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| Il GINKO BILOBA piantato in memoria di Mauro Riccato |
Siamo un'ODV - Organizzazione di Volontariato - ambientalista, nata nel 2010 in seguito al taglio indiscriminato di 40 alberi di un'ex scuola elementare. A Spinea siamo presenti e collaboriamo con altre associazioni quali Legambiente Miranese, FiabSpinea AmicaBici e facciamo parte del Tavolo per la Pace di Spinea. info:mail:comitato.ambiente.spinea@gmail.com 377 1552252 IBAN IT73B0503436330000000004628 BPN Spinea
mercoledì 22 novembre 2023
FESTA NAZIONALE DEGLI ALBERI 2023 - CHIUSURA PROGETTO "Se conosci gli alberi impari a difenderli" Scuola Primaria Anna Frank
domenica 6 agosto 2023
MEMORAZIONE PER HIROSHIMA E NAGASAKI - MAI PIU' -
MEMORAZIONE PER HIROSHIMA E NAGASAKI - MAI PIU'
Come ogni anno nel Miranese e nella Riviera del Brenta si svolgono iniziative di pace per ricordare a tutti l'anniversario dello scoppio della prima bomba atomica. Queste iniziative servono a tenere viva la memoria di quel 6 agosto 1945 quando, dopo 43 secondi, il tempo che la bomba ci impiega a toccare terra, sul la città di Hiroshima si sprigiona in un milionesimo di secondo, una temperatura pari a tre volte quella del sole e un'onda d'urto che distrugge e spazza via ogni cosa per chilometri. Muoiono in quella infinitesima frazione di secondo più di 66000 persone e altre 160.000 ne moriranno successivamente. Nessuno deve dimenticare e tutti devono sapere.
servizio del TGR Regionale Veneto clicca per vedere il video
Le associazioni per la pace della Riviera del Brenta e Miranese, assieme a Women in Black for justice. Against war e Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Tavolo Intercomunale per la pace, Sindaci per la Pace con il patrocinio dei Comuni di Camponogara, Mira, Mirano, Stra, Vigonovo dal 3 al 9 agosto per la memorazione di Hiroshima e Nagasaki hanno messo in piedi una serie di iniziative:
Domenica 6 agosto si a Mirano la “Memorazione Hiroshima” per ricordare i tragici eventi del 1945 e affermare il valore della pace, prima di tutto contro ogni guerra e contro le armi atomiche.
E’ organizzata da Comune di Mirano e Centro per la Pace e la Legalità "Sonja Slavik" con Mayors for Peace e il Tavolo Intercomunale per la Pace, con la partecipazione di Donne in nero del Miranese, ANPI Venezia - Comitato Provinciale , Associazioni per la Pace della Riviera del Brenta e Miranese, dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai e SPI CGIL Metropolitano Venezia Leghe zona Riviera-Miranese.
L'IMPORTANZA DI QUESTE INIZIATIVE
Il 6 e il 9 agosto di 77 anni fa furono sganciate due bombe atomiche: su Hiroshima la prima, su Nagasaki la seconda. Il mondo, già da sei anni devastato e torturato da una seconda guerra mondiale, non capì subito che quelle erano armi finali ma capì presto che un loro uso massiccio avrebbe distrutto l’intera umanità.
In particolare oggi Domenica 6 agosto
La Memorazione alle ore 8.15 in piazza Martiri a Mirano, davanti al Municipio, con 43 rintocchi di campana che ricorderanno i 43 secondi che intercorsero tra lo sgancio della prima bomba atomica e la sua esplosione sulla città di Hiroshima. E’ previsto un presidio con la partecipazione dell’Amministrazione comunale, del Centro per la Pace "Sonja Slavik" e delle Donne in Nero;
A seguire al Parco Rabin di Mirano: letture di pace;
Ore 11.00: inaugurazione presso la barchessa di Villa “XXV Aprile” della mostra "La falsità ammette l'arma nucleare" di Bruno Tonolo, a cura dell'ANPI Mirano. Ingresso libero.
Una mostra quella dell'artista Bruno Tonolo che va assolutamente visitata.
