lunedì 17 maggio 2021

SEMINARE AMBIENTE

 SEMINARE AMBIENTE - presentazione del Progetto “Seminare Ambiente”

Parte con il SONDAGGIO sui cambiamenti climatici (clicca qui per accedere) il progetto “Seminare Ambiente” rivolto ai cittadini dei Comuni del Miranese. Il questionario predisposto dal Circolo Legambiente del Miranese e altre tre associazioni partner, commissionato al Planning Climate Change Lab dell’Università Iuav di Venezia, ha lo scopo di valutare quali siano la percezione, la conoscenza e l’interesse riguardo il tema dei cambiamenti climatici. L’indagine può essere compilata attraverso le pagine Facebook e siti internet delle rispettive associazioni coinvolte nel progetto stesso. Per chi non volesse usare i mezzi telematici, è prevista la distribuzione del questionario, in forma cartacea.

Il  progetto "Seminare Ambiente",  è finanziato dal Cavv Csv  di Venezia nell’ambito del progetto “Concorso d’idee per lo sviluppo di comunità sostenibili 2020/2021” per la promozione del volontariato e l’animazione del territorio, e vede il Circolo Legambiente del Miranese (capofila) collaborare con il Comitato Difesa Ambiente Territorio di Spinea e l'Auser di Spinea e di Mirano, per la progettazione e realizzazione di azioni come la conservazione e la valorizzazione degli ecosistemi terrestri, salvaguardare la biodiversità, contrastare i cambiamenti climatici e promuovere comportamenti da adottare per fronteggiare condizioni di calamità ed emergenza nel miranese.

Il progetto si articolerà per tutto il 2021 in cui saranno portate a termine, dai volontari delle quattro associazioni, una serie di azioni pilota che avranno come unico denominatore comune i cambiamenti climatici. Si articoleranno durante tutto questo lungo periodo, azioni di sensibilizzazione sul fenomeno e informazioni da parte di giornalisti, scrittori, divulgatori scientifici che da anni dibattono la materia del surriscaldamento globale e delle conseguenze dei mutamenti climatici.

Il sondaggio, realizzato con l’aiuto dei ricercatori dello Iuav Venezia Federica Appiotti e Giovanni Litt, ha aperto i lavori del progetto, ma un’altra azione è stata portata avanti, nei mesi invernali, dagli alunni delle classi quarte della scuola primaria Dante Alighieri dell’Istituto Comprensivo G.Gabrieli. Gli alunni, coordinati dalla maestra Anna Maria Toniolo e altre colleghe dell’istituto, hanno scritto dei racconti incentrati sul tema dei cambiamenti climatici, realizzando, per ogni storia, una serie di disegni. Le tavole che hanno elaborato i bambini sono state raccolte dal pittore Giorgio Bellingardo e fotografate, una per una, dal fotografo Sandro Gasparini. L’artista ha in seguito rielaborato i disegni dei bambini e con la tecnica propria del maestro, una sorta di pittura materica eseguita adoperando multimateriali riciclati, ha prodotto delle tavole che rappresentano i disegni, e che diventeranno le illustrazioni del libro dal titolo “Alla Terra con Affetto” realizzato e stampato dalla ditta Dinamika di Vanessa Chinazzi.

Il libro e il progetto “Seminare Ambiente” saranno presentati alla cittadinanza e all’Amministrazione Comunale che ha concesso il partenariato al progetto, Sabato 5 giugno ore 20.00 nel Parco della Villa Belvedere in concomitanza con la serata di divulgazione scientifica condotto dall’astrofisica Elvira de Poli. La de Poli, allieva di Margherita Hack, presenterà un evento dal titolo “Terra: la nostra unica casa”. “Oggi più che mai – afferma Elvira de Poli che collabora da anni con Legambiente - è fondamentale che tutti noi cominciamo ad essere protagonisti attivi per prenderci cura dell’ambiente. Oggi più che mai i cambiamenti climatici in atto nel nostro pianeta pongono l’urgenza di risolvere il problema adesso, non in futuro. Abbiamo poco tempo, solo qualche decennio, per fare tutto quello che serve, altrimenti sarà troppo tardi per evitare delle conseguenze veramente disastrose per la popolazione di tutto il mondo. È fondamentale far comprendere a tutti gli effetti che i nostri stili di vita attuali producono sull’ambiente ed è fondamentale educare le future generazioni a comportamenti più positivi. Bisogna sviluppare infatti fin da bambini interesse e responsabilità nei confronti del mondo che ci circonda”.

