedio è la conversione con impianti di nuovissima generazione e super controllati.

tratto dalla rivista Ecoscienza N. 1 anno 2015 pag.46

Altro aspetto importante per affrontare il problema dell'inquinamento da polveri sottili è quello del traffico veicolare nel tessuto urbano.
Anche qui l'azione singola può produrre effetti e risultati sensibili.
Ma non può essere addebitato sempre e solo alla buona volontà del singolo che decide di usare la bicicletta o i mezzi pubblici al posto del'automobile, bisogna progettare  monte un vero e proprio piano sulla mobilità pubblica e sulle piste ciclabili che permetta a tutti di muoversi senza inquinare.
Maggiori incentivi devono essere dati ai Comuni che si dotano di veri progetti "biciplan" che raccordino le piste ciclabili in sicurezza nelle città; oltre a incentivi economici seri per l'acquisto di biciclette a pedalata assistita.
Riconversione di tutti i mezzi pubblici a combustione fossile con altri alimentati con energia da fonti rinnovabili e a bassa emissione sopratutto per le tratte che sono definite extraurbani (intercomunali), ma che in sostanza attraversano quasi solo ed esclusivamente percorsi "metropolitani".
Miglioramento degli standard dei mezzi pubblici, che ad oggi per effetto dei tagli e dei finanziamenti regionali, non sono idonei a soddisfare la domanda, costringendo tutti i giorni i pendolari e passeggeri a calche e a condizioni impossibili da sostenere, con il risultato che allo stato attuale non possono essere considerati una valida alternativa per lasciare la macchina in garage.
Il sistema del trasporto regionale su ferrovia che è stato sbandierato come la vera alternativa possibile al traffico su gomma è tutt'ora disatteso nelle promesse e nei fatti, risultando inadeguato e quindi disincentivante per chiunque voglia sceglierlo come mezzo di trasporto sostitutivo dell'automobile, se non per chi vi è costretto per motivi di contingenza.
In presenza di una concentrazione di polveri sottili così elevata come in questi mesi le automobili oltre a produrne, sono colpevoli dell'innalzamento delle polveri a livello delle vie respiratorie dei cittadini che si trovano a camminare nei marciapiedi adiacenti nella città, dovuto cioè al movimento delle ruote sull'asfalto.
Non è sufficiente quindi che si lavino le strade, bisogna approntare dei sistemi di attuazione di ZTL che prevengano questo fenomeno che ormai ritorna ed è presente tutto l'anno.
La chiusura al traffico di centri storici, come per esempio la nostra Via Roma, è ormai una necessità incombente e non più rimandabile.
Aiuterebbe poi una politica seria di piantumazione di alberi che con una programmazione e progettazione nelle città studiata a tavolino possono mitigare e assorbire le emissioni; è risaputo infatti che le alberature nelle strade oltre alla CO2 assorbono anche le polveri sottili.
Bisogna pensare a risolvere questi problemi tutto l'anno quando si fa politica del territorio e non ci si deve dimenticare che l'inquinamento delle città non è un problema stagionale addebitabile solo alla mancanza di precipitazioni, ma bensì è un problema che ricorre 365 giorni su 365, tutti gli anni.
Ignorarlo è sinonimo di mancanza di intelligenza e di coscienza.
Gli uomini e le donne della politica che governano e che hanno governato nelle Istituzioni ai vari livelli, locale, regionale, centrale, hanno una grande responsabilità.
L'agire sporadicamente correndo dietro alle emergenze, senza una pianificazione produrrà purtroppo altre morti e altre malattie collegate all'inquinamento che peseranno sulla coscienza di chi dovrebbe tutelare la salute pubblica.
Non ci resta che contare sul fatto, che almeno qualcuno di loro una coscienza ce l'ha di sicuro.

VF

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NB -dati consolidati al 25 dicembre 2015 - centralina  di rilevamento Arpav ,  Spinea su 365 giorni finora conta 85 giorni con i limiti di legge delle polveri PM10 superati a volte anche abbondantemente, ovvero 2 mesi e mezzo di aria respirata da tutti noi e che sicuramente non fa bene alla nostra salute. 



lunedì 14 dicembre 2015

Picco di 73 sforamenti annui delle PM10 a Spinea e pessima qualità respiratoria per i cittadini della città metropolitana

