mercoledì 22 novembre 2023

FESTA NAZIONALE DEGLI ALBERI 2023 - CHIUSURA PROGETTO "Se conosci gli alberi impari a difenderli" Scuola Primaria Anna Frank

FESTA NAZIONALE DEGLI ALBERI 2023 - CHIUSURA PROGETTO "Se conosci gli alberi impari a difenderli" Scuola Primaria Anna Frank

Il 21 novembre dal 2013 in Italia si festeggia la Festa nazionale dell'albero. Lo scopo è quello di promuovere la tutela dell'ambiente, la riduzione dell'inquinamento e la valorizzazione degli alberi.
La nostra Associazione Odv CDAT Spinea  assieme a Legambiente Circolo del Miranese dall'anno scorso partecipa attivamente alla realizzazione e all'organizzazione della Festa dell'albero, in particolare nella scuola Anna Frank nella quale già da settembre 2022 ha avviato, con la collaborazione del Consiglio di Istituto e degli insegnanti un progetto scolastico che si chiama SE CONOSCI GLI ALBERI IMPARI A DIFENDERLI.

L’Odv Comitato difesa ambiente territorio (CDAT Spinea) e Il Circolo Legambiente
Miranese hanno svolto, dal mese di settembre 2022 al mese di novembre 2023, un
progetto scolastico finalizzato ad osservare e imparare a riconoscere gli alberi del
giardino della scuola Primaria Anna Frank di Via Fregene, facente parte dell’I.C.
“Margherita Hack” di Spinea.
Il progetto “SE CONOSCI GLI ALBERI IMPARI A DIFENDERLI”, che si concluderà il 21
novembre, giorno della festa nazionale degli alberi, si è potuto realizzare grazie al
lavoro dei nostri volontari, oltre naturalmente alla preziosa collaborazione delle
maestre e dei maestri e del Consiglio di Istituto della scuola Primaria Anna Frank che
hanno sostenuto fin da subito il percorso didattico.
Sono state coinvolti le ragazze e i ragazzi di 6 classi (3 terze e 3 quarte, che oggi sono
diventate quarte e quinte). Durante questi incontri iniziati già a settembre dell’anno
scorso, i nostri volontari hanno incontrato i ragazzi e gli insegnanti proprio nel
giardino della scuola, dove è stato illustrato loro il programma del lavoro da fare
assieme.
Nel periodo invernale poi, non potendo operare nel giardino, si sono svolte lezioni
didattiche, grazie anche ai supporti informatici della scuola, abbinate poi a giochi
pratici di apprendimento con materiali didattici tradizionali su alcuni temi.
I ragazzi che hanno partecipato (più di 140 tra alunne e alunni), hanno dimostrato di
avere conoscenza di alcuni argomenti già affrontati in classe dagli stessi insegnanti,
come previsto nel loro programma.
In particolare, sono stati approfonditi gli argomenti riguardanti il riciclo dei rifiuti e
l’impatto positivo che la RACCOLTA DIFFERENZIATA può avere sull’ambiente.
Inoltre, sono stati spiegati i concetti di BIODIVERSITA’, AMBIENTE, CAMBIAMENTI
CLIMATICI e INQUINAMENTO.
Filo conduttore delle lezioni: la funzione climatica e ambientale degli alberi e la
necessità di difenderli anche dalla mano “pesante” dell’uomo, colpevole a volte, di
abbattimenti ingiustificati e delle disastrose capitozzature che tanto danno arrecano
alle piante.
Il ciclo dell’anno scolastico 2022/2023 è proseguito in primavera con alcuni incontri
di approfondimento sulla conoscenza e sull’importanza degli alberi per la
sopravvivenza del pianeta, e lezioni mirate al lavoro che poi si doveva fare in
giardino per la realizzazione di un erbario, strumento universalmente riconosciuto
per la catalogazione e la conoscenza delle diverse specie.
Nel mese di maggio, le classi divise per gruppi, accompagnate dai nostri volontari e
dai loro insegnanti, si sono ritrovate in giardino, dove hanno raccolto le foglie degli
alberi a loro assegnati.
Ogni gruppo ha osservato e stilato una carta di identità dell’albero (4 per ogni
classe). Le foglie raccolte (6 per albero) sono state successivamente messe ad
essiccare in torchi realizzati da noi con materiale riciclato, rimanendo a scuola per
tutta l’estate. Al rientro a settembre di quest’anno (anno
scolastico 2023/2024) sono stati preparati appositi schedari con lo scopo di
insegnare ai ragazzi come riconoscere, partendo dalla forma e dalla tipologia di
foglia e scoprire il nome scientifico oltre a quello comune dell’albero attraverso
alcuni libri di botanica.
Sono state osservate, classe per classe, ben 25 specie diverse, tra arbusti e alberi e il
prezioso erbario, con le schede delle foglie raccolte dalle classi, è stato quindi
consegnato ai ragazzi che hanno così completato la catalogazione e la legenda nelle
schede di ogni foglia.
In questo modo ogni classe avrà a disposizione un raccoglitore con le schede delle
foglie di tutte le altre classi, oltre alle proprie, che formeranno un piccolo ma
prezioso ERBARIO che resterà alla scuola, quale patrimonio a disposizione di tutti.

