venerdì 15 agosto 2014

STOP ALLE FORNITURE MILITARI VERSO ISRAELE. L'ITALIA TACE

TRATTO DAL  SITO BDS  (apribile da qui)                                                                                                         ( CAMPAGNA BOICOTTAGGIO DISINVESTIMENTI SANZIONI)

Visti gli sviluppi di questi ultimi giorni e le decisioni di altri Governi dell'Unione Europea è importante che anche il presidente del consiglio Renzi e il Ministro degli Esteri Mogherini decidano per uno stop delle forniture militari italiane ad Israele. In questo blocco devono essere comprese anche le pianificate, e mai cancellate, esercitazioni congiunte previste per l'autunno in Sardegna.
Madrid ferma le armi per Israele. L’Europa è il secondo principale fornitore di armamenti e sistemi militari a Israele, preceduta solo dagli Stati Uniti
di Francesco Vignarca*
Allora sem­bre­rebbe dav­vero pos­si­bile. La richie­sta, già avan­zata dalla Rete Ita­liana per il Disarmo all’immediato scoc­care degli attac­chi su Gaza, di un embargo e uno stop delle for­ni­ture mili­tari verso Israele si può dav­vero fare. Così ci dicono le cro­na­che di que­ste ora e così ci sot­to­li­nea la deci­sione presa dal governo spa­gnolo. Il governo di Madrid ha infatti deciso di «bloc­care tem­po­ra­nea­mente», per ago­sto, le ven­dite di attrez­za­ture mili­tari a Israele, in con­se­guenza del con­flitto aperto di Gaza, con una deci­sione presa lo scorso gio­vedì in una riu­nione della com­mis­sione gover­na­tiva interministeriale.
Già qual­che giorno fa si era mosso anche il governo bri­tan­nico di Came­ron, facendo par­tire una revi­sione di tutte le licenze di espor­ta­zione armata che l’esecutivo di Sua Mae­stà Bri­tan­nica ha negli ultimi tempi con­cesso verso il governo Netanyahu.
È neces­sa­rio ricor­dare che l’Europa è il secondo prin­ci­pale for­ni­tore di arma­menti e sistemi mili­tari a Israele, pre­ce­duti solo dagli Stati Uniti. Negli ultimi dieci anni i paesi dell’Unione hanno con­cesso licenze per l’esportazione di armi e sistemi mili­tari verso Tel Aviv per un valore com­ples­sivo di oltre 2 miliardi di euro, di cui oltre 600 milioni di euro nel solo 2012. Da aggiun­gere in par­ti­co­lare per l’Italia, la pre­oc­cu­pa­zione per le pre­vi­ste, e non ancora can­cel­late nono­stante le dichia­ra­zioni della Difesa, eser­ci­ta­zioni aeree con­giunte con l’Air Force Israe­liane: prove di bom­bar­da­mento in Sar­de­gna. L’evidenza dei dati dimo­stra l’importanza di chie­dere ai Governi dell’Unione una presa di posi­zione forte, con­si­de­rando anche come dal 2002 non risul­tino (dai dati uffi­ciali) espor­ta­zione di armi verso l’Autorità Pale­sti­nese. Stiamo dun­que par­lando di una que­stione di respon­sa­bi­lità: occorre par­tire da scelte dav­vero con­crete nel cer­care di disin­ne­scare l’attuale livello di con­flitto, prima di pas­sare ad un ten­ta­tivo com­plesso di costru­zione di una solu­zione poli­tica e di pace. Una respon­sa­bi­lità mostrata anche dalla sot­to­se­gre­ta­rio agli Esteri bri­tan­nica Sayeeda Warsi che si è dimessa dal governo per un pro­fondo dis­senso verso la poli­tica su Gaza.

