giovedì 27 gennaio 2022

PERCHE'?

 PERCHE'?

La cosiddetta Giornata della Memoria è una ricorrenza internazionale che si celebra ogni anno il 27 gennaio con l'obiettivo di ricordare tutte le vittime dell'Olocausto, il genocidio di cui furono responsabili la Germania nazista e i loro alleati nei confronti degli ebrei d'Europa avvenuto poco prima della seconda metà del 900. Gli ebrei non furono le uniche vittime dell'Olocausto, il quale ha compreso anche lo sterminio di tutte le categorie di persone ritenute "inferiori", per motivi politici o razziali, dai nazisti come oppositori politici, minoranze etniche, omosessuali e portatori di handicap mentali e/o fisici

La data di commemorazione, per l'appunto il 27 gennaio, non è casuale. Si è deciso di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell'Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz sancendo la fine dell'Olocausto

I primi "campi di giustizia", così si chiamavano allora, vennero costruiti nel 1933 ed erano piccoli centri nei quali venivano rinchiusi criminali e soprattutto prigionieri politici, tra questi spiccava per maggior capienza Dachau. In seguito alla cosidetta "soluzione finale" furono creati su quel modello altri campi, ma questa volta di "annientamento" dove si internarono milioni di prigionieri di guerra, di partigiani, di lavoratori coatti rastrellati con metodi brutali in mezza Europa e di appartenenti alle razze inferiori. Molti di questi sono tristemente noti come Lublino-Maidanek, Belzec, treblinka, Chelmno, Sobibor, Riga e più sinistro di ogni altro, Auswitz-Birkenau.



Nei campi arrivarono deportati non solo dalla Germania ma da tutte quelle nazioni occupate o alleate che avevano adottato leggi razziali, come il nostro paese, dove le brigate fasciste coi i loro gerarchi hanno rastrellato le città a volte a fianco dei tedeschi ma quasi sempre di propria iniziativa, per riempire i vagoni verso i campi di concentramento, con la complicità legale derivata dalla legge razziale introdotta nel 1938.

Oggi a distanza di 22 anni dall'istituzione del "giorno della memoria" del 20 luglio 2000 n. 211  ancora non compare la responsabilità dei fascisti nella tragica vicenda della Shoah. 

Una grave lacuna. Perchè? 

“Istituzione del “Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”

pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000

Art. 1.

1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Art. 2.

1. In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.









martedì 23 novembre 2021

SIT-IN DONNE E UOMINI CONTRO LA VIOLENZA VERSO LE DONNE

STOP VIOLENZA                             CONTRO LE DONNE







    STOP VIOLENZ


Come uomo penso sia venuto il tempo di interrogarmi e di riflettere su cosa c'è in noi, e (quindi anche in me, in quanto uomo), di malato, di così inumano da indurre comportamenti così violenti nei confronti delle donne, fino al punto di provocare la loro morte.

Non possiamo non ammettere che la cultura di quasi tutte le società del mondo, anche la nostra, discrimini le donne collocandole in uno stato di subalterna inferiorità.

A noi uomini è stata trasmessa una falsa identità di potere; in particolare fin da bambini ci è stata data un'educazione che ci fa sentire superiori alle donne, ovvero quella che un vero uomo deve sapersi imporre per essere importante e che la prepotenza e l'aggressività è sempre lecita per difendere questo status.

Subdolamente all'uomo è stato trasmesso il concetto di considerare le donne oggetto sessuale, atte a soddisfare il proprio impulso; soprattutto ad essere insensibile e a non dare spazio alle emozioni e ai sentimenti che lo renderebbero simile a loro.

Se crediamo di essere liberi dai condizionamenti della cultura patriarcale corrente dobbiamo cominciare a realizzare un cambiamento culturale.

La possibilità di commettere o no violenza contro una donna dipende proprio dalla scelta di come IO UOMO voglio essere e stare al mondo.

La relazione tra un uomo e una donna deve fondarsi  sulla consapevolezza della loro differenza.

