venerdì 9 marzo 2012

DISCARICA DI FORNASE, IL TAR ANNULLA LA DELIBERA DI RIAPERTURA E SMENTISCE IL PARERE DELLA COMMISSIONE VIA


ACCOLTO RICORSO DEI COMUNI DI MIRA E SPINEA

Grande vittoria delle associazioni,  dei gruppi politici  di Spinea  e delle amministrazioni di Mira e di Spinea, che fin dal 2010 hanno dato vita al movimento di opposizione alla riapertura della discarica di Fornase.

ALLARME RECEPITO FIN DA SUBITO 
Non va dimenticato infatti il grande movimento di opinione messo in piedi all'indomani della prima assemblea sull'onda dell'appello lanciato dall'ex assessore all'ambiente della provincia di Venezia Ezio Da Villa  che aveva appreso la notizia in un unico avviso pubblicato dalla Integra srl in un piccolo giornale di una località estranea alla vicenda e che assieme a Gianfranco Bettin, invitati dall'appena nata associazione Spinea città a 5 stelle, hanno indetto un'assemblea la cittadinanza di Spinea per rendere pubblico,  il rischio di riapertura della discarica di Via Prati.

IL PERCHE' DELLA  RIAPERTURA
Brevemente ricordiamo che i presupposti per la riapertura erano basati su una "pseudo messa in sicurezza" che la ditta Integra srl,  (leggesi Ecoveneta Spa che aveva gestito la discarica dal 1991 al 1998), avrebbe proposto per rientrare delle spese di pompaggio. stoccaggio e smaltimento del percolato che si forma per un'anomala infiltrazione d'acqua piovana. - la Ditta omette il fatto di avere eseguito una copertura inidonea-

Tutta la questione quindi  girava intorno al fatto che la Ditta Integra stava affrontando un intervento alla quale non era tenuta in base alle garanzie prestate per la gestione delle discariche ormai scadute e che per rientrare delle spese proponeva una copertura con  inerti fino a raggiungere un'altezza di 10 metri  per un totale  di 126 mila mc di rifiuti.

    NO DEI COMITATI  E DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI E PROVINCIALI
Alla prima assemblea pubblica segue subito un'altra partecipata assemblea organizzata dall'Amministrazione comunale, che  invita i tecnici della provincia per spiegare meglio la vicenda., ribadendo la contrarietà già espressa in Consiglio Comunale.
Bisogna ricordare che avevano dichiarato parere contrario sia il Consiglio Provinciale uscente e anche quello in carica  con l'approvazione di un ordine del giorno contrario alla riapertura, sia i Consigli Comunali di Mira e Spinea uscenti e in carica.
Nel frattempo si è dato vita  spontaneamente ad un coordinamento tra le associazioni, che grazie alla disponibilità e l'ospitalità del PD nella loro sede di Spinea, hanno dato corso alla vera e propria creazione del COORDINAMENTO NO DISCARICA che per tutto il mese di dicembre ha raccolto in una petizione migliaia di firme contro la riapertura.
E' giusto ricordare come è costituito il  Coordinamento e da chi è sostenuto da: Associazione Grillini Spinea città a 5 stelle, Comitato difesa ambiente e  territorio, Comitato Viabilità Spinea, Comitato Passante Fornase, Associazione Amici del graspo d'uva e i gruppi politici di: IDV, PD, lista 585.

 PARERE FAVOREVOLE DELLA COMMISSIONE VIA E DELIBERA DI RIAPERTURA
Come era prevedibile nel  2010 si è avuta la notizia del parere favorevole della Commissione VIA l'8 giugno 2010 , ma per avere la delibera si è dovuto attendere la nuova giunta regionale. che l'ha emessa il 15 febbraio 2011

FIACCOLATA NON VIOLENTA DI PROTESTA E RICORSO AL TAR
Tutto sembrava perduto, ma grazie alla consapevolezza e alla tenacia dei comitati promotori del Coordinamento NO Discarica, sono state avviate tutte le iniziative, pacifiche e democratiche, compresa quella di sostenere e esortare  le amministrazioni comunali di Mira e Spinea, che hanno aderito alla fiaccolata di protesta del 28 aprile, mettendo a punto con i propri uffici legali il ricorso che oggi è stato accolto favorevolmente.

Grazie agli undici punti lungamente discussi ed elaborati con l'apporto proprio del Coordinamento NO Discarica, chesono stati  presentati dagli avvocati dei comuni, cinque di questi sono stati accolti favorevolmente dal TAR che ha quindi accolto il ricorso;  nello specifico:

- la mancata valutazione tra l'opzione zero e l'impatto ambientale creato dalla riapertura,;
- la mancanza di rispetto di 30 metri dalle linee ferroviarie e mancanza del parere delle FS,
- la mancanza di valutazione della zona di rispetto ambientale del fiume Menegon e la tenuta degli argini adiacenti alla discarica,
- infine l'esiguità delle distanze dalle abitazioni civili presenti nella zona.

UNA VITTORIA DI TUTTI
Una vittoria di tutti quindi, anche se è grande la consapevolezza che fino a che la discarica produce percolato, dovrà per forza essere messa in sicurezza, che bisogna evitare che vi siano proposte di riapertura con l'immissione di altri rifiuti, ma bensì sia rifatta la copertura e si trasformi l'area in parco fotovoltaico.


Come Comitato difesa ambiente e territorio noi siamo consapevoli che grazie alla collaborazione di tutti siamo riusciti a fermare questa ulteriore offesa al territorio, ma siamo consapevoli che dobbiamo tenere la difesa molto alta, perchè gli interessi economici sono molto grandi e la partita potrebbe non essere finita.



Per vedere i nostri post pubblicati rimandiamo ai seguenti links già pubblicati:

Luglio 2011 - Dibattito pubblico nella sede del PD di Borbiago


Luglio 2011 - Il Tar emette la sospensiva - bloccato inizio lavori di riapertura


Aprile 2011 - Fiaccolata non violenta contro la discarica


Aprile 2011 - Discarica di Fornase - Un disastro annunciato


Novembre 2009 - La Regione vuole trasformare Spinea in una pattumiera


Ottobre 2009 - L'assemblea con Da Villa e Bettin per informare la cittadinanza


V. F.