sabato 20 marzo 2021

CONSIGLIO COMUNALE DI SPINEA- OCCASIONE MANCATA E OCCASIONE (GHIOTTA)CENTRATA

UN'OCCASIONE MANCATA E UN'OCCASIONE (GHIOTTA) CENTRATA PER IL CONSIGLIO COMUNALE DI SPINEA

-Quella mancata-

Ieri 18 marzo si è svolto il Consiglio Comunale a Spinea, tra le altre cose c'era al n.7  dell'ordine del giorno una  MOZIONE ... ( ) del Consigliere Comunale di opposizione Massimo De Pieri ed altri: "AVVIO DI BIO-MONITORAGGI SU LATTE MATERNO E SULLE UNGHIE DEI BAMBINI AL FINE DI VALUTARE L'ACCUMULO DI INQUINANTI ORGANICI PERSISTENTI E DI METALLI PESANTI NEI BAMBINI RESIDENTI NEL COMUNE DI SPINEA"

La mozione di cui al punto 7 era una bella occasione "mancata" per dimostrare che anche il nostro Consiglio Comunale ha a cuore la salute dei nostri figli.

Senza scomodare la nostra Costituzione che all'art 32  stabilisce che   "La nostra Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, etc etc .                               guardacaso, proprio la mozione di cui al punto 7 chiedeva semplicemente di considerare le condizioni ambientali attuali (vedi polveri sottili PM2,5 e PM10, oltre ad altri elementi come il Biossido di azoto e l'Ozono presenti nei vari periodi dell'anno, che stanno mettendo fortemente a rischio la salute delle generazioni future. 

Infatti, secondo dati dell’OMS del 2017, nel mondo il 25% degli adulti e il 33% dei bambini sotto i 5 anni è calcolato sia affetto da patologie riconducibili a fattori ambientali che genereranno malattie oncologiche in età adulta.

Ieri sera, (18.3:2021) il nostro Consiglio comunale di Spinea avrebbe potuto impegnare il Sindaco e la Giunta a:

dare avvio, anche in forma autonoma e al più presto , ad una campagna di biomonitoraggio finalizzato ad individuare i livelli di inquinanti organici persistenti (PCDD-PCDF) nel latte materno, e di metalli pesanti nelle unghie dei bambini in un campione della popolazione infantile del Comune di Spinea;

di prevedere in sede di bilancio o di variazioni di bilancio lo stanziamento delle opportune risorse;  di attivarsi inoltre, presso la Città Metropolitana di Venezia, la Regione Veneto e l’ULSS3 di Venezia affinché sostengano ed estendano  lo screening ai rispettivi territori di competenza, al fine di ottimizzare i costi e avere un quadro complessivo dell'incidenza dell'impatto degli inquinanti sui bambini nel territorio metropolitano e regionale:

considerando che molti pediatri operanti nel territorio metropolitano di Venezia, in un recente documento, hanno espresso pubblicamente la loro fortissima preoccupazione sullo stato di salute dei bambini già malsicuro a causa dell'inquinamento;

che diverse associazioni e comitati hanno promosso una richiesta formale sottoscritta da oltre 1000 genitori di bambini rivolta alla Regione Veneto, per chiedere  che vengano eseguiti dei biomonitoraggi di facile realizzazione e a basso costo, per i quali sono già disponibili sia i volontari sia i laboratori attrezzati. Ad oggi, a tale richiesta non è seguito alcun impegno concreto.

La mozione che avrebbe dovuto essere accolta, visti i contenuti, a maggioranza assoluta del Consiglio, purtroppo è stata bocciata con 11 voti della maggioranza contro i 5  a favore della minoranza.   

Le motivazioni?    (riassumendo)  

C'è in corso un'emergenza e non è nelle facoltà dell'amministrazione per costi e capacità organizzative effettuare il biomonitoraggio.




-Quella (ghiotta) centrata- 

Così non è avvenuto però quando al punto 11 dell'odg, questo nostro Consiglio Comunale non ha perso l'occasione per creare un pericoloso "precedente".

