sabato 24 gennaio 2015

Saluti da Spinea



Saluti da Spinea,
foto di Spinea com'era

Venerdì 30 Gennaio ore 20.30 presso la sala del civico 22 in via Mantegna Graspo d'Uva saranno proiettate vecchie fotografie di luoghi di Spinea, a tanti di noi sconosciuti o dimenticati, per una più profonda conoscenza del nostro territorio. 
La serata sarà condotta da Fabio Da Villa, fotografo e proprietario di un archivio storico fotografico di Spinea, che confronterà le sue vecchie foto con quelle attuali per evidenziarne le trasformazioni, non sempre positive.

La proposta si inserisce in quella più ampia del Progetto culturale "civico 22" edizione 2015 che è sorto nell'ambito della nostra associazione per coinvolgere la popolazione di Spinea e in particolare quella del Graspo d’Uva in attività socio-culturali che approfondiscano la conoscenza di alcune importanti realtà associative di Spinea e delle loro specifiche tematiche. 
Per maggiori dettagli sul Progetto culturale 2015 vedasi il documento qui allegato.


Nella programmazione delle serate del Laboratorio Culturale anche un incontro con la nostra Associazione, la data prevista, salvo cambiamenti, è il 27 febbraio. 
Tutti gli incontri sono di estremo interesse, non mancate! 


Progetto culturale 2015



Laboratorio Culturale “CIVICO 22

Presso gli spazi comunali di via Mantegna 22 Spinea


PROPOSTA E PROGRAMMA


La proposta e l’obiettivo del Progetto “Laboratorio culturale CIVICO 22” è quella di contribuire a coinvolgere la popolazione di Spinea e in particolare quella del Graspo d’Uva in attività socio-culturali, approfondendo la conoscenza di alcune importanti realtà associative di Spinea. Cercheremo di trasformare gli incontri previsti in un momento di riflessione, proponendo ai partecipanti, anche con il coinvolgimento delle strutture comunali (v. Biblioteca), alcuni spunti culturali e di solidarietà che riteniamo molto interessanti per la cittadinanza.

E non come ultimo obiettivo, gli Amici del Graspo de Ua vogliono favorire il coinvolgimento dei cittadini di Spinea negli spazi comunitari del Quartiere ( recentemente rinnovati ) non solo nei momenti topici di feste e di sagre ma anche in occasioni di significativi eventi culturali appositamente progettati.
A grandi linee, i temi toccati potrebbero essere racchiusi in 3 macro-argomenti :

-Spinea (foto ; gruppo d'acquisto ; solidarietà);
-Visioni alternative dell'ambiente (Comitato Ambiente Spinea) e del turismo;
-Ricerca di benessere consapevole e aiuto condiviso.

1) Saluti da Spinea : proiezione di vecchie fotografie di luoghi di Spinea, a tanti di noi sconosciuti o dimenticati, per una conoscenza del  nostro territorio. 
Al riguardo abbiamo già contattato Fabio Da Villa, fotografo e proprietario di un archivio fotografico, disponibile a partecipare e commentare le sue foto e quelle dell’archivio storico della Biblioteca, confrontandole dove possibile, con le foto attuali dei luoghi per evidenziarne le trasformazioni.

2) Serate di Turismo Sostenibile :
 presentiamo 2 momenti dedicati all'ambiente :

Turismo in bicicletta L’associazione FIAB AMICA BICI di Spinea presenterà                 IL SOGNO DI NENETTE con Alberto Fiorin, L’utopia di attraversare mezzo mondo in bicicletta – l’Europa e il Maghreb – per giungere nel cuore dell’Africa nera, in Senegal, nel villaggio di Nenette, luogo dove si sono concentrati gli sforzi di tante associazioni locali di volontariato, che in questi ultimi anni hanno realizzato una scuola per l’infanzia (la prima in assoluto nella savana), una elementare, un pozzo, un ambulatorio.

- Montagna Incantata – Tommaso Forin presenterà “Dall’alba al tramonto nel cuore delle Pale di San Martino”; fotografie delle Dolomiti Bellunesi, un viaggio alla scoperta del territorio delle Pale di San Martino, passandone a setaccio tutte le zone e gli angoli più reconditi.