Non può essere l'uomo a dire "chi è e cosa desidera una donna", deve essere lei a dirlo con le sue parole con la pratica di vita e l'uomo deve accettarla anche se è diversa da quello che lui si aspetta. 

Troppi uomini reagiscono con fastidio e poi con violenza all'indipendenza e quindi alla libertà delle donne, pochi hanno il desiderio di accettare con l'amicizia e l'amore anche il rischio del rifiuto imparando a gestire il conflitto in modo "non distruttivo". 

Un soggetto femminile indipendente, libero più sicuro di se, capace di far fronte al disagio sociale generato dalla discriminazione, che afferma e pratica la libertà mette in crisi quell'identità tanto "conveniente" agli uomini.

Ecco così che certi uomini trasformano un rapporto sentimentale in violenza quotidiana, prima psicologica, poi verbale che sfocia nel peggiore dei gesti che un uomo può avere: la brutale negazione della sua identità con la violenta soppressione della vita della propria compagna.

Se riconosciamo che la virilità possa anche implicare un potere e un privilegio che imprigiona la sessualità nella prestazione, che allontana le emozioni, che ci avvicina alla animalità e riduce la nostra umanità, allora dobbiamo pensare ad un reale cambiamento maschile che non sia pura ipocrisia.

Non possiamo più tollerare di far parte di questo mondo maschile senza sentirci in obbligo di chiederci se questi comportamenti ci vanno bene o se anche noi, inconsapevolmente, stiamo recitando la parte di un copione che ci hanno insegnato fin dalla nascita.

IO non mi riconosco e non mi voglio riconoscere in quel genere di uomini e per questo penso che sia giunto il momento di far sentire la nostra voce, di uscire da un'imbarazzante solidarietà con le donne senza gridare con tutta la voce BASTA, BASTA, BASTA.

Siamo!!!! Sono diverso da quegli uomini!!!!!

Non condivido l'idea di quegli uomini,  idea del potere, del sesso, del denaro in cui affondano le radici di quella violenza che aggredisce mogli, compagne, amiche e anche sconosciute incrociate per strada o in discoteca.

Voglio affermare che legarsi ad una persona non vuol dire possederla, ma amarla ed essere in grado di lasciarla andare via se lei lo vuole.

Sono consapevole della mia responsabilità di maschio, non solo come singolo, ma anche di tuttA la collettività maschile ed è per questo che affermo che nessuno può sentirsi escluso.

Vincenzo Rino Franzin                                                                                                                              

Cdat Spinea Odv



martedì 9 novembre 2021

NO AL DOPPIO SENSO IN VIA MATTEOTTI

                   NO AL DOPPIO SENSO IN VIA MATTEOTTI

Per l'ennesima volta ci troviamo difronte all'argomento dibattuto per anni di togliere il senso unico che dal 2007 a Spinea aveva messo in sicurezza un intero quartiere e ancora una volta la nostra posizione è assolutamente la stessa.     ASSOLUTAMENTE CONTRARI

Le argomentazioni ovviamente non cambiano da quelle espresse nel corso di questi anni, che potete trovare nelle pagine di questo sito, in ordine:

11 agosto 2012     VIABILITA'DI SPINEA - VIA MATTEOTTI A SENSO UNICO O A DOPPIO SENSO?   

29 ottobre 2012  STRISCE BLU A SPINEA E DOPPIO SENSO IN VIA MATTEOTTI, LA PRESA DI POSIZIONE DEL COORDINAMENTO "SPINEA CICLABILE" 

30 gennaio 2019  VIA MATTEOTTI A SENSO UNICO 

Ora che nel 2021 dopo che eminenti studi del traffico complessivo, fatti da più tecnici abilitati, abbiano fortemente controindicato la trasformazione in doppio senso, questa amministrazione Comunale ha lo stesso portato avanti un progetto che ancora una volta vuole metter mano alla viabilità ( e al portafoglio dei cittadini) a discapito della sicurezza stradale di pedoni, ciclisti e autoveicoli. 