IL GIARDINO DELLA SCUOLA VERO ESEMPIO DI BIODIVERSITA’

Non tutti sanno che il giardino della scuola Anna Frank è un vero grande polmone
verde a disposizione degli abitanti e che svolge assieme agli alberi di Piazza Cortina,
Piazza Taormina e Via Mion, una preziosa funzione botanica e ambientale
assorbendo anidride carbonica e polveri sottili per il quartiere Villaggio dei fiori.
Negli anni è diventato un vero biotopo verde, mirabile esempio di biodiversità
urbana, tanto che ora al suo interno possiamo contare più di 40 specie diverse, fra
alberi e arbusti, per un totale di circa 130 piante che nel corso degli anni alcuni
maestri illuminati, partendo in alcuni casi dalla semina in vaso e successiva
coltivazione, hanno studiato e poi piantato con i ragazzi nel corso dei vari anni
scolastici.
Nello spazio interno al confine con la scuola materna esiste uno stagno recintato e in
sicurezza, che crea una zona umida che fornisce riparo a numerose specie di animali,
mentre nella parte adiacente al rio Cimetto esiste un’area chiamata giardino dei
giusti dedicata all’orto. L’Anna Frank inoltre è l’unica scuola di Spinea ad avere una
food forest con alberi da frutto tra i quali: nocciolo, noce, fico, albicocco, melo, pero,
caco, ciliegio e frutti di bosco.

FESTA NAZIONALE DEGLI ALBERI 2023

Il giorno 21 novembre il progetto è giunto a termine  con una piccola cerimonia che è iniziata con un minuto di silenzio per ricordare Giulia Cecchettini. 
Con la collaborazione della Direzione della scuola primaria e dell’Ufficio Ambiente del Comune di Spinea  nel  giardino e' stata fatta la presentazione degli erbari e delle targhette in legno per ogni albero studiato e riconosciuto.
Nella stessa mattinata è stato messo a dimora un Ginko Biloba, detto anche l’albero
della pace, in ricordo del nostro amico volontario Mauro Riccato scomparso a
febbraio di quest’anno.
Si è scelto questo albero, oltre che per il significato importante, (il Ginko Biloba è
l’unico albero che ha resistito allo scoppio della prima bomba atomica ad Hiroshima)
anche perché l’anno scorso alla festa dell’albero, proprio il nostro amico Mauro, ha
aiutato le maestre a recuperare questa pianta che era stata danneggiata da un
Pioppo collassato per un temporale e che gli era caduto sopra.

Il GINKO BILOBA piantato in memoria di Mauro Riccato

Questo albero invasato e curato da un’insegnante assieme ai genitori e ai ragazzi
nella giornata di “scuole pulite”, ha ripreso a germogliare e ora sarà reimpiantato per ricordare e onorare Mauro, la sua passione e il suo amore per gli alberi.

Mauro l'anno scorso alla festa dell'albero 2022 
Mauro l'anno scorso alla festa dell'albero 2022 

     Nessun costo è stato sostenuto dalla Scuola, infatti le spese per i materiali didattici sono stati finanziati indirettamente e soprattutto, dai cittadini clienti Coop di Spinea che hanno scelto per secondo il nostro progetto, attraverso il concorso +Vicini che Coop Alleanza 3.0 ogni anno indice nei suoi punti vendita.
Così a ottobre del 2022, inserendo in appositi totem i gettoni, i clienti Coop, fra i 3
progetti presentati dalle associazioni, hanno fatto preferito per secondo il progetto
“Se conosci gli alberi impari a difenderli”, sostenendo quindi Legambiente Miranese
nelle spese per i materiali.

Vincenzo Franzin Presidente ODV Cdat Spinea


Di seguito pubblichiamo alcune foto della cerimonia svolta martedì 21 novembre nel giardino della scuola Anna Frank dove oltre ai più di 140 alunne e alunni e insegnanti erano presenti anche il Preside dell'istituto Comprensivo M. Hack, Dott. Giuseppe Peluso e il Commissario straordinario del Comune di Spinea Dott.ssa Paola De Palma con la Dott.ssa Alice Bartolozzi dell'Ufficio Ambiente.





























domenica 6 agosto 2023

MEMORAZIONE PER HIROSHIMA E NAGASAKI - MAI PIU' -

MEMORAZIONE PER HIROSHIMA E NAGASAKI - MAI PIU' 