Avviso: quella che si vede nella foto non è nebbia

A Spinea in questi giorni superato il record del 2014 che ci vedeva tra le prime città con i valori delle polveri sottili alle stelle  (65 superamenti nell'anno scorso). Siamo ora a quota 73 sforamenti e nessuno si preoccupa di informare la popolazione. 
L'alta pressione tragicamente continua a mantenere un tempo soleggiato ma freddo, conseguentemente i valori delle PM10 superano i limiti di legge tutti i giorni.
Viene da pensare che avvisare i cittadini possa  interferire con l'atmosfera natalizia  e che eventuali misure restrittive di traffico e allarmismi potrebbero danneggiare i bilanci delle attività commerciali già messe in difficoltà dalla crisi.
Un bel dilemma che  però dovrebbe essere quantomeno affrontato e discusso con la popolazione assieme ai commercianti.
Ovviamente il problema non può essere addebitato alle Amministrazioni, quando le istituzioni, prima la Regione non intervengono con disposizioni valide per tutto il Veneto.
Ignorare però che in questi giorni di picco delle polveri sottili, camminare per la strada, per alcune fasce di cittadini, già affetti da patologie respiratorie, può essere pericoloso e sarebbe giusto che tutti ne possano essere al corrente. 
Lavare le strade in attesa che piova, serve per evitare che le polveri si sollevino  al passaggio degli autoveicoli (20.000 al giorno nella sola Via Roma) e vengano respirate da chi cammina per la strada.
Purtroppo questo unico rimedio non è sufficiente perchè altrettante micidiali particelle "killer" gravitano nell'aria; - al momento l'unica soluzione, naturale,  può venire  solo dal cielo.....!!!
Come è noto la pioggia produce un effetto positivo perché purifica l'aria spazzando via queste micidiali microparticelle dissolte nell'aria. 
Nella prossima settimana pare  si attendano cambiamenti in campo meteorologico; si spera dunque che arrivino delle perturbazioni che rendano l'aria più respirabile. 
E' triste da dire e molto difficile da capire, ma da questi dati si capisce che purtroppo, in questi giorni è meglio restare chiusi in casa e semmai l'unica alternativa per evitare di respirare polveri sottili è quella di uscire con la mascherina, anche se bisogna segnalare cheuna semplice mascherina non è sufficente; infatti per una vera protezione bisogna usare quelle professionali tipo FPP3.
La concentrazione di microgrammi per metro cubo, infatti,  in questi giorni è tornata ad essere altissima, ovvero quando il massimo è  di 50 ( µg/m3)  a Spinea abbiamo avuto in alcuni giorni  punte di 131 ( µg/m3)  (ovvero microgrammi per mc),   ieri (14/12) il picco è arrivato a 106( µg/m3)   , come si può vedere dalla tabella a fine pagina.
Queste concentrazioni, anche se nessuno lo dice,  sono tali da nuocere alla salute, sopratutto per le persone con affezioni alle vie respiratorie.
Nella tabella qui sotto riportata si possono vedere gli effetti nella "frequenza dei fenomeni sanitari,  ovvero quello che avviene in una città all'aumentare di 10 ( µg/m3)  di PM10 dal limite fissato che ricordiamo e 50( µg/m3  .

Nella tabella qui sotto potete vedere le concentrazioni di polveri sottili nella nostra città, misurate dalla centralina ARPAV , che come abbiamo avuto modo di dire, è stata voluta e sostenuta economicamente solo dall' Amministrazione Comunale di Spinea.  Nella grande città metropolitana, infatti,  solo Spinea e Venezia hanno delle rilevazioni costanti con centraline Arpav a pagamento.
Ma com'è la situazione negli altri comuni del  Miranese? 
A Scorzè, Mirano, Noale, Santa Maria di Sala, che non com'è noto, non hanno centraline, si può affermare con sicurezza che le rilevazioni certificate dalle centraline del Comune di Venezia e del Comune di Spinea si possono considerare valide  anche per questi comuni, per effetto del fatto che la persistenza di polveri sottili nel periodo invernale è definita "ubiquitaria"per tutto il territorio.
Ovviamente nei territori delle  Amministrazioni Comunali che  per scelta, non si sono attrezzate per effettuare rilevazioni dell'aria, non vuol dire che non risentono, come in tutta la Pianura Padan, del fenomeno invernale di stratificazione dell'aria delle polveri sottili, dovute all'attività umana e di riscaldamento, oltre che al traffico e alle emissioni industriali. 




martedì 1 dicembre 2015

QUALITA' DELL'ARIA A SPINEA - PM10 siamo a quota 66 superamenti annui ( limite di legge 35 )

A Spinea in questi giorni superato il record del 2014 che ci vedeva tra le prime città con i valori delle polveri sottili alle stelle  (65 superamenti nell'anno scorso). Con il 6 dicembre, come possiamo vedere nella tabella riportata più sotto, i dati ci dicono che abbiamo, purtroppo superato il "record" del 2014, che ricordiamo è stato un anno eccezionalmente piovoso.  