Gli eventi continueranno anche domenica 6 giugno con un intervento sulla biodiversità e sulle specie faunistiche delle montagne bellunesi che a causa dei cambiamenti climatici si stanno lentamente estinguendo. La narrazione della biologa Stefania Busatta e le bellissime immagini del documentarista Marco Omodei Salè ci porterà sulle dolomiti bellunesi in un evento dal titolo “Le stagioni delle Dolomiti”. Parteciperanno alla serata anche gli amici della CMP Acoustic band che eseguiranno dei brani dal loro repertorio musicale. Andrea Corsi e i suoi amici, da anni, collaborano agli eventi del circolo di Legambiente e la loro musica puramente acustica contribuirà alla riuscita della serata.

“Seminare Ambiente” prevede anche un importante intervento di riforestazione nei comuni di Mirano e Spinea. Il progetto, pianificato e seguito dalla Dott.ssa Anna Bulegato, prevede la piantumazione di circa mille tra alberi e arbusti nei due comuni ed è in fase avanzata progettazione. Nel comune di Mirano, grazie al concreto appoggio dell’amministrazione comunale che ha concesso il partenariato al progetto, è già stata individuata l’area di intervento: un terreno incolto, di proprietà della Gasparini Spa situato davanti alla fabbrica in Viale Venezia. Legambiente si occuperà direttamente di reperire le piante e di provvedere alla loro messa a dimora. I nuovi alberi, collocati lungo il lato meridionale dell’area, costituiranno un importante barriera boschiva tra la strada provinciale e il quartiere Gramsci. Il procedimento prevede inoltre che la Gasparini S.p.A realizzi alcune opere per rendere maggiormente usufruibile l’area. Verrà costruito un ponticello che, scavalcando lo scolo Caltressa, collegherà la nuova area verde all’attuale parco Morvillo. Si realizzerà quindi un’importante opera di mitigazione ambientale, richiesta dai residenti del quartiere e riqualificazione di una zona di verde che non ne prevedeva la fruizione. La piantumazione è prevista dal progetto nei mesi ottobre/novembre con il coinvolgimento di tutti i volontari delle associazioni e la cittadinanza che vorrà partecipare.

Nel Comune di Spinea, l’amministrazione comunale ha recentemente individuato l’area che ospiterà la riforestazione, sempre su progetto della Dott.ssa Bulegato. L’area insiste su Via Capitanio e potrebbe diventare un’importante continuazione dell’Oasi delle Nuove Gemme, comprendendo un corridoio ecologico faunistico molto importante. Le attuali condizioni del terreno rallentano la progettazione ma c’è la volontà di concludere il progetto di riforestazione anche a Spinea.

A conclusione, nei mesi di settembre e ottobre, il progetto “Seminare Ambiente” prevede l’organizzazione di conferenze e incontri con scrittori di importanza nazionale e personalità che operano nell’ambito della cultura ambientalista. Si stanno definendo gli interventi con lo scrittore Giuseppe De Marzo economista, attivista e scrittore, responsabile per le Politiche Sociali di Libera e stretto collaboratore di Don Ciotti; con i referenti nazionali e locali di Friday For Future Italia, ospiti con i quali si parlerà di cambiamenti climatici insieme al giornalista Enrico Fontana della segreteria nazionale di Legambiente.

Chiuderà il progetto, entro novembre 2021, la messa in scena da parte della Compagnia Teatrale Pantakin di cui fa parte la spinetense Irene Silvestri, la lettura animata tratta dal libro di Jean Giono “L’uomo che piantava alberi”.

“Seminare Ambiente”, progetto ambizioso nasce dal bisogno delle associazioni che lo compongono di aumentare la sensibilizzazione dei cittadini del Miranese sui problemi del clima. Il progetto vuole informare e formare per cambiare la cultura in modo da vivere in un modo più sostenibile nel rispetto dell’ambiente.