Come ogni anno nel Miranese e nella Riviera del Brenta si svolgono iniziative di pace per ricordare a tutti l'anniversario dello scoppio della prima bomba atomica. Queste iniziative servono a tenere viva la memoria di quel 6 agosto 1945 quando, dopo 43 secondi, il tempo che la bomba ci impiega a toccare terra, sul la città di Hiroshima si sprigiona in un milionesimo di secondo, una temperatura pari a tre volte quella del sole e un'onda d'urto che distrugge e spazza via ogni cosa per chilometri. Muoiono in quella infinitesima frazione di secondo più di 66000 persone e altre 160.000 ne moriranno successivamente. Nessuno deve dimenticare e tutti devono sapere. 



servizio del TGR Regionale Veneto  clicca per vedere il video

Le associazioni per la pace della Riviera del Brenta e Miranese, assieme a Women in Black for justice. Against war e Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Tavolo Intercomunale per la pace, Sindaci per la Pace con il patrocinio dei Comuni di Camponogara, Mira, Mirano, Stra, Vigonovo dal 3 al 9 agosto  per la memorazione di Hiroshima e Nagasaki hanno messo in piedi una serie di iniziative: 

Domenica 6 agosto si  a Mirano la “Memorazione Hiroshima” per ricordare i tragici eventi del 1945 e affermare il valore della pace, prima di tutto contro ogni guerra e contro le armi atomiche.

E’ organizzata da Comune di Mirano e Centro per la Pace e la Legalità "Sonja Slavik" con Mayors for Peace e il Tavolo Intercomunale per la Pace, con la partecipazione di Donne in nero del Miranese, ANPI Venezia - Comitato Provinciale , Associazioni per la Pace della Riviera del Brenta e Miranese, dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai e SPI CGIL Metropolitano Venezia Leghe zona Riviera-Miranese.

L'IMPORTANZA DI QUESTE INIZIATIVE

Il 6 e il 9 agosto di 77 anni fa furono sganciate due bombe atomiche: su Hiroshima la prima, su Nagasaki la seconda. Il mondo, già da sei anni devastato e torturato da una seconda guerra mondiale, non capì subito che quelle erano armi finali ma capì presto che un loro uso massiccio avrebbe distrutto l’intera umanità.

In particolare oggi Domenica 6 agosto
La Memorazione alle ore 8.15 in piazza Martiri a Mirano, davanti al Municipio, con 43 rintocchi di campana che ricorderanno i 43 secondi che intercorsero tra lo sgancio della prima bomba atomica e la sua esplosione sulla città di Hiroshima. E’ previsto un presidio con la partecipazione dell’Amministrazione comunale, del Centro per la Pace "Sonja Slavik" e delle Donne in Nero;
A seguire al Parco Rabin di Mirano: letture di pace;
Ore 11.00: inaugurazione presso la barchessa di Villa “XXV Aprile” della mostra "La falsità ammette l'arma nucleare" di Bruno Tonolo, a cura dell'ANPI Mirano. Ingresso libero.

Una mostra quella dell'artista Bruno Tonolo che va assolutamente visitata. 











La mostra vuole ribadire l'importanza dell'informazione e parte da quest'ultima immagine della pagina di La Repubblica, dove viene riportata la notizia che a Gedi e Aviano le testate nucleari vengono sostituite con bombe ancora più potenti. L'artista sin dal titolo " La falsità ammette l'arma nucleare" vuole far riflettere proprio sul paradosso tra la gravità dell'esistenza di un'arma così potentemente distruttiva e la banalità  di come viene presentato il "male" dell'umanità, (la bomba  atomica) presentato come notizia normale, come se fosse un argomento altrettanto normale. 

Lunedì 7 agosto
Flash mob "Apriamo gli occhi" ore 9.00 presso il mercato di Mirano, a cura dell'Associazione Soka Gakkai e delle Donne in Nero.

Martedì 8 agosto
Flash mob "Apriamo gli occhi" ore 9.00 presso il mercato di Camponogara a cura dell'Associazione Soka Gakkai e delle Donne in Nero.

Mercoledì 9 agosto
Flash mob "Apriamo gli occhi" ore 9.00 presso il mercato di Stra, a cura dell'Associazione Soka Gakkai e delle Donne in Nero.

Mira 9 agosto ore 20,30 MEMORAZIONE PER NAGASAKI Piazza IX Martiri, con la partecipazione dell'Amministrazione Comunale, installazione del BOSCO DI GRU, rappresentazione di TAI CHI, parole e musica SADAKO SASAKI, interventi riflessioni e musica con la partecipazione di Lisa Clark rete disarmo e Beati costruttori di pace, e Luciana Mion Vice Presidente ANPI prov.le di Venezia - Cerimonia delle lanterne per ricordare le vittime della bomba.

Mirano 11 agosto ore 20,30, sala conferenze Barchessa Errera, proiezione del film: QUEST'ULTIMO GIORNO - lettere di un uomo morto - 1986 di Kostantin Sergeevic Lopusanskij.