Alla luce delle decisioni prese dalla Spagna, che ha sospeso del tutto le forniture di armamenti, e della Gran Bretagna, che ha deciso di riconsiderare le proprie regole (e la cui sottosegretaria agli Esteri si è dimessa proprio per la gestione della crisi di Gaza), la Rete italiana per il Disarmo rinnova la propria richiesta verso il governo Renzi: fermare le forniture militari italiane ad Israele.
Israele Palestina Pace Va ricordato come il nostro paese sia il principale fornitore, a partire dall'accordo di cooperazione militare del 2005, del governo Netanyahu. Rete Disarmo fin dal principio della crisi di Gaza ha chiesto questa sospensione, stimolando nel contempo una richiesta a livello europeo con tutte le altre reti per il disarmo. L’Italia è oggi il maggiore esportatore dell’Unione europea di sistemi militari e di armi leggere verso Israele e proprio un mese fa, a raid aerei israeliani su Gaza iniziati, l'azienda Alenia Aermacchi del gruppo Finmeccanica ha inviato a primi due aerei addestratori M-346 alla Forza Aerea israeliana.

Secondo alcune interrogazioni di Sel e M5s, l’aeronautica israeliana testerà le sue armi in Sardegna
I piloti dell’aeronautica israeliana impegnati in questi giorni nell’intervento militare a Gaza saranno presto in Italia. Così denunciano alcune interrogazioni depositate nelle ultime ore alla Camera dei deputati. Secondo i documenti presentati a Montecitorio da Sel e Movimento Cinque Stelle, nelle prossime settimane è previsto un ciclo di esercitazioni degli F-15 e F-16 della Iaf — Israeli Air Force — sui cieli della Sardegna. Lo confermerebbe il "Programma esercitazioni a fuoco secondo semestre 2014” del Reparto Sperimentale Standardizzazione al Tiro Aereo — Air Weapon Training Installation (Rssta-Awti). Al centro delle interrogazioni finisce il reparto addestrativo della nostra Aeronautica con sede a Decimomannu, vicino Cagliari. Costituito con «l’obiettivo di consentire in scenari sempre più complessi - così spiega il ministero della Difesa italiano — l’addestramento al tiro e al combattimento aereo dei piloti militari». 

di Gabriele Mombelli
Mentre si attende l’esito dell’incontro di ieri tra il viceministro degli Esteri, Lapo Pistelli, ed una delegazione pacifista capitanata dalla Rete Italiana per il Disarmo, continua inarrestata l’offensiva di Israele a Gaza. Al rappresentante del Governo Renzi le associazioni pacifiste hanno chiesto, tra l'altro, il “blocco delle forniture armate verso la regione, in particolare al Governo di Israele di cui l'Italia è il maggior fornitore bellico nell'UE” e la sospensione della "cooperazione militare dell'Italia con Israele. Una richiesta già avanzata da tempodalla Rete Disarmo che, insieme ad altre Reti, il 16 luglio scorso ha promosso una manifestazione in numerose città italiane.  
Lo stop alla consegna e vendita di armamenti a Israele, tra i quali i jet addestratori M-346 costruiti dalla controllata Finmeccanica, Alenia Aermacchi, è una misura minima necessaria, dovuta, ma non sufficiente a determinare la fine dell’occupazione israeliana dei Territori palestinesi, di cui le politiche d’assedio e separazione della Striscia di Gaza costituiscono solo un elemento del sistema.       