Pedoni e ciclisti  (ragazzi delle medie e cittadini che vanno al cimitero) che non potranno più sentirsi sicuri a percorrere una pista ciclabile mista pedoni e biciclette perchè sarà bruscamente interrotta (con grave pericolo quindi) per far spazio alle macchine che viaggeranno nei due sensi.

Gli autoveicoli perchè dovranno misurarsi col pericolo quotidiano di investire le biciclette senza pista ciclabile e di scontrarsi con i proprietari delle case di via Matteotti che non avranno, loro malgrado, più margine di sicurezza nell'uscire dalle proprie abitazioni.

Una scelta scellerata e incomprensibile, che  metterà in pericolo centinaia di cittadini, dettata dalla necessità di risolvere un problema agli abitanti di Fornase che per arrivare in centro devono percorrere le vie alternative di Via Alfieri, per far loro risparmiare in tutto 3 minuti!!!


A questa nostra posizione chiaramente contraria al doppio senso, come Cdat abbiamo chiesto a Legambiente Miranese, con la quale siamo affiliati e collaboriamo da anni di aderire, pertanto questo post sarà firmato in calce anche da Legambiente.

ODV Comitato difesa ambiente territorio Spinea                                                                                        APS Legambiente Miranese

lunedì 17 maggio 2021

SEMINARE AMBIENTE

 SEMINARE AMBIENTE - presentazione del Progetto “Seminare Ambiente”

Parte con il SONDAGGIO sui cambiamenti climatici (clicca qui per accedere) il progetto “Seminare Ambiente” rivolto ai cittadini dei Comuni del Miranese. Il questionario predisposto dal Circolo Legambiente del Miranese e altre tre associazioni partner, commissionato al Planning Climate Change Lab dell’Università Iuav di Venezia, ha lo scopo di valutare quali siano la percezione, la conoscenza e l’interesse riguardo il tema dei cambiamenti climatici. L’indagine può essere compilata attraverso le pagine Facebook e siti internet delle rispettive associazioni coinvolte nel progetto stesso. Per chi non volesse usare i mezzi telematici, è prevista la distribuzione del questionario, in forma cartacea.

Il  progetto "Seminare Ambiente",  è finanziato dal Cavv Csv  di Venezia nell’ambito del progetto “Concorso d’idee per lo sviluppo di comunità sostenibili 2020/2021” per la promozione del volontariato e l’animazione del territorio, e vede il Circolo Legambiente del Miranese (capofila) collaborare con il Comitato Difesa Ambiente Territorio di Spinea e l'Auser di Spinea e di Mirano, per la progettazione e realizzazione di azioni come la conservazione e la valorizzazione degli ecosistemi terrestri, salvaguardare la biodiversità, contrastare i cambiamenti climatici e promuovere comportamenti da adottare per fronteggiare condizioni di calamità ed emergenza nel miranese.

Il progetto si articolerà per tutto il 2021 in cui saranno portate a termine, dai volontari delle quattro associazioni, una serie di azioni pilota che avranno come unico denominatore comune i cambiamenti climatici. Si articoleranno durante tutto questo lungo periodo, azioni di sensibilizzazione sul fenomeno e informazioni da parte di giornalisti, scrittori, divulgatori scientifici che da anni dibattono la materia del surriscaldamento globale e delle conseguenze dei mutamenti climatici.

Il sondaggio, realizzato con l’aiuto dei ricercatori dello Iuav Venezia Federica Appiotti e Giovanni Litt, ha aperto i lavori del progetto, ma un’altra azione è stata portata avanti, nei mesi invernali, dagli alunni delle classi quarte della scuola primaria Dante Alighieri dell’Istituto Comprensivo G.Gabrieli. Gli alunni, coordinati dalla maestra Anna Maria Toniolo e altre colleghe dell’istituto, hanno scritto dei racconti incentrati sul tema dei cambiamenti climatici, realizzando, per ogni storia, una serie di disegni. Le tavole che hanno elaborato i bambini sono state raccolte dal pittore Giorgio Bellingardo e fotografate, una per una, dal fotografo Sandro Gasparini. L’artista ha in seguito rielaborato i disegni dei bambini e con la tecnica propria del maestro, una sorta di pittura materica eseguita adoperando multimateriali riciclati, ha prodotto delle tavole che rappresentano i disegni, e che diventeranno le illustrazioni del libro dal titolo “Alla Terra con Affetto” realizzato e stampato dalla ditta Dinamika di Vanessa Chinazzi.