Mirano 12 agosto ore 11,00 Barchessa di Villa XXV aprile, chiusura della mostra LA FALSITA' AMMETTE L'ARMA NUCLEARE con la proiezione del video LE BRACCIA DI VISNU, di Giorgio Sticchi



mercoledì 22 febbraio 2023

CIAO MAURO





Oggi è un giorno immensamente triste per la nostra associazione e per tutta la Comunità di Spinea.


Improvvisamente è mancato all'affetto dei suoi famigliari e anche del nostro, il caro amico Mauro Riccato.
Uomo mite e sempre attento agli altri, compagno di tante battaglie ambientali e sociali e da sempre molto attivo nella nostra città.

Aveva aderito da subito come volontario alla nostra associazione dove era anche membro del Direttivo.


Mauro é sempre stato amante della natura e degli alberi in particolare.
Sempre in prima fila quando c'era da difenderli da un taglio indiscriminato o da una capitozzatura selvaggia.

Festa dell'albero scuola Anna Frank
Ed è proprio come volontario che la prossima settimana avrebbe dovuto essere assieme a noi, nelle classi terze e quarte della scuola primaria A. Frank per trasmettere ai bambini la conoscenza è l'amore che lui aveva per gli alberi, con il progetto di Legambiente e Cdat Spinea "Se conosci gli alberi impari a difenderli".

Aveva molto forte la coscienza sociale dell'essere cittadino attento a tutto quello che gli succede, senza mai voltare lo sguardo da un'altra parte.

Pilastro importante della nostra associazione era costantemente presente a tutte le iniziative messe in campo.
Il suo era un vero impegno 'politico' nel senso più nobile della parola.

Da qualche mese aveva dato la sua entusiastica collaborazione allo sportello "cerca lavoro e casa" della CGIL di Spinea, inaugurato giovedì della scorsa settimana e ogni mercoledì era puntuale all'appuntamento con tutte quelle persone che avevano bisogno di un'informazione, di un supporto.

Antifascista e mente libera da sempre, era iscritto all'Anpi di Spinea dove faceva parte anche del direttivo.
Mauro a Venezia con il Cdat Spinea che accompagna alcuni ospiti dello Sprar a visitare e conoscere Venezia

La sua voce potentemente baritonale era notevole e dall'anno scorso era tornato a cantare, sua grande passione, nei bassi del coro 'Croda Rossa' di Mirano, dopo aver cantato in vari cori di Mirano e di Mestre.
Di lui parlano semplicemente le tante cose di cui si interessava e alle quali partecipava con generosità, senza trascurare gli effetti della famiglia e l'amore per Antonella sua moglie e per la mamma ultra novantenne alla quale non faceva mai mancare la sua presenza.
 Mauro e Antonella alla Sagra del Graspo
Spinea perde un grande uomo e soprattutto un grande cittadino che non aveva mai smesso di credere in una società senza disuguaglianze e nel suo cambiamento.
Alla sua amata Antonella va il nostro abbraccio e la nostra vicinanza.
Ci mancherai.

giovedì 27 gennaio 2022

PERCHE'?

 PERCHE'?

La cosiddetta Giornata della Memoria è una ricorrenza internazionale che si celebra ogni anno il 27 gennaio con l'obiettivo di ricordare tutte le vittime dell'Olocausto, il genocidio di cui furono responsabili la Germania nazista e i loro alleati nei confronti degli ebrei d'Europa avvenuto poco prima della seconda metà del 900. Gli ebrei non furono le uniche vittime dell'Olocausto, il quale ha compreso anche lo sterminio di tutte le categorie di persone ritenute "inferiori", per motivi politici o razziali, dai nazisti come oppositori politici, minoranze etniche, omosessuali e portatori di handicap mentali e/o fisici

La data di commemorazione, per l'appunto il 27 gennaio, non è casuale. Si è deciso di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell'Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz sancendo la fine dell'Olocausto

I primi "campi di giustizia", così si chiamavano allora, vennero costruiti nel 1933 ed erano piccoli centri nei quali venivano rinchiusi criminali e soprattutto prigionieri politici, tra questi spiccava per maggior capienza Dachau. In seguito alla cosidetta "soluzione finale" furono creati su quel modello altri campi, ma questa volta di "annientamento" dove si internarono milioni di prigionieri di guerra, di partigiani, di lavoratori coatti rastrellati con metodi brutali in mezza Europa e di appartenenti alle razze inferiori. Molti di questi sono tristemente noti come Lublino-Maidanek, Belzec, treblinka, Chelmno, Sobibor, Riga e più sinistro di ogni altro, Auswitz-Birkenau.



Nei campi arrivarono deportati non solo dalla Germania ma da tutte quelle nazioni occupate o alleate che avevano adottato leggi razziali, come il nostro paese, dove le brigate fasciste coi i loro gerarchi hanno rastrellato le città a volte a fianco dei tedeschi ma quasi sempre di propria iniziativa, per riempire i vagoni verso i campi di concentramento, con la complicità legale derivata dalla legge razziale introdotta nel 1938.