   Circolo Legambiente del Miranese                      

      Comitato Difesa Ambiente e Territorio Spinea

Auser Mirano                        

Auser Spinea                         

                       IMPORTANTE compilare il questionario

        QUESTIONARIO SUI CAMBIAMENTI CLIAMTICI




domenica 18 aprile 2021

SABATO 24 APRILE ORE 9.30-12 PRESIDIO CONTRO INCENERITORE


Sabato 24 aprile dalle ore 9.30-12.00

sede centrale di Veritas via Porto di Cavergnago Mestre

TUTTA LA VERITAS CHE NON SAI

presidio di protesta e proposta

contro l'inceneritore di Fusina

 

La pianura Padana è uno dei posti più inquinati del mondo, e guarda caso una delle aree più colpite dal Covid. Politici e amministratori ci ricordano ogni giorno che (giustamente) la salute viene prima di tutto; in nome della salute i Governi hanno preso decisioni che fino a un anno fa sembravano impossibili. Ma intanto gli stessi continuano con la devastazione e il saccheggio dei territori, con l'autorizzazione di impianti inquinanti.

E’ il caso del nuovo inceneritore di Fusina gestito da Ecoprogetto-Veritas per bruciare rifiuti e fanghi contaminati da PFAS; e autorizzato pochi mesi fa dalla Regione governata dalla Giunta Zaia con il benestare del Sindaco di Venezia Brugnaro e di molti altri Sindaci della zona.

Gli inceneritori sono classificati come impianti insalubri di prima categoria, dunque altamente pericolosi per l'ambiente e per la salute. Dai loro camini e dai loro scarichi escono tonnellate di veleni ogni anno. Inoltre lo smaltimento dei rifiuti negli inceneritori (o nelle discariche) impedisce di attuare l’economia circolare e favorisce il global warming.

La lotta contro l'inceneritore di Fusina è lunga e difficile ma si può vincere. Il 23 giugno è atteso il giudizio del TAR Veneto sul ricorso presentato dai comitati. Il 24 aprile, alla vigilia della Festa della Liberazione, il fronte No Inceneritore Fusina torna ad “assediare” Veritas per riaffermare il diritto alla salute e a un ambiente sano. Un presidio di protesta e proposta articolato in 5 stazioni tematiche che circonderà la sede centrale della società per svelare la vera natura e i rischi del nuovo impianto. Previsti anche alcuni laboratori per bambini e adulti.

Svuoteremo il sacco delle verità nascoste su impatti ambientali e sanitari, gestione del ciclo dei rifiuti, conseguenze per il clima, PFAS, e interessi economici.

In piazza comitati e associazioni da tutto il territorio metropolitano, Friday for Future, genitori, bambini, medici e pediatri, delegazioni di comitati da Padova e Vicenza.

 

La partecipazione non si delega, si pratica!

Vieni al presidio, circondiamo Veritas!

 

Manifestazione promossa da: Comitato Opzione Zero, Medicina Democratica, Assemblea contro il rischio chimico Marghera, Malacaigo, Ambiente Venezia, Ecoistituto Alex Langer, Eddyburg, Cobas autorganizzati Comune di Venezia, Società della cura Venezia, Quartieri in Movimento, Mira 2030, FFF Venezia-Mestre, Forum dell’Aria, Comitato Difesa Ambiente e Territorio Spinea, Marghera libera e pensante, WWF Venezia, Comitato No Grandi Navi, Associazione Valore Ambiente, Associazione APIO onlus, Coordinamento associazioni ambientaliste Mares Mogliano, Associazione nascere meglio Mestre, Casa del Popolo Cà Luisa, Movimento Decrescita Felice – circolo di Venezia – PFAS-Land, Comitato 0 PFAS Padova, ISDE Medici per l’Ambiente

 

N.B.: la partecipazione alle manifestazioni è consentita anche in zona rossa e da fuori Comune. Durante tutta la manifestazione raccomandiamo di indossare la mascherina e di prendere tutte le precauzioni anti contagio

 

sabato 20 marzo 2021

CONSIGLIO COMUNALE DI SPINEA- OCCASIONE MANCATA E OCCASIONE (GHIOTTA)CENTRATA

UN'OCCASIONE MANCATA E UN'OCCASIONE (GHIOTTA) CENTRATA PER IL CONSIGLIO COMUNALE DI SPINEA

-Quella mancata-

Ieri 18 marzo si è svolto il Consiglio Comunale a Spinea, tra le altre cose c'era al n.7  dell'ordine del giorno una  MOZIONE ... ( ) del Consigliere Comunale di opposizione Massimo De Pieri ed altri: "AVVIO DI BIO-MONITORAGGI SU LATTE MATERNO E SULLE UNGHIE DEI BAMBINI AL FINE DI VALUTARE L'ACCUMULO DI INQUINANTI ORGANICI PERSISTENTI E DI METALLI PESANTI NEI BAMBINI RESIDENTI NEL COMUNE DI SPINEA"

La mozione di cui al punto 7 era una bella occasione "mancata" per dimostrare che anche il nostro Consiglio Comunale ha a cuore la salute dei nostri figli.