#StopSupportingAbbasSecurity
Parallelamente al blocco degli armamenti verso Israele, l’Esecutivo dovrebbe rivalutare e ridefinire il supporto dell’Italia all’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) e, soprattutto, ai suoi apparati di sicurezza e polizia.
Secondo un documento della Difesa, gli F-15 e gli F-16 dell'Israeli Air Force sono attesi al poligono di Capo Frasca (Oristano): sganceranno bombe inerti da una tonnellata. La cooperazione militare tra Roma e Gerusalemme comprende la fornitura di sensori radar "Gabbiano", prodotti dalla Selex Galilelo e montati sui droni, e i cannoni navali da 76mm prodotti dalla Oto Melara: tutti armamenti utilizzati nella guerra a Gaza
di Enrico Piovesana
I cacciabombardieri israeliani voleranno presto dai cieli di Gaza a quelli della Sardegna per condurre esercitazioni di bombardamento insieme all’aviazione italiana e Nato. La notizia lanciata giorni fa dall’Unione Sarda sulla base di documenti militari ufficiali, trova conferma nelle informazioni ottenute dal IlFattoQuotidiano.it. Il “Programma esercitazioni a fuoco secondo semestre 2014″ del Reparto Sperimentale Standardizzazione al Tiro Aereo – Air Weapon Training Installation (Rssta-Awti), datato 3 marzo 2014, prevede che gli F-15 e gli F-16 dell’Israeli Air Force vengano al poligono di Capo Frasca (Oristano) a sganciare bombe inerti da una tonnellata.


Comitato difesa ambiente e territorio per la pace

               


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venerdì 25 luglio 2014

FERMARE IL MASSACRO

(fonte) Quds Press e Imemc. 


Giovedì 24 luglio è iniziato come gli altri giorni: con massacri. All’alba e nella mattinata, catene di bombardamenti hanno ucciso 41 civili e ne hanno feriti a decine.


L’artiglieria e l’aviazione israeliane hanno sparato decine di missili contro le zone di Abasan e Bani Soheila, e l’area occidentale, a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, uccidendo 13 palestinesi, bambini compresi, e ferendone diversi altri.


l ministero della Sanità ha riferito che il bilancio attuale è di 734 palestinesi uccisi e 4.563 feriti dall’inizio dell’aggressione israeliana, l’8 luglio.

Il ministero ha aggiunto che Israele ha sterminato, finora, 44 famiglie, uccidendo 226 membri.
Su 4.519 feriti, 1.126 sono stati colpiti nel nord della Striscia; 1.503 nel distretto di Gaza; 626 nel centro della Striscia; 664 a Khan Younis (nel sud); 600 a Rafah (nel sud).


Mercoledì, tre soldati israeliani sono stati uccisi e 28 feriti in scontri con la resistenza palestinese. In totale, dall’inizio dell’operazione militare israeliana contro la Striscia di Gaza sono morti 32 soldati, uno tra i più alti bilanci di perdite israeliane dalla guerra contro il Libano, nel 2006.

Questo è l'ultimo bollettino di guerra proveniente dalla Palestina.


la sproporzione numerica e logistica delle forze in campo fa prevedere che il bilancio aumenti e superi quello tragico dell'operazione "Piombo Fuso" del dicembre 2010 quando i morti superarono i 1300.

Cosa deve succedere ancora prima che si dica basta a questa carneficina.

Scuotiamo le nostre coscienze.
L'Italia deve prendere una posizione precisa e definitiva per fermare con le armi della ragione questo massacro.
La Presidenza del semestre nell'Unione Europea è un'occasione unica per porre in essere con determinazione delle vere azioni diplomatiche per fermare il governo israeliano nella sua azione criminale verso un popolo già ridotto allo stremo.

Il nostro Presidente del Consiglio M. Renzi, in qualità di Presidente di turno dell'Unione Europea deve prendere l'iniziativa e deve farsi autorevole interlocutore per l'Unione Europea con il Governo Israeliano e quello Palestinese per un cessate il fuoco immediato da ambo le parti e per la determinazione delle condizioni per far cessare una guerra che sta sfuggendo di mano, oltre che alle parti in conflitto, anche agli organismi mondiali.

BISOGNA  FERMARE IL MASSACRO IN PALESTINA

VF

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martedì 22 luglio 2014

A SPINEA INAUGURATA LA PRIMA COLONNINA DI EROGAZIONE DELL'ACQUA MICROFILTRATA

Acqua fresca, di qualità e a basso costo, questo potrebbe già essere un elemento di distinguo per rallegrarsi per questa bella novità.
Ma quando a questi elementi ne aggiungi un'altro, e cioè quello dell'eliminazione del consumo di plastica e vetro, oltre che di carburante ed energia, allora si che il'operazione diventa veramente vantaggiosa  anche per l'ambiente.
A Spinea tutto questo sta accadendo.




