martedì 11 giugno 2024

LETTERA APERTA SUL TAGLIO DI ALBERI A SPINEA





LETTERA APERTA SUL TAGLIO DI ALBERI A SPINEA,

alle cittadine e ai cittadini della grande famiglia umana di Spinea, per aprire nella nostra città la discussione su concetti e valori come: la cura, la gentilezza, la generosità, il rispetto e l’amore per tutte le cose che fanno parte del nostro ambiente.

In queste settimane oltre al tema elettorale a tenere alta la discussione c’è soprattutto il tema ambientale in particolare degli abbattimenti di numerosi alberi.

Mai come in questi giorni i malumori dei cittadini per l’imminenza della mattanza nell’oasi Nuove Gemme per fare la ‘Nuova scuola media’ e nell’ex area scuola Bennati per fare 40 appartamenti, hanno trovato un riscontro così spontaneo e scollegato da ogni appartenenza partitica.

Molti, cittadine e cittadini, si sono mobilitati attraverso i social, usati non per seminare veleno, come spesso è avvenuto a Spinea, ma bensì per organizzare e creare attenzione cercando di guadagnare sensibilizzazione attraverso un Flash Mob al Parco Nuove Gemme giovedì 6 giugno, concluso pacificamente con un breve concentramento davanti al Municipio, per protestare contro l’inizio dei lavori durante il periodo di nidificazione.

La sensibilizzazione per il tema dovrebbe essere ormai patrimonio di tutti.

‘Nessuno’ credo riesca ad accettare oggi con indifferenza l’abbattimento di alberi pluridecennali per far posto a fondamenta e platee in calcestruzzo, eppure queste cose continuano ad accadere.

Sul ‘Nessuno’ ovviamente non sono elencabili i portatori di “interessi propri e correlati” , agli amici degli amici sempre interessati alla speculazione, oltre che ai committenti, agli addetti ai lavori, e tutti quelli che per lavoro e per dovere sono direttamente coinvolti, ma non sempre per questo assolti.

L’indifferenza, l’inedia e la superficialità sono le complementari meno note, ma non meno pericolose.

La pandemia e tutto quello che successivamente si è generato per effetto dell’isolamento e della paura del contagio hanno mandato in tilt gli assetti psicologici e comportamentali, e ci è voluto molto tempo per definire un vero ritorno alla normalità, anche se la rendita fondiaria a Spinea ha origini molto lontane nel tempo.

Le concertazioni e i piani di ripresa economica hanno sortito in Italia e in Europa un effetto positivo grazie alla possibilità di ottenere, cosa impensabile per i Comuni fino a due anni prima, dei finanziamenti per lo sviluppo e per la resilienza.

Anche per Spinea si è prospettata quindi questa possibilità di finanziamento PNRR , che però si è trasformata in “una maledizione”  che a Spinea si è abbattuta in maniera negativa, creando situazioni talmente paradossali che a spiegarle non ci si crede.

Quello che poteva, e doveva, essere una “opportunità” si è trasformata in una gara alla “acchiappa il finanziamento” per poter fare a Spinea quelle opere importanti che mai avrebbero potuto essere fatte, -‘costi quel che costi’-, per costi si intende oltre che quelli economici,  ahimè anche quelli ambientali.

Così per non perdere l’opportunità sono state prese decisioni frettolose e mai condivise con la cittadinanza, se non a cose fatte, che ora porteranno a delle conseguenze irreparabili.

Una scuola media, peraltro necessaria, fatta e voluta in un’area sottostante i cavi dell’alta tensione, dove alcuni decenni fa c’era una discarica, che per essere costruita poi è stata spostata a nord della stessa ricadendo nell’Oasi del Parco Nuove Gemme, gioiello naturale e piccolo biotopo di Spinea.

La stessa poteva essere fatta, usufruendo lo stesso dei soldi del PNRR, nell’area di Via Bennati creando una sinergia con la ex scuola media e Palestra Bennati e dove c’erano già piste ciclabili, mezzi pubblici e vie sicure per gli studenti.