Come è noto la pioggia produce un effetto positivo perché purifica l'aria spazzando via queste microparticelle dissolte nell'aria. Nella prossima settimana si attendono cambiamenti in campo meteorologico; si spera dunque che arrivino delle perturbazioni che rendano l'aria più respirabile. 

E' molto difficile da capire e molto triste da dire,  ma da questi dati si capisce che, purtroppo in questi giorni è meglio restare in casa, e l'unica alternativa per evitare di respirare polveri sottili è quella di uscire con la mascherina, ma non una mascherina normale, bensì quelle professionali tipo FPP3.

La concentrazione di microgrammi per metro cubo, infatti,  in questi giorni è stata altissima, ovvero quando il massimo è  di 50 ( µg/m3)  a Spinea abbiamo avuto in alcuni giorni  punte di 131 ( µg/m3)   (cioè microgrammi per mc),  tali da nuocere alla salute, sopratutto per le persone con affezioni alle vie respiratorie.

Nella tabella qui sotto riportata si possono vedere gli effetti nella "frequenza dei fenomeni sanitari,  ovvero quello che avviene in una città all'aumentare di 10 ( µg/m3)  di PM10 dal limite fissato che ricordiamo e 50( µg/m3  .

qui sotto potete vedere la tabella delle concentrazioni di polveri sottili nella nostra città, misurate dalla centralina ARPAV voluta e sostenuta economicamente solo dall' Amministrazione Comunale. 
Ricordiamo ai cittadini del Miranese (Scorzè, Mirano, Noale, Santa Maria di Sala, che questi dati si possono definire  "ubiquitari" ovvero che stante il fatto che le  Amministrazioni Comunali  per scelta, non richiedono rilevazioni dell'aria, non significa che questi Comuni non risentano del fenomeno invernale di stratificazione dell'aria delle polveri sottili, dovute all'attività umana, oltre che al traffico e alle emissioni industriali. 







giovedì 26 novembre 2015

LIBRERIA ALBACHIARA - DIECI ANNI DI ATTIVITA' A SPINEA

OGGI 26 NOVEMBRE 2015 LA LIBRERIA ALBACHIARA FESTEGGIA DIECI ANNI DI ATTIVITA' A SPINEA 

tutti gli amici e clienti   che potranno passare per la bella libreria di via Fermi POTRANNO FESTEGGIARE assieme a Loredana questo bel traguardo.


Libri per Natale? Perchè no? 
Se siete stanchi di regalare - o di ricevere - la solita candela profumata, la cravatta o un inutile oggetto natalizio, avete una soluzione a portata di mano. 
Scegliere di regalare un libro è sempre una buona idea. 
C'è il rischio che il libro non possa essere gradito, oppure si rischia di comprare un "doppione" per evitare di non incappare in scelte troppo particolari?
Ma quale è il problema?



Un libro sarà comunque un regalo gradito e molte volte si taglia la testa al toro regalando un volume che noi stessi  consideriamo "imperdibile", il libro che tutti dovrebbero avere tra gli scaffali, che è affine ai nostri gusti e che vogliamo far scoprire all'altra persona. 


Un libro, magari per farci conoscere un po' di più, oppure semplicemente per condividere un po' del nostro sapere e magari confrontarci sul testo davanti ad una buona fetta di panettone.

Regalare un libro per Natale è quindi una scelta divertente, particolare, innovativa, personale e personalizzabile (magari con una bella dedica) e soprattutto vasta.

Se non hai un'idea precisa, e non vuoi andare nel solito centro commerciale o ancora peggio nel caos di Mestre, con il problema del parcheggio e dello stress,  ti consigliamo di andare a trovare la nostra amica Loredana della Libreria AlbaChiara a Spinea.

Sì, perchè anche sotto casa puoi trovare il libro che fa al caso tuo, tra i classici romanzi, le poesie, i saggi e le inchieste giornalistiche, i libri di ambiente e natura, i libri di cucina, i libri di medicina alternativa, di filosofie orientali, le ultime novità della narrativa italiana o internazionale, il pezzo introvabile e l'idea per un regalo di new age.