Senza scomodare la nostra Costituzione che all'art 32  stabilisce che   "La nostra Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, etc etc .                               guardacaso, proprio la mozione di cui al punto 7 chiedeva semplicemente di considerare le condizioni ambientali attuali (vedi polveri sottili PM2,5 e PM10, oltre ad altri elementi come il Biossido di azoto e l'Ozono presenti nei vari periodi dell'anno, che stanno mettendo fortemente a rischio la salute delle generazioni future. 

Infatti, secondo dati dell’OMS del 2017, nel mondo il 25% degli adulti e il 33% dei bambini sotto i 5 anni è calcolato sia affetto da patologie riconducibili a fattori ambientali che genereranno malattie oncologiche in età adulta.

Ieri sera, (18.3:2021) il nostro Consiglio comunale di Spinea avrebbe potuto impegnare il Sindaco e la Giunta a:

dare avvio, anche in forma autonoma e al più presto , ad una campagna di biomonitoraggio finalizzato ad individuare i livelli di inquinanti organici persistenti (PCDD-PCDF) nel latte materno, e di metalli pesanti nelle unghie dei bambini in un campione della popolazione infantile del Comune di Spinea;

di prevedere in sede di bilancio o di variazioni di bilancio lo stanziamento delle opportune risorse;  di attivarsi inoltre, presso la Città Metropolitana di Venezia, la Regione Veneto e l’ULSS3 di Venezia affinché sostengano ed estendano  lo screening ai rispettivi territori di competenza, al fine di ottimizzare i costi e avere un quadro complessivo dell'incidenza dell'impatto degli inquinanti sui bambini nel territorio metropolitano e regionale:

considerando che molti pediatri operanti nel territorio metropolitano di Venezia, in un recente documento, hanno espresso pubblicamente la loro fortissima preoccupazione sullo stato di salute dei bambini già malsicuro a causa dell'inquinamento;

che diverse associazioni e comitati hanno promosso una richiesta formale sottoscritta da oltre 1000 genitori di bambini rivolta alla Regione Veneto, per chiedere  che vengano eseguiti dei biomonitoraggi di facile realizzazione e a basso costo, per i quali sono già disponibili sia i volontari sia i laboratori attrezzati. Ad oggi, a tale richiesta non è seguito alcun impegno concreto.

La mozione che avrebbe dovuto essere accolta, visti i contenuti, a maggioranza assoluta del Consiglio, purtroppo è stata bocciata con 11 voti della maggioranza contro i 5  a favore della minoranza.   

Le motivazioni?    (riassumendo)  

C'è in corso un'emergenza e non è nelle facoltà dell'amministrazione per costi e capacità organizzative effettuare il biomonitoraggio.




-Quella (ghiotta) centrata- 

Così non è avvenuto però quando al punto 11 dell'odg, questo nostro Consiglio Comunale non ha perso l'occasione per creare un pericoloso "precedente".

 Obiettivo? Dare una spallata ai cardini del PIANO DEGLI INTERVENTI  alias (Piano Regolatore Generale della Città) ed iniziare così a demolire l'attuale e sacrosanto vincolo posto sulle AREE AGRICOLE DI INTEGRITA'.

Infatti la precedente Amministrazione nel formulare il nuovo P.I. (ex PRG) aveva posto un "principio di tutela" sulle aree agricole, (quelle poche che sono rimaste integre nel nostro Comune). 

Si trattava di un VINCOLO DI PAESAGGIO con DIVIETO ASSOLUTO DI EDIFICAZIONE, con esclusione degli interventi diretti alla conduzioni del Fondo delle Aziende agricole, che  impone un limite massimo di ampliamento limitato al 80% con, inoltre, il DIVIETO DI CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO.

E' comprensibile quale fosse il buon senso della norma: <<SALVAGUARDARE LE PORZIONI DEL TERRITORIO ancora sufficientemente integre per profilo ambientale e di paesaggio agricolo>>.