Sempre finanziato dal PNRR anche l’allargamento, con un nuovo parallelepipedo in aggiunta, della mensa alla scuola Anna Frank. Inutile visto l’andamento demografico, ma che, qualora ci fossero anche state le necessità, si sarebbe potuto realizzare trovando lo spazio all’interno dello stesso plesso, senza stendere altro cemento, ma in questo caso, ……non si sarebbero potuti usare i soldi del PNRR…

Risultato? Cemento e nuova costruzione che ruberà spazi nel giardino della scuola e che porterà allo stravolgimento dello stesso, con abbattimento di almeno una decina di alberi per l’allargamento e per creare il nuovo cancello d’entrata dei mezzi della mensa.

Veniamo ora al problema dell’abbattimento quasi contemporaneo di alberi in un periodo di nidificazione, quelli dell’Oasi Nuove Gemme e quelle dell’ex scuola Bennati.

Questa è un’altra faccia, antipatica e scabrosa, della speculazione, governata da regole che ignorano altre regole, quelle stabilite dalle leggi e dalle direttive sulla “protezione” avi faunistica e delle specie protette tutt’ora vigenti, in nome del profitto e degli interessi, compresi anche quelli dei tempi burocratici di fine lavori fissati dal PNRR.

Tutto preorganizzato, tutto previsto, anche nel caso ci fossero contestazioni, segnalazioni o esposti.

Così va il mondo della speculazione edilizia e degli interessi di pochi.

Nulla Osta in mano,  le “ditte committenti” avanzano così il diritto di abbattere gli alberi e nessuno li ferma, neanche gli esposti, qualora sia garantito che non vi siano nidi di uccelli, cosa che puntualmente auto-dichiarano e auto-garantiscono.  – Fatta la legge trovato l’inganno.

In altre epoche a Spinea, per nostra diretta esperienza, possiamo testimoniare che amministratori più sensibili, con segnalazioni e esposti come quelli sotto riportati, hanno rispettato per l'abbattimento, i tempi secondo la stagionalità e nel rispetto della nidificazione.

A nulla valgono dunque le proteste, a nulla valgono oggi le segnalazioni, che, anche se fatte, non seguono mai un iter che sia anticipato e più rapido dei giri del nastro dentato di una sega o più definitivo del maglio di un caterpillar o della pala di un escavatore, e chissà se mai avranno un riscontro effettivo da parte di qualche Autorità.

Purtroppo, anche il Regolamento Comunale del Verde Pubblico e Privato di Spinea non ci aiuta, infatti le regole inserite non prevedono, come per altri regolamenti di altre Città, che in caso di nuove costruzioni edilizie, laddove ci siano alberature esistenti devono essere salvaguardate e la progettazione deve essere fatta in funzione delle stesse.

Non basta e non è mai stata sufficiente la compensazione ambientale con il reimpianto di alberelli che per produrre la stessa funzione mitigativa di assorbimento e climalterante, impiegheranno decine di anni, questo non è più sostenibile.

Insomma in una città come Spinea, un quadrilatero di circa 15 Kmq, circondato dalle ferrovie Ve-Padova, Venezia Bassano, dal passante e dall’autostrada VE-PD, dove la densità abitativa è la più alta dopo Padova nel Veneto, dove le concentrazioni di PM2,5 e PM10 sono sempre ai valori massimi, dove gli ultimi alberi sono stati piantati nel 2015 e poi più niente, neanche quelli sufficienti a rimpiazzare quelli morti o collassati, abbattere così tanti alberi senza averne piantati nemmeno uno credo che sia un paradosso e un’incongruenza inammissibili.

Implacabile sarà il verdetto climatico e il rischio salute per le cittadine e per i cittadini di Spinea.

Eppure bisogna credere nella grande famiglia umana della nostra Città, in quei concetti e valori citati in premessa che possono essere riconquistati e ripensati come  fondamentali per la nostra Comunità.

Basterebbe che la “cura” per il verde, che il rispetto per gli alberi diventi la nostra quotidianità e ci porti a considerali una volta per tutte un nostro patrimonio un “bene comune” e che la gentilezza che loro ci insegnano assieme alla generosità dimostrata dai semplici cittadini nel difenderli diventi contagiosa e arrivi ad intaccare anche gli animi più incalliti e avidi di denaro e sia di insegnamento per chi dovrà governare la citta nei prossimi anni.