3) Serata a TuttoGas : obiettivi e metodi per un consumo non invasivo.
Per chi compra, alta qualità e prezzi bassi; per chi produce e vende un mercato sicuro e amico. Al GAS di Spinea si condividono amicizia e convivialità e si premiano i piccoli produttori e artigiani che vogliono lavorare bene.
Spigas si trova in via Pozzuoli 6, ex scuola Disney, al Villaggio dei Fiori, sono nati nel 2010 e si interessano della vendita e consegna di prodotti a km zero .
Gestiscono un sito che parla dello sviluppo critico e per la difesa dei diritti di chi produce.

4) Serata con Centro d’ascolto Attilio Scocco : Il Centro realizza interventi di informazione, accoglienza, ascolto e orientamento delle persone che si trovano in situazione di difficoltà, attraverso colloqui individuali.
Il Centro realizza alcuni interventi di aiuto, collegati alla sua principale funzione di ascolto, particolarmente rivolti alle persone anziane e adulte.

5) Serata con CISM : Il CISM è nato ufficialmente nel giugno del 1995 e opera per tutto il territorio della provincia, attività principale è lo sportello informativo per lo straniero. Sono promotori di alcune iniziative a cadenza annuale, come le cene multietniche o la festa multietnica.
Da anni hanno un progetto dedicato alla donna straniera,finanziato dalla Regione Veneto.
Promuovono con cadenza quasi annuale, corsi di aggiornamento per 
volontari e per personale dei vari Enti sulle tematiche 
dell'immigrazione; hanno un supporto legale per le situazioni più critiche.
Il CISM opera in collaborazione con i Servizi sociali del Comune di Spinea attraverso una convenzione.

6) Serata con Comitato Ambiente e Territorio :
Iniziative di tutela dell'ambiente, con lo scopo di monitorare ed intervenire per salvaguardare il territorio del Comune di Spinea rispetto a qualsiasi iniziativa, di tipo edilizio, strutturale e di viabilità che ne pregiudichi l'equilibrio ecologico ed ambientale.


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NEW OPTICAL CENTER di Giorgio Conte
sostiene la nostra Associazione
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molto più di un negozio di OTTICA
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sabato 27 dicembre 2014

2014 Un anno di impegno per Spinea


RASSEGNA DEI POST PUBBLICATI NEL 2014

Il nostro blog  nel corso del 2014 ha segnato con i suoi post  alcuni avvenimenti significativi.

Nel nostro piccolo vogliamo contribuire a ricordarli, senza avere la presunzione di aver raccontato tutto quello che è successo a Spinea nel corso di questo anno.

Quello che abbiamo tracciato è quello per il quale noi, come Associazione ambientalista abbiamo ritenuto di rendere visibile e ci siamo spesi con il nostro impegno.

Molte altre cose sono successe, per le quali non abbiamo avuto il tempo o il modo di essere presenti con l'informazione del nostro blog.

Siamo una piccola Associazione e le nostre posizioni, a volte difficile da sostenere  perchè contro corrente,  non trovano sempre il consenso della maggioranza della politica, che in ogni caso influenza l'opinione pubblica.

Questo  è significativo di una certa indipendenza e autonomia che per noi è sinonimo di trasparenza e coerenza con i contenuti del nostro Statuto e del senso di essere un'Associazione ambientalista scollegata dai partiti e senza nessun altro interesse che quello di cercare di vigilare, dal punto di vista ambientalistico, sul territorio.

Ai nostri soci, che ci auguriamo possano diventare sempre di più, ai nostri amici e simpatizzanti, anche a chi non condivide le nostre posizioni, a tutta la città di Spinea,
auguriamo un anno 2015, sotto tutti i punti di vista, migliore di quello che sta per finire.

per leggere i nostri post cliccare sui periodi o sulle immagini, tenendo presente che i post vanno fatti scorrere a ritroso (da marzo a gennaio)















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Lo Snack Bar BACIO NERO SPINEA sostiene la nostra Associazione
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GELATERIA - caffetteria - creperia e yogurteria BACIONERO SPINEA

lunedì 22 dicembre 2014

REGALO DI NATALE A SPINEA, GIU' ANCHE GLI ALTRI 5 PINI DOMESTICI IN PIAZZA MARCONI

Il periodo tra novembre e dicembre è il miglior periodo per piantare gli alberi.