Oggi a distanza di 22 anni dall'istituzione del "giorno della memoria" del 20 luglio 2000 n. 211  ancora non compare la responsabilità dei fascisti nella tragica vicenda della Shoah. 

Una grave lacuna. Perchè? 

“Istituzione del “Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”

pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000

Art. 1.

1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Art. 2.

1. In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.









martedì 23 novembre 2021

SIT-IN DONNE E UOMINI CONTRO LA VIOLENZA VERSO LE DONNE

STOP VIOLENZA                             CONTRO LE DONNE







    STOP VIOLENZ


Come uomo penso sia venuto il tempo di interrogarmi e di riflettere su cosa c'è in noi, e (quindi anche in me, in quanto uomo), di malato, di così inumano da indurre comportamenti così violenti nei confronti delle donne, fino al punto di provocare la loro morte.

Non possiamo non ammettere che la cultura di quasi tutte le società del mondo, anche la nostra, discrimini le donne collocandole in uno stato di subalterna inferiorità.

A noi uomini è stata trasmessa una falsa identità di potere; in particolare fin da bambini ci è stata data un'educazione che ci fa sentire superiori alle donne, ovvero quella che un vero uomo deve sapersi imporre per essere importante e che la prepotenza e l'aggressività è sempre lecita per difendere questo status.

Subdolamente all'uomo è stato trasmesso il concetto di considerare le donne oggetto sessuale, atte a soddisfare il proprio impulso; soprattutto ad essere insensibile e a non dare spazio alle emozioni e ai sentimenti che lo renderebbero simile a loro.

Se crediamo di essere liberi dai condizionamenti della cultura patriarcale corrente dobbiamo cominciare a realizzare un cambiamento culturale.

La possibilità di commettere o no violenza contro una donna dipende proprio dalla scelta di come IO UOMO voglio essere e stare al mondo.

La relazione tra un uomo e una donna deve fondarsi  sulla consapevolezza della loro differenza.

Non può essere l'uomo a dire "chi è e cosa desidera una donna", deve essere lei a dirlo con le sue parole con la pratica di vita e l'uomo deve accettarla anche se è diversa da quello che lui si aspetta. 

Troppi uomini reagiscono con fastidio e poi con violenza all'indipendenza e quindi alla libertà delle donne, pochi hanno il desiderio di accettare con l'amicizia e l'amore anche il rischio del rifiuto imparando a gestire il conflitto in modo "non distruttivo". 

Un soggetto femminile indipendente, libero più sicuro di se, capace di far fronte al disagio sociale generato dalla discriminazione, che afferma e pratica la libertà mette in crisi quell'identità tanto "conveniente" agli uomini.

Ecco così che certi uomini trasformano un rapporto sentimentale in violenza quotidiana, prima psicologica, poi verbale che sfocia nel peggiore dei gesti che un uomo può avere: la brutale negazione della sua identità con la violenta soppressione della vita della propria compagna.

Se riconosciamo che la virilità possa anche implicare un potere e un privilegio che imprigiona la sessualità nella prestazione, che allontana le emozioni, che ci avvicina alla animalità e riduce la nostra umanità, allora dobbiamo pensare ad un reale cambiamento maschile che non sia pura ipocrisia.

Non possiamo più tollerare di far parte di questo mondo maschile senza sentirci in obbligo di chiederci se questi comportamenti ci vanno bene o se anche noi, inconsapevolmente, stiamo recitando la parte di un copione che ci hanno insegnato fin dalla nascita.

IO non mi riconosco e non mi voglio riconoscere in quel genere di uomini e per questo penso che sia giunto il momento di far sentire la nostra voce, di uscire da un'imbarazzante solidarietà con le donne senza gridare con tutta la voce BASTA, BASTA, BASTA.

Siamo!!!! Sono diverso da quegli uomini!!!!!

Non condivido l'idea di quegli uomini,  idea del potere, del sesso, del denaro in cui affondano le radici di quella violenza che aggredisce mogli, compagne, amiche e anche sconosciute incrociate per strada o in discoteca.

Voglio affermare che legarsi ad una persona non vuol dire possederla, ma amarla ed essere in grado di lasciarla andare via se lei lo vuole.

Sono consapevole della mia responsabilità di maschio, non solo come singolo, ma anche di tuttA la collettività maschile ed è per questo che affermo che nessuno può sentirsi escluso.

Vincenzo Rino Franzin                                                                                                                              

Cdat Spinea Odv



martedì 9 novembre 2021

NO AL DOPPIO SENSO IN VIA MATTEOTTI

                   NO AL DOPPIO SENSO IN VIA MATTEOTTI

Per l'ennesima volta ci troviamo difronte all'argomento dibattuto per anni di togliere il senso unico che dal 2007 a Spinea aveva messo in sicurezza un intero quartiere e ancora una volta la nostra posizione è assolutamente la stessa.     ASSOLUTAMENTE CONTRARI

Le argomentazioni ovviamente non cambiano da quelle espresse nel corso di questi anni, che potete trovare nelle pagine di questo sito, in ordine:

11 agosto 2012     VIABILITA'DI SPINEA - VIA MATTEOTTI A SENSO UNICO O A DOPPIO SENSO?   