 Obiettivo? Dare una spallata ai cardini del PIANO DEGLI INTERVENTI  alias (Piano Regolatore Generale della Città) ed iniziare così a demolire l'attuale e sacrosanto vincolo posto sulle AREE AGRICOLE DI INTEGRITA'.

Infatti la precedente Amministrazione nel formulare il nuovo P.I. (ex PRG) aveva posto un "principio di tutela" sulle aree agricole, (quelle poche che sono rimaste integre nel nostro Comune). 

Si trattava di un VINCOLO DI PAESAGGIO con DIVIETO ASSOLUTO DI EDIFICAZIONE, con esclusione degli interventi diretti alla conduzioni del Fondo delle Aziende agricole, che  impone un limite massimo di ampliamento limitato al 80% con, inoltre, il DIVIETO DI CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO.

E' comprensibile quale fosse il buon senso della norma: <<SALVAGUARDARE LE PORZIONI DEL TERRITORIO ancora sufficientemente integre per profilo ambientale e di paesaggio agricolo>>.

Al punto 11 dell'Ordine del giorno, (ecco l'occasione ghiotta), c'era la messa in votazione proprio di una VARIANTE URBANISTICA SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) al Piano degli Interventi Comunale (P.I) promossa da un'Azienda Agricola della zona sita in via Solferino.


Questa Azienda chiedeva un ampliamento per un capannone destinato a ricovero per i mezzi agricoli dagli attuali 710 a 1352mq! (pari al 90,27%, maggiore quindi del 80% previsto!!).
Non erano sufficienti quindi i 1278 mq previsti dalle norma attuale pari all'80%, e ne venivano chiesti invece 1352. 
La differenza di 74mq in più, (pari alla superficie di un appartamento medio) non scandalizza l'attuale maggioranza, ma anzi la convince a decidere di portare in Consiglio la votazione per togliere il vincolo sull'intera area di pertinenza agricola, liberando quindi l'area in questione. 
La gravità del fatto però consiste non solo nel fatto che la libera da ogni vincolo che ne limita la trasformabilità, ma che questo creerà un pericoloso "precedente" che potrebbe generare, in un futuro prossimo, altre operazioni di questo genere.

Il punto 11 clamorosamente, contro ogni buon senso, è passato con 11 voti favorevoli della maggioranza, 4 contrari e 1 astenuto.





Il tutto è verificabile nel video della seduta di ieri sera.

ai minuti 1,04 - 1,23 per il punto 7 dell'Odg (monitoraggio)
ai minuti 1,27 - 1,58  per il punto 11 dell'Odg (scincolo per aumento di superficie edificabile su area agricola)


domenica 14 marzo 2021

BASTA FEMMINICIDI

  

Femminicidi dal gennaio 2021   -  14 vittime (*)

Bergamo
Lunedì 11
Concordia Sagittaria
Sabato 16
Caccamo
Domenica 24
Carmagnola
Venerdì 29

Febbraio

8 vittime

Specchia Gallone di Minervino di Lecce
Lunedì 1
Faenza
Sabato 6
Palermo
Domenica 7
Rozzano
Domenica 7
Pavia
Mercoledì 17
Genova
Venerdì 19
Cortesano di Trento
Lunedì 22
Bondeno
Lunedì 22

Marzo

2 vittime

Cisliano
Lunedì 8
San Carlo all'Arena di Napoli
Sabato 13

(*) https://femminicidioitalia.info/lista/2021

                                          BASTA FEMMINICIDI!

E' di ieri la notizia dell'ennesimo femmicidio, il quattordicesimo del 2021. 

Dall'inizio dell'anno quattordicici donne, delle quali due bambine di due anni,  hanno perso la vita per mano dei loro compagni, mariti, fidanzati, madri. 

Si tratta di una delle emergenze sociali più gravi del nostro Paese

E' un particolare atto di violenza omicida che mi fa vergognare di far parte del genere maschile.

foto tratta dal sito Globalist sindication


Con il termine femminicidio si intende un particolare tipo di omicidio la cui vittima è una donna. La  parola non ha una connotazione neutra, ma anzi indica come rilevante e non casuale il sesso femminile della vittima nella scelta di compiere il reato. Nella maggioranza dei casi l'uccisione non è frutto dell'improvvisa perdita di controllo o della presenza di patologie psichiatiche da parte dell'assassino, ma rappresnta l'ultimo di una serie di atti violenti a cui la donna è stata sottoposta, dal punto di vista sessuale, fisico, psicologico o economico del suo assassino. Per gli studiosi di genere i femminicidi sarebbero dunque tutti i casi di omicidi dolosi o preterintenzionali a sfondo discriminatorio o con matrice patriarcale.