Inoltre un intero reparto, allestito in base alle esigenze di lettura dei più piccoli, è dedicato ai libri per l'infanzia, vero cibo per la mente e motore per stimolare la  loro fantasia di  piccoli lettori in erba.

Insomma, il mare della cultura è vasto e se non volete trovarvi al largo, aggrappatevi al salvagente di carta stampata quale è un buon libro.

Nella Libreria Albachiara, che proprio in questi giorni ha festeggiato i suoi nove anni di apertura, potrai avere anche il consiglio giusto sui libri da prendere per questo Natale. 

Magari puoi trovare il libro che ti parlerà dell'ambiente, degli alberi e di quanto ci può essere utile per nutrire il nostro spirito e la nostra mente.

Ovviamente ce ne sarà per tutti i gusti, dall'ultima novità editoriale al grande classico, sta a te la scelta.

Idee regalo per tutti e per tutte le tasche. 

E se proprio non dovesse andare il vostro regalo pazienza: sarà sempre un pezzo d'arredamento migliore di una candela profumata alla vaniglia.

Questa Libreria in particolare è molto vicina alla nostra Associazione e noi non vorremmo"perderla" per nessun motivo, perciò ci sentiamo di sostenerla  proponendovela e facendovela conoscere, proprio perché la consideriamo un valore aggiunto alle tante eccellenze di Spinea.


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Libreria ALBACHIARA un negozio amico della sostenibilità

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lunedì 9 novembre 2015

POLVERI SOTTILI A SPINEA SFORATI I LIMITI DI LEGGE

In questi giorni abbiamo assistito a giorni di bel tempo soleggiato, la cosidetta "estate di San Martino". Con il bel tempo però, proprio in questi giorni a Spinea stiamo sforando i limiti delle polveri sottili           ( Pm10).

C'è da rilevare infatti che dal 26 ottobre ad oggi 9 novembre (15 giorni) abbiamo avuto 10 giorni di picchi di valori delle polveri sottili oltre i limiti di legge. 

A tutt'oggi la centralina di Spinea segnala 45 sforamenti dall'inizio dell'anno. - la legge prevede che siano rischiosi per la salute i concentramenti superiori a 50 μg/m³ e quindi per garantire la tutela della salute dei cittadini, questi superamenti massimi giornalieri non possono essere superiori a 35 in un anno solare.

Quello che si sta verificando in questi giorni nella nostra città, dove dal 26 ottobre per una settimana su due settimane, le polveri sottili concentrate nell'aria superano abbondantemente i limiti di legge,è che nessuno ne sta parlando. 

Nella colonna a sinistra del nostro sito www.comitatoambientespinea.blogspot.it  potete vedere i dati Arpav della centralina di Spinea (finanziata dal Comune.ndr).


Senza fare inutili allarmismi ma con l'unico scopo di portare all'attenzione di tutti il problema ribadiamo alcuni concetti che sono basilari per comprendere e diventare parte attiva di un cambiamento di abitudini e una consapevole cittadinanza. 

Cosa fare in caso di PM10 oltre i limiti   (fonte wikipedia)

Si consiglia: 

  • Per non contribuire alle emissioni spostarsi in città a piedi e in bicicletta scegliere i percorsi a minor traffico;
  •  Utilizzare il meno possibile il motorino e l'automobile, oltre ad aumentare l'inquinamento non è dimostrato che all'interno della macchina si sia protetti dalle polveri;
  •  Evitare di rimanere a lungo all'aperto nelle giornate inquinate (per informazioni controllare i bollettini meteo PM10 delle ARPAV);
  • Ricambiare l'aria nelle stanze solo nelle prime ore della giornata, in quanto la concentrazione del PM10 è più bassa;
  • Controllare che il termostato non superi i 20 gradi e non azionare il riscaldamento quando non serve;
  • Chiudere con un sigillante gli spifferi: dei cassonetti delle finestre, spazi muro-corsie tapparelle e spazi muro-telaio finestra;
  •  Evitare esercizi e sforzi fisici nelle zone urbane, dove maggiore è la concentrazione dei PM10;
  •  In commercio non esistono al momento filtri per l'abitacolo per automobili efficaci contro le polveri sottili;
  • Le normali mascherine non proteggono dalle polveri sottili;
  •  Quando le concentrazioni di PM10 sono elevate, utilizzare maschere del tipo Filtro Facciale Protezione 3 (FFP3 questa sigla è stampigliata sulla mascherina), che proteggono da polveri tossiche, sono dotate di valvola che favorisce l'espirazione e aderiscono con facilità alla forma del viso, prezzo nel 2012 circa 5.00-12.00 euro l'una.