29 ottobre 2012  STRISCE BLU A SPINEA E DOPPIO SENSO IN VIA MATTEOTTI, LA PRESA DI POSIZIONE DEL COORDINAMENTO "SPINEA CICLABILE" 

30 gennaio 2019  VIA MATTEOTTI A SENSO UNICO 

Ora che nel 2021 dopo che eminenti studi del traffico complessivo, fatti da più tecnici abilitati, abbiano fortemente controindicato la trasformazione in doppio senso, questa amministrazione Comunale ha lo stesso portato avanti un progetto che ancora una volta vuole metter mano alla viabilità ( e al portafoglio dei cittadini) a discapito della sicurezza stradale di pedoni, ciclisti e autoveicoli. 



Pedoni e ciclisti  (ragazzi delle medie e cittadini che vanno al cimitero) che non potranno più sentirsi sicuri a percorrere una pista ciclabile mista pedoni e biciclette perchè sarà bruscamente interrotta (con grave pericolo quindi) per far spazio alle macchine che viaggeranno nei due sensi.

Gli autoveicoli perchè dovranno misurarsi col pericolo quotidiano di investire le biciclette senza pista ciclabile e di scontrarsi con i proprietari delle case di via Matteotti che non avranno, loro malgrado, più margine di sicurezza nell'uscire dalle proprie abitazioni.

Una scelta scellerata e incomprensibile, che  metterà in pericolo centinaia di cittadini, dettata dalla necessità di risolvere un problema agli abitanti di Fornase che per arrivare in centro devono percorrere le vie alternative di Via Alfieri, per far loro risparmiare in tutto 3 minuti!!!


A questa nostra posizione chiaramente contraria al doppio senso, come Cdat abbiamo chiesto a Legambiente Miranese, con la quale siamo affiliati e collaboriamo da anni di aderire, pertanto questo post sarà firmato in calce anche da Legambiente.

ODV Comitato difesa ambiente territorio Spinea                                                                                        APS Legambiente Miranese

lunedì 17 maggio 2021

SEMINARE AMBIENTE

 SEMINARE AMBIENTE - presentazione del Progetto “Seminare Ambiente”

Parte con il SONDAGGIO sui cambiamenti climatici (clicca qui per accedere) il progetto “Seminare Ambiente” rivolto ai cittadini dei Comuni del Miranese. Il questionario predisposto dal Circolo Legambiente del Miranese e altre tre associazioni partner, commissionato al Planning Climate Change Lab dell’Università Iuav di Venezia, ha lo scopo di valutare quali siano la percezione, la conoscenza e l’interesse riguardo il tema dei cambiamenti climatici. L’indagine può essere compilata attraverso le pagine Facebook e siti internet delle rispettive associazioni coinvolte nel progetto stesso. Per chi non volesse usare i mezzi telematici, è prevista la distribuzione del questionario, in forma cartacea.

Il  progetto "Seminare Ambiente",  è finanziato dal Cavv Csv  di Venezia nell’ambito del progetto “Concorso d’idee per lo sviluppo di comunità sostenibili 2020/2021” per la promozione del volontariato e l’animazione del territorio, e vede il Circolo Legambiente del Miranese (capofila) collaborare con il Comitato Difesa Ambiente Territorio di Spinea e l'Auser di Spinea e di Mirano, per la progettazione e realizzazione di azioni come la conservazione e la valorizzazione degli ecosistemi terrestri, salvaguardare la biodiversità, contrastare i cambiamenti climatici e promuovere comportamenti da adottare per fronteggiare condizioni di calamità ed emergenza nel miranese.

Il progetto si articolerà per tutto il 2021 in cui saranno portate a termine, dai volontari delle quattro associazioni, una serie di azioni pilota che avranno come unico denominatore comune i cambiamenti climatici. Si articoleranno durante tutto questo lungo periodo, azioni di sensibilizzazione sul fenomeno e informazioni da parte di giornalisti, scrittori, divulgatori scientifici che da anni dibattono la materia del surriscaldamento globale e delle conseguenze dei mutamenti climatici.

