domenica 29 marzo 2015

SPINEA PM10 - SPERIAMO CHE QUEST'ANNO PIOVA PIU' DELL'ANNO SCORSO


SPINEA PM10 -   GIA' A MARZO SIAMO AL SUPERAMENTO DELLA SOGLIA DI LEGGE DI 35 GIORNI ANNUALI

Speriamo che quest'anno piova più dell'anno scorso, questa è l'unica cosa, alla quale, in questo momento possiamo appellarci.
Smog a Spinea.
Nella settimana scorsa, dai dati certificati ARPAV rilevati dalla Centralina di Spinea, sappiamo che si sono “ufficialmente” già raggiunti i 35 giorni di superamento del limite dei 50 μg/m3 (microgrammi di particelle per metro cubo di aria)  di PM10, quel “bonus” previsto dalla normativa in materia di inquinamento che, una volta superato, rende la città “fuorilegge” sullo smog. 
Le soglie di concentrazione in aria delle polveri fini PM10 sono stabilite dal  D.Lgs. 155/2010 e calcolate su base temporale giornaliera ed annuale.
È stato registrato il numero di superamenti, dal 2002 al 2013, presso le  stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria della rete regionale ARPAV, di due soglie di legge: Valore Limite (VL) annuale per la protezione della salute umana di 40 μg/m3; Valore Limite (VL) giornaliero per la protezione della salute umana di 50 μg/m3 da non superare più di 35 volte/anno.

Organi sui quali può incidere un alto livello di concentrazione delle polveri sottili


Il 24 marzo scorso,  la rilevazione che ha fatto registrare il 35° giorno, è stata di 52 μg/m3  di PM10 nella stazione di rilevamento sita in via Roma, (più di 10.000 veicoli al giorno) in linea, purtroppo con il dato dell’anno scorso, quando con due giorni di anticipo, (era il 22 marzo) si sono superati i limiti per la 35° volta  con 66 μg/m3 .
Notizia non proprio positiva per Spinea, considerando che il 2014 era stato un anno eccezionalmente negativo, per lo smog, che solo grazie alle particolarissime condizioni climatiche e dei livelli record di pioggia, non ha sfiorato la drammaticità.

Nel 2014 infatti Spinea, stante le abbondanti piogge,  si è aggiudicata il terzo posto nella graduatoria regionale delle località con il maggior numero di concentrazione di polveri sottili, tenendosi alle spalle città come Treviso e Padova, con ben 65 sforamenti (il massimo ricordiamo è 35).

Ma se conosciamo dettagliatamente il livello della qualità dell’aria di Spinea, è grazie alla nostra Amministrazione Comunale,
Questi dati infatti, sono rilevati da una centralina dell’ARPAV,  per la quale,  la Città di Spinea sostiene l’intero costo, in quanto il servizio, dopo i noti tagli governativi,  non viene più offerto dall’Arpav gratuitamente.

Questi dati, che vengono definiti ubiquitari,  perché egualmente diffusi in tutta la pianura padana, infatti riguardano più o meno anche tutti i Comuni confinanti la nostra città, dimostrano che c’è un grosso problema che non si può risolvere se non cominciando tutti a cambiare abitudini ed acquisire consapevolezze.
Non è un problema che può risolvere solo il Comune, ma un grande compito spetta a chi amministra la nostra città.
Evidentemente non bastano le buone pratiche e le linee guida dettate e già intraprese, dal PAES adottato dalla nostra città già dal 2010, ma che non hanno dato ancora i risultati aspettati.
Noi crediamo che il problema vada messo in primo piano nell’agenda di tutti i Sindaci del nostro territorio, soprattutto nel nostro Comune, visti i risultati dei rilevamenti.
Soprattutto ci aspettiamo un’adeguata informazione nei confronti della cittadinanza, ovviamente senza diffondere confusione e panico, così com'è stabilito per legge, che ha il sacrosanto diritto di sapere, quando in condizioni climatiche più sfavorevoli i limiti schizzeranno alle stelle e quindi dovrà essere avvertita del rischio di restare all’aria aperta.


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Il nostro Comitato è a disposizione di tutti i cittadini che vogliono fare la loro parte informandosi su come produrre meno emissioni, contribuendo così a migliorare la qualità dell'aria, oltre che a risparmiare nella bolletta.


SPORTELLO INFORMA ENERGIA DEL COMITATO DIFESA AMBIENTE E TERRITORIO
per prenotazione tutti i giorni dalle 15.00 alle 18.00 3771552252


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domenica 22 marzo 2015

L'IMPORTANZA DELLA TERRA - Mettere le mani nella terra per ricordare di cosa siamo fatti - l'esperienza dell'Associazione Terra! a Spinea

E’ arrivato marzo, il mese dell’inizio della primavera, ma anche il mese dei lavori di giardinaggio e dell’orto.
E’ quello che sta avvenendo, come sempre in tutti i paesi del nostro circondario, per tutti quelli hanno la fortuna di avere un giardino o un orticello sotto casa. 
Anche in un campo situato lungo il Rio Cimetto, verso fine di Via Capitanio, da alcune settimane, quasi tutti i giorni, qualcuno estirpando le erbacce e lavorando il terreno per creare aiuole permanenti, anima questo piccolo lembo di terra, facendo insomma tutti quei lavori di preparazione che la nostra tradizione contadina per secoli ci ha tramandato.