 VFR

 









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Gli esposti inviati al Nucleo Comando Carabinieri Forestali di Mestre e al Commissario Straordinario.


OASI PARCO NUOVE GEMME

Al Comando Gruppo Carabinieri Nucleo Forestale di Mestre

e p.c. al Commissario Straordinario del Comune di Spinea

 

Il sottoscritto ---------------------------------------------------------------------------a nome e per conto dell’Associazione “ ODV Comitato difesa ambiente e

territorio di Spinea”, iscritta all’albo delle associazione del Comune di Spinea e al RUNTS , con sede 

c/o stesso indirizzo di cui sopra, a nome anche dell’APS Circolo Legambiente del Miranese e del 

WWF Venezia e Territorio, espone quanto segue: 

nell’area dell’OASI Nuove Gemme nel Comune di Spinea si è venuti a conoscenza che

saranno abbattuti circa 34 alberi presenti nel Parco Nuove Gemme di Spinea e nell’Oasi Nuove

Gemme, ricadenti nell’area interessata al cantiere aperto per la costruzione della nuova scuola media

Ungaretti.

Gli alberi insistenti nella zona destinata alla realizzazione della scuola, alcuni di notevoli dimensioni,

sono facenti parte di un insieme vegetale di alto pregio naturalistico e mitigativo oltre che dal punto di

vista dell’importanza del ruolo che svolgono per la biodiversità.

Si specifica che l’area comprende numerose piante ad alto fusto, di essenza e tipologia autoctone, tra

le quali Aceri, Frassini, Olmi, Pioppi, Salici e Querce.

Alcune alberature, ancora in pianta integra, fanno parte di un biotopo naturale, denominato Oasi

Nuove Gemme, gestita dal WWF di Spinea, nel quale come negli anni scorsi, potrebbe essere in corso

la nidificazione di alcune specie di uccelli comuni nelle nostre zone, come il Merlo, la Cinciallegra, la

Cinciarella, il Colombaccio, etc.

La zona interessata nell’Oasi è contigua al Parco Nuove Gemme, ed essendo parzialmente riparata

dal traffico e si è quindi ragionevolmente sicuri che sia popolata dalle specie di volatili indicate, che in

questo periodo vi potrebbero nidificare.

Poiché non ci è nota la data di inizio dell’eventuale abbattimento degli alberi, (presumibilmente la

prossima settimana) e che potrebbero essere tagliati per far posto al cantiere, qualora questo

avvenisse, assieme agli alberi potrebbero essere distrutti i numerosi nidi che potrebbero trovarsi in

quel momento in cova o in fase di non autonomia dei piccoli volatili.

Inoltre, sono state segnalate da numerosi cittadini la presenza in loco della Rana agile (Rana

Dalmatina) e del Biacco (Hierophis Viridiflavus), specie indicate come protette dalla Direttiva

92/43/CEE "Habitat". 

Si ipotizza quindi, con l’abbattimento delle alberature oltre che la scomparsa delle specie protette

dalla Direttiva Habitat, anche la sicura possibile distruzione di nidi e dei nuovi nati di avifauna

selvatica nonché dei riproduttori, tutelati dalla Direttiva Habitat, dalla legge 11 febbraio 1992, n.157

“Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per prelievo venatorio all’articolo   21

punto O, oltre che dalla Direttiva dell’Unione Europea 2009/147/CE  che ha recepito la precedente

(79/409/CEE) concernente la conservazione degli uccelli selvatici.

Tale norma trova effetto nell’applicazione di un periodo di salvaguardia dal taglio e/o capitozzatura di

alberi che va dal 15 marzo al 15 settembre, o comunque nel ragionevole periodo nel quale è in corso

la nidificazione, per consentire entro tale periodo la completa sicurezza dei nidi e il raggiungimento

dell’autonomia dei giovani volatili.