Il sondaggio, realizzato con l’aiuto dei ricercatori dello Iuav Venezia Federica Appiotti e Giovanni Litt, ha aperto i lavori del progetto, ma un’altra azione è stata portata avanti, nei mesi invernali, dagli alunni delle classi quarte della scuola primaria Dante Alighieri dell’Istituto Comprensivo G.Gabrieli. Gli alunni, coordinati dalla maestra Anna Maria Toniolo e altre colleghe dell’istituto, hanno scritto dei racconti incentrati sul tema dei cambiamenti climatici, realizzando, per ogni storia, una serie di disegni. Le tavole che hanno elaborato i bambini sono state raccolte dal pittore Giorgio Bellingardo e fotografate, una per una, dal fotografo Sandro Gasparini. L’artista ha in seguito rielaborato i disegni dei bambini e con la tecnica propria del maestro, una sorta di pittura materica eseguita adoperando multimateriali riciclati, ha prodotto delle tavole che rappresentano i disegni, e che diventeranno le illustrazioni del libro dal titolo “Alla Terra con Affetto” realizzato e stampato dalla ditta Dinamika di Vanessa Chinazzi.

Il libro e il progetto “Seminare Ambiente” saranno presentati alla cittadinanza e all’Amministrazione Comunale che ha concesso il partenariato al progetto, Sabato 5 giugno ore 20.00 nel Parco della Villa Belvedere in concomitanza con la serata di divulgazione scientifica condotto dall’astrofisica Elvira de Poli. La de Poli, allieva di Margherita Hack, presenterà un evento dal titolo “Terra: la nostra unica casa”. “Oggi più che mai – afferma Elvira de Poli che collabora da anni con Legambiente - è fondamentale che tutti noi cominciamo ad essere protagonisti attivi per prenderci cura dell’ambiente. Oggi più che mai i cambiamenti climatici in atto nel nostro pianeta pongono l’urgenza di risolvere il problema adesso, non in futuro. Abbiamo poco tempo, solo qualche decennio, per fare tutto quello che serve, altrimenti sarà troppo tardi per evitare delle conseguenze veramente disastrose per la popolazione di tutto il mondo. È fondamentale far comprendere a tutti gli effetti che i nostri stili di vita attuali producono sull’ambiente ed è fondamentale educare le future generazioni a comportamenti più positivi. Bisogna sviluppare infatti fin da bambini interesse e responsabilità nei confronti del mondo che ci circonda”.

Gli eventi continueranno anche domenica 6 giugno con un intervento sulla biodiversità e sulle specie faunistiche delle montagne bellunesi che a causa dei cambiamenti climatici si stanno lentamente estinguendo. La narrazione della biologa Stefania Busatta e le bellissime immagini del documentarista Marco Omodei Salè ci porterà sulle dolomiti bellunesi in un evento dal titolo “Le stagioni delle Dolomiti”. Parteciperanno alla serata anche gli amici della CMP Acoustic band che eseguiranno dei brani dal loro repertorio musicale. Andrea Corsi e i suoi amici, da anni, collaborano agli eventi del circolo di Legambiente e la loro musica puramente acustica contribuirà alla riuscita della serata.

“Seminare Ambiente” prevede anche un importante intervento di riforestazione nei comuni di Mirano e Spinea. Il progetto, pianificato e seguito dalla Dott.ssa Anna Bulegato, prevede la piantumazione di circa mille tra alberi e arbusti nei due comuni ed è in fase avanzata progettazione. Nel comune di Mirano, grazie al concreto appoggio dell’amministrazione comunale che ha concesso il partenariato al progetto, è già stata individuata l’area di intervento: un terreno incolto, di proprietà della Gasparini Spa situato davanti alla fabbrica in Viale Venezia. Legambiente si occuperà direttamente di reperire le piante e di provvedere alla loro messa a dimora. I nuovi alberi, collocati lungo il lato meridionale dell’area, costituiranno un importante barriera boschiva tra la strada provinciale e il quartiere Gramsci. Il procedimento prevede inoltre che la Gasparini S.p.A realizzi alcune opere per rendere maggiormente usufruibile l’area. Verrà costruito un ponticello che, scavalcando lo scolo Caltressa, collegherà la nuova area verde all’attuale parco Morvillo. Si realizzerà quindi un’importante opera di mitigazione ambientale, richiesta dai residenti del quartiere e riqualificazione di una zona di verde che non ne prevedeva la fruizione. La piantumazione è prevista dal progetto nei mesi ottobre/novembre con il coinvolgimento di tutti i volontari delle associazioni e la cittadinanza che vorrà partecipare.

Nel Comune di Spinea, l’amministrazione comunale ha recentemente individuato l’area che ospiterà la riforestazione, sempre su progetto della Dott.ssa Bulegato. L’area insiste su Via Capitanio e potrebbe diventare un’importante continuazione dell’Oasi delle Nuove Gemme, comprendendo un corridoio ecologico faunistico molto importante. Le attuali condizioni del terreno rallentano la progettazione ma c’è la volontà di concludere il progetto di riforestazione anche a Spinea.