Lavorare la terra come semplice hobby da pensionato?

La risposta è NO.
A dirlo sono i soci dell’Associazione Terra! che grazie ad una iniziativa del Movimento per la Decrescita Felice di Venezia, si sono incontrati per condividere le stesse finalità e hanno messo in piedi un progetto ben più articolato del semplice passatempo nei ritagli del tempo libero.
Aprile 2013 - Associazione Terra!
Partendo dalla consapevolezza che bisogna cominciare a sperimentare nuove strade per contribuire al cambiamento radicale di quelle abitudini che hanno un impatto negativo sulla nostra vita e sull’ambiente, alcune famiglie del Miranese, molte anche di Spinea, si sono organizzate in un’Associazione per coacquistare un pezzo di terra e trasformarlo in un orto e frutteto condiviso.
Riportiamo alcuni concetti contenuti nel volantino che promuoveva questa iniziativa:
“Le famiglie italiane e venete in particolare sono tra quelle che hanno più risparmio in Europa. La crisi però ha fatto capire come investire nei prodotti finanziari non sia una scelta sostenibile né vantaggiosa, se non per pochi. 
Si cercano quindi altri modi e luoghi nei quali investire i propri risparmi. 
Su un altro fronte, le notizie sulla diffusione delle malattie causate da uno stile di vita frettoloso,  stressante e anonimo, spingono molti ad avere una maggiore attenzione a cosa si mangia e a chi e dove produce le cose che mangiamo. 
Infine ci si accorge che anche la gestione del territorio che ci sta attorno sembra sfuggita di mano: sembra che siano sempre coloro che hanno più soldi e più potere di noi a decidere se fare capannoni o parchi (e di solito scelgono i capannoni!).
Eppure emerge una domanda diffusa di fermare il consumo del suolo dato da costruzione di case e capannoni che rimangono inutilizzati e strade che impediscono il rinnovo  delle falde acquifere.
Su questi bisogni si innesta il progetto Terra!  Promosso dal circolo di Venezia del Movimento per la Decrescita Felice.”(scarica il volantino)


Complice sicuramente la crisi che ha colpito i redditi medi, ad unire i soci di Terra! però è un altro elemento: il gusto di coltivare la terra, di auto-prodursi  il cibo e di realizzare qualcosa insieme.

Questo è lo spirito che ha indotto i soci fondatori a coinvolgere 22 famiglie che hanno creduto in questo progetto e che hanno contribuito sottoscrivendo una o più quote per l’acquisto di un terreno agricolo.




L’Associazione si costituisce il 4 aprile del 2013.
Comincia così la raccolta di quote e la ricerca di un terreno agricolo di dimensioni, ubicazione, prezzo e caratteristiche più idonee al nostro progetto

Non è stato semplice ci dice Daniele, che dell’Associazione Terra! è il Presidente.

Abbiamo visitato alcuni terreni tra Salzano, Mirano e Spinea.

Finalmente l’anno scorso uno dei soci ha visto che questa porzione di terreno in via Capitanio, era in vendita ed aveva la dimensione e la posizione ideale, oltre a confinare con un corso d'acqua, aspetto molto importante nonchè essenziale.



Veduta aerea dell'orto


Il terreno di circa 3000 metri quadri ha ospitato per anni un vigneto, poi è rimasto incolto nell'attesa di potervi costruire delle abitazioni.
Per fortuna, i vincoli ambientali e la crisi, hanno reso questa terra poco appetibile alla speculazione edilizia e quindi al proprietario non è restato che provare a metterla in vendita.

Prima ancora del rogito, abbiamo avuto la possibilità di lavorare il terreno come se fosse stato già acquistato. Dopo il taglio delle erbacce e i lavori di aratura e fresatura, il terreno era pronto per le prime semine e trapianti di piante orticole.

Per mezzo di una pompa a scoppio, prelevando l'acqua dal canale, abbiamo direttamente innaffiato l'orto. Una cisternetta e due bidoni sono stati utilizzati come deposito acqua. Quest'anno abbiamo altri due bidoni che raccolgono l'acqua piovana.


                 Estate 2014 - La prima semina

Il raccolto del 2014 è stato sufficientemente abbondante, ricompensando le fatiche e le giuste ambizioni delle famiglie dei soci, con verdure auto-prodotte e di qualità; quale più grande obiettivo per chi ha fortemente creduto nel progetto?
Primavera 2014 Lavori di semina


Primavera 2014 Lavori di semina








Quest’anno si ricomincia,ma con in più l’esperienza maturata nel corso dell’anno scorso.
Si sta procedendo alacremente per la preparazione con un’adeguata suddivisone del terreno in tre settori di 15 aiuole permanenti (2), più due che saranno coltivate ad “orto sinergico”(1), mentre si stanno definendo e concludendo i lavori di preparazione per la semina.
Primavera 2015
Uno degli scopi del presente progetto è che i consumatori conoscano che cosa mangiano: le varietà, le difficoltà, la stagionalità, i costi.
Abbiamo trovato nella loro pagina web questo concetto che racchiude tutta la loro filosofia:

"La società della tecnologia e del denaro ci ha allontanati dalle cose importanti come la terra. 
Mettere le mani nel terreno è importante per ricordarci di cosa siamo fatti".