Nel  2017 è stata istituita dal Senato una Commissione d'inchiesta parlamentare sul femminicidio. Per cercare di contenere il numero di femminicidi in Italia, nel 2019, è stata approvata la legge sul Codice Rosso, che mira a velocizzare le procedure di protezione delle donne in caso abbiano presentato denuncia alle autorità competenti. (*)

Ricordo che negli ultimi 3 anni lo sterminio di donne non è diminuito, anzi:  nel 2018 le vittime sono state 75, nel 2019 - 72 e nel 2020 - 75.

Credo sia giunto il momento di muoversi anche come uomini per testimoniare l'assurdità di una strage che non sembra avere mai fine.

Come Associazione abbiamo deciso di aderire  alle molteplici inziative che ci sono state nel mese di marzo, per attivarsi assieme ad altri uomini di Spinea delle varie Associazioni che già si impegnano in ambito sociale, per testimoniare la totale dissociazione e lontananza da una violenza di genere che non ci appartiene.

Chi fosse interessato a partecipare all'organizzazione di prossime iniziative che si terranno a Spinea e che si svolgeranno probabilmente dopo la attuale restrizione per la zona rossa, può contattarmi 3771552252 o scrivere a comitato.ambiente.spinea@gmail.com.

Rino Vincenzo Franzin   

ODV Comitato difesa ambiente Spinea


(*) https://www.ilmessaggero.it/t/femminicidio/

sabato 12 dicembre 2020

MANCATO RINNOVO CONVENZIONE, SPINEA CHIUDE LO SPRAR AL 31 DICEMBRE

MANCATO RINNOVO CONVENZIONE, SPINEA CHIUDE LO SPRAR AL 31 DICEMBRE

Dopo una lunga e operosa esperienza durata 6 anni, a Spinea non esisterà più lo SPRAR (Sistema di Protezione dei Richiedenti Asilo e dei Rifugiati).

Oggi, dopo il Decreto Salvini, non si chiama più SPRAR, ma bensì SIPROIMI.

Era un'organizzazione che si prefiggeva, attraverso una convenzione con il Ministero degli Interni, grazie anche alla collaborazione offerta dalla Giunta precedente, di concretizzare un'accoglienza protetta in quattro strutture abitative, per tutti quei rifugiati e richiedenti asilo,  destinati a Spinea dalla Prefettura di Venezia.

Cosa è successo oggi?  Non è stata rinnovata la convenzione!.

Il centro SRAR di Spinea ha accolto e organizzato in questi anni decine di Rifugiati e Richiedenti Asilo e grazie un lavoro egregio degli operatori ha offerto corsi di formazione, apprendimento della lingua italiana, di educazione civica,  corsi professionali, visite mediche e preparazione all'inserimento lavorativo.

Gli operatori della Cooperativa Villaggio Globale, che ho avuto modo di conoscere e apprezzarne il lavoro, nonostante le difficoltà introdotte dal Decreto sopracitato, hanno continuato a svolgere il loro operato, tanto che la Prefettura di Venezia alla Cooperativa e al loro operato un elogio solenne e lo avrebbero continuato a fare a Spinea, anche l'anno prossimo se la convenzione fosse stata rinnovata.



In questi anni di incessante lavoro sono passati per Spinea, Famiglie con minori oltre a decine di giovani e adulti , soggiornando in quattro strutture abitative, organizzate e sostenute finanziariamente dal Ministero degli interni, con la collaborazione dell'Amministrazione Comunale precedente che fu tra le prime ad aderire al progetto SPAR, e che per tutti questi anni ha continuato a promuovere i collegamenti con i cittadini stranieri e la cittadinanza  attraverso attività di cooperazione soprattutto nel gruppo "mi prendo cura della mia città".

