giovedì 27 gennaio 2022

PERCHE'?

 PERCHE'?

La cosiddetta Giornata della Memoria è una ricorrenza internazionale che si celebra ogni anno il 27 gennaio con l'obiettivo di ricordare tutte le vittime dell'Olocausto, il genocidio di cui furono responsabili la Germania nazista e i loro alleati nei confronti degli ebrei d'Europa avvenuto poco prima della seconda metà del 900. Gli ebrei non furono le uniche vittime dell'Olocausto, il quale ha compreso anche lo sterminio di tutte le categorie di persone ritenute "inferiori", per motivi politici o razziali, dai nazisti come oppositori politici, minoranze etniche, omosessuali e portatori di handicap mentali e/o fisici

La data di commemorazione, per l'appunto il 27 gennaio, non è casuale. Si è deciso di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell'Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz sancendo la fine dell'Olocausto

I primi "campi di giustizia", così si chiamavano allora, vennero costruiti nel 1933 ed erano piccoli centri nei quali venivano rinchiusi criminali e soprattutto prigionieri politici, tra questi spiccava per maggior capienza Dachau. In seguito alla cosidetta "soluzione finale" furono creati su quel modello altri campi, ma questa volta di "annientamento" dove si internarono milioni di prigionieri di guerra, di partigiani, di lavoratori coatti rastrellati con metodi brutali in mezza Europa e di appartenenti alle razze inferiori. Molti di questi sono tristemente noti come Lublino-Maidanek, Belzec, treblinka, Chelmno, Sobibor, Riga e più sinistro di ogni altro, Auswitz-Birkenau.



Nei campi arrivarono deportati non solo dalla Germania ma da tutte quelle nazioni occupate o alleate che avevano adottato leggi razziali, come il nostro paese, dove le brigate fasciste coi i loro gerarchi hanno rastrellato le città a volte a fianco dei tedeschi ma quasi sempre di propria iniziativa, per riempire i vagoni verso i campi di concentramento, con la complicità legale derivata dalla legge razziale introdotta nel 1938.

Oggi a distanza di 22 anni dall'istituzione del "giorno della memoria" del 20 luglio 2000 n. 211  ancora non compare la responsabilità dei fascisti nella tragica vicenda della Shoah. 

Una grave lacuna. Perchè? 

“Istituzione del “Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”

pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000

Art. 1.

1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Art. 2.

1. In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.









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