Il libro e il progetto “Seminare Ambiente” saranno presentati alla cittadinanza e all’Amministrazione Comunale che ha concesso il partenariato al progetto, Sabato 5 giugno ore 20.00 nel Parco della Villa Belvedere in concomitanza con la serata di divulgazione scientifica condotto dall’astrofisica Elvira de Poli. La de Poli, allieva di Margherita Hack, presenterà un evento dal titolo “Terra: la nostra unica casa”. “Oggi più che mai – afferma Elvira de Poli che collabora da anni con Legambiente - è fondamentale che tutti noi cominciamo ad essere protagonisti attivi per prenderci cura dell’ambiente. Oggi più che mai i cambiamenti climatici in atto nel nostro pianeta pongono l’urgenza di risolvere il problema adesso, non in futuro. Abbiamo poco tempo, solo qualche decennio, per fare tutto quello che serve, altrimenti sarà troppo tardi per evitare delle conseguenze veramente disastrose per la popolazione di tutto il mondo. È fondamentale far comprendere a tutti gli effetti che i nostri stili di vita attuali producono sull’ambiente ed è fondamentale educare le future generazioni a comportamenti più positivi. Bisogna sviluppare infatti fin da bambini interesse e responsabilità nei confronti del mondo che ci circonda”.

Gli eventi continueranno anche domenica 6 giugno con un intervento sulla biodiversità e sulle specie faunistiche delle montagne bellunesi che a causa dei cambiamenti climatici si stanno lentamente estinguendo. La narrazione della biologa Stefania Busatta e le bellissime immagini del documentarista Marco Omodei Salè ci porterà sulle dolomiti bellunesi in un evento dal titolo “Le stagioni delle Dolomiti”. Parteciperanno alla serata anche gli amici della CMP Acoustic band che eseguiranno dei brani dal loro repertorio musicale. Andrea Corsi e i suoi amici, da anni, collaborano agli eventi del circolo di Legambiente e la loro musica puramente acustica contribuirà alla riuscita della serata.

“Seminare Ambiente” prevede anche un importante intervento di riforestazione nei comuni di Mirano e Spinea. Il progetto, pianificato e seguito dalla Dott.ssa Anna Bulegato, prevede la piantumazione di circa mille tra alberi e arbusti nei due comuni ed è in fase avanzata progettazione. Nel comune di Mirano, grazie al concreto appoggio dell’amministrazione comunale che ha concesso il partenariato al progetto, è già stata individuata l’area di intervento: un terreno incolto, di proprietà della Gasparini Spa situato davanti alla fabbrica in Viale Venezia. Legambiente si occuperà direttamente di reperire le piante e di provvedere alla loro messa a dimora. I nuovi alberi, collocati lungo il lato meridionale dell’area, costituiranno un importante barriera boschiva tra la strada provinciale e il quartiere Gramsci. Il procedimento prevede inoltre che la Gasparini S.p.A realizzi alcune opere per rendere maggiormente usufruibile l’area. Verrà costruito un ponticello che, scavalcando lo scolo Caltressa, collegherà la nuova area verde all’attuale parco Morvillo. Si realizzerà quindi un’importante opera di mitigazione ambientale, richiesta dai residenti del quartiere e riqualificazione di una zona di verde che non ne prevedeva la fruizione. La piantumazione è prevista dal progetto nei mesi ottobre/novembre con il coinvolgimento di tutti i volontari delle associazioni e la cittadinanza che vorrà partecipare.