Per la nostra Amministrazione, lo è anche per tagliarli!








L'atteso reimpianto degli alberi in Piazza Marconi, proprio oggi è stato preceduto da una impietosa motosega che ha provveduto a eliminare definitivamente i cinque Pini Domestici, rimasti in piedi solo ed esclusivamente per diminuire "l'effetto svuotamento" che il taglio completo avrebbe generato all'indomani del primo taglio avvenuto il 14 ottobre scorso, quando sono stati tagliati i primi otto Pini.
In quei giorni, molti lo ricorderanno, c'era in piedi la nostra campagna di raccolta firme che stava sensibilizzando l'opinione pubblica contro l'abbattimento e quindi è convenuto lasciarli fino ad oggi, così da smorzare le polemiche e le proteste che stavano imperversando sui giornali.

Noi lo avevamo già annunciato che il destino dei 5 Pini era ormai segnato. all'inizio di ottobre infatti la Giunta aveva approvato un piano triennale per la realizzazione di una rotonda al posto del semaforo, larga 84 metri, in occasione della continuazione della pista ciclabile fino alla stazione SMFR.

I Pini a nostro parere potevano restare in pianta almeno fino all'inizio dei lavori, visto che il piano "triennale" dovrà trovare i finanziamenti etc etc...., perchè tanta fretta?



Abbiamo già accennato in un nostro precedente post (vedi flash mob per gli alberi di Piazza Marconi) sulle nostre richieste di reimpianto e sulle essenze che il Comune ha deciso di piantumare.

Ora il Comune sta reimpiantando 14 alberi tra Carpini bianchi e Tigli, noi come abbiamo già detto riteniamo che il progetto di reimpianto, seppur non recependo tutte le nostre proposte, in linea generale ricalca la nostra idea di fondo, cioè quella che al danno ambientale generato dal taglio dei Pini andava posto rimedio con un progetto che valutasse con attenzione le tipologie di essenze da reimpiantare.

Non ci è piaciuto fin dall'inizio (e ora anche alla fine) il modus operandi di un'Amministrazione che si vanta degli alberi piantati nei 5 anni precedenti, per cercare di non perdere la faccia e avere le mani libere per tagliare alberi SANI senza perizie  certificate che dimostrino la reale pericolosità e che ne giustifichino quindi l'abbattimento.

Forse, un giorno, la piazza lunga un chilometro non sarà solo "uno stato d'animo".

Noi ci auguriamo veramente che diventi realtà, perchè Spinea si merita di avere un vero centro.

Ci resta però un interrogativo al quale non siamo riusciti a rispondere: ma quando ci sarà la piazza lunga un chilometro (che noi auspichiamo zona pedonale) cosa servirà una rotonda?

Per il momento,  l'abbattimento di 13 piante sane, ci pare l'unica cosa concreta, un prezzo assai salato per il raggiungimento dell'obiettivo.
VF

domenica 30 novembre 2014

LA LIBRERIA ALBACHIARA DI SPINEA COMPIE NOVE ANNI


LA LIBRERIA ALBACHIARA FESTEGGIA NOVE ANNI DI ATTIVITA' A SPINEA e si sta preparando per offrirti qualche bella idea libraria per il prossimo Natale.

Libri per Natale? Perchè no? 
Se siete stanchi di regalare - o di ricevere - la solita candela profumata, la cravatta o un inutile oggetto natalizio, avete una soluzione a portata di mano. 
Scegliere di regalare un libro è sempre una buona idea. 
C'è il rischio che il libro non possa essere gradito, oppure si rischia di comprare un "doppione" per evitare di non incappare in scelte troppo particolari?
Ma quale è il problema?



Un libro sarà comunque un regalo gradito e molte volte si taglia la testa al toro regalando un volume che noi stessi  consideriamo "imperdibile", il libro che tutti dovrebbero avere tra gli scaffali, che è affine ai nostri gusti e che vogliamo far scoprire all'altra persona. 