Al punto 11 dell'Ordine del giorno, (ecco l'occasione ghiotta), c'era la messa in votazione proprio di una VARIANTE URBANISTICA SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) al Piano degli Interventi Comunale (P.I) promossa da un'Azienda Agricola della zona sita in via Solferino.


Questa Azienda chiedeva un ampliamento per un capannone destinato a ricovero per i mezzi agricoli dagli attuali 710 a 1352mq! (pari al 90,27%, maggiore quindi del 80% previsto!!).
Non erano sufficienti quindi i 1278 mq previsti dalle norma attuale pari all'80%, e ne venivano chiesti invece 1352. 
La differenza di 74mq in più, (pari alla superficie di un appartamento medio) non scandalizza l'attuale maggioranza, ma anzi la convince a decidere di portare in Consiglio la votazione per togliere il vincolo sull'intera area di pertinenza agricola, liberando quindi l'area in questione. 
La gravità del fatto però consiste non solo nel fatto che la libera da ogni vincolo che ne limita la trasformabilità, ma che questo creerà un pericoloso "precedente" che potrebbe generare, in un futuro prossimo, altre operazioni di questo genere.

Il punto 11 clamorosamente, contro ogni buon senso, è passato con 11 voti favorevoli della maggioranza, 4 contrari e 1 astenuto.





Il tutto è verificabile nel video della seduta di ieri sera.

ai minuti 1,04 - 1,23 per il punto 7 dell'Odg (monitoraggio)
ai minuti 1,27 - 1,58  per il punto 11 dell'Odg (scincolo per aumento di superficie edificabile su area agricola)


domenica 14 marzo 2021

BASTA FEMMINICIDI

  

Femminicidi dal gennaio 2021   -  14 vittime (*)

Bergamo
Lunedì 11
Concordia Sagittaria
Sabato 16
Caccamo
Domenica 24
Carmagnola
Venerdì 29

Febbraio

8 vittime

Specchia Gallone di Minervino di Lecce
Lunedì 1
Faenza
Sabato 6
Palermo
Domenica 7
Rozzano
Domenica 7
Pavia
Mercoledì 17
Genova
Venerdì 19
Cortesano di Trento
Lunedì 22
Bondeno
Lunedì 22

Marzo

2 vittime

Cisliano
Lunedì 8
San Carlo all'Arena di Napoli
Sabato 13

(*) https://femminicidioitalia.info/lista/2021

                                          BASTA FEMMINICIDI!

E' di ieri la notizia dell'ennesimo femmicidio, il quattordicesimo del 2021. 

Dall'inizio dell'anno quattordicici donne, delle quali due bambine di due anni,  hanno perso la vita per mano dei loro compagni, mariti, fidanzati, madri. 

Si tratta di una delle emergenze sociali più gravi del nostro Paese

E' un particolare atto di violenza omicida che mi fa vergognare di far parte del genere maschile.

foto tratta dal sito Globalist sindication


Con il termine femminicidio si intende un particolare tipo di omicidio la cui vittima è una donna. La  parola non ha una connotazione neutra, ma anzi indica come rilevante e non casuale il sesso femminile della vittima nella scelta di compiere il reato. Nella maggioranza dei casi l'uccisione non è frutto dell'improvvisa perdita di controllo o della presenza di patologie psichiatiche da parte dell'assassino, ma rappresnta l'ultimo di una serie di atti violenti a cui la donna è stata sottoposta, dal punto di vista sessuale, fisico, psicologico o economico del suo assassino. Per gli studiosi di genere i femminicidi sarebbero dunque tutti i casi di omicidi dolosi o preterintenzionali a sfondo discriminatorio o con matrice patriarcale.

Nel  2017 è stata istituita dal Senato una Commissione d'inchiesta parlamentare sul femminicidio. Per cercare di contenere il numero di femminicidi in Italia, nel 2019, è stata approvata la legge sul Codice Rosso, che mira a velocizzare le procedure di protezione delle donne in caso abbiano presentato denuncia alle autorità competenti. (*)

Ricordo che negli ultimi 3 anni lo sterminio di donne non è diminuito, anzi:  nel 2018 le vittime sono state 75, nel 2019 - 72 e nel 2020 - 75.

Credo sia giunto il momento di muoversi anche come uomini per testimoniare l'assurdità di una strage che non sembra avere mai fine.

Come Associazione abbiamo deciso di aderire  alle molteplici inziative che ci sono state nel mese di marzo, per attivarsi assieme ad altri uomini di Spinea delle varie Associazioni che già si impegnano in ambito sociale, per testimoniare la totale dissociazione e lontananza da una violenza di genere che non ci appartiene.