La mostra vuole ribadire l'importanza dell'informazione e parte da quest'ultima immagine della pagina di La Repubblica, dove viene riportata la notizia che a Gedi e Aviano le testate nucleari vengono sostituite con bombe ancora più potenti. L'artista sin dal titolo " La falsità ammette l'arma nucleare" vuole far riflettere proprio sul paradosso tra la gravità dell'esistenza di un'arma così potentemente distruttiva e la banalità di come viene presentato il "male" dell'umanità, (la bomba atomica) presentato come notizia normale, come se fosse un argomento altrettanto normale.
Lunedì 7 agosto
Flash mob "Apriamo gli occhi" ore 9.00 presso il mercato di Mirano, a cura dell'Associazione Soka Gakkai e delle Donne in Nero.
Martedì 8 agosto
Flash mob "Apriamo gli occhi" ore 9.00 presso il mercato di Camponogara a cura dell'Associazione Soka Gakkai e delle Donne in Nero.
Mercoledì 9 agosto
Flash mob "Apriamo gli occhi" ore 9.00 presso il mercato di Stra, a cura dell'Associazione Soka Gakkai e delle Donne in Nero.
Mira 9 agosto ore 20,30 MEMORAZIONE PER NAGASAKI Piazza IX Martiri, con la partecipazione dell'Amministrazione Comunale, installazione del BOSCO DI GRU, rappresentazione di TAI CHI, parole e musica SADAKO SASAKI, interventi riflessioni e musica con la partecipazione di Lisa Clark rete disarmo e Beati costruttori di pace, e Luciana Mion Vice Presidente ANPI prov.le di Venezia - Cerimonia delle lanterne per ricordare le vittime della bomba.
Mirano 11 agosto ore 20,30, sala conferenze Barchessa Errera, proiezione del film: QUEST'ULTIMO GIORNO - lettere di un uomo morto - 1986 di Kostantin Sergeevic Lopusanskij.
Mirano 12 agosto ore 11,00 Barchessa di Villa XXV aprile, chiusura della mostra LA FALSITA' AMMETTE L'ARMA NUCLEARE con la proiezione del video LE BRACCIA DI VISNU, di Giorgio Sticchi
mercoledì 22 febbraio 2023
CIAO MAURO
Oggi è un giorno immensamente triste per la nostra associazione e per tutta la Comunità di Spinea.
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| Festa dell'albero scuola Anna Frank |
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| Mauro a Venezia con il Cdat Spinea che accompagna alcuni ospiti dello Sprar a visitare e conoscere Venezia |
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| Mauro e Antonella alla Sagra del Graspo |
giovedì 27 gennaio 2022
PERCHE'?
PERCHE'?
La cosiddetta Giornata della Memoria è una ricorrenza internazionale che si celebra ogni anno il 27 gennaio con l'obiettivo di ricordare tutte le vittime dell'Olocausto, il genocidio di cui furono responsabili la Germania nazista e i loro alleati nei confronti degli ebrei d'Europa avvenuto poco prima della seconda metà del 900. Gli ebrei non furono le uniche vittime dell'Olocausto, il quale ha compreso anche lo sterminio di tutte le categorie di persone ritenute "inferiori", per motivi politici o razziali, dai nazisti come oppositori politici, minoranze etniche, omosessuali e portatori di handicap mentali e/o fisici
La data di commemorazione, per l'appunto il 27 gennaio, non è casuale. Si è deciso di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell'Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz sancendo la fine dell'Olocausto.
I primi "campi di giustizia", così si chiamavano allora, vennero costruiti nel 1933 ed erano piccoli centri nei quali venivano rinchiusi criminali e soprattutto prigionieri politici, tra questi spiccava per maggior capienza Dachau. In seguito alla cosidetta "soluzione finale" furono creati su quel modello altri campi, ma questa volta di "annientamento" dove si internarono milioni di prigionieri di guerra, di partigiani, di lavoratori coatti rastrellati con metodi brutali in mezza Europa e di appartenenti alle razze inferiori. Molti di questi sono tristemente noti come Lublino-Maidanek, Belzec, treblinka, Chelmno, Sobibor, Riga e più sinistro di ogni altro, Auswitz-Birkenau.