Un libro, magari per farci conoscere un po' di più, oppure semplicemente per condividere un po' del nostro sapere e magari confrontarci sul testo davanti ad una buona fetta di panettone.

Regalare un libro per Natale è quindi una scelta divertente, particolare, innovativa, personale e personalizzabile (magari con una bella dedica) e soprattutto vasta.

Se non hai un'idea precisa, e non vuoi andare nel solito centro commerciale o ancora peggio nel caos di Mestre, con il problema del parcheggio e dello stress,  ti consigliamo di andare a trovare la nostra amica Loredana della Libreria AlbaChiara a Spinea.

Sì, perchè anche sotto casa puoi trovare il libro che fa al caso tuo, tra i classici romanzi, le poesie, i saggi e le inchieste giornalistiche, i libri di ambiente e natura, i libri di cucina, i libri di medicina alternativa, di filosofie orientali, le ultime novità della narrativa italiana o internazionale, il pezzo introvabile e l'idea per un regalo di new age.

Inoltre un intero reparto, allestito in base alle esigenze di lettura dei più piccoli, è dedicato ai libri per l'infanzia, vero cibo per la mente e motore per stimolare la  loro fantasia di  piccoli lettori in erba.

Insomma, il mare della cultura è vasto e se non volete trovarvi al largo, aggrappatevi al salvagente di carta stampata quale è un buon libro.

Nella Libreria Albachiara, che proprio in questi giorni ha festeggiato i suoi nove anni di apertura, potrai avere anche il consiglio giusto sui libri da prendere per questo Natale. 

Magari puoi trovare il libro che ti parlerà dell'ambiente, degli alberi e di quanto ci può essere utile per nutrire il nostro spirito e la nostra mente.

Ovviamente ce ne sarà per tutti i gusti, dall'ultima novità editoriale al grande classico, sta a te la scelta.

Idee regalo per tutti e per tutte le tasche. 

E se proprio non dovesse andare il vostro regalo pazienza: sarà sempre un pezzo d'arredamento migliore di una candela profumata alla vaniglia.

Questa Libreria in particolare è molto vicina alla nostra Associazione e noi non vorremmo "perderla" per nessun motivo, perciò ci sentiamo di sostenerla  proponendovela e facendovela conoscere, proprio perché la consideriamo un valore aggiunto alle tante eccellenze di Spinea.


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Libreria ALBACHIARA un negozio amico della sostenibilità

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martedì 25 novembre 2014

Il COMITATO DIFESA AMBIENTE E TERRITORIO DI SPINEA E' ISCRITTO A LEGAMBIENTE

Il COMITATO DIFESA AMBIENTE E TERRITORIO DI SPINEA  E' ISCRITTO A LEGAMBIENTE

Il Consiglio Direttivo della nostra Associazione ha deciso per il 2015 di iscriversi a Legambiente del Miranese.
Una decisione nata dalla necessità di avere dei riferimenti nel territorio per quanto riguarda iniziative e interscambio di informazioni, idee, pratiche nel senso di una vera sinergia  per l'ambiente.

Il Circolo Legambiente del Miranese, che ha la sua sede a Mirano, per le sue peculiarità e per le iniziative messe in campo rappresenta un  valido punto di riferimento ambientalista nella nostra interzona.

Il Comitato aveva già a suo tempo ha aderito al CAT (Coord. Comitati Ambiente e territorio contro le grandi opere) già operante nel Miranese e nella Riviera del Brenta, con questa ulteriore adesione integra la sua potenzialità e incisività.

                                      
Auspichiamo quindi una sinergia di azioni  positive nel segno dell'ambientalismo e della difesa del nostro fragile territorio, per contribuire a migliorare il lavoro di informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento dei cittadini di Spinea.


(dal sito di Legambiente)


Legambiente  - Ambientalismo scientifico, volontariato, solidarietà: una passione lunga trent'anni.
Legambiente è nata nel 1980, erede dei primi nuclei ecologisti e del movimento antinucleare che si sviluppò in Italia e in tutto il mondo occidentale nella seconda metà degli anni ’70.
Tratto distintivo dell’associazione è stato fin dall'inizio l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili. 