Chi fosse interessato a partecipare all'organizzazione di prossime iniziative che si terranno a Spinea e che si svolgeranno probabilmente dopo la attuale restrizione per la zona rossa, può contattarmi 3771552252 o scrivere a comitato.ambiente.spinea@gmail.com.

Rino Vincenzo Franzin   

ODV Comitato difesa ambiente Spinea


(*) https://www.ilmessaggero.it/t/femminicidio/

sabato 12 dicembre 2020

MANCATO RINNOVO CONVENZIONE, SPINEA CHIUDE LO SPRAR AL 31 DICEMBRE

MANCATO RINNOVO CONVENZIONE, SPINEA CHIUDE LO SPRAR AL 31 DICEMBRE

Dopo una lunga e operosa esperienza durata 6 anni, a Spinea non esisterà più lo SPRAR (Sistema di Protezione dei Richiedenti Asilo e dei Rifugiati).

Oggi, dopo il Decreto Salvini, non si chiama più SPRAR, ma bensì SIPROIMI.

Era un'organizzazione che si prefiggeva, attraverso una convenzione con il Ministero degli Interni, grazie anche alla collaborazione offerta dalla Giunta precedente, di concretizzare un'accoglienza protetta in quattro strutture abitative, per tutti quei rifugiati e richiedenti asilo,  destinati a Spinea dalla Prefettura di Venezia.

Cosa è successo oggi?  Non è stata rinnovata la convenzione!.

Il centro SRAR di Spinea ha accolto e organizzato in questi anni decine di Rifugiati e Richiedenti Asilo e grazie un lavoro egregio degli operatori ha offerto corsi di formazione, apprendimento della lingua italiana, di educazione civica,  corsi professionali, visite mediche e preparazione all'inserimento lavorativo.

Gli operatori della Cooperativa Villaggio Globale, che ho avuto modo di conoscere e apprezzarne il lavoro, nonostante le difficoltà introdotte dal Decreto sopracitato, hanno continuato a svolgere il loro operato, tanto che la Prefettura di Venezia alla Cooperativa e al loro operato un elogio solenne e lo avrebbero continuato a fare a Spinea, anche l'anno prossimo se la convenzione fosse stata rinnovata.



In questi anni di incessante lavoro sono passati per Spinea, Famiglie con minori oltre a decine di giovani e adulti , soggiornando in quattro strutture abitative, organizzate e sostenute finanziariamente dal Ministero degli interni, con la collaborazione dell'Amministrazione Comunale precedente che fu tra le prime ad aderire al progetto SPAR, e che per tutti questi anni ha continuato a promuovere i collegamenti con i cittadini stranieri e la cittadinanza  attraverso attività di cooperazione soprattutto nel gruppo "mi prendo cura della mia città".

Anche la nostra associazione aveva avuto contatti con il Villaggio globale e gli ospiti dello SPRAR che avevano partecipato numerosi alle due precedenti edizioni di "PULIAMO IL MONDO" con Legambiente Miranese oltre e soprattutto per avere coinvolto alcuni  migranti, sia giovani che adulti, per far loro conoscere la storia delle origini di Venezia con visite guidate in alcuni sestieri della città lagunare accompagnati dai nostri volontari.

Bastava quindi semplicemente rinnovare la convenzione che scadeva a giugno del 2020 e questo laboratorio di integrazione "umana" con dei cittadini stranieri rifugiati a Spinea, (molti di loro passati per i campi di concentramento della LIbia), poteva continuare senza nessun aggravio per la città.

Ma ciò non è avvenuto ! !

Ora 10 cittadini stranieri, due famiglie, una delle quali con due minori che frequentavano, la scuola dell'infanzia e le elementari, dovranno essere smistate in altri centri, che potrebbero essere anche molto distanti da Spinea, con aggravio per la continuità scolastica, con tutte le implicanze dell'inserimento.

Altri 3 adulti che stanno facendo tirocinio lavorativo, a fine anno per la mancata convenzione, si troveranno senza un'abitazione, e ben sappiamo le difficoltà che hanno tutti, ancor di più gli immigrati, a trovare un alloggio se non hanno un lavoro a tempo indeterminato.