L’Associazione Terra!  Si sta delineando come un’esperienza di successo e soprattutto innovativa nel grigio panorama sociale che condiziona le vite di tutti noi.

Altra grande ambizione che ha l'Associazione Terra! è quella di essere di esempio e di propagandare questo modello di cooperazione positiva, affinchè venga emulato da altri, facendosi promotrice quindi affinchè nascano altri orti condivisi in tutto il miranese.

Un’altra di quelle "eccellenze" che arricchiscono quindi la nostra città,  rendendo migliore la vita di tutti noi oltre che di queste famiglie, facendo nel contempo di Spinea una città ancora più viva e piena di iniziative in controtendenza con l’apatia e la rassegnazione che pervade la nostra epoca. 


          Primavera 2015 - Semina dei piselli 



Primavera 2015 -  la semina delle cipolle




  TUTTI POSSONO COLLABORARE ED ENTRARE     
A FAR PARTE DEL GRUPPO

Primavera 2015 - Lavori di preparazione delle aiuole permanenti


E' importante sottolineare che tutti possono collaborare con Terra!. Infatti, anche se non potranno entrare come soci, l’Associazione Terra! per l’orto di Spinea  è aperta ad accogliere, la disponibilità di tutti coloro che se la sentono di condividere questi principi.
Invita quindi tutti i cittadini che hanno disponibilità di tempo e voglia di lavorare con il gruppo dell'Associazione Terra!, a rivolgersi direttamente nel campo in Via Capitanio o contattare il Presidente via mail: karma04.daniele@gmail.com oppure a progetto.terra.2013@gmail.com per entrare a far parte del gruppo di Via Capitanio, per lavorare la terra e quindi poter usufruire di parte del raccolto.
Uno dei tre settori di 5 aiuole



Chiedere informazioni a: 
   Movimento per la Decrescita Felice , circolo di Venezia, Sede legale in Via Ponte Casino, 8, 30033 Noale; sede operativa Via Villetta 88, 30030 Salzano (VE)  E-mail mdfvenezia@gmail.com; Tel 329 4426874

                                                 http://www.mdfvenezia.it/terra.html

(1) orto sinergico

n metodo di coltivazione rivoluzionario elaborato dall’agricoltrice spagnola Emilia Hazelip. In sostanza significa preparare un orto con un certo numero di piante piantate densamente e usando la pacciamatura per “imitare” lo strato di foglie e compost che si forma spontaneamente in natura. Il risultato sarà un orto che manterrà la sua fertilità senza bisogno di ammendanti, concimi, vangature o quant’altro.

(2) aiuole permanenti

Suddivisione dell'orto in aiuole intervallate da camminamenti consente di sfruttare in modo razionale lo spazio a disposizione e di tenere sotto controllo la rotazione delle colture.                                        
Le aiuole dovranno essere larghe circa 1,30 metri, per consentire la lavorazione da entrambi i lati, mentre la lunghezza varierà a seconda delle quantità di ortaggi che si vogliono ottenere.
Tra un'aiuola e l'altra lasciate dei sentierini di circa 50 cm in terra battuta o con qualche tipo di pavimentazione.
La aiuole accoglieranno ortaggi diversi a seconda della rotazione: prima gli ortaggi che consumano maggiori quantità di sostanze nutritive, poi i medi e deboli consumatori. Altre invece accoglieranno le piante permanenti come i pomodori o le fragole.

V.F.

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Via Buonarotti, 2 Spinea
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sabato 24 gennaio 2015

Saluti da Spinea



Saluti da Spinea,
foto di Spinea com'era

Venerdì 30 Gennaio ore 20.30 presso la sala del civico 22 in via Mantegna Graspo d'Uva saranno proiettate vecchie fotografie di luoghi di Spinea, a tanti di noi sconosciuti o dimenticati, per una più profonda conoscenza del nostro territorio. 
La serata sarà condotta da Fabio Da Villa, fotografo e proprietario di un archivio storico fotografico di Spinea, che confronterà le sue vecchie foto con quelle attuali per evidenziarne le trasformazioni, non sempre positive.

La proposta si inserisce in quella più ampia del Progetto culturale "civico 22" edizione 2015 che è sorto nell'ambito della nostra associazione per coinvolgere la popolazione di Spinea e in particolare quella del Graspo d’Uva in attività socio-culturali che approfondiscano la conoscenza di alcune importanti realtà associative di Spinea e delle loro specifiche tematiche. 
Per maggiori dettagli sul Progetto culturale 2015 vedasi il documento qui allegato.


Nella programmazione delle serate del Laboratorio Culturale anche un incontro con la nostra Associazione, la data prevista, salvo cambiamenti, è il 27 febbraio. 
Tutti gli incontri sono di estremo interesse, non mancate! 