Nel Comune di Spinea, l’amministrazione comunale ha recentemente individuato l’area che ospiterà la riforestazione, sempre su progetto della Dott.ssa Bulegato. L’area insiste su Via Capitanio e potrebbe diventare un’importante continuazione dell’Oasi delle Nuove Gemme, comprendendo un corridoio ecologico faunistico molto importante. Le attuali condizioni del terreno rallentano la progettazione ma c’è la volontà di concludere il progetto di riforestazione anche a Spinea.

A conclusione, nei mesi di settembre e ottobre, il progetto “Seminare Ambiente” prevede l’organizzazione di conferenze e incontri con scrittori di importanza nazionale e personalità che operano nell’ambito della cultura ambientalista. Si stanno definendo gli interventi con lo scrittore Giuseppe De Marzo economista, attivista e scrittore, responsabile per le Politiche Sociali di Libera e stretto collaboratore di Don Ciotti; con i referenti nazionali e locali di Friday For Future Italia, ospiti con i quali si parlerà di cambiamenti climatici insieme al giornalista Enrico Fontana della segreteria nazionale di Legambiente.

Chiuderà il progetto, entro novembre 2021, la messa in scena da parte della Compagnia Teatrale Pantakin di cui fa parte la spinetense Irene Silvestri, la lettura animata tratta dal libro di Jean Giono “L’uomo che piantava alberi”.

“Seminare Ambiente”, progetto ambizioso nasce dal bisogno delle associazioni che lo compongono di aumentare la sensibilizzazione dei cittadini del Miranese sui problemi del clima. Il progetto vuole informare e formare per cambiare la cultura in modo da vivere in un modo più sostenibile nel rispetto dell’ambiente.

   Circolo Legambiente del Miranese                      

      Comitato Difesa Ambiente e Territorio Spinea

Auser Mirano                        

Auser Spinea                         

                       IMPORTANTE compilare il questionario

        QUESTIONARIO SUI CAMBIAMENTI CLIAMTICI




domenica 18 aprile 2021

SABATO 24 APRILE ORE 9.30-12 PRESIDIO CONTRO INCENERITORE


Sabato 24 aprile dalle ore 9.30-12.00

sede centrale di Veritas via Porto di Cavergnago Mestre

TUTTA LA VERITAS CHE NON SAI

presidio di protesta e proposta

contro l'inceneritore di Fusina

 

La pianura Padana è uno dei posti più inquinati del mondo, e guarda caso una delle aree più colpite dal Covid. Politici e amministratori ci ricordano ogni giorno che (giustamente) la salute viene prima di tutto; in nome della salute i Governi hanno preso decisioni che fino a un anno fa sembravano impossibili. Ma intanto gli stessi continuano con la devastazione e il saccheggio dei territori, con l'autorizzazione di impianti inquinanti.

E’ il caso del nuovo inceneritore di Fusina gestito da Ecoprogetto-Veritas per bruciare rifiuti e fanghi contaminati da PFAS; e autorizzato pochi mesi fa dalla Regione governata dalla Giunta Zaia con il benestare del Sindaco di Venezia Brugnaro e di molti altri Sindaci della zona.

Gli inceneritori sono classificati come impianti insalubri di prima categoria, dunque altamente pericolosi per l'ambiente e per la salute. Dai loro camini e dai loro scarichi escono tonnellate di veleni ogni anno. Inoltre lo smaltimento dei rifiuti negli inceneritori (o nelle discariche) impedisce di attuare l’economia circolare e favorisce il global warming.

La lotta contro l'inceneritore di Fusina è lunga e difficile ma si può vincere. Il 23 giugno è atteso il giudizio del TAR Veneto sul ricorso presentato dai comitati. Il 24 aprile, alla vigilia della Festa della Liberazione, il fronte No Inceneritore Fusina torna ad “assediare” Veritas per riaffermare il diritto alla salute e a un ambiente sano. Un presidio di protesta e proposta articolato in 5 stazioni tematiche che circonderà la sede centrale della società per svelare la vera natura e i rischi del nuovo impianto. Previsti anche alcuni laboratori per bambini e adulti.