Lascio a voi trarre le dovute riflessioni su questa triste vicenda, certamente rincresce pensare che in un momento così difficile si prendano decisioni così ininfluenti per la città in termini di risorse economiche, ma così determinanti, per le conseguenze che tali decisioni avranno su delle vite di uomini e donne, costrette dalle guerre, dall'impoverimento creato da noi "Paesi ricchi", dai cambiamenti climatici, a scappare dalla loro terra e che hanno come unica colpa di cercare rifugio nel nostro Paese.


Ero fiero di fare parte a Spinea, di una comunità dove la cittadinanza democratica vedeva un elemento valoriale come quello dell'interpretazione della Costituzione che all'art. 10, comma 3 garantisce il diritto di asilo: «Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.»

Ora tutto questo sarà cancellato da una decisione amministrativa?, politica? forse, ma quello che è certo è che chi l'ha presa non dovrà rispondere ai dieci cittadini che dovranno lasciare la città, ai due minori che saranno allontanati dai propri compagni di scuola,  ma di sicuro dovrà rispondere alla propria coscienza.

A Spinea, dati del dicembre 2019, ci sono 3160 cittadini di origine straniera, circa l'11% della popolazione residente, non ci sono allo stato attuale grosse problematiche che riguardano i rapporti tra concittadini della città non capoluogo, più densamente abitata della regione.

Dal 1995 fortunatamente esiste il C.I.S.M (Coordinamento Immigrati dal Sud del Mondo) che grazie all'attività di volontari offre assistenza attraverso uno "sportello per gli immigrati" che garantisce accompagnamento e consulenze giuridiche per tutte quelle pratiche di rinnovo o richieste inerenti la permanenza dei cittadini stranieri, oltre a questa associazione si occupa di immigrazione anche la CARITAS Spinea.

V. Franzin

O.d.v. CDAT Spinea


mercoledì 21 ottobre 2020

PULIAMO IL MONDO a Spinea

 Il 25 ottobre 2020 "Puliamo il mondo"

In collaborazione con Circolo Legambiente del Miranese, il Comitato Difesa Ambiente e Territorio di Spinea, Agesci, C.N.G.E.I , con il supporto di VERITAS, il Comune di Spinea organizza "Puliamo il mondo" 2020.

Torna a Spinea anche quest'anno la grande campagna di volontariato ambientale #PuliamoilMondo, conosciuta a livello internazionale come #CleanUptheWorld, per liberare dai rifiuti e dall'incuria i parchi, i giardini, le strade, le piazze, i fiumi e le spiagge di molte città del mondo.

Puliamo il Mondo è un gesto semplice, concreto, civile, da fare insieme.

Per rinsaldare il rapporto con l'ambiente e con la comunità, classico evento di cittadinanza attiva.

Per territori puliti dai rifiuti e dall'ignoranza, vi aspettiamo liberamente la mattina del 25 Ottobre ore 09 in Piazza Cortina, per ripulire la piazza e le zone limitrofe dai rifiuti abbandonati.

Materiali e istruzioni saranno fornite in loco, si consiglia un abbigliamento adeguato.

Per motivi assicurativi e per misure Covid la partecipazione è subordinata a prenotazione obbligatoria.

CDAT: 333-3397860

Mail: info@legambientemiranese.org





crediti: ringraziamo per la collaborazione grafica della locandina, Diego Vianello.

venerdì 19 giugno 2020

STOP INCENERITORE DI FUSINA I RIFIUTI non si bruciano SI RICICLANO


SABATO MATTINA 20 giugno GAZEBO INFORMATIVO raccolta firme e distribuzione materiale contro l'INCENERITORE di Fusina.
DALLE 8,30 ALLE 12,30 davanti al Municipio di Spinea, Via Roma, angolo via Pisacane.




Comunicato stampa congiunto 18 giugno 2020
Veritas, Bottacin, e il gioco delle tre carte