A conclusione, nei mesi di settembre e ottobre, il progetto “Seminare Ambiente” prevede l’organizzazione di conferenze e incontri con scrittori di importanza nazionale e personalità che operano nell’ambito della cultura ambientalista. Si stanno definendo gli interventi con lo scrittore Giuseppe De Marzo economista, attivista e scrittore, responsabile per le Politiche Sociali di Libera e stretto collaboratore di Don Ciotti; con i referenti nazionali e locali di Friday For Future Italia, ospiti con i quali si parlerà di cambiamenti climatici insieme al giornalista Enrico Fontana della segreteria nazionale di Legambiente.

Chiuderà il progetto, entro novembre 2021, la messa in scena da parte della Compagnia Teatrale Pantakin di cui fa parte la spinetense Irene Silvestri, la lettura animata tratta dal libro di Jean Giono “L’uomo che piantava alberi”.

“Seminare Ambiente”, progetto ambizioso nasce dal bisogno delle associazioni che lo compongono di aumentare la sensibilizzazione dei cittadini del Miranese sui problemi del clima. Il progetto vuole informare e formare per cambiare la cultura in modo da vivere in un modo più sostenibile nel rispetto dell’ambiente.

   Circolo Legambiente del Miranese                      

      Comitato Difesa Ambiente e Territorio Spinea

Auser Mirano                        

Auser Spinea                         

                       IMPORTANTE compilare il questionario

        QUESTIONARIO SUI CAMBIAMENTI CLIAMTICI




domenica 18 aprile 2021

SABATO 24 APRILE ORE 9.30-12 PRESIDIO CONTRO INCENERITORE


Sabato 24 aprile dalle ore 9.30-12.00

sede centrale di Veritas via Porto di Cavergnago Mestre

TUTTA LA VERITAS CHE NON SAI

presidio di protesta e proposta

contro l'inceneritore di Fusina

 

La pianura Padana è uno dei posti più inquinati del mondo, e guarda caso una delle aree più colpite dal Covid. Politici e amministratori ci ricordano ogni giorno che (giustamente) la salute viene prima di tutto; in nome della salute i Governi hanno preso decisioni che fino a un anno fa sembravano impossibili. Ma intanto gli stessi continuano con la devastazione e il saccheggio dei territori, con l'autorizzazione di impianti inquinanti.

E’ il caso del nuovo inceneritore di Fusina gestito da Ecoprogetto-Veritas per bruciare rifiuti e fanghi contaminati da PFAS; e autorizzato pochi mesi fa dalla Regione governata dalla Giunta Zaia con il benestare del Sindaco di Venezia Brugnaro e di molti altri Sindaci della zona.

Gli inceneritori sono classificati come impianti insalubri di prima categoria, dunque altamente pericolosi per l'ambiente e per la salute. Dai loro camini e dai loro scarichi escono tonnellate di veleni ogni anno. Inoltre lo smaltimento dei rifiuti negli inceneritori (o nelle discariche) impedisce di attuare l’economia circolare e favorisce il global warming.

La lotta contro l'inceneritore di Fusina è lunga e difficile ma si può vincere. Il 23 giugno è atteso il giudizio del TAR Veneto sul ricorso presentato dai comitati. Il 24 aprile, alla vigilia della Festa della Liberazione, il fronte No Inceneritore Fusina torna ad “assediare” Veritas per riaffermare il diritto alla salute e a un ambiente sano. Un presidio di protesta e proposta articolato in 5 stazioni tematiche che circonderà la sede centrale della società per svelare la vera natura e i rischi del nuovo impianto. Previsti anche alcuni laboratori per bambini e adulti.

Svuoteremo il sacco delle verità nascoste su impatti ambientali e sanitari, gestione del ciclo dei rifiuti, conseguenze per il clima, PFAS, e interessi economici.

In piazza comitati e associazioni da tutto il territorio metropolitano, Friday for Future, genitori, bambini, medici e pediatri, delegazioni di comitati da Padova e Vicenza.

 

La partecipazione non si delega, si pratica!

Vieni al presidio, circondiamo Veritas!

 

Manifestazione promossa da: Comitato Opzione Zero, Medicina Democratica, Assemblea contro il rischio chimico Marghera, Malacaigo, Ambiente Venezia, Ecoistituto Alex Langer, Eddyburg, Cobas autorganizzati Comune di Venezia, Società della cura Venezia, Quartieri in Movimento, Mira 2030, FFF Venezia-Mestre, Forum dell’Aria, Comitato Difesa Ambiente e Territorio Spinea, Marghera libera e pensante, WWF Venezia, Comitato No Grandi Navi, Associazione Valore Ambiente, Associazione APIO onlus, Coordinamento associazioni ambientaliste Mares Mogliano, Associazione nascere meglio Mestre, Casa del Popolo Cà Luisa, Movimento Decrescita Felice – circolo di Venezia – PFAS-Land, Comitato 0 PFAS Padova, ISDE Medici per l’Ambiente

 

N.B.: la partecipazione alle manifestazioni è consentita anche in zona rossa e da fuori Comune. Durante tutta la manifestazione raccomandiamo di indossare la mascherina e di prendere tutte le precauzioni anti contagio