Nei campi arrivarono deportati non solo dalla Germania ma da tutte quelle nazioni occupate o alleate che avevano adottato leggi razziali, come il nostro paese, dove le brigate fasciste coi i loro gerarchi hanno rastrellato le città a volte a fianco dei tedeschi ma quasi sempre di propria iniziativa, per riempire i vagoni verso i campi di concentramento, con la complicità legale derivata dalla legge razziale introdotta nel 1938.
Oggi a distanza di 22 anni dall'istituzione del "giorno della memoria" del 20 luglio 2000 n. 211 ancora non compare la responsabilità dei fascisti nella tragica vicenda della Shoah.
Una grave lacuna. Perchè?
“Istituzione del “Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000
Art. 1.
1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
Art. 2.
1. In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.
martedì 23 novembre 2021
SIT-IN DONNE E UOMINI CONTRO LA VIOLENZA VERSO LE DONNE
Come uomo penso sia venuto il tempo di interrogarmi e di riflettere su cosa c'è in noi, e (quindi anche in me, in quanto uomo), di malato, di così inumano da indurre comportamenti così violenti nei confronti delle donne, fino al punto di provocare la loro morte.
Non possiamo non ammettere che la cultura di quasi tutte le società del mondo, anche la nostra, discrimini le donne collocandole in uno stato di subalterna inferiorità.
A noi uomini è stata trasmessa una falsa identità di potere; in particolare fin da bambini ci è stata data un'educazione che ci fa sentire superiori alle donne, ovvero quella che un vero uomo deve sapersi imporre per essere importante e che la prepotenza e l'aggressività è sempre lecita per difendere questo status.
Subdolamente all'uomo è stato trasmesso il concetto di considerare le donne oggetto sessuale, atte a soddisfare il proprio impulso; soprattutto ad essere insensibile e a non dare spazio alle emozioni e ai sentimenti che lo renderebbero simile a loro.
Se crediamo di essere liberi dai condizionamenti della cultura patriarcale corrente dobbiamo cominciare a realizzare un cambiamento culturale.
La possibilità di commettere o no violenza contro una donna dipende proprio dalla scelta di come IO UOMO voglio essere e stare al mondo.
La relazione tra un uomo e una donna deve fondarsi sulla consapevolezza della loro differenza.
Non può essere l'uomo a dire "chi è e cosa desidera una donna", deve essere lei a dirlo con le sue parole con la pratica di vita e l'uomo deve accettarla anche se è diversa da quello che lui si aspetta.
Troppi uomini reagiscono con fastidio e poi con violenza all'indipendenza e quindi alla libertà delle donne, pochi hanno il desiderio di accettare con l'amicizia e l'amore anche il rischio del rifiuto imparando a gestire il conflitto in modo "non distruttivo".
Un soggetto femminile indipendente, libero più sicuro di se, capace di far fronte al disagio sociale generato dalla discriminazione, che afferma e pratica la libertà mette in crisi quell'identità tanto "conveniente" agli uomini.
Ecco così che certi uomini trasformano un rapporto sentimentale in violenza quotidiana, prima psicologica, poi verbale che sfocia nel peggiore dei gesti che un uomo può avere: la brutale negazione della sua identità con la violenta soppressione della vita della propria compagna.
Se riconosciamo che la virilità possa anche implicare un potere e un privilegio che imprigiona la sessualità nella prestazione, che allontana le emozioni, che ci avvicina alla animalità e riduce la nostra umanità, allora dobbiamo pensare ad un reale cambiamento maschile che non sia pura ipocrisia.
Non possiamo più tollerare di far parte di questo mondo maschile senza sentirci in obbligo di chiederci se questi comportamenti ci vanno bene o se anche noi, inconsapevolmente, stiamo recitando la parte di un copione che ci hanno insegnato fin dalla nascita.