L'approccio scientifico, unito a un costante lavoro di informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento dei cittadini, ha garantito il profondo radicamento di Legambiente nella società fino a farne l’organizzazione ambientalista con la diffusione più capillare sul territorio: oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in
collaborazione con altre realtà locali.


Legambiente è un’associazione senza fini di lucro, le attività che organizziamo sono frutto dell'impegno volontario di migliaia di cittadini che con tenacia, fantasia e creatività si impegnano per tenere alta l'attenzione sulle emergenze ambientali del Paese.

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                             La nostra Associazione è iscritta a Legambiente del Miranese
per saperne di più clicca sull'immagine
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SPINEA - 25 NOVEMBRE GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE


Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne

Città di Spinea Assesorato alla Cultura e alle Pari Opportunità: 
Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne

Programma 
sabato 22 novembre 2014
 ore 10.00
Piazza Municipio
Creazione della struttura con le testimonianze contro la violenza sulle donne

ore 10.30 La vie en rose
Animazione a cura dell'associazione Non Solo Note

martedi 25 novembre 2014
Esposizione deidrappi rossi negli edifici pubblici

Cinema Bersaglieri ore 20.45
Presentazione del libro: Ho chiuso gli occhi un momento e il mare non c'era più
 di Gianluca Prestigiacomo

Dal 25 novembre al 18 dicembre 2014
nei giorni di martedi e giovedi dalle ore 19.00 alle ore 21.00
Presso la palestra di via Bennati: Difesa donna Gratis

info: 3478801807

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FONTE ANSA

Violenza sulle donne: una vittima ogni due giorni                          19 11 2014

Il 2013 è stato un anno nero per i femminicidi, con 179 donne uccise, in pratica una vittima ogni due giorni. Rispetto alle 157 del 2012, le donne ammazzate sono aumentate del 14%. A rilevarlo è l'Eures nel secondo rapporto sul femminicidio in Italia, che elenca le statistiche degli omicidi volontari in cui le vittime sono donne.

Aumentano quelli in ambito familiare, +16,2%, passando da 105 a 122, così come pure nei contesti di prossimità, rapporti di vicinato, amicizia o lavoro, da 14 a 22. Rientrano nel computo anche le donne uccise dalla criminalità, 28 lo scorso anno: in particolare si tratta di omicidi a seguito di rapina, dei quali sono vittima soprattutto donne anziane.

Anche nel 2013, in 7 casi su 10 (68,2%, pari a 122 in valori assoluti) i femminicidi si sono consumati all'interno del contesto familiare o affettivo, in linea con il dato relativo al periodo 2000-2013 (70,5%). Con questi numeri, il 2013 ha la più elevata percentuale di donne tra le vittime di omicidio mai registrata in Italia, pari al 35,7% dei morti ammazzati (179 sui 502), "consolidando - sottolinea il dossier - un processo di femminilizzazione nella vittimologia dell'omicidio particolarmente accelerato negli ultimi 25 anni, considerando che le donne rappresentavano nel 1990 appena l'11,1% delle vittime totali".

Per 10 anni quasi la metà dei femminicidi è avvenuto al Nord, dal 2013 c'è invece stata un'inversione di tendenza sotto il profilo territoriale, divenendo il Sud l'area a più alto rischio con 75 vittime ed una crescita del 27,1% sull'anno precedente, anche a causa del decremento registrato nelle regioni del Nord (-21% e 60 vittime). Lo indica il rapporto Eures sul femminicidio in Italia, dal quale risulta anche un raddoppio delle vittime al Centro Italia, dalle 22 nel 2012 a 44.