Progetto culturale 2015



Laboratorio Culturale “CIVICO 22

Presso gli spazi comunali di via Mantegna 22 Spinea


PROPOSTA E PROGRAMMA


La proposta e l’obiettivo del Progetto “Laboratorio culturale CIVICO 22” è quella di contribuire a coinvolgere la popolazione di Spinea e in particolare quella del Graspo d’Uva in attività socio-culturali, approfondendo la conoscenza di alcune importanti realtà associative di Spinea. Cercheremo di trasformare gli incontri previsti in un momento di riflessione, proponendo ai partecipanti, anche con il coinvolgimento delle strutture comunali (v. Biblioteca), alcuni spunti culturali e di solidarietà che riteniamo molto interessanti per la cittadinanza.

E non come ultimo obiettivo, gli Amici del Graspo de Ua vogliono favorire il coinvolgimento dei cittadini di Spinea negli spazi comunitari del Quartiere ( recentemente rinnovati ) non solo nei momenti topici di feste e di sagre ma anche in occasioni di significativi eventi culturali appositamente progettati.
A grandi linee, i temi toccati potrebbero essere racchiusi in 3 macro-argomenti :

-Spinea (foto ; gruppo d'acquisto ; solidarietà);
-Visioni alternative dell'ambiente (Comitato Ambiente Spinea) e del turismo;
-Ricerca di benessere consapevole e aiuto condiviso.

1) Saluti da Spinea : proiezione di vecchie fotografie di luoghi di Spinea, a tanti di noi sconosciuti o dimenticati, per una conoscenza del  nostro territorio. 
Al riguardo abbiamo già contattato Fabio Da Villa, fotografo e proprietario di un archivio fotografico, disponibile a partecipare e commentare le sue foto e quelle dell’archivio storico della Biblioteca, confrontandole dove possibile, con le foto attuali dei luoghi per evidenziarne le trasformazioni.

2) Serate di Turismo Sostenibile :
 presentiamo 2 momenti dedicati all'ambiente :

Turismo in bicicletta L’associazione FIAB AMICA BICI di Spinea presenterà                 IL SOGNO DI NENETTE con Alberto Fiorin, L’utopia di attraversare mezzo mondo in bicicletta – l’Europa e il Maghreb – per giungere nel cuore dell’Africa nera, in Senegal, nel villaggio di Nenette, luogo dove si sono concentrati gli sforzi di tante associazioni locali di volontariato, che in questi ultimi anni hanno realizzato una scuola per l’infanzia (la prima in assoluto nella savana), una elementare, un pozzo, un ambulatorio.

- Montagna Incantata – Tommaso Forin presenterà “Dall’alba al tramonto nel cuore delle Pale di San Martino”; fotografie delle Dolomiti Bellunesi, un viaggio alla scoperta del territorio delle Pale di San Martino, passandone a setaccio tutte le zone e gli angoli più reconditi.

3) Serata a TuttoGas : obiettivi e metodi per un consumo non invasivo.
Per chi compra, alta qualità e prezzi bassi; per chi produce e vende un mercato sicuro e amico. Al GAS di Spinea si condividono amicizia e convivialità e si premiano i piccoli produttori e artigiani che vogliono lavorare bene.
Spigas si trova in via Pozzuoli 6, ex scuola Disney, al Villaggio dei Fiori, sono nati nel 2010 e si interessano della vendita e consegna di prodotti a km zero .
Gestiscono un sito che parla dello sviluppo critico e per la difesa dei diritti di chi produce.

4) Serata con Centro d’ascolto Attilio Scocco : Il Centro realizza interventi di informazione, accoglienza, ascolto e orientamento delle persone che si trovano in situazione di difficoltà, attraverso colloqui individuali.
Il Centro realizza alcuni interventi di aiuto, collegati alla sua principale funzione di ascolto, particolarmente rivolti alle persone anziane e adulte.

5) Serata con CISM : Il CISM è nato ufficialmente nel giugno del 1995 e opera per tutto il territorio della provincia, attività principale è lo sportello informativo per lo straniero. Sono promotori di alcune iniziative a cadenza annuale, come le cene multietniche o la festa multietnica.
Da anni hanno un progetto dedicato alla donna straniera,finanziato dalla Regione Veneto.
Promuovono con cadenza quasi annuale, corsi di aggiornamento per 
volontari e per personale dei vari Enti sulle tematiche 
dell'immigrazione; hanno un supporto legale per le situazioni più critiche.
Il CISM opera in collaborazione con i Servizi sociali del Comune di Spinea attraverso una convenzione.

6) Serata con Comitato Ambiente e Territorio :
Iniziative di tutela dell'ambiente, con lo scopo di monitorare ed intervenire per salvaguardare il territorio del Comune di Spinea rispetto a qualsiasi iniziativa, di tipo edilizio, strutturale e di viabilità che ne pregiudichi l'equilibrio ecologico ed ambientale.


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NEW OPTICAL CENTER di Giorgio Conte
sostiene la nostra Associazione
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molto più di un negozio di OTTICA
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sabato 27 dicembre 2014

2014 Un anno di impegno per Spinea


RASSEGNA DEI POST PUBBLICATI NEL 2014

Il nostro blog  nel corso del 2014 ha segnato con i suoi post  alcuni avvenimenti significativi.

Nel nostro piccolo vogliamo contribuire a ricordarli, senza avere la presunzione di aver raccontato tutto quello che è successo a Spinea nel corso di questo anno.