Anche la nostra associazione aveva avuto contatti con il Villaggio globale e gli ospiti dello SPRAR che avevano partecipato numerosi alle due precedenti edizioni di "PULIAMO IL MONDO" con Legambiente Miranese oltre e soprattutto per avere coinvolto alcuni  migranti, sia giovani che adulti, per far loro conoscere la storia delle origini di Venezia con visite guidate in alcuni sestieri della città lagunare accompagnati dai nostri volontari.

Bastava quindi semplicemente rinnovare la convenzione che scadeva a giugno del 2020 e questo laboratorio di integrazione "umana" con dei cittadini stranieri rifugiati a Spinea, (molti di loro passati per i campi di concentramento della LIbia), poteva continuare senza nessun aggravio per la città.

Ma ciò non è avvenuto ! !

Ora 10 cittadini stranieri, due famiglie, una delle quali con due minori che frequentavano, la scuola dell'infanzia e le elementari, dovranno essere smistate in altri centri, che potrebbero essere anche molto distanti da Spinea, con aggravio per la continuità scolastica, con tutte le implicanze dell'inserimento.

Altri 3 adulti che stanno facendo tirocinio lavorativo, a fine anno per la mancata convenzione, si troveranno senza un'abitazione, e ben sappiamo le difficoltà che hanno tutti, ancor di più gli immigrati, a trovare un alloggio se non hanno un lavoro a tempo indeterminato.

Lascio a voi trarre le dovute riflessioni su questa triste vicenda, certamente rincresce pensare che in un momento così difficile si prendano decisioni così ininfluenti per la città in termini di risorse economiche, ma così determinanti, per le conseguenze che tali decisioni avranno su delle vite di uomini e donne, costrette dalle guerre, dall'impoverimento creato da noi "Paesi ricchi", dai cambiamenti climatici, a scappare dalla loro terra e che hanno come unica colpa di cercare rifugio nel nostro Paese.


Ero fiero di fare parte a Spinea, di una comunità dove la cittadinanza democratica vedeva un elemento valoriale come quello dell'interpretazione della Costituzione che all'art. 10, comma 3 garantisce il diritto di asilo: «Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.»

Ora tutto questo sarà cancellato da una decisione amministrativa?, politica? forse, ma quello che è certo è che chi l'ha presa non dovrà rispondere ai dieci cittadini che dovranno lasciare la città, ai due minori che saranno allontanati dai propri compagni di scuola,  ma di sicuro dovrà rispondere alla propria coscienza.

A Spinea, dati del dicembre 2019, ci sono 3160 cittadini di origine straniera, circa l'11% della popolazione residente, non ci sono allo stato attuale grosse problematiche che riguardano i rapporti tra concittadini della città non capoluogo, più densamente abitata della regione.

Dal 1995 fortunatamente esiste il C.I.S.M (Coordinamento Immigrati dal Sud del Mondo) che grazie all'attività di volontari offre assistenza attraverso uno "sportello per gli immigrati" che garantisce accompagnamento e consulenze giuridiche per tutte quelle pratiche di rinnovo o richieste inerenti la permanenza dei cittadini stranieri, oltre a questa associazione si occupa di immigrazione anche la CARITAS Spinea.

V. Franzin

O.d.v. CDAT Spinea


mercoledì 21 ottobre 2020

PULIAMO IL MONDO a Spinea

 Il 25 ottobre 2020 "Puliamo il mondo"

In collaborazione con Circolo Legambiente del Miranese, il Comitato Difesa Ambiente e Territorio di Spinea, Agesci, C.N.G.E.I , con il supporto di VERITAS, il Comune di Spinea organizza "Puliamo il mondo" 2020.

Torna a Spinea anche quest'anno la grande campagna di volontariato ambientale #PuliamoilMondo, conosciuta a livello internazionale come #CleanUptheWorld, per liberare dai rifiuti e dall'incuria i parchi, i giardini, le strade, le piazze, i fiumi e le spiagge di molte città del mondo.

Puliamo il Mondo è un gesto semplice, concreto, civile, da fare insieme.

Per rinsaldare il rapporto con l'ambiente e con la comunità, classico evento di cittadinanza attiva.