Il Lazio e la Campania con 20 donne uccise presentano nel 2013 il più alto numero di femminicidi tra le regioni italiane, seguite da Lombardia (19) e Puglia (15). Ma è l'Umbria - come riporta il dossier - a registrare l'indice più alto (12,9 femminicidi per milione di donne residenti). Nella graduatoria provinciale ai primi posti Roma (con 11 femminicidi nel 2013), Torino (9 vittime) e Bari (8). Il femminicidio nelle regioni del Nord si configura essenzialmente come fenomeno familiare, con 46 vittime su 60, pari al 76,7% del totale; mentre sono il 68,2% dei casi al Centro e il 61,3% al Sud (con 46 donne uccise in famiglia sulle 75 vittime censite nell'area). Qui al contrario è più alta l'incidenza delle donne uccise all'interno di rapporti di lavoro o di vicinato (14,7% a fronte del 5% al Nord) e dalla criminalità (18,7% contro l'11,4% del Centro e l'11,7% del Nord).

Ottantuno donne, il 66,4% delle vittime dei femminicidi in ambito familiare, hanno trovato la morte per mano del coniuge, del partner o dell'ex partner; la maggior parte per mano del marito o convivente (55, pari al 45,1%), cui seguono gli ex coniugi/ex partner (18 vittime, pari al 14,8%) ed i partner non conviventi (8 vittime, pari al 6,6%).

I dati relativi al 2013 - come rileva la ricerca Eures sui femminicidi in Italia - sono sostanzialmente sovrapponibili a quelli complessivamente censiti a partire dall'anno 2000. Lo scorso anno si è avuto, "anche per effetto del perdurare della crisi", un forte aumento dei matricidi, spesso compiuti per ragioni di denaro o per una esasperazione dei rapporti derivanti da convivenze imposte dalla necessità: sono infatti 23 le madri uccise nell'ultimo anno, pari al 18,9% dei femminicidi familiari, a fronte del 15,2% rilevato nel 2012 e del 12,7% censito nell'intero periodo 2000-2013 (215 matricidi). Ad uccidere sono nel 91,7% dei casi i figli maschi e nell'8,3% le figlie femmine.

Il 2013 rileva una significativa crescita dell'età media delle vittime di femminicidio, passata da 50 anni nel 2012 a 53,4 (da 46,5 a 51,5 anni nei soli femminicidi familiari).
Diminuiscono le vittime con meno di 35 anni (da 48 a 37), e aumentano quelle nelle fasce 45-54 anni (+72,2% passando da 18 a 31) e 55-64 anni (+73,3%, da 15 a 26) e, in quella 35-44 anni (+26,1%, passando da 23 a 29 vittime) e tra le over 64 (da 51 a 56, pari a +9,8%).

A "mani nude", per le percosse, strangolamento o soffocamento: così nel 2013 è morta ammazzata una donna su tre. A rilevarlo è il rapporto Eures che mette in relazione tale modalità di esecuzione ad un "più alto grado di violenza e rancore".

Se le armi da fuoco si confermano come strumento principale nei casi di femminicidio (45,1% dei casi, seguite, con il 25,1%, dalle armi da taglio), la gerarchia degli strumenti si va modificando: le "mani nude" sono il mezzo più ricorrente, 51 vittime, pari al 28,5% dei casi; in particolare le percosse hanno riguardato il 5,6% dei casi, lo strangolamento il 10,6% e il soffocamento per il 12,3%. Di poco inferiore la percentuale dei femminicidi con armi da fuoco (49, pari al 27,4% del totale) e con armi da taglio (45 vittime, pari al 25,1%).
Collegato alla modalità di esecuzione è il movente. Quello 'passionale o del possesso' continua ad essere il più frequente (504 casi tra il 2000 e il 2013, il 31,7% del totale): "Generalmente - dice il dossier - è la reazione dell'uomo alla decisione della donna di interrompere/chiudere un legame, più o meno formalizzato, o comunque di non volerlo ricostruire". Il secondo gruppo riguarda la sfera del "conflitto quotidiano", della litigiosità anche banale, della gestione della casa, ed è alla base del 20,8% dei femminicidi familiari censiti (331 in valori assoluti). A questi possono essere aggiunti gli omicidi scaturiti da questioni di interesse o denaro, 19 nel 2013, il 16%, e si tratta prevalentemente di matricidi.