Quello che abbiamo tracciato è quello per il quale noi, come Associazione ambientalista abbiamo ritenuto di rendere visibile e ci siamo spesi con il nostro impegno.

Molte altre cose sono successe, per le quali non abbiamo avuto il tempo o il modo di essere presenti con l'informazione del nostro blog.

Siamo una piccola Associazione e le nostre posizioni, a volte difficile da sostenere  perchè contro corrente,  non trovano sempre il consenso della maggioranza della politica, che in ogni caso influenza l'opinione pubblica.

Questo  è significativo di una certa indipendenza e autonomia che per noi è sinonimo di trasparenza e coerenza con i contenuti del nostro Statuto e del senso di essere un'Associazione ambientalista scollegata dai partiti e senza nessun altro interesse che quello di cercare di vigilare, dal punto di vista ambientalistico, sul territorio.

Ai nostri soci, che ci auguriamo possano diventare sempre di più, ai nostri amici e simpatizzanti, anche a chi non condivide le nostre posizioni, a tutta la città di Spinea,
auguriamo un anno 2015, sotto tutti i punti di vista, migliore di quello che sta per finire.

per leggere i nostri post cliccare sui periodi o sulle immagini, tenendo presente che i post vanno fatti scorrere a ritroso (da marzo a gennaio)















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Lo Snack Bar BACIO NERO SPINEA sostiene la nostra Associazione
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GELATERIA - caffetteria - creperia e yogurteria BACIONERO SPINEA

lunedì 22 dicembre 2014

REGALO DI NATALE A SPINEA, GIU' ANCHE GLI ALTRI 5 PINI DOMESTICI IN PIAZZA MARCONI

Il periodo tra novembre e dicembre è il miglior periodo per piantare gli alberi.

Per la nostra Amministrazione, lo è anche per tagliarli!








L'atteso reimpianto degli alberi in Piazza Marconi, proprio oggi è stato preceduto da una impietosa motosega che ha provveduto a eliminare definitivamente i cinque Pini Domestici, rimasti in piedi solo ed esclusivamente per diminuire "l'effetto svuotamento" che il taglio completo avrebbe generato all'indomani del primo taglio avvenuto il 14 ottobre scorso, quando sono stati tagliati i primi otto Pini.
In quei giorni, molti lo ricorderanno, c'era in piedi la nostra campagna di raccolta firme che stava sensibilizzando l'opinione pubblica contro l'abbattimento e quindi è convenuto lasciarli fino ad oggi, così da smorzare le polemiche e le proteste che stavano imperversando sui giornali.

Noi lo avevamo già annunciato che il destino dei 5 Pini era ormai segnato. all'inizio di ottobre infatti la Giunta aveva approvato un piano triennale per la realizzazione di una rotonda al posto del semaforo, larga 84 metri, in occasione della continuazione della pista ciclabile fino alla stazione SMFR.

I Pini a nostro parere potevano restare in pianta almeno fino all'inizio dei lavori, visto che il piano "triennale" dovrà trovare i finanziamenti etc etc...., perchè tanta fretta?



Abbiamo già accennato in un nostro precedente post (vedi flash mob per gli alberi di Piazza Marconi) sulle nostre richieste di reimpianto e sulle essenze che il Comune ha deciso di piantumare.

Ora il Comune sta reimpiantando 14 alberi tra Carpini bianchi e Tigli, noi come abbiamo già detto riteniamo che il progetto di reimpianto, seppur non recependo tutte le nostre proposte, in linea generale ricalca la nostra idea di fondo, cioè quella che al danno ambientale generato dal taglio dei Pini andava posto rimedio con un progetto che valutasse con attenzione le tipologie di essenze da reimpiantare.

Non ci è piaciuto fin dall'inizio (e ora anche alla fine) il modus operandi di un'Amministrazione che si vanta degli alberi piantati nei 5 anni precedenti, per cercare di non perdere la faccia e avere le mani libere per tagliare alberi SANI senza perizie  certificate che dimostrino la reale pericolosità e che ne giustifichino quindi l'abbattimento.

Forse, un giorno, la piazza lunga un chilometro non sarà solo "uno stato d'animo".

Noi ci auguriamo veramente che diventi realtà, perchè Spinea si merita di avere un vero centro.

Ci resta però un interrogativo al quale non siamo riusciti a rispondere: ma quando ci sarà la piazza lunga un chilometro (che noi auspichiamo zona pedonale) cosa servirà una rotonda?

Per il momento,  l'abbattimento di 13 piante sane, ci pare l'unica cosa concreta, un prezzo assai salato per il raggiungimento dell'obiettivo.
VF

domenica 30 novembre 2014

LA LIBRERIA ALBACHIARA DI SPINEA COMPIE NOVE ANNI


LA LIBRERIA ALBACHIARA FESTEGGIA NOVE ANNI DI ATTIVITA' A SPINEA e si sta preparando per offrirti qualche bella idea libraria per il prossimo Natale.