IO non mi riconosco e non mi voglio riconoscere in quel genere di uomini e per questo penso che sia giunto il momento di far sentire la nostra voce, di uscire da un'imbarazzante solidarietà con le donne senza gridare con tutta la voce BASTA, BASTA, BASTA.
Siamo!!!! Sono diverso da quegli uomini!!!!!
Non condivido l'idea di quegli uomini, idea del potere, del sesso, del denaro in cui affondano le radici di quella violenza che aggredisce mogli, compagne, amiche e anche sconosciute incrociate per strada o in discoteca.
Voglio affermare che legarsi ad una persona non vuol dire possederla, ma amarla ed essere in grado di lasciarla andare via se lei lo vuole.
Sono consapevole della mia responsabilità di maschio, non solo come singolo, ma anche di tuttA la collettività maschile ed è per questo che affermo che nessuno può sentirsi escluso.
Vincenzo Rino Franzin
Cdat Spinea Odv
martedì 9 novembre 2021
NO AL DOPPIO SENSO IN VIA MATTEOTTI
NO AL DOPPIO SENSO IN VIA MATTEOTTI
Per l'ennesima volta ci troviamo difronte all'argomento dibattuto per anni di togliere il senso unico che dal 2007 a Spinea aveva messo in sicurezza un intero quartiere e ancora una volta la nostra posizione è assolutamente la stessa. ASSOLUTAMENTE CONTRARI
Le argomentazioni ovviamente non cambiano da quelle espresse nel corso di questi anni, che potete trovare nelle pagine di questo sito, in ordine:
11 agosto 2012 VIABILITA'DI SPINEA - VIA MATTEOTTI A SENSO UNICO O A DOPPIO SENSO?
29 ottobre 2012 STRISCE BLU A SPINEA E DOPPIO SENSO IN VIA MATTEOTTI, LA PRESA DI POSIZIONE DEL COORDINAMENTO "SPINEA CICLABILE"
30 gennaio 2019 VIA MATTEOTTI A SENSO UNICO
Ora che nel 2021 dopo che eminenti studi del traffico complessivo, fatti da più tecnici abilitati, abbiano fortemente controindicato la trasformazione in doppio senso, questa amministrazione Comunale ha lo stesso portato avanti un progetto che ancora una volta vuole metter mano alla viabilità ( e al portafoglio dei cittadini) a discapito della sicurezza stradale di pedoni, ciclisti e autoveicoli.
Pedoni e ciclisti (ragazzi delle medie e cittadini che vanno al cimitero) che non potranno più sentirsi sicuri a percorrere una pista ciclabile mista pedoni e biciclette perchè sarà bruscamente interrotta (con grave pericolo quindi) per far spazio alle macchine che viaggeranno nei due sensi.
Gli autoveicoli perchè dovranno misurarsi col pericolo quotidiano di investire le biciclette senza pista ciclabile e di scontrarsi con i proprietari delle case di via Matteotti che non avranno, loro malgrado, più margine di sicurezza nell'uscire dalle proprie abitazioni.
Una scelta scellerata e incomprensibile, che metterà in pericolo centinaia di cittadini, dettata dalla necessità di risolvere un problema agli abitanti di Fornase che per arrivare in centro devono percorrere le vie alternative di Via Alfieri, per far loro risparmiare in tutto 3 minuti!!!
A questa nostra posizione chiaramente contraria al doppio senso, come Cdat abbiamo chiesto a Legambiente Miranese, con la quale siamo affiliati e collaboriamo da anni di aderire, pertanto questo post sarà firmato in calce anche da Legambiente.
ODV Comitato difesa ambiente territorio Spinea APS Legambiente Miranese
lunedì 17 maggio 2021
SEMINARE AMBIENTE
SEMINARE AMBIENTE - presentazione del Progetto “Seminare Ambiente”
Parte con il SONDAGGIO sui cambiamenti climatici (clicca qui per accedere) il progetto “Seminare Ambiente” rivolto ai cittadini dei Comuni del Miranese. Il questionario predisposto dal Circolo Legambiente del Miranese e altre tre associazioni partner, commissionato al Planning Climate Change Lab dell’Università Iuav di Venezia, ha lo scopo di valutare quali siano la percezione, la conoscenza e l’interesse riguardo il tema dei cambiamenti climatici. L’indagine può essere compilata attraverso le pagine Facebook e siti internet delle rispettive associazioni coinvolte nel progetto stesso. Per chi non volesse usare i mezzi telematici, è prevista la distribuzione del questionario, in forma cartacea.