Svuoteremo il sacco delle verità nascoste su impatti ambientali e sanitari, gestione del ciclo dei rifiuti, conseguenze per il clima, PFAS, e interessi economici.

In piazza comitati e associazioni da tutto il territorio metropolitano, Friday for Future, genitori, bambini, medici e pediatri, delegazioni di comitati da Padova e Vicenza.

 

La partecipazione non si delega, si pratica!

Vieni al presidio, circondiamo Veritas!

 

Manifestazione promossa da: Comitato Opzione Zero, Medicina Democratica, Assemblea contro il rischio chimico Marghera, Malacaigo, Ambiente Venezia, Ecoistituto Alex Langer, Eddyburg, Cobas autorganizzati Comune di Venezia, Società della cura Venezia, Quartieri in Movimento, Mira 2030, FFF Venezia-Mestre, Forum dell’Aria, Comitato Difesa Ambiente e Territorio Spinea, Marghera libera e pensante, WWF Venezia, Comitato No Grandi Navi, Associazione Valore Ambiente, Associazione APIO onlus, Coordinamento associazioni ambientaliste Mares Mogliano, Associazione nascere meglio Mestre, Casa del Popolo Cà Luisa, Movimento Decrescita Felice – circolo di Venezia – PFAS-Land, Comitato 0 PFAS Padova, ISDE Medici per l’Ambiente

 

N.B.: la partecipazione alle manifestazioni è consentita anche in zona rossa e da fuori Comune. Durante tutta la manifestazione raccomandiamo di indossare la mascherina e di prendere tutte le precauzioni anti contagio

 

sabato 20 marzo 2021

CONSIGLIO COMUNALE DI SPINEA- OCCASIONE MANCATA E OCCASIONE (GHIOTTA)CENTRATA

UN'OCCASIONE MANCATA E UN'OCCASIONE (GHIOTTA) CENTRATA PER IL CONSIGLIO COMUNALE DI SPINEA

-Quella mancata-

Ieri 18 marzo si è svolto il Consiglio Comunale a Spinea, tra le altre cose c'era al n.7  dell'ordine del giorno una  MOZIONE ... ( ) del Consigliere Comunale di opposizione Massimo De Pieri ed altri: "AVVIO DI BIO-MONITORAGGI SU LATTE MATERNO E SULLE UNGHIE DEI BAMBINI AL FINE DI VALUTARE L'ACCUMULO DI INQUINANTI ORGANICI PERSISTENTI E DI METALLI PESANTI NEI BAMBINI RESIDENTI NEL COMUNE DI SPINEA"

La mozione di cui al punto 7 era una bella occasione "mancata" per dimostrare che anche il nostro Consiglio Comunale ha a cuore la salute dei nostri figli.

Senza scomodare la nostra Costituzione che all'art 32  stabilisce che   "La nostra Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, etc etc .                               guardacaso, proprio la mozione di cui al punto 7 chiedeva semplicemente di considerare le condizioni ambientali attuali (vedi polveri sottili PM2,5 e PM10, oltre ad altri elementi come il Biossido di azoto e l'Ozono presenti nei vari periodi dell'anno, che stanno mettendo fortemente a rischio la salute delle generazioni future. 

Infatti, secondo dati dell’OMS del 2017, nel mondo il 25% degli adulti e il 33% dei bambini sotto i 5 anni è calcolato sia affetto da patologie riconducibili a fattori ambientali che genereranno malattie oncologiche in età adulta.