Le due casette dell’acqua, strutture dalle quali si può attingere acqua microfiltrata, refrigerata e anche gassata, a seconda dei gusti, con costi contenuti,  sono già una realtà.

Giovedì scorso è stata inaugurata la colonnina di Viale San Remo e dopodomani sarà inaugurata anche quella di Via Matteotti.

Dopo alcuni giorni dove l'acqua è stata prelevabile gratuitamente, basterà munirsi di una tessera magnetica (acquistabile in vari esercizi commerciali al costo di 3 euro di caparra ericaricabile fino a 10) si potrà inserire nel lettore, posizionare la bottiglia vuota nell’erogatore e attendere il riempimento: si potrà ottenere così acqua di vario tipo, senza involucro al costo di  5 centesimi al litro.


In questo modo si ridurrano ulteriormente i consumi di plastica e di vetro, oltre che di inquinamento atmosferico dovuto al trasporto dalla fabbrica ai supermercati, di migliaia di bottiglie.
L'amministrazione migliorerà quindi anche la propria posizione nella speciale classifica dei comuni ricicloni, riducendo ulteriormente la produzione di vetro e plastica. 
Lo scopo è ridurre il volume dei rifiuti derivanti dall’utilizzo di acqua minerale in bottiglia di plastica o vetro e ridurre quindi anche il trasporto su gomma e le emissioni di Co2 in atmosfera.

In via sperimentale per ora sono state installate due colonnine, in Viale San remo e in Via Matteoti.
Se il servizio funzionerà e verrà sfruttato dai residenti, non è escluso che ne possano arrivare altre. 

Esercenti che offrono il servizi di ricarica:

VILLAGGIO DEI FIORI, TABACCHERIA di fronte colonnina in Viale San Remo
                                             RIVENDITA DI GIORNALI vicino Pasticceria in V.le S. Remo
CENTRO                            EDICOLA di fronte colonnina in Via Matteotti
                                            TABACCHERIA di Via Buonarroti (vicino a Ple Rosselli)
COSTI -  3 euro di caparra - 
                possibilità di ricarica da 5 o 10 euro

VF

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giovedì 3 luglio 2014

La Bottega di Spinea, un negozio unico nel suo genere

Da qualche mese ha aperto i battenti a Spinea, in Viale Viareggio 7, vicino alla Pescheria e alla ferramenta, un Negozio Unico nel suo genere a Spinea.

Sabina Meschisi, Dario Balletta e Davide Comandè sono i tre  ragazzi che hanno avuto l'idea di portare a Spinea questi prodotti, unica e vera alternativa alimentare allo strapotere dei cibi industriali e senza controlli sulla provenienza. 

Hanno rilevato un locale rimasto sfitto da mesi, realizzato con le loro mani tutti gli arredi e i  lavori di dipintura per  concretizzare così il loro progetto culturale ed etico, prima ancora che commerciale.


Si tratta di un negozio, appunto la Bottega di Spinea, come hanno voluto chiamarlo che proprio a cominciare dal nome, vuole in qualche modo ricondurci al concetto "dea Botéga de 'na volta", dove si andava per le necessità quotidiane, si acquistavano prodotti genuini, si scambiavano consigli, opinioni e informazioni. 

La Bottega di Spinea, ci spiega Davide, nasce dalla necessità ambientale e umana di recuperare il grande patrimonio di biodiversità che ha contraddistinto storicamente la macchia mediterranea.

Nasce dal bisogno di restaurare un commercio fondato sulla distribuzione di alimenti puliti e “antichi”.

Una ricerca che li ha impegnati vari anni nella fattiva pratica personale di sperimentazione di una cucina sana ed equilibrata a partire dalle materie prime, dai metodi di semina, di raccolta e di lavorazione.