Il
progetto "Seminare Ambiente", è finanziato dal Cavv Csv di Venezia nell’ambito del progetto “Concorso d’idee per lo sviluppo di
comunità sostenibili 2020/2021” per la promozione del
volontariato e l’animazione del territorio, e vede il Circolo Legambiente del
Miranese (capofila) collaborare con il Comitato Difesa Ambiente Territorio di
Spinea e l'Auser di Spinea e di Mirano, per la progettazione e realizzazione di
azioni come la conservazione e la valorizzazione degli ecosistemi terrestri,
salvaguardare la biodiversità, contrastare i cambiamenti climatici e promuovere
comportamenti da adottare per fronteggiare condizioni di calamità ed emergenza
nel miranese.
Il progetto si articolerà per tutto il
2021 in cui saranno portate a termine, dai volontari delle quattro
associazioni, una serie di azioni pilota che avranno come unico denominatore
comune i cambiamenti climatici. Si articoleranno durante tutto questo lungo
periodo, azioni di sensibilizzazione sul fenomeno e informazioni da parte di giornalisti,
scrittori, divulgatori scientifici che da anni dibattono la materia del
surriscaldamento globale e delle conseguenze dei mutamenti climatici.
Il sondaggio, realizzato con l’aiuto dei
ricercatori dello Iuav Venezia Federica Appiotti e Giovanni Litt, ha aperto i
lavori del progetto, ma un’altra azione è stata portata avanti, nei mesi
invernali, dagli alunni delle classi quarte della scuola primaria Dante
Alighieri dell’Istituto Comprensivo G.Gabrieli. Gli alunni, coordinati dalla
maestra Anna Maria Toniolo e altre colleghe dell’istituto, hanno scritto dei
racconti incentrati sul tema dei cambiamenti climatici, realizzando, per ogni
storia, una serie di disegni. Le tavole che hanno elaborato i bambini sono
state raccolte dal pittore Giorgio Bellingardo e fotografate, una per una, dal
fotografo Sandro Gasparini. L’artista ha in seguito rielaborato i disegni dei
bambini e con la tecnica propria del maestro, una sorta di pittura materica
eseguita adoperando multimateriali riciclati, ha prodotto delle tavole che
rappresentano i disegni, e che diventeranno le illustrazioni del libro dal
titolo “Alla Terra con Affetto” realizzato e stampato dalla ditta Dinamika di
Vanessa Chinazzi.
Il libro e il progetto “Seminare
Ambiente” saranno presentati alla cittadinanza e all’Amministrazione Comunale
che ha concesso il partenariato al progetto, Sabato 5 giugno ore 20.00 nel Parco
della Villa Belvedere in concomitanza con la serata di divulgazione scientifica
condotto dall’astrofisica Elvira de Poli. La de Poli, allieva di Margherita
Hack, presenterà un evento dal titolo “Terra: la nostra unica casa”. “Oggi
più che mai – afferma Elvira de Poli che collabora da anni con Legambiente - è
fondamentale che tutti noi cominciamo ad essere protagonisti attivi per
prenderci cura dell’ambiente. Oggi più che mai i cambiamenti climatici in atto
nel nostro pianeta pongono l’urgenza di risolvere il problema adesso, non in
futuro. Abbiamo poco tempo, solo qualche decennio, per fare tutto quello che
serve, altrimenti sarà troppo tardi per evitare delle conseguenze veramente
disastrose per la popolazione di tutto il mondo. È fondamentale far comprendere
a tutti gli effetti che i nostri stili di vita attuali producono sull’ambiente
ed è fondamentale educare le future generazioni a comportamenti più positivi.