Libri per Natale? Perchè no? 
Se siete stanchi di regalare - o di ricevere - la solita candela profumata, la cravatta o un inutile oggetto natalizio, avete una soluzione a portata di mano. 
Scegliere di regalare un libro è sempre una buona idea. 
C'è il rischio che il libro non possa essere gradito, oppure si rischia di comprare un "doppione" per evitare di non incappare in scelte troppo particolari?
Ma quale è il problema?



Un libro sarà comunque un regalo gradito e molte volte si taglia la testa al toro regalando un volume che noi stessi  consideriamo "imperdibile", il libro che tutti dovrebbero avere tra gli scaffali, che è affine ai nostri gusti e che vogliamo far scoprire all'altra persona. 


Un libro, magari per farci conoscere un po' di più, oppure semplicemente per condividere un po' del nostro sapere e magari confrontarci sul testo davanti ad una buona fetta di panettone.

Regalare un libro per Natale è quindi una scelta divertente, particolare, innovativa, personale e personalizzabile (magari con una bella dedica) e soprattutto vasta.

Se non hai un'idea precisa, e non vuoi andare nel solito centro commerciale o ancora peggio nel caos di Mestre, con il problema del parcheggio e dello stress,  ti consigliamo di andare a trovare la nostra amica Loredana della Libreria AlbaChiara a Spinea.

Sì, perchè anche sotto casa puoi trovare il libro che fa al caso tuo, tra i classici romanzi, le poesie, i saggi e le inchieste giornalistiche, i libri di ambiente e natura, i libri di cucina, i libri di medicina alternativa, di filosofie orientali, le ultime novità della narrativa italiana o internazionale, il pezzo introvabile e l'idea per un regalo di new age.

Inoltre un intero reparto, allestito in base alle esigenze di lettura dei più piccoli, è dedicato ai libri per l'infanzia, vero cibo per la mente e motore per stimolare la  loro fantasia di  piccoli lettori in erba.

Insomma, il mare della cultura è vasto e se non volete trovarvi al largo, aggrappatevi al salvagente di carta stampata quale è un buon libro.

Nella Libreria Albachiara, che proprio in questi giorni ha festeggiato i suoi nove anni di apertura, potrai avere anche il consiglio giusto sui libri da prendere per questo Natale. 

Magari puoi trovare il libro che ti parlerà dell'ambiente, degli alberi e di quanto ci può essere utile per nutrire il nostro spirito e la nostra mente.

Ovviamente ce ne sarà per tutti i gusti, dall'ultima novità editoriale al grande classico, sta a te la scelta.

Idee regalo per tutti e per tutte le tasche. 

E se proprio non dovesse andare il vostro regalo pazienza: sarà sempre un pezzo d'arredamento migliore di una candela profumata alla vaniglia.

Questa Libreria in particolare è molto vicina alla nostra Associazione e noi non vorremmo "perderla" per nessun motivo, perciò ci sentiamo di sostenerla  proponendovela e facendovela conoscere, proprio perché la consideriamo un valore aggiunto alle tante eccellenze di Spinea.


per saperne di più clicca qui

Libreria ALBACHIARA un negozio amico della sostenibilità

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martedì 25 novembre 2014

Il COMITATO DIFESA AMBIENTE E TERRITORIO DI SPINEA E' ISCRITTO A LEGAMBIENTE

Il COMITATO DIFESA AMBIENTE E TERRITORIO DI SPINEA  E' ISCRITTO A LEGAMBIENTE

Il Consiglio Direttivo della nostra Associazione ha deciso per il 2015 di iscriversi a Legambiente del Miranese.
Una decisione nata dalla necessità di avere dei riferimenti nel territorio per quanto riguarda iniziative e interscambio di informazioni, idee, pratiche nel senso di una vera sinergia  per l'ambiente.

Il Circolo Legambiente del Miranese, che ha la sua sede a Mirano, per le sue peculiarità e per le iniziative messe in campo rappresenta un  valido punto di riferimento ambientalista nella nostra interzona.

Il Comitato aveva già a suo tempo ha aderito al CAT (Coord. Comitati Ambiente e territorio contro le grandi opere) già operante nel Miranese e nella Riviera del Brenta, con questa ulteriore adesione integra la sua potenzialità e incisività.

                                      
Auspichiamo quindi una sinergia di azioni  positive nel segno dell'ambientalismo e della difesa del nostro fragile territorio, per contribuire a migliorare il lavoro di informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento dei cittadini di Spinea.


(dal sito di Legambiente)


Legambiente  - Ambientalismo scientifico, volontariato, solidarietà: una passione lunga trent'anni.
Legambiente è nata nel 1980, erede dei primi nuclei ecologisti e del movimento antinucleare che si sviluppò in Italia e in tutto il mondo occidentale nella seconda metà degli anni ’70.
Tratto distintivo dell’associazione è stato fin dall'inizio l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili. 

L'approccio scientifico, unito a un costante lavoro di informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento dei cittadini, ha garantito il profondo radicamento di Legambiente nella società fino a farne l’organizzazione ambientalista con la diffusione più capillare sul territorio: oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in
collaborazione con altre realtà locali.


Legambiente è un’associazione senza fini di lucro, le attività che organizziamo sono frutto dell'impegno volontario di migliaia di cittadini che con tenacia, fantasia e creatività si impegnano per tenere alta l'attenzione sulle emergenze ambientali del Paese.