Si chiede di accertare e qualora appurato, di non permettere che l’azione di abbattimento possa

essere portata ad ulteriori conseguenze, di disporre l’urgente blocco dei lavori della zona interessata

almeno fino al 15 settembre, o quantomeno la programmazione del cantiere a lotti che prevedano di

salvaguardare la maggioranza delle specie, programmando nei mesi successivi l’abbattimento degli

alberi per permettere alla popolazione volatile di abbandonare in sicurezza il proprio habitat ed evitare

il pericolo esistente di distruzione delle uova e uccisione degli uccellini e per il disturbo dovuto ai

lavori dell’abbandono dei piccoli.

 

Si chiede inoltre a nome e per conto del Comitato difesa ambiente e territorio di Spinea e delle altre

Associazioni in calce a questa lettera, di essere portati a conoscenza del riscontro di questa

segnalazione e/o degli effetti scaturiti in conseguenza della presente e/o della sua eventuale

archiviazione.

Nel ringraziare si porgono distinti saluti.

Spinea, 04/06/2024

Il Presidente ODV Comitato difesa ambiente territorio Spinea


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Ex scuola Bennati


 Al Comando Gruppo Carabinieri Nucleo Forestale di Mestre

p.c. al Commissario Straordinario del Comune di Spinea e alla ditta 3NDYStudio

 

Il sottoscritto  --------------------------------------------------------------------, a nome e per conto dell’Associazione “ ODV Comitato difesa ambiente e

territorio di Spinea”, iscritta all’albo delle associazione del Comune di Spinea e al RUNTS , con sede 

c/o stesso indirizzo di cui sopra, a nome anche dell’APS Circolo Legambiente del Miranese, espone

quanto segue:

 

nell’area del giardino dell’ex scuola Bennati, poi divenuta Casa delle Associazioni, in via Bennati 13,

nel Comune di Spinea si è venuti a conoscenza che saranno abbattuti numerosi alberi presenti nel

parco/giardino.

Dalla cartellonistica e dai lavori in corso si rileva che l’intera area dell’ex scuola è interessata da un

cantiere aperto già la settimana scorsa per l’abbattimento della vecchia costruzione della scuola per

realizzare due condomini da 40 appartamenti.

Gli alberi insistenti nella zona, alcuni anche di notevoli dimensioni, sono stati piantati negli anni

settanta e anche successivamente, quando a seguito della costruzione della nuova scuola media

Bennati, l’edificio era stato destinato a Casa delle Associazioni.

L’ insieme vegetale composto da alberi arbusti è aumentato a seguito della chiusura della casa delle

Associazioni perché l’edificio era inagibile e di conseguenza anche la diversità delle specie spontanee.

Si specifica che l’area comprende numerose piante ad alto fusto, di essenza e tipologia anche non

autoctone, si segnalano numerosi, nei filari del perimetro, alberi di pioppi denominati “cipressini” o

“italici”.

Alcune alberature, ancora in pianta integra, costituiscono per la tipologia della zona una sorta di

angolo verde naturale, nel quale come negli anni scorsi, potrebbe essere in corso la nidificazione di

alcune specie di uccelli.

La zona ad est confina con il quartiere Bennati e l’omonima via che è una strada a senso unico, mentre

ad ovest con la ex scuola media ora Casa delle Associazioni e Palestra e a sud con condomini,

e quindi ragionevolmente si ipotizza che sia popolata dalle specie di volatili presenti in zona che in

questo periodo vi potrebbero nidificare.

Ci è stato segnalato inoltre, dagli stessi abitanti della zona, che nella rete di recinzione è stato affisso il

NULLAOSTA all’abbattimento degli alberi dal settore Lavori Pubblici del Comune di Spinea con la

unica condizione prescrittiva che non ci siano nidi in quota e nella parte bassa arbustiva, citando la

legge 157/1992 e la Direttiva Europea 147/CE del 2009.

Si avvince pertanto che la certezza della verifica che non ci sia in corso nidificazione è lasciata quindi

in capo alla discrezionalità della ditta committente.