Bisogna sviluppare infatti fin da bambini interesse e responsabilità nei
confronti del mondo che ci circonda”.
Gli eventi
continueranno anche domenica 6 giugno con un intervento sulla biodiversità e
sulle specie faunistiche delle montagne bellunesi che a causa dei cambiamenti
climatici si stanno lentamente estinguendo. La narrazione della biologa
Stefania Busatta e le bellissime immagini del documentarista Marco Omodei Salè
ci porterà sulle dolomiti bellunesi in un evento dal titolo “Le stagioni delle
Dolomiti”. Parteciperanno alla serata anche gli amici della CMP Acoustic band
che eseguiranno dei brani dal loro repertorio musicale. Andrea Corsi e i suoi
amici, da anni, collaborano agli eventi del circolo di Legambiente e la loro
musica puramente acustica contribuirà alla riuscita della serata.
“Seminare Ambiente”
prevede anche un importante intervento di riforestazione nei comuni di Mirano e
Spinea. Il progetto, pianificato e seguito dalla Dott.ssa Anna Bulegato, prevede
la piantumazione di circa mille tra alberi e arbusti nei due comuni ed è in
fase avanzata progettazione. Nel comune di Mirano, grazie al concreto appoggio
dell’amministrazione comunale che ha concesso il partenariato al progetto, è
già stata individuata l’area di intervento: un terreno incolto, di proprietà
della Gasparini Spa situato davanti alla fabbrica in Viale Venezia. Legambiente si occuperà direttamente di
reperire le piante e di provvedere alla loro messa a dimora. I nuovi alberi,
collocati lungo il lato meridionale dell’area, costituiranno un importante
barriera boschiva tra la strada provinciale e il quartiere Gramsci. Il procedimento prevede inoltre che la
Gasparini S.p.A realizzi alcune opere per rendere maggiormente usufruibile
l’area. Verrà costruito un ponticello che, scavalcando lo scolo Caltressa,
collegherà la nuova area verde all’attuale parco Morvillo. Si realizzerà quindi
un’importante opera di mitigazione ambientale, richiesta dai residenti del
quartiere e riqualificazione di una zona di verde che non ne prevedeva la
fruizione. La piantumazione è prevista dal progetto nei mesi ottobre/novembre
con il coinvolgimento di tutti i volontari delle associazioni e la cittadinanza
che vorrà partecipare.
Nel Comune di Spinea, l’amministrazione comunale ha recentemente
individuato l’area che ospiterà la riforestazione, sempre su progetto della
Dott.ssa Bulegato. L’area insiste su Via Capitanio e potrebbe diventare
un’importante continuazione dell’Oasi delle Nuove Gemme, comprendendo un
corridoio ecologico faunistico molto importante. Le attuali condizioni del
terreno rallentano la progettazione ma c’è la volontà di concludere il progetto
di riforestazione anche a Spinea.
A conclusione, nei mesi di settembre e ottobre, il progetto
“Seminare Ambiente” prevede l’organizzazione di conferenze e incontri con
scrittori di importanza nazionale e personalità che operano nell’ambito della
cultura ambientalista. Si stanno definendo gli interventi con lo scrittore
Giuseppe De Marzo economista, attivista e scrittore, responsabile per le
Politiche Sociali di Libera e stretto collaboratore di Don Ciotti; con i referenti
nazionali e locali di Friday For Future Italia, ospiti con i quali si parlerà
di cambiamenti climatici insieme al giornalista Enrico Fontana della segreteria
nazionale di Legambiente.
Chiuderà il progetto, entro novembre 2021, la messa in scena
da parte della Compagnia Teatrale Pantakin di cui fa parte la spinetense Irene Silvestri,
la lettura animata tratta dal libro di Jean Giono “L’uomo che piantava alberi”.
“Seminare Ambiente”, progetto ambizioso nasce dal bisogno delle
associazioni che lo compongono di aumentare la sensibilizzazione
dei cittadini del Miranese sui problemi del clima. Il progetto vuole informare
e formare per cambiare la cultura in modo da vivere in un modo più sostenibile
nel rispetto dell’ambiente.