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                             La nostra Associazione è iscritta a Legambiente del Miranese
per saperne di più clicca sull'immagine
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SPINEA - 25 NOVEMBRE GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE


Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne

Città di Spinea Assesorato alla Cultura e alle Pari Opportunità: 
Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne

Programma 
sabato 22 novembre 2014
 ore 10.00
Piazza Municipio
Creazione della struttura con le testimonianze contro la violenza sulle donne

ore 10.30 La vie en rose
Animazione a cura dell'associazione Non Solo Note

martedi 25 novembre 2014
Esposizione deidrappi rossi negli edifici pubblici

Cinema Bersaglieri ore 20.45
Presentazione del libro: Ho chiuso gli occhi un momento e il mare non c'era più
 di Gianluca Prestigiacomo

Dal 25 novembre al 18 dicembre 2014
nei giorni di martedi e giovedi dalle ore 19.00 alle ore 21.00
Presso la palestra di via Bennati: Difesa donna Gratis

info: 3478801807

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FONTE ANSA

Violenza sulle donne: una vittima ogni due giorni                          19 11 2014

Il 2013 è stato un anno nero per i femminicidi, con 179 donne uccise, in pratica una vittima ogni due giorni. Rispetto alle 157 del 2012, le donne ammazzate sono aumentate del 14%. A rilevarlo è l'Eures nel secondo rapporto sul femminicidio in Italia, che elenca le statistiche degli omicidi volontari in cui le vittime sono donne.

Aumentano quelli in ambito familiare, +16,2%, passando da 105 a 122, così come pure nei contesti di prossimità, rapporti di vicinato, amicizia o lavoro, da 14 a 22. Rientrano nel computo anche le donne uccise dalla criminalità, 28 lo scorso anno: in particolare si tratta di omicidi a seguito di rapina, dei quali sono vittima soprattutto donne anziane.

Anche nel 2013, in 7 casi su 10 (68,2%, pari a 122 in valori assoluti) i femminicidi si sono consumati all'interno del contesto familiare o affettivo, in linea con il dato relativo al periodo 2000-2013 (70,5%). Con questi numeri, il 2013 ha la più elevata percentuale di donne tra le vittime di omicidio mai registrata in Italia, pari al 35,7% dei morti ammazzati (179 sui 502), "consolidando - sottolinea il dossier - un processo di femminilizzazione nella vittimologia dell'omicidio particolarmente accelerato negli ultimi 25 anni, considerando che le donne rappresentavano nel 1990 appena l'11,1% delle vittime totali".

Per 10 anni quasi la metà dei femminicidi è avvenuto al Nord, dal 2013 c'è invece stata un'inversione di tendenza sotto il profilo territoriale, divenendo il Sud l'area a più alto rischio con 75 vittime ed una crescita del 27,1% sull'anno precedente, anche a causa del decremento registrato nelle regioni del Nord (-21% e 60 vittime). Lo indica il rapporto Eures sul femminicidio in Italia, dal quale risulta anche un raddoppio delle vittime al Centro Italia, dalle 22 nel 2012 a 44.

Il Lazio e la Campania con 20 donne uccise presentano nel 2013 il più alto numero di femminicidi tra le regioni italiane, seguite da Lombardia (19) e Puglia (15). Ma è l'Umbria - come riporta il dossier - a registrare l'indice più alto (12,9 femminicidi per milione di donne residenti). Nella graduatoria provinciale ai primi posti Roma (con 11 femminicidi nel 2013), Torino (9 vittime) e Bari (8). Il femminicidio nelle regioni del Nord si configura essenzialmente come fenomeno familiare, con 46 vittime su 60, pari al 76,7% del totale; mentre sono il 68,2% dei casi al Centro e il 61,3% al Sud (con 46 donne uccise in famiglia sulle 75 vittime censite nell'area). Qui al contrario è più alta l'incidenza delle donne uccise all'interno di rapporti di lavoro o di vicinato (14,7% a fronte del 5% al Nord) e dalla criminalità (18,7% contro l'11,4% del Centro e l'11,7% del Nord).

Ottantuno donne, il 66,4% delle vittime dei femminicidi in ambito familiare, hanno trovato la morte per mano del coniuge, del partner o dell'ex partner; la maggior parte per mano del marito o convivente (55, pari al 45,1%), cui seguono gli ex coniugi/ex partner (18 vittime, pari al 14,8%) ed i partner non conviventi (8 vittime, pari al 6,6%).

I dati relativi al 2013 - come rileva la ricerca Eures sui femminicidi in Italia - sono sostanzialmente sovrapponibili a quelli complessivamente censiti a partire dall'anno 2000. Lo scorso anno si è avuto, "anche per effetto del perdurare della crisi", un forte aumento dei matricidi, spesso compiuti per ragioni di denaro o per una esasperazione dei rapporti derivanti da convivenze imposte dalla necessità: sono infatti 23 le madri uccise nell'ultimo anno, pari al 18,9% dei femminicidi familiari, a fronte del 15,2% rilevato nel 2012 e del 12,7% censito nell'intero periodo 2000-2013 (215 matricidi). Ad uccidere sono nel 91,7% dei casi i figli maschi e nell'8,3% le figlie femmine.