 Alla Bottega di Spinea distribuiamo solo alimenti coltivati senza l’uso di sostanze chimiche di sintesi, senza l’uso di concimi industriali e fertilizzanti sintetici, precisa Sabina.

Una scelta coraggiosa e in controtendenza, sopratutto di questi tempi,  dove l'industrializzazione del ciclo della catena alimentare e la globalizzazione dei prodotti,  complice la crisi, ci hanno condizionato a mangiare cibo del quale non sappiamo composizione e provenienza.

Abbiamo scelto aziende agricole che hanno dedicato la loro produzione alla riscoperta delle sementi antiche, e che le auto-riproducono nelle aziende stesse. 

L’agricoltura moderna e industriale, continua a raccontarci Davide,  ha scelto la via opposta, una produzione che punta alla piantumazione di semi ibridi moderni, che garantiscono grandi raccolti al prezzo però di inondare le coltivazioni di agenti chimici, pericolosi per l’ambiente, per gli animali e per gli uomini, quelli che li usano e quelli che li ingeriscono.

Tutto questo non ha fatto altro che deresponsabilizzare l’agricoltura dalle grandi tematiche ambientali. 



La Bottega di Spinea è un negozio “sociale”, nel quale il primo movente è la distribuzione di prodotti alimentari etici e sostenibili.

Non è un negozio di nicchia, un negozio dove si va per fare tendenza,  La Bottega di Spinea è un negozio vicino a chi ama le cose sane e all'ambiente,
 che merita di essere visitato.
VF
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domenica 22 giugno 2014

DOMENICA 29 GIUGNO VISITA GUIDATA ALL'OASI WWF DEL PARCO NUOVE GEMME a Spinea

VISITE GUIDATE ALL'OASI  del WWF del Parco Nuove Gemme a Spinea

 Il Centro di educazione ambientale (CEA) del WWF   conclude domenica il ciclo delle visite pre-estive all''Oasi WWF del Parco Nuove Gemme.  
Attualmente i volontari del CEA sono impegnati con i centri estivi,  ma vi anticipiamo una bella notizia per tutti quelli che non hanno avuto la possibilità  di conoscere a fondo le bellezze dell'Oasi di Spinea, potranno approfittarne in autunno.
Riprenderanno  a pieno le visite a settembre con un programma che sarà pubblicato anche su questo sito.
L'intenzione del CEA, come ci ha preannunciato la Presidentessa Rosa Ticozzi, è quella di far conoscere a tutti i cittadini di Spinea, le bellezze e le peculiarità dell'Oasi del Parco Nuove Gemme, allargando così il già ricco programma di iniziative didattiche e laboratori per le scuole, specifiche attività e laboratori per la cittadinanza nonché la gestione vera e propria dell’Oasi con un adeguato piano di manutenzione.
Si tratta di una risorsa importante per la città che merita una attenta valorizzazione per diffondere sempre più una corretta educazione ambientale per gli adulti e i bambini. 
Un'occasione per tutti quelli che non la conoscono  di conoscere e apprezzare questo speciale angolo della nostra città.
PROSSIMA VISITA
DOMENICA 29 GIUGNO ORE 10.30 
(ritrovo nel piazzale di fronte entrata Scuola Materna e CEA in Via Rossignago)

Rosa Ticozzi e i volontari WWF
Laghetto artificiale


Francesco Calore (volontario wwf)





Piantina dell'Oasi WWF Nuove Gemme

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sabato 31 maggio 2014

SPINEA BALLOTTAGGIO CHECCHIN- TESSARI - Ri-VEDIAMO I LORO PROGRAMMI SULL'AMBIENTE

BALLOTTAGGIO DOMENICA 8 GIUGNO tra Silvano CHECCHIN Sindaco uscente (2009 - 2014) e  Claudio TESSARI (già sindaco dal 99 al 2009)

Ultima battuta elettorale per scegliere chi si deve meritare la fascia tricolore e che governi, assieme alla sua squadra, per i prossimi 5 anni la città di Spinea, tutti noi cittadini di Spinea lo faremo domenica prossima 8 giugno.