"COLPEVOLI DI DECIDERE" - Oltre 330 donne sono state uccise, dal 2000 a oggi, per aver lasciato il proprio compagno. Quasi la metà nei primi 90 giorni dalla separazione. Il rapporto Eures, diffuso oggi, li definisce i 'femminicidi del possesso', e conseguono generalmente alla decisione della vittima di uscire da una relazione di coppia; a tale dinamica sono da attribuire con certezza almeno 213 femminicidi tra le coppie separate, e 121 casi in quelle ancora unite dove la separazione si manifesta come intenzione.

Il 45,9% avvengono nei primi tre mesi dalla rottura (il 21,6% nel primo mese e il 24,3% tra il primo e il terzo mese). Ma il "tarlo dell'abbandono", segnala il dossier, ha una forte capacità di persistenza e di riattivazione nei casi di un nuovo partner della ex, della separazione legale, o dell'affidamento dei figli. Tanto che il 3,2% dei femminicidi nelle coppie separate avviene dopo 5 anni dalla separazione.

Il femminicidio è spesso un'escalation di violenze e/o vessazioni di carattere fisico. I dati disponibili indicano un'elevata frequenza di maltrattamenti pregressi a danno delle vittime, censiti nel 33,3% dei femminicidi di coppia nel 2013 (27 in valori assoluti) e nel 22,5% tra il 2000-2013 (193 in valori assoluti). Eures sottolinea "l'inefficacia/inadeguatezza della risposta istituzionale alla richiesta d'aiuto delle donne vittime di violenza all'interno della coppia, visto che nel 2013 ben il 51,9% delle future vittime di omicidio (17 in valori assoluti) aveva segnalato/denunciato alle Istituzioni le violenze subite".
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STORIA della  GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE 
(fonte  wikipedia)
Tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica in quel giorno.
L'Assemblea Generale dell'ONU ha ufficializzato una data che fu scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell'Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà nel 1981. Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l'impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell'arretratezza e nel caos per oltre 30 anni.
In Italia solo dal 2005 alcuni centri antiviolenza e Case delle donne hanno iniziato a celebrare questa giornata. Ma negli ultimi anni anche istituzioni e vari enti come Amnesty International festeggiano questa giornata attraverso iniziative politiche e culturali. Nel 2007 100.000 donne (40.000 secondo la questura) hanno manifestato a Roma "Contro la violenza sulle donne", senza alcun patrocinio politico. È stata la prima manifestazione su questo argomento che ha ricevuto una forte attenzione mediatica, anche per le contestazioni che si sono verificate a danno di alcuni ministri e di due deputate.[1]
Dal 2006 la Casa delle donne per non subire violenza di Bologna promuove annualmente il Festival La Violenza Illustrata, unico festival nel panorama internazionale interamente dedicato alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Ormai centinaia di iniziative in tutta Italia vengono organizzate in occasione del 25 novembre per dire no alla violenza di genere in tutte le sue forme.

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La Libreria AlbaChiara sostiene la nostra Associazione
prenotazione libri o info   041 995306
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venerdì 21 novembre 2014

NUOVI ALBERI PIAZZA MARCONI FLASH MOB IN OCCASIONE DELLA FESTA DELL'ALBERO

Come annunciato nei giorni scorsi, oggi siamo stati in Piazza Marconi a testimoniare che la mobilitazione non è finita con la presentazione pubblica del Comune ieri in sala Consiliare.

Alcuni attivisti del nostro Comitato con il supporto dei volontari di Legambiente del Miranese hanno dato vita ad un momento commemorativo degli alberi che non ci sono più in attesa dell'atteso reimpianto annunciato dal Comune.


Ieri infatti si è tenuta l'assemblea con la cittadinanza alla presenza di una trentina di persone dove l'agronomo e tecnico forestale  Fabio Zanta, (lo stesso che ha progettato anche il Bosco dei Nuovi Nati)  ha presentato  con alcune slide, il lavoro che il Comune gli ha commissionato.

Saranno piantati lungo via Matteotti 7 Carpini bianchi, mentre nel lato minore della piazza, quello parallelo a Via Roma, nel giardinetto verranno sistemati 5 tigli, in modo sparso, per creare una piccola macchia arborea.

Già nell'incontro di martedì, quando il Sindaco ci ha convocati,  avevamo avanzato la nostra protesta per non essere stati coinvolti nell'elaborazione del reimpianto, ribadita anche ieri sera.