Il 2013 rileva una significativa crescita dell'età media delle vittime di femminicidio, passata da 50 anni nel 2012 a 53,4 (da 46,5 a 51,5 anni nei soli femminicidi familiari).
Diminuiscono le vittime con meno di 35 anni (da 48 a 37), e aumentano quelle nelle fasce 45-54 anni (+72,2% passando da 18 a 31) e 55-64 anni (+73,3%, da 15 a 26) e, in quella 35-44 anni (+26,1%, passando da 23 a 29 vittime) e tra le over 64 (da 51 a 56, pari a +9,8%).

A "mani nude", per le percosse, strangolamento o soffocamento: così nel 2013 è morta ammazzata una donna su tre. A rilevarlo è il rapporto Eures che mette in relazione tale modalità di esecuzione ad un "più alto grado di violenza e rancore".

Se le armi da fuoco si confermano come strumento principale nei casi di femminicidio (45,1% dei casi, seguite, con il 25,1%, dalle armi da taglio), la gerarchia degli strumenti si va modificando: le "mani nude" sono il mezzo più ricorrente, 51 vittime, pari al 28,5% dei casi; in particolare le percosse hanno riguardato il 5,6% dei casi, lo strangolamento il 10,6% e il soffocamento per il 12,3%. Di poco inferiore la percentuale dei femminicidi con armi da fuoco (49, pari al 27,4% del totale) e con armi da taglio (45 vittime, pari al 25,1%).
Collegato alla modalità di esecuzione è il movente. Quello 'passionale o del possesso' continua ad essere il più frequente (504 casi tra il 2000 e il 2013, il 31,7% del totale): "Generalmente - dice il dossier - è la reazione dell'uomo alla decisione della donna di interrompere/chiudere un legame, più o meno formalizzato, o comunque di non volerlo ricostruire". Il secondo gruppo riguarda la sfera del "conflitto quotidiano", della litigiosità anche banale, della gestione della casa, ed è alla base del 20,8% dei femminicidi familiari censiti (331 in valori assoluti). A questi possono essere aggiunti gli omicidi scaturiti da questioni di interesse o denaro, 19 nel 2013, il 16%, e si tratta prevalentemente di matricidi.

"COLPEVOLI DI DECIDERE" - Oltre 330 donne sono state uccise, dal 2000 a oggi, per aver lasciato il proprio compagno. Quasi la metà nei primi 90 giorni dalla separazione. Il rapporto Eures, diffuso oggi, li definisce i 'femminicidi del possesso', e conseguono generalmente alla decisione della vittima di uscire da una relazione di coppia; a tale dinamica sono da attribuire con certezza almeno 213 femminicidi tra le coppie separate, e 121 casi in quelle ancora unite dove la separazione si manifesta come intenzione.

Il 45,9% avvengono nei primi tre mesi dalla rottura (il 21,6% nel primo mese e il 24,3% tra il primo e il terzo mese). Ma il "tarlo dell'abbandono", segnala il dossier, ha una forte capacità di persistenza e di riattivazione nei casi di un nuovo partner della ex, della separazione legale, o dell'affidamento dei figli. Tanto che il 3,2% dei femminicidi nelle coppie separate avviene dopo 5 anni dalla separazione.

Il femminicidio è spesso un'escalation di violenze e/o vessazioni di carattere fisico. I dati disponibili indicano un'elevata frequenza di maltrattamenti pregressi a danno delle vittime, censiti nel 33,3% dei femminicidi di coppia nel 2013 (27 in valori assoluti) e nel 22,5% tra il 2000-2013 (193 in valori assoluti). Eures sottolinea "l'inefficacia/inadeguatezza della risposta istituzionale alla richiesta d'aiuto delle donne vittime di violenza all'interno della coppia, visto che nel 2013 ben il 51,9% delle future vittime di omicidio (17 in valori assoluti) aveva segnalato/denunciato alle Istituzioni le violenze subite".
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STORIA della  GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE 
(fonte  wikipedia)
Tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica in quel giorno.
L'Assemblea Generale dell'ONU ha ufficializzato una data che fu scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell'Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà nel 1981. Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l'impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell'arretratezza e nel caos per oltre 30 anni.
In Italia solo dal 2005 alcuni centri antiviolenza e Case delle donne hanno iniziato a celebrare questa giornata. Ma negli ultimi anni anche istituzioni e vari enti come Amnesty International festeggiano questa giornata attraverso iniziative politiche e culturali. Nel 2007 100.000 donne (40.000 secondo la questura) hanno manifestato a Roma "Contro la violenza sulle donne", senza alcun patrocinio politico. È stata la prima manifestazione su questo argomento che ha ricevuto una forte attenzione mediatica, anche per le contestazioni che si sono verificate a danno di alcuni ministri e di due deputate.[1]
Dal 2006 la Casa delle donne per non subire violenza di Bologna promuove annualmente il Festival La Violenza Illustrata, unico festival nel panorama internazionale interamente dedicato alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Ormai centinaia di iniziative in tutta Italia vengono organizzate in occasione del 25 novembre per dire no alla violenza di genere in tutte le sue forme.

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