Questo ci preoccupa molto e ci fa ipotizzare quindi che tali verifiche non vengano fatte con lo

scrupolo necessario e che con l’abbattimento delle alberature possa quindi avvenire la distruzione di

eventuali nidi, delle uova e dei nuovi nati di avifauna selvatica nonché dei riproduttori, tutelati dalla

legge 11 febbraio 1992, n.157 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per

prelievo venatorio all’articolo   21 punto O, oltre che dalla Direttiva dell’Unione Europea 2009/147/CE 

che ha recepito la precedente (79/409/CEE) concernente la conservazione degli uccelli selvatici.

 

Tale norma trova effetto nell’applicazione di un periodo di salvaguardia dal taglio e/o capitozzatura di

alberi che va dal 15 marzo al 15 settembre, o comunque nel ragionevole periodo nel quale è in corso

la nidificazione, che dovrebbe essere obbligatoriamente rispettata, per consentire entro tale periodo

la completa sicurezza dei nidi e il raggiungimento dell’autonomia dei giovani volatili.

Si chiede di accertare e qualora appurato, di non permettere che l’azione di abbattimento possa

essere portata ad ulteriori conseguenze, di disporre l’urgente blocco dei lavori della zona interessata

almeno fino al 15 settembre o ad un periodo idoneo onde per permettere alla popolazione volatile di

abbandonare in sicurezza il proprio habitat ed evitare il pericolo esistente di distruzione delle uova e

uccisione degli uccellini e per il disturbo dovuto ai lavori dell’abbandono dei piccoli.

 

Si chiede inoltre a nome e per conto del Comitato difesa ambiente e territorio di Spinea e delle altre

Associazioni in calce a questa lettera, di essere portati a conoscenza del riscontro di questa

segnalazione e/o degli effetti scaturiti in conseguenza della presente e/o della sua eventuale

archiviazione.

 

Nel ringraziare si porgono distinti saluti.

Spinea, 05/06/2024

Presidente ODV Comitato difesa ambiente territorio Spinea

 

 

 

 

 

 

venerdì 29 marzo 2024

6 aprile ore 10,00 INAUGURAZIONE NUOVO PARCO A SPINEA via delle industrie











PER UNA COMUNITA' SENZA VIOLENZA SULLE DONNE 

il 6 aprile si inaugura il nuovo parco in via delle industrie.



A dicembre del 2023 grazie a LIFE TERRA (1) progetto europeo, (unico partner in Italia - Legambiente), la nostra associazione CDAT Spinea e Legambiente Miranese, con la collaborazione del Comune di Spinea, settori Urbanistica e Ambiente, hanno realizzato la messa a dimora di 65 piante (22 FARNIE (Quercus Robur), 21 OLMI CAMPESTRI (Ulmus Minor) e 22 ACERI (Acer Campestre).

Il Parco finito di realizzare nel 2023 si è aggiunto ai parchi della nostra città distinguendosi per la caratterizzazione di un'area pensata per i giovani che funge da filtro tra la zona commerciale, industriale e la zona residenziale, congiungendosi al corridoio verde del parco del Quartiere San Rocco, che risultava però, vista la grande superficie, scarso di alberature.



Come si evince dalla foto il nuovo parco si affianca alla zona verde del quartiere San Rocco

Si è proposto quindi di arricchirlo con ben 65 alberi. Tutte le essenze sono state acquistate con il contributo di dei sostenitori di Legambiente degli ultimi 3 anni e dei proventi ricavati dai concerti della cantautrice friulana Elisanel 2022 e 2023, finalizzati proprio al progetto Life Terra.

Foto del giorno della presentazione della piantumazione con tutti i volontari, la Dott. Paola   De Palma Commissario straordinario e la Dott.ssa Alice Bartolozzi dell'Ufficio Ambiente

La messa a dimora delle piante è stata realizzata nella prima metà di dicembre grazie al lavoro congiunto dei volontari di Legambiente e gli agronomi che seguono tutte le aree di nuova piantumazione realizzate da Legambiente, con la stretta collaborazione dell'Ufficio Ambiente del Comune.

A metter giù le piante è stata la ditta LAND ART GIARDINIERI Snc di Spinea che in due giorni, nonostante il tempo inclemente ha piantumato tutta l'area. 