Per territori puliti dai rifiuti e dall'ignoranza, vi aspettiamo liberamente la mattina del 25 Ottobre ore 09 in Piazza Cortina, per ripulire la piazza e le zone limitrofe dai rifiuti abbandonati.

Materiali e istruzioni saranno fornite in loco, si consiglia un abbigliamento adeguato.

Per motivi assicurativi e per misure Covid la partecipazione è subordinata a prenotazione obbligatoria.

CDAT: 333-3397860

Mail: info@legambientemiranese.org





crediti: ringraziamo per la collaborazione grafica della locandina, Diego Vianello.

venerdì 19 giugno 2020

STOP INCENERITORE DI FUSINA I RIFIUTI non si bruciano SI RICICLANO


SABATO MATTINA 20 giugno GAZEBO INFORMATIVO raccolta firme e distribuzione materiale contro l'INCENERITORE di Fusina.
DALLE 8,30 ALLE 12,30 davanti al Municipio di Spinea, Via Roma, angolo via Pisacane.




Comunicato stampa congiunto 18 giugno 2020
Veritas, Bottacin, e il gioco delle tre carte

E’ di ieri sera la notizia che la tanto attesa Conferenza dei Servizi che avrebbe dovuto approvare definitivamente l’inceneritore di Fusina è stata improvvisamente rinviata al giorno 9 luglio.
Tutto sembra scaturire da una lettera di Ecoprogetto inviata alla Regione il 16 giugno e pubblicata ieri, nella quale il proponente del gruppo Veritas, pure riconoscendo l’integralità del progetto presentato, afferma che per il momento, in sede di autorizzazione integrata ambientale (AIA), è sufficiente il nulla osta solo per le linee L1 e L2. Cioè in sostanza si esclude per il momento la richiesta del terzo forno L3 dedicato a fanghi e percolati di discarica.  Tra l’altro proprio su questa questione è intervenuta anche Legambiente Veneto con un comunicato stampa diramato ieri a seguito dell’incontro, giudicato positivamente, con l’assessore regionale all’ambiente Bottacin.
A prima vista sembrerebbe un risultato positivo, ma le oltre 20 organizzazioni che ormai da un anno si battono contro il nuovo ecomostro non ne sono affatto convinte, anzi: “Tanto per cominciare va detto che le linee L1 e L2 vanno a costituire comunque un grande inceneritore, sovradimensionato rispetto alle esigenze del territorio, che andrà a bruciare tra gli altri rifiuti perfettamente riciclabili, che emetterà comunque elevatissime quantità di fumi nocivi. La simulazione sulle emissioni gassose presentata da Ecorpogetto e basata sul funzionamento in contemporanea di sole due linee, dimostra infatti che per molti inquinanti ci saranno significativi superamenti dei limiti. L’incenerimento rappresenta un modello vecchio, superato che preclude la strada alla chiusura definitiva del ciclo dei rifiuti quando siamo a un passo da poter davvero raggiungere questo obiettivo. Ma oltre a ciò – proseguono gli attivisti ambientalisti – la “terza carta”, la linea L3 che dovrebbe bruciare i PFAS, non viene affatto stralciata ma solo rinviata. Ecoprogetto e Veritas infatti nella loro lettera la riconoscono come parte integrante dell’impianto, solo che secondo il cronoprogramma depositato in Regione i lavori per la sua costruzione sono previsti a partire dal 2024-25”.
Secondo il fronte ambientalista, in questo modo, Veritas tenta di aggirare il problema del superamento della soglia dei 50 Mwt (i tre forni sommano 67,9 MWt) che in base alla normativa richiede una valutazione di impatto ambientale a livello nazionale; un punto su cui pesa come un macigno il perdurante silenzio del Ministro Sergio Costa.  Poi in un secondo  momento, contando su un parere VIA già favorevole sull’intero progetto e sul solito stratagemma delle cosiddette “varianti non sostanziali”, sarà sufficiente un semplice decreto regionale per completare l’opera senza dover rifare tutta la procedura e senza la possibilità per il pubblico di intervenire.
Una soluzione questa che sembra molto gradita anche alla politica, in particolare alla Lega e al Partito Democratico, i principali fautori di questo scellerato progetto, perché con questa mossa pensano di placare le polemiche in vista delle elezioni regionali e delle comunali a Venezia. “La strumentalità e la pericolosità di questa mossa sono fin troppo chiare – dicono dai comitati – Lega e PD sono in difficoltà perché la nostra azione sta facendo dilagare la protesta. Ma è bene che si sappia che ci fermeremo solo quando il progetto di nuovo inceneritore sarà definitivamente ritirato e sarà aperto un confronto vero con tutti i comitati e le associazioni ambientaliste per mettere in campo quelle azioni che ci possono portare in breve tempo fuori dall’era delle discariche e degli inceneritori. Le furberie dei politicanti hanno il fiato corto, la mobilitazione continua, ora siamo ancora più determinati”.
Dunque, dopo la partecipazione alla grande manifestazione di domenica scorsa a Venezia, le organizzazioni della rete contro l’inceneritore rilanciano e si apprestano ad organizzare numerosi gazebo per il wekend del 20-21 giugno per raccogliere fondi a sostegno del ricorso al TAR, raccogliere firme, distribuire materiali informativi. Presidi sono previsti a Marghera Parco Catene, Mestre in Piazzetta Pellicani,  parco San Giuliano, Zelarino, Malcontenta, Mirano, Spinea, Oriago, Mira e Dolo. 