Tuttavia riteniamo che il progetto, seppur non recependo tutte le nostre proposte,  in linea generale ricalca la nostra idea di fondo, cioè quella che al danno ambientale generato dal taglio dei Pini andava posto rimedio con un progetto che valutasse con attenzione le tipologie di essenze da reimpiantare.

Noi eravamo dell'idea che la compensazione andasse fatta con piante adulte e che il Comune, che ha tagliato piante sane di 40 anni, si assumesse la responsabilità di reimpiantarne altrettante della stessa valenza,  accollandosi anche l'onere, qualora ce ne fosse stato bisogno,  di sostituirle nel caso, per motivi di adattamento, non fossero attecchite.

Il Comune di Venezia lo ha fatto in più siti, vedi Piazzale Roma, vedi Parco Ponci, vedi parco Ponci e al giardino dietro il Centro Candiani, dove sono state piantate piante con diametri ben maggiori di quelli proposti a Spinea, e tutte hanno attecchito.

Era un problema di soldi?  allora la prossima volta si valuti meglio la progettazione, quando ci sono di mezzo degli alberi.

Nell'assemblea di ieri sera è emersa la preoccupazione, da parte di alcuni cittadini, condivisa da tutti che per il futuro, si potrebbe ripresentare una situazione analoga a quella dei Pini di Piazza Marconi
(vedi Via Rossignago coi liquidambar che presntano radici affioranti in più punti)

Il nostro punto di vista,  che è che emerso anche dalla discussione,  deve essere che è la città si deve adattare agli alberi e non viceversa.

Laddove ci sono alberi importanti vanno mantenuti, difesi e se ostacolano per le loro peculiarità la vita cittadina, con i mezzi, le intelligenze e le volontà, (non solo parole), vadano garantiti e semmai saranno  i marciapiedi, le strade, la città  che vanno adattate alla loro presenza e non viceversa.

Questa è la riflessione che va fatta in una giornata come questa di oggi, dove il protagonista è l'albero,  nostro amico fedele, che a volte dimentichiamo che è  nostro alleato non un nemico.

VF




Le sagome degli alberi con le schede delle 413 firma raccolte
 

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 Viale Viareggio 7, Alimenti e cosmesi naturali
Alimenti e cosmesi naturali, Viale Viareggio 7 - 


FESTA NAZIONALE DELL'ALBERO 2014 - MIRANO SCUOLA ELEM. DANTE ALIGHIERI

FESTA NAZIONALE DELL'ALBERO 2014 - MIRANO SCUOLA ELEMENTARE DANTE ALIGHIERI

Oggi alla presenza di tre scolaresche della scuola elementare di Mirano, Legambiente del Miranese e Cifa onlus hanno piantumato un Acero Campestre nel giardino della scuola.

La messa a dimora della pianta rientrava nel progetto che Cifa onlus e Legambiente hanno promosso presso la scuola di Mirano dove, con la collaborazione delle maestre, i bambini hanno avuto modo di lavorare, anche con del materiale fornitogli allo scopo, sulle tematiche degli alberi e dell'ambiente.

Oggi in occasione della Festa nazionale dell'albero i volontari di Legambiente del Miranese hanno piantumato l'albero con la presenza degli alunni coinvolti nel progetto, che hanno partecipato attivamente festeggiando il nuovo amico con un bel girotondo, per poi abbracciare tutti assieme gli alberi del giardino.

Queste azioni positive sono fondamentali per accrescere la cultura e la consapevolezza che gli alberi, oltre che l'ambiente sono una risorsa e un bene comunece per questo vanno tutelati.

La conoscenza e la pratica sono fondamentali per la crescita della consapevolezza e dell' attenzione per la natura dei nostri ragazzi.

Un plauso e un complimento a Legambiente a Cifa onlus, alle maestre che sino adoperati per realizzare il progetto.

Un'iniziativa analoga si svolgerà il 28 prossimo, in altre tre scuole elementari di Maerne, Olmo di Maerne e Martellago, sempre indette da legambiente e Cifa Onlus.



VF







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