Schema di impianto


Sabato 6 aprile siete invitati tutti a presenziare all'inaugurazione ufficiale con un ricco programma:

Unico rammarico che l'idea partita da Cdat e Legambiente, di nominare il parco a Giulia Cecchettin, poi diventata anche una proposta sostenuta da numerose associazioni, non sia stato possibile concretizzarla.

Lincipit c'è: Per una Comunità senza violenza sulle donne
 
Ora speriamo nella nuova Amministrazione! Anzi ci contiamo!!!













Sono amici della nostra associazione.

LIBRERIA ALBACHIARA - Via Fermi Spinea


PIZZERIA JAZZ CLUB SPINEA Via Martiri 15/17 Spinea


LAND ART GIARDINIERI Snc Spinea 


Note ---------------------------------------------------------

1) Il progetto europeo Life Terra, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Life del 2020, a cui partecipano ben 15 organizzazioni di 8 diversi paesi in Europa, ha come obiettivo la messa a dimora di 500 milioni di alberi in tutta Europa in 5 anni.



venerdì 16 febbraio 2024

ANCORA VERDE SACRIFICATO PER NUOVO CEMENTO

 Tutti hanno seguito nei mesi scorsi la vicenda dell'ex scuola Bennati. Anche i più distratti,  penso, sappiano che alla fine l'area è stata messa all'asta dopo ripetute battute andate deserte, e il suo valore iniziale abbattuto notevolmente. Ciò succede spesso,  per una congiunzione astrale sfavorevole per Spinea, o invece è talmente appetibile e lucroso l'interesse che gira attorno a certe "vere e proprie occasioni di fine stagione" che scendono in campo tutta una serie di azioni e movimenti che generano fortune per chi ha potere di acquisto e scalogna nera per chi ha bisogno di coprire buchi di bilancio. Ma ora i giochi sono chiusi e piangere sul latte versato non porta a niente. Resta l'amaro in bocca, per una scuola media 'nuova' che si farà sotto ad una linea elettrica di Terna, con sotto un substrato di rifiuti e che costerà, sotto tutti i punti di vista, molto di più di quello che poteva costare se invece fosse stata progettata nell'area dell'ex scuola Bennati. Con un risultato globale dal punto di vista della "rigenerazione urbana" meno efficace e sostenibile. 

Al posto di una nuova scuola media sostenibile ecco che appare un progetto di abitazioni con due palazzi e numerosi appartamenti. Ma ce n'è proprio così tanto bisogno? 


Inoltre con una progettazione insensibile al contesto urbano, dove le alberature non contanto  contano solo i denari che possono essere ricavati dalla vendita. Così si scacrificano al sacro altare, o meglio dire profano altare, dei ricavi: suolo, alberi, piste ciclabili e la rigenerazione urbana si va a fare benedire dal Dio denaro. 

VF

venerdì 24 novembre 2023

25 NOVEMBRE 2023 ore 11.00 SIT IN PER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA SULLA DONNA

 25 NOVEMBRE 2023 ore 11.00 SIT IN CONTRO LA VIOLENZA SULLA DONNA

VIA ROMA ZONA MUNICIPIO SPINEA

foto di Luciano Orlandini


Biblioteca di Spinea


Biblioteca di Spinea





STOP VIOLENZA                             CONTRO LA DONNA


Da un incontro con alcuni uomini mossi dal desiderio di cambiare le idee della cultura patriarcale sui rapporti con le donne, nel 2021 a Spinea nasce l’idea del sit-in DONNE E UOMINI CONTRO LA VIOLENZA VERSO LE DONNE . 

Sabato 25 novembre ore 11.00 per testimoniare insieme il nostro impegno per superare questo modello culturale che tanto dolore sta portando a tanti e a tante . 


( promuove  il TAVOLO PER LA PACE E LA NON VIOLENZA - IL PONTE-) 
ADERISCONO  
- CISM, Circolo AUSER SPINEA , Coordinamento donne Lega SPI CGIL SPINEA, Centro Culturale Islamico SALAM, Caritas Collaborazione Pastorale di Spinea, ODV CDAT Spinea, Associazione Identità e differenza, Emergency del Miranese, UDIK, Donne in Nero del Miranese e della Riviera del Brenta, Amici della Biblioteca “A. Carraro e M. Negrato “ di Spinea .