Comitato Opzione Zero, Medicina Democratica, Assemblea contro il rischio chimico Marghera, Malacaigo, Ambiente Venezia, Ecoistituto Alex Langer, Eddyburg, Cobas autorganizzati Comune di Venezia, Laboratorio Venezia, Quartieri in Movimento, Mira 2030, FFF Venezia-Mestre, Forum dell’Aria, Comitato Difesa Ambiente e Territorio Spinea, Marghera libera e pensante, WWF Venezia, Comitato No Grandi Navi, Associazione Valore Ambiente, Associazione APIO , Coordinamento associazioni ambientaliste Mares Mogliano  


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martedì 3 dicembre 2019

IL BOSCO TORNERA' Spettacolo teatrale

VENERDI' 6 DICEMBRE 2019
ALLE ORE 20,30 AL TEATRO BELVEDERE DI MIRANO

Centro per la pace e la legalità Sonia Slavik Mirano, Movimento per la decrescita felice – Venezia, Legambiente Miranese – Mirano; Presidio Libera del Miranese Domenico Gabriele- Mirano; ODV Comitato difesa ambiente territorio - Spinea
                                                 PRESENTANO 



 INGRESSO LIBERO

E’ importante conoscere l'equilibrio biologico del pianeta e l’importanza della difesa della biodiversità come bene comune da difendere e salvaguardare.

La presenza degli alberi per la nostra salute, è un tema di attualità alla luce dei disastri ambientali come la tempesta Vaia che in pochi minuti ha abbattuto milioni di alberi, ma anche e soprattutto per l'inedia e la stupidità dell'intervento della mano dell'uomo che con solerzia e caparbietà continua a fare abbattimenti finalizzati al consumo del suolo.

Ribadendo il concetto che le alberature sia pubbliche che private, per la loro funzione ambientale, sono elementi importanti per il benessere dei cittadini.
Grazie ai loro processi di respirazione e fotosintesi aiutano a combattere il riscaldamento climatico assorbendo CO2 e così contribuendo alla pulizia dell’aria, incamerando inquinanti come Ozono, Ossidi di nitrogeno, Biossidi di zolfo e Polveri Sottili.

Gli alberi contribuiscono ad una migliore termoregolazione dell’ambiente soprattutto in città, dove, senza la loro preziosa azione, i riscaldamenti domestici e le esalazioni del All’ombra degli alberi ci sentiamo sereni, in pace, riposati e tranquilli.  Lì noi siamo “a casa”.
L’effetto calmante legato alla presenza di alberi e verde urbano nelle vicinanze può ridurre significativamente i livelli di stress e affaticamento sul posto di lavoro, riduce lo stress da traffico e addirittura riduce i tempi di recupero dopo un intervento chirurgico.