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Cos’è il PM10
La sigla PM10 (Materia Particolata, cioè in piccole particelle) identifica quel materiale presente nell'atmosfera in forma di particelle microscopiche, il cui diametro aerodinamico  ovvero una delle numerose frazioni in cui viene classificato il particolato, (corrispondente al diametro di un'ipotetica sferetta di densità uguale a 1 g/cm3 ugualmente veicolata dall'aria) è uguale o inferiore a 10 µm, ovvero 10 millesimi di millimetro.
Come è costituito il PM10
È costituito da polvere, fumo, microgocce di sostanze liquide denominato in gergo tecnico aerosol: esso, infatti, è un insieme di particolati, ovvero particelle solide e liquide disperse nell'aria con dimensioni relativamente piccole. Queste particelle presenti nell'atmosfera sono indicate con molti nomi comuni: polvere e fuliggine per quelle solide, caligine e nebbia per quelle liquide.
Le principali fonti del PM10
Le PM10 comunemente chiamate “polveri sottili” sono emesse da:
·         Sorgenti legate all'attività dell'uomo: processi di combustione (tra cui quelli che avvengono nei motori a scoppio, negli impianti di riscaldamento, in molte attività industriali, negli inceneritori e nelle centrali termoelettriche), usura di pneumatici, freni ed asfalto
·         Sorgenti naturali: l'erosione del suolo, gli incendi boschivi, le eruzioni vulcaniche, la dispersione di pollini, il sale marino
·          una parte rilevante del PM10 presente in atmosfera deriva dalla trasformazione in particelle liquide o solide di alcuni gas (composti dell'azoto e dello zolfo) emessi da attività umane. Il particolato che si forma in atmosfera prende il nome di particolato secondario, mentre quello che viene direttamente emesso in forma solida e/o liquida si definisce primario. Nelle aree urbane il traffico veicolare è una fonte importante di PM10. Secondo l'annuario ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) oltre il 38% delle stazioni di rilevamento registra superamenti dei limiti di qualità dell'aria per le PM10.[1] Uno studio stima il contributo a circa il 29%.[2]

Impatto sulla salute

La nocività delle polveri sottili dipende dalle loro dimensioni e dalla loro capacità di raggiungere le diverse parti dell'apparato respiratorio:
·         oltre i 7 µm: cavità orale e nasale
·         fino a 7 µm: laringe
·         fino a 4,7 µm: trachea e bronchi primari
·         fino a 3,3 µm: bronchi secondari
·         fino a 2,1 µm: bronchi terminali
·         fino a 1,1 µm: alveoli polmonari
Infatti le particelle di maggiori dimensioni non rappresentano un grave problema per la salute per due motivi: il primo è che data la velocità con cui sedimentano il tempo di esposizione è assai ridotto, e il secondo è che le particelle più grosse vengono efficacemente filtrate dal naso mentre quelle più piccole (come nel caso del PM1) possono persino raggiungere gli alveoli polmonari. Dipende inoltre dalla loro natura chimica. In genere, le patologie legate all'inquinamento da polveri sottili sono riconosciute essere l'asma, le affezioni cardio-polmonari e la diminuzione delle funzionalità polmonari. La mortalità indotta dalle polveri sottili è oggetto di dibattito.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità, basandosi su dati raccolti nel 2008, ha stimato che le polveri sottili siano responsabili di circa 2 milioni di decessi nel mondo all'anno. Le polveri sottili causano 22000-52000 morti all'anno negli USA (dati del 2000)[4] contribuendo a circa 370000 morti premature in Europa durante l'anno 2005.
Uno studio del 2013, svolto su 300.000 persone e pubblicato su Lancet Oncology, mostra che per ogni incremento di 5 μg/m³ di PM 2,5 nell'aria, il rischio relativo di ammalarsi di tumore al polmone aumenta del 18%, mentre cresce del 22% a ogni aumento di 10 μg/m³ di PM 10.
Nell'ottobre 2013 l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha inserito l'inquinamento ambientale e le polveri sottili nel gruppo 1, cioè fra i cancerogeni per l'uomo.
Secondo le linee guida dell'OMS del 2005 sulla qualità dell'aria, riducendo i PM 10 da 70 a 20 μg/m³, si potrebbe ridurre la mortalità nelle città inquinate del 15% all'anno.