Ieri sera, (18.3:2021) il nostro Consiglio comunale di Spinea avrebbe potuto impegnare il Sindaco e la Giunta a:

dare avvio, anche in forma autonoma e al più presto , ad una campagna di biomonitoraggio finalizzato ad individuare i livelli di inquinanti organici persistenti (PCDD-PCDF) nel latte materno, e di metalli pesanti nelle unghie dei bambini in un campione della popolazione infantile del Comune di Spinea;

di prevedere in sede di bilancio o di variazioni di bilancio lo stanziamento delle opportune risorse;  di attivarsi inoltre, presso la Città Metropolitana di Venezia, la Regione Veneto e l’ULSS3 di Venezia affinché sostengano ed estendano  lo screening ai rispettivi territori di competenza, al fine di ottimizzare i costi e avere un quadro complessivo dell'incidenza dell'impatto degli inquinanti sui bambini nel territorio metropolitano e regionale:

considerando che molti pediatri operanti nel territorio metropolitano di Venezia, in un recente documento, hanno espresso pubblicamente la loro fortissima preoccupazione sullo stato di salute dei bambini già malsicuro a causa dell'inquinamento;

che diverse associazioni e comitati hanno promosso una richiesta formale sottoscritta da oltre 1000 genitori di bambini rivolta alla Regione Veneto, per chiedere  che vengano eseguiti dei biomonitoraggi di facile realizzazione e a basso costo, per i quali sono già disponibili sia i volontari sia i laboratori attrezzati. Ad oggi, a tale richiesta non è seguito alcun impegno concreto.

La mozione che avrebbe dovuto essere accolta, visti i contenuti, a maggioranza assoluta del Consiglio, purtroppo è stata bocciata con 11 voti della maggioranza contro i 5  a favore della minoranza.   

Le motivazioni?    (riassumendo)  

C'è in corso un'emergenza e non è nelle facoltà dell'amministrazione per costi e capacità organizzative effettuare il biomonitoraggio.




-Quella (ghiotta) centrata- 

Così non è avvenuto però quando al punto 11 dell'odg, questo nostro Consiglio Comunale non ha perso l'occasione per creare un pericoloso "precedente".

 Obiettivo? Dare una spallata ai cardini del PIANO DEGLI INTERVENTI  alias (Piano Regolatore Generale della Città) ed iniziare così a demolire l'attuale e sacrosanto vincolo posto sulle AREE AGRICOLE DI INTEGRITA'.

Infatti la precedente Amministrazione nel formulare il nuovo P.I. (ex PRG) aveva posto un "principio di tutela" sulle aree agricole, (quelle poche che sono rimaste integre nel nostro Comune). 

Si trattava di un VINCOLO DI PAESAGGIO con DIVIETO ASSOLUTO DI EDIFICAZIONE, con esclusione degli interventi diretti alla conduzioni del Fondo delle Aziende agricole, che  impone un limite massimo di ampliamento limitato al 80% con, inoltre, il DIVIETO DI CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO.

E' comprensibile quale fosse il buon senso della norma: <<SALVAGUARDARE LE PORZIONI DEL TERRITORIO ancora sufficientemente integre per profilo ambientale e di paesaggio agricolo>>.

Al punto 11 dell'Ordine del giorno, (ecco l'occasione ghiotta), c'era la messa in votazione proprio di una VARIANTE URBANISTICA SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) al Piano degli Interventi Comunale (P.I) promossa da un'Azienda Agricola della zona sita in via Solferino.


Questa Azienda chiedeva un ampliamento per un capannone destinato a ricovero per i mezzi agricoli dagli attuali 710 a 1352mq! (pari al 90,27%, maggiore quindi del 80% previsto!!).
Non erano sufficienti quindi i 1278 mq previsti dalle norma attuale pari all'80%, e ne venivano chiesti invece 1352. 
La differenza di 74mq in più, (pari alla superficie di un appartamento medio) non scandalizza l'attuale maggioranza, ma anzi la convince a decidere di portare in Consiglio la votazione per togliere il vincolo sull'intera area di pertinenza agricola, liberando quindi l'area in questione. 
La gravità del fatto però consiste non solo nel fatto che la libera da ogni vincolo che ne limita la trasformabilità, ma che questo creerà un pericoloso "precedente" che potrebbe generare, in un futuro prossimo, altre operazioni di questo genere.