Ora, a volerne sapere di più sui loro programmi in tema di ambiente,  le cose sono più facili e le analisi vengono meglio, basta applicarsi un pochino.

I  contendenti sono rimasti in due e a spulciarli bene, i  loro programmi, con uno sforzo minimo, sono meglio analizzabili, ma bisogna farlo, sopratutto per coloro i quali hanno votato altri candidati al primo turno  e ora sono di fronte ad una scelta per la quale potrebbero sentirsi in imbarazzo o sono presi da indecisione.

L'operato dei due candidati in materia ambientale è difronte a noi, basta uscire per strada e guardarsi intorno, visto che tutti e due, prima l'uno (Tessari) che ha governato per dieci anni e poi l'altro (Checchin) Sindaco per gli ultimi 5, loro malgrado hanno lasciato un'impronta sulla città.

Due stili e due modi di governare, nonostante siano politici di lungo corso, diversi e per certi versi diametralmente opposti.

A noi interessa che il cittadino che si approccierà al voto per la scelta di domenica non si dimentichi che il territorio di Spinea ha delle fragilità che meritano l'attenzione e l'impegno di una squadra capitanata da un Sindaco motivato da passione e da senso di responsabilità e che abbia a cuore sopraditutto l'ambiente e il nostro territorio.

Per fare chiarezza, restando sempre per quanto possibile neutrali,  è però necessario ricordarsi che l'Amministrazione di centro destra, con un mandato decennale (dal 1999 al 2009) ha approfittato di un piano regolatore a maglie larghe (discutibile e negativo dal punto di vista ambientale) realizzando in meno di dieci anni quello che era ipotizzabile in 50 e a suon di variazioni e piani norma ha  fortemente condizionato il futuro urbanistico della città, compromettendo un equilibrio già precario.
Basta guardarsi intorno tutte le nuove lottizzazioni (piani norma) e le cattedrali di cemento con gli abbattimenti di alberi (exScuola Pascoli) o di quelli di Viale San remo, sono frutto di questa scellerata politica.

La politica, invece,  dell'ultima Amministrazione di centro sinistra, legata a delle scelte obbligate, derivanti da delibere della precedente  Amministrazione, trovatasi con le mani legate, ha giocato le sue carte impegnandosi, per ridurre il danno, con l'approvazione di un nuovo PAT in discontinuità con quello approvato in extremis dalla giunta uscente di centro destra nel 2009, (mancando però di coraggio e determinazione che noi avremmo auspicato), ma almeno mettendo una pezza per ridurre per quel che poteva i volumi edificabili determinati dal centro destra prima di lasciare il governo della città.

Dove invece poteva essere libera dai condizionamenti e dalle eredità "pesanti" in materia urbanistica avute suo malgrado, ha dato segnali di distinguo e di discontinuità dalla giunta che l'aveva preceduta.

Dall'impegno a riqualificare il verde, con la riqualificazione del Parco Nuove Gemme, con la sua messa in sicurezza, la catalogazione ed etichettatura degli alberi, fatta con la nostra collaborazione.

Dal reimpianto degli alberi abbattuti nell'ex scuola Pascoli, nella zona che ora è diventata il Parco dell'Unità d'Italia (con la plantumazione di 50 piante circa), alla realizzazione del Bosco dei Nuovi nati (2400 tra arbusti e alberi autoctoni) su nostra sollecitazione, si è distinta come l'Amministrazione che in assoluto ha piantato più alberi di tutta la storia di Spinea.

Con l'adesione al Patto dei sindaci  20/20/20 per la riduzione delle emissioni del consumo e introduzione delle energie rinnovabili con l'approvazione del PAES (Piano di azione per l'energia sostenibile), con la razionalizzazione della raccolta differenziata, che è arrivata a risultati impensabili un'anno prima,  come il 78% di raccolta dei rifiuti differenziata in meno di un anno, ha dimostrato lungimiranza e senso di responsabilità ambientale.