Nell'aprile
2008 l'Unione Europea ha adottato definitivamente una nuova direttiva (2008/50/EC) che detta limiti di qualità dell'aria con riferimento anche alle PM 2,5. Tale direttiva è stata recepita dalla legislazione italiana con il D. Lgs 155/2010, che abroga numerosi precedenti decreti tra cui il DM 60 del 2 aprile 2002 recante recepimento della direttiva 1999/30/CE del 22 aprile 1999 del Consiglio concernente i valori limite di qualità dell'aria ambiente per il biossido di zolfo, il biossido di azoto, gli ossidi di azoto, le particelle e il piombo e della direttiva 2000/69/CE relativa ai valori limite di qualità dell'aria ambiente per il benzene ed il monossido di carbonio.Tabella dei decessi per tumori maligni in alcune città italiane tutte le cause di morte della laringe, della trachea, dei bronchi e dei polmoni nel triennio 2006, 2007 e 2008 (dati ISPRA e OMS) elaborati da Nomisma; i dati sono stati ampiamente anche se parzialmente pubblicati da Ansa e dalla stampa nazionale e locale, discussi anche alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica italiana.
I limiti per la concentrazione delle PM10 nell'aria sono così stabiliti:
Valore massimo per la media annuale
40 µg/m³
Valore massimo giornaliero (24-ore)

Numero massimo di superamenti consentiti in un anno.
50 µg/m³

35
La concentrazione media annuale dei PM10 in Italia risulta spesso violata dalle grandi città, ad esempio nel triennio 2006, 2007 e 2008 (dati ISPRA Rete del Sistema Informativo Nazionale Ambientale). Roma 40,4 µg/m³ - Milano 49,2 µg/m³ - Torino 56,5 µg/m³ - Bologna 41,3 µg/m³ - Verona 47 µg/m³ - Padova 46,7 µg/m³
La Commissione europea nel Reference: IP/10/1586 Event Date: 24/11/2010 sollecita Cipro, Italia, Portogallo e Spagna a rispettare i valori limite di qualità dell'aria dell'UE per un inquinante atmosferico, il particolato fine o PM10. Perché tali Stati non hanno affrontato efficacemente le emissioni eccessive di PM10. Su raccomandazione del commissario per l'ambiente Janez Potočnik, la Commissione ricorre contro tali stati alla Corte di giustizia. 
Il rilevamento inquinanti è disciplinato dal documento: APAT Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i servizi Tecnici, Linee guida per la predisposizione delle reti di monitoraggio della qualità dell’aria in Italia.

mercoledì 23 settembre 2015

SOLIDARIETA' ALLA 33° SAGRA DELL'UVA DAL 25 AL 28 SETTEMBRE

                                      


   33° SAGRA DELL'UVA A SPINEA
   CASETTE PER LA SOLIDARIETA' 
CON LE POPOLAZIONI COLPITE DAL TORNADO

MERCATINO DELLA SOLIDARIETA’ A FAVORE DELLE POPOLAZIONI COLPITE DAL TORNADO DELL’8 LUGLIO 2015

33° SAGRA DELL’ UVA -  CASETTE PER LA SOLIDARIETA’

Il Comitato difesa ambiente territorio di Spinea in occasione  della 33° Sagra dell'Uva offre la propria collaborazione per la riuscita della raccolta fondi per le popolazioni colpite dal Tornado dell’8 luglio in Riviera del Brenta.








Affianco alla consueta casetta dei dolci, che si tiene in ogni anno alla SAGRA DELL'UVA A SPINEA, ci sarà anche il nostro Comitato, con  libri, CD,  oggetti e altro materiale in offerta libera per concorrere a raccogliere somme da devolvere alle popolazioni dei Comuni di Mira, Pianiga e Dolo.


Durante i quattro giorni della Sagra  dell'Uva, volontari della nostra Associazione affiancheranno quelli degli Amici del Graspo perraccogliere fondi per far riuscire al meglio l’iniziativa.


PARTECIPATE E ADERITE CON LA VOSTRA GENEROSITA’

Chi vuole può liberamente contribuire autonomamente questi sono i riferimenti:


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La LIBRERIA ALBACHIARA è amica della nostra Associazione
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giovedì 18 giugno 2015

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