Gli alberi sono socievoli; comunicano tra di loro tramite segnali chimici sia nell’aria che sottoterra. Si mantengono in vita grazie a sistemi immunitari condivisi e allo scambio di cibo e medicine attraverso connessioni fungine. Sono dotati della capacità di reazione, di memoria e in qualche misura di un comportamento flessibile e persino intelligente.

Gli esseri umani moderni sono al mondo da duecentomila anni, e i prossimi cinquant’anni sembrano piuttosto incerti. Gli alberi, per contro, esistono da un periodo duemila volte più lungo rispetto a quello dell’uomo, e durante quell’arco di tempo di quattro milioni di anni sono sopravvissuti a numerose estinzioni di massa.






sabato 22 giugno 2019

30 giugno FESTAMBIENTE 2019 a Spinea




30 giugno FESTAMBIENTE 2019 a Spinea

Anche quest'anno al Parco Nuove Gemme di Spinea si terrà per la quarta volta FESTAMBIENTE a Spinea. 
Il tema scelto per la quarta edizione sarà l'ECONOMIA CIRCOLARE. Un tema all'ordine del giorno visto che si sta discutendo quotidianamente di consumo di risorse e di rifiuti.
Sarà una festa quella del 30 giugno che vedrà appaiate le associazioni LEGAMBIENTE MIRANESE Circolo di Mirano e CDAT Comitato difesa ambiente territorio  di Spinea che come sempre hanno radunato ancora una volta le forze per regalare un'evento alla nostra città nel quale si potrà parlare di ambiente e di riciclo.


La manifestazione ambientalista comincierà alle 10,00 del mattino con l'apertura degli stand delle associazioni e del mercatino dell'artigianato.


Alle 10,30 ci sarà l'esibizione di  "Taiji Quan: l'antica disciplina cinese che riunisce benessere, filosofia e arte marziale" a cura dell'Associazione Zhu Tiancai Taijiquan - Scuola di Taiji Quan stile Chen
 clicca su questo luogo per avere informazioni
 www.zhutiancaitaijiquan.it 


Alle 13,00 su prenotazione al 338 6710290 Pierluigi o 333 3397860 Rino si può prenotare  PRANZO per l'AMBIENTE, una opportunità di pranzare al Parco nella fantastica cornice dell'HOUSE BUD con primo, secondo, contorno, bibita e caffè a soli 15,00 (possibilità di variante vegetariana).


Dalle 14,30 circa,  saranno letti da Manuela Santoiemma dei brani scelti dall'Enciclica LAUDATO SI' di Papa Francesco , a seguire

alle 15,00 ci sarà la presentazione dell'esposizione di quadri RE_CONVERT, la mia seconda vita, dell'artista GIORGIO BELLINGARDO, un progetto artistico che guarda al recupero e al riutilizzo dei materiali, la presentazione sarà curata da Vincenzo Rino Franzin.




Alle 15,30 ci sarà la presentazione del libro VENEZIA ULTIMO SOSPIRO di Claudio Pietrobon, con l'autore parleranno del libro Giovanni Mari e Mauro Scroccaro.

alle 16,30 dibattito sul tema L'ECONOMIA CIRCOLARE con Luigi Lazzaro Presidente Legambiente Veneto e PIANO D'AZIONE PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA' DELL'ARIA Luca Fattambrini Coordinatore del Forum dell'aria - Rete Permanente di Associazioni ambientaliste.



 








Alle 17,30 MUSICA E POESIA RACCONTANO L’UOMO E I SUOI DIRITTI con il gruppo “SOCIAL TEAM” uno spettacolo di musica dal vivo e poesia che affronta tematiche sociali quali: ambiente, lavoro, donne, omosessualità, libertà, immigrazione e guerra. Nel corso dello spettacolo testi e poesie si alterneranno a brani cantati dal vivo da Alessandra Da Lio, cantante e insegnante di canto, Melania Bettin cantante e ideatrice di alcuni dei testi presentati nel corso dello spettacolo, Lorella Cecchini, poeta e corista presso il coro La Spineta di Spinea e infine Gabriele Milano attore, cantante e corista presso il coro Allegro con Brio di Mirano. .





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