Circolo
Legambiente del Miranese
Comitato Difesa Ambiente e Territorio
Spinea
Auser Mirano
Auser Spinea
IMPORTANTE compilare il questionario
QUESTIONARIO SUI CAMBIAMENTI CLIAMTICI
domenica 18 aprile 2021
SABATO 24 APRILE ORE 9.30-12 PRESIDIO CONTRO INCENERITORE
Sabato 24 aprile dalle ore 9.30-12.00
sede centrale di Veritas via Porto di Cavergnago Mestre
TUTTA LA VERITAS CHE NON SAI
presidio di protesta e proposta
contro l'inceneritore di Fusina
La pianura Padana è uno dei posti più inquinati del mondo, e guarda caso una delle aree più colpite dal Covid. Politici e amministratori ci ricordano ogni giorno che (giustamente) la salute viene prima di tutto; in nome della salute i Governi hanno preso decisioni che fino a un anno fa sembravano impossibili. Ma intanto gli stessi continuano con la devastazione e il saccheggio dei territori, con l'autorizzazione di impianti inquinanti.
E’ il caso del nuovo inceneritore di Fusina gestito da Ecoprogetto-Veritas per bruciare rifiuti e fanghi contaminati da PFAS; e autorizzato pochi mesi fa dalla Regione governata dalla Giunta Zaia con il benestare del Sindaco di Venezia Brugnaro e di molti altri Sindaci della zona.
Gli inceneritori sono classificati come impianti insalubri di prima categoria, dunque altamente pericolosi per l'ambiente e per la salute. Dai loro camini e dai loro scarichi escono tonnellate di veleni ogni anno. Inoltre lo smaltimento dei rifiuti negli inceneritori (o nelle discariche) impedisce di attuare l’economia circolare e favorisce il global warming.
La lotta contro l'inceneritore di Fusina è lunga e difficile ma si può vincere. Il 23 giugno è atteso il giudizio del TAR Veneto sul ricorso presentato dai comitati. Il 24 aprile, alla vigilia della Festa della Liberazione, il fronte No Inceneritore Fusina torna ad “assediare” Veritas per riaffermare il diritto alla salute e a un ambiente sano. Un presidio di protesta e proposta articolato in 5 stazioni tematiche che circonderà la sede centrale della società per svelare la vera natura e i rischi del nuovo impianto. Previsti anche alcuni laboratori per bambini e adulti.
Svuoteremo il sacco delle verità nascoste su impatti ambientali e sanitari, gestione del ciclo dei rifiuti, conseguenze per il clima, PFAS, e interessi economici.
In piazza comitati e associazioni da tutto il territorio metropolitano, Friday for Future, genitori, bambini, medici e pediatri, delegazioni di comitati da Padova e Vicenza.
La partecipazione non si delega, si pratica!
Vieni al presidio, circondiamo Veritas!
Manifestazione promossa da: Comitato Opzione Zero, Medicina Democratica, Assemblea contro il rischio chimico Marghera, Malacaigo, Ambiente Venezia, Ecoistituto Alex Langer, Eddyburg, Cobas autorganizzati Comune di Venezia, Società della cura Venezia, Quartieri in Movimento, Mira 2030, FFF Venezia-Mestre, Forum dell’Aria, Comitato Difesa Ambiente e Territorio Spinea, Marghera libera e pensante, WWF Venezia, Comitato No Grandi Navi, Associazione Valore Ambiente, Associazione APIO onlus, Coordinamento associazioni ambientaliste Mares Mogliano, Associazione nascere meglio Mestre, Casa del Popolo Cà Luisa, Movimento Decrescita Felice – circolo di Venezia – PFAS-Land, Comitato 0 PFAS Padova, ISDE Medici per l’Ambiente
N.B.: la partecipazione alle manifestazioni è consentita anche in zona rossa e da fuori Comune. Durante tutta la manifestazione raccomandiamo di indossare la mascherina e di prendere tutte le precauzioni anti contagio








