    STOP VIOLENZ


Come uomo penso sia venuto il tempo di interrogarmi e di riflettere su cosa c'è in noi, e (quindi anche in me, in quanto uomo), di malato, di così inumano da indurre comportamenti così violenti nei confronti delle donne, fino al punto di provocare la loro morte.

Non possiamo non ammettere che la cultura di quasi tutte le società del mondo, anche la nostra, discrimini le donne collocandole in uno stato di subalterna inferiorità.

A noi uomini è stata trasmessa una falsa identità di potere; in particolare fin da bambini ci è stata data un'educazione che ci fa sentire superiori alle donne, ovvero quella che un vero uomo deve sapersi imporre per essere importante e che la prepotenza e l'aggressività è sempre lecita per difendere questo status.

Subdolamente all'uomo è stato trasmesso il concetto di considerare le donne oggetto sessuale, atte a soddisfare il proprio impulso; soprattutto ad essere insensibile e a non dare spazio alle emozioni e ai sentimenti che lo renderebbero simile a loro.

Se crediamo di essere liberi dai condizionamenti della cultura patriarcale corrente dobbiamo cominciare a realizzare un cambiamento culturale.

La possibilità di commettere o no violenza contro una donna dipende proprio dalla scelta di come IO UOMO voglio essere e stare al mondo.

La relazione tra un uomo e una donna deve fondarsi  sulla consapevolezza della loro differenza.

Non può essere l'uomo a dire "chi è e cosa desidera una donna", deve essere lei a dirlo con le sue parole con la pratica di vita e l'uomo deve accettarla anche se è diversa da quello che lui si aspetta. 

Troppi uomini reagiscono con fastidio e poi con violenza all'indipendenza e quindi alla libertà delle donne, pochi hanno il desiderio di accettare con l'amicizia e l'amore anche il rischio del rifiuto imparando a gestire il conflitto in modo "non distruttivo". 

Un soggetto femminile indipendente, libero più sicuro di se, capace di far fronte al disagio sociale generato dalla discriminazione, che afferma e pratica la libertà mette in crisi quell'identità tanto "conveniente" agli uomini.

Ecco così che certi uomini trasformano un rapporto sentimentale in violenza quotidiana, prima psicologica, poi verbale che sfocia nel peggiore dei gesti che un uomo può avere: la brutale negazione della sua identità con la violenta soppressione della vita della propria compagna.

Se riconosciamo che la virilità possa anche implicare un potere e un privilegio che imprigiona la sessualità nella prestazione, che allontana le emozioni, che ci avvicina alla animalità e riduce la nostra umanità, allora dobbiamo pensare ad un reale cambiamento maschile che non sia pura ipocrisia.

Non possiamo più tollerare di far parte di questo mondo maschile senza sentirci in obbligo di chiederci se questi comportamenti ci vanno bene o se anche noi, inconsapevolmente, stiamo recitando la parte di un copione che ci hanno insegnato fin dalla nascita.

IO non mi riconosco e non mi voglio riconoscere in quel genere di uomini e per questo penso che sia giunto il momento di far sentire la nostra voce, di uscire da un'imbarazzante solidarietà con le donne senza gridare con tutta la voce BASTA, BASTA, BASTA.

Siamo!!!! Sono diverso da quegli uomini!!!!!

Non condivido l'idea di quegli uomini,  idea del potere, del sesso, del denaro in cui affondano le radici di quella violenza che aggredisce mogli, compagne, amiche e anche sconosciute incrociate per strada o in discoteca.

Voglio affermare che legarsi ad una persona non vuol dire possederla, ma amarla ed essere in grado di lasciarla andare via se lei lo vuole.

Sono consapevole della mia responsabilità di maschio, non solo come singolo, ma anche di tuttA la collettività maschile ed è per questo che affermo che nessuno può sentirsi escluso.

Vincenzo Rino Franzin     Odv  Cdat Spinea                                                 


 FEMMINICIDI IN ITALIA 2023   

clicca per sapere quante donne sono state uccise fino ad oggi