E’ di ieri sera la notizia che la tanto attesa Conferenza dei Servizi che avrebbe dovuto approvare definitivamente l’inceneritore di Fusina è stata improvvisamente rinviata al giorno 9 luglio.
Tutto sembra scaturire da una lettera di Ecoprogetto inviata alla Regione il 16 giugno e pubblicata ieri, nella quale il proponente del gruppo Veritas, pure riconoscendo l’integralità del progetto presentato, afferma che per il momento, in sede di autorizzazione integrata ambientale (AIA), è sufficiente il nulla osta solo per le linee L1 e L2. Cioè in sostanza si esclude per il momento la richiesta del terzo forno L3 dedicato a fanghi e percolati di discarica.  Tra l’altro proprio su questa questione è intervenuta anche Legambiente Veneto con un comunicato stampa diramato ieri a seguito dell’incontro, giudicato positivamente, con l’assessore regionale all’ambiente Bottacin.
A prima vista sembrerebbe un risultato positivo, ma le oltre 20 organizzazioni che ormai da un anno si battono contro il nuovo ecomostro non ne sono affatto convinte, anzi: “Tanto per cominciare va detto che le linee L1 e L2 vanno a costituire comunque un grande inceneritore, sovradimensionato rispetto alle esigenze del territorio, che andrà a bruciare tra gli altri rifiuti perfettamente riciclabili, che emetterà comunque elevatissime quantità di fumi nocivi. La simulazione sulle emissioni gassose presentata da Ecorpogetto e basata sul funzionamento in contemporanea di sole due linee, dimostra infatti che per molti inquinanti ci saranno significativi superamenti dei limiti. L’incenerimento rappresenta un modello vecchio, superato che preclude la strada alla chiusura definitiva del ciclo dei rifiuti quando siamo a un passo da poter davvero raggiungere questo obiettivo. Ma oltre a ciò – proseguono gli attivisti ambientalisti – la “terza carta”, la linea L3 che dovrebbe bruciare i PFAS, non viene affatto stralciata ma solo rinviata. Ecoprogetto e Veritas infatti nella loro lettera la riconoscono come parte integrante dell’impianto, solo che secondo il cronoprogramma depositato in Regione i lavori per la sua costruzione sono previsti a partire dal 2024-25”.
Secondo il fronte ambientalista, in questo modo, Veritas tenta di aggirare il problema del superamento della soglia dei 50 Mwt (i tre forni sommano 67,9 MWt) che in base alla normativa richiede una valutazione di impatto ambientale a livello nazionale; un punto su cui pesa come un macigno il perdurante silenzio del Ministro Sergio Costa.  Poi in un secondo  momento, contando su un parere VIA già favorevole sull’intero progetto e sul solito stratagemma delle cosiddette “varianti non sostanziali”, sarà sufficiente un semplice decreto regionale per completare l’opera senza dover rifare tutta la procedura e senza la possibilità per il pubblico di intervenire.
Una soluzione questa che sembra molto gradita anche alla politica, in particolare alla Lega e al Partito Democratico, i principali fautori di questo scellerato progetto, perché con questa mossa pensano di placare le polemiche in vista delle elezioni regionali e delle comunali a Venezia. “La strumentalità e la pericolosità di questa mossa sono fin troppo chiare – dicono dai comitati – Lega e PD sono in difficoltà perché la nostra azione sta facendo dilagare la protesta. Ma è bene che si sappia che ci fermeremo solo quando il progetto di nuovo inceneritore sarà definitivamente ritirato e sarà aperto un confronto vero con tutti i comitati e le associazioni ambientaliste per mettere in campo quelle azioni che ci possono portare in breve tempo fuori dall’era delle discariche e degli inceneritori. Le furberie dei politicanti hanno il fiato corto, la mobilitazione continua, ora siamo ancora più determinati”.
Dunque, dopo la partecipazione alla grande manifestazione di domenica scorsa a Venezia, le organizzazioni della rete contro l’inceneritore rilanciano e si apprestano ad organizzare numerosi gazebo per il wekend del 20-21 giugno per raccogliere fondi a sostegno del ricorso al TAR, raccogliere firme, distribuire materiali informativi. Presidi sono previsti a Marghera Parco Catene, Mestre in Piazzetta Pellicani,  parco San Giuliano, Zelarino, Malcontenta, Mirano, Spinea, Oriago, Mira e Dolo. 

Comitato Opzione Zero, Medicina Democratica, Assemblea contro il rischio chimico Marghera, Malacaigo, Ambiente Venezia, Ecoistituto Alex Langer, Eddyburg, Cobas autorganizzati Comune di Venezia, Laboratorio Venezia, Quartieri in Movimento, Mira 2030, FFF Venezia-Mestre, Forum dell’Aria, Comitato Difesa Ambiente e Territorio Spinea, Marghera libera e pensante, WWF Venezia, Comitato No Grandi Navi, Associazione Valore Ambiente, Associazione APIO , Coordinamento associazioni ambientaliste Mares Mogliano  


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