Il punto 11 clamorosamente, contro ogni buon senso, è passato con 11 voti favorevoli della maggioranza, 4 contrari e 1 astenuto.





Il tutto è verificabile nel video della seduta di ieri sera.

ai minuti 1,04 - 1,23 per il punto 7 dell'Odg (monitoraggio)
ai minuti 1,27 - 1,58  per il punto 11 dell'Odg (scincolo per aumento di superficie edificabile su area agricola)


domenica 14 marzo 2021

BASTA FEMMINICIDI

  

Femminicidi dal gennaio 2021   -  14 vittime (*)

Bergamo
Lunedì 11
Concordia Sagittaria
Sabato 16
Caccamo
Domenica 24
Carmagnola
Venerdì 29

Febbraio

8 vittime

Specchia Gallone di Minervino di Lecce
Lunedì 1
Faenza
Sabato 6
Palermo
Domenica 7
Rozzano
Domenica 7
Pavia
Mercoledì 17
Genova
Venerdì 19
Cortesano di Trento
Lunedì 22
Bondeno
Lunedì 22

Marzo

2 vittime

Cisliano
Lunedì 8
San Carlo all'Arena di Napoli
Sabato 13

(*) https://femminicidioitalia.info/lista/2021

                                          BASTA FEMMINICIDI!

E' di ieri la notizia dell'ennesimo femmicidio, il quattordicesimo del 2021. 

Dall'inizio dell'anno quattordicici donne, delle quali due bambine di due anni,  hanno perso la vita per mano dei loro compagni, mariti, fidanzati, madri. 

Si tratta di una delle emergenze sociali più gravi del nostro Paese

E' un particolare atto di violenza omicida che mi fa vergognare di far parte del genere maschile.

foto tratta dal sito Globalist sindication


Con il termine femminicidio si intende un particolare tipo di omicidio la cui vittima è una donna. La  parola non ha una connotazione neutra, ma anzi indica come rilevante e non casuale il sesso femminile della vittima nella scelta di compiere il reato. Nella maggioranza dei casi l'uccisione non è frutto dell'improvvisa perdita di controllo o della presenza di patologie psichiatiche da parte dell'assassino, ma rappresnta l'ultimo di una serie di atti violenti a cui la donna è stata sottoposta, dal punto di vista sessuale, fisico, psicologico o economico del suo assassino. Per gli studiosi di genere i femminicidi sarebbero dunque tutti i casi di omicidi dolosi o preterintenzionali a sfondo discriminatorio o con matrice patriarcale.

Nel  2017 è stata istituita dal Senato una Commissione d'inchiesta parlamentare sul femminicidio. Per cercare di contenere il numero di femminicidi in Italia, nel 2019, è stata approvata la legge sul Codice Rosso, che mira a velocizzare le procedure di protezione delle donne in caso abbiano presentato denuncia alle autorità competenti. (*)

Ricordo che negli ultimi 3 anni lo sterminio di donne non è diminuito, anzi:  nel 2018 le vittime sono state 75, nel 2019 - 72 e nel 2020 - 75.

Credo sia giunto il momento di muoversi anche come uomini per testimoniare l'assurdità di una strage che non sembra avere mai fine.

Come Associazione abbiamo deciso di aderire  alle molteplici inziative che ci sono state nel mese di marzo, per attivarsi assieme ad altri uomini di Spinea delle varie Associazioni che già si impegnano in ambito sociale, per testimoniare la totale dissociazione e lontananza da una violenza di genere che non ci appartiene.

Chi fosse interessato a partecipare all'organizzazione di prossime iniziative che si terranno a Spinea e che si svolgeranno probabilmente dopo la attuale restrizione per la zona rossa, può contattarmi 3771552252 o scrivere a comitato.ambiente.spinea@gmail.com.

Rino Vincenzo Franzin   

ODV Comitato difesa ambiente Spinea


(*) https://www.ilmessaggero.it/t/femminicidio/