La realizzazione del tratto di pista ciclabile, cancellando i parcheggi fatti dall'Amministrazione precedente, contro il parere di tanti che di ciclabilità non ne vogliono proprio sapere è stato forse l'atto concreto più distinguibile di un cambio di passo.

Sono dati oggettivi di azioni concrete.

Ora a ben cercare alcuni di questi elementi, che per semplificazione abbiamo elencato a sommi capi, si devono ritrovare giocoforza  nei programmi che noi per agevolarvi abbiamo riportato sotto alla foto dei candidati al ballottaggio.

L'invito è quello che abbiamo già fatto di cliccarci sopra e di leggere attentamente i programmi, confidando nel buon senso di tutti nella scelta del candidato che maggiormente rappresenta le emergenze ambientali di SPINEA così come indicato nella nostra "Lettera ai Candidati Sindaco sulle problematiche ambientali" pubblicata sul nostro sito.


ECCO I PROGRAMMI, 
BUONA LETTURA E BUON VOTO


SINDACO USCENTE SILVANO CHECCHIN
centro sinistra






SFIDANTE CLAUDIO TESSARI 
centro destra



CONTENUTI DEL SUO PROGRAMMA SU POLITICHE AMBIENTALI


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mercoledì 7 maggio 2014

SPINEA - ELEZIONI AMMINISTRATIVE - PROBLEMA AMBIENTE - Confronto dei Programmi Elettorali sulle problematiche ambientali e sul territorio.

SPINEA - ELEZIONI AMMINISTRATIVE  -  PROBLEMA AMBIENTE - Confronto dei Programmi Elettorali sulle problematiche ambientali e sul territorio.

Mentre sulle cassette delle lettere e sui cartelloni elettorali abbondano pieghevoli e locandine su questo o sul quel partito, noi del Comitato Difesa Ambiente e Territorio,  viste le numerose liste schierate per l'uno o per l'altro candidato Sindaco, abbiamo scartabellato i programmi  per quello che enunciavano sulla tematica dell'AMBIENTE e  ve li proponiamo così che possiate metterli a confronto.

Solo con un'attenta lettura potrete scoprire, al di là dei proclami e degli slogan, se l'impegno che si prenderà il candidato Sindaco che ha firmato il programma è il frutto di indicazioni generiche o il sunto della conoscenza delle problematiche, del sapere come risolverle e della cura e interesse per il territorio e per l'ambiente, e quindi per la salute dei cittadini che andrà ad amministrare.

Questa iniziativa vuole essere sopratutto uno strumento per il cittadino che deve decidere a chi dare fiducia anche, e noi diciamo, sopratutto sulle proposte ambientali che rappresentano il futuro per la nostra città.

Abbiamo voluto dare seguito alla nostra iniziativa di scrivere ai candidati sindaci, con una lettera che abbiamo pubblicato il 25 marzo (L'ambiente e il territorio come valore da difendere)  dove li abbiamo invitati  a considerare alcuni spunti e riflessioni sulle problematiche ambientali di Spinea, dalle quali, per noi, non si poteva prescindere e che in sintesi erano:

  • Chiudere via Roma e alleggerire il traffico di passaggio dei veicoli/giorno per Via Roma; 
  • Azzerare le nuove costruzioni; 
  • Predisporre una revisione dell’impianto di emissione nell’aria dal camino dell’inceneritore cimiteriale o mettere mano sull’impianto di cremazione , se non si possono diminuire i ritmi di incenerimento salme; 
  • Continuare con un programma di piantumazione ragionato, soprattutto attorno alle maggiori fonti di emissione e nelle fasce intorno alle strade ad alta frequentazione; 
  • Rimpinguare il numero di alberi, soprattutto nelle zone abitative realizzate dalla precedente Giunta di Centro Destra nei piani norma realizzati ante 2010; 
  • Dare incentivi per la riconversione di alcune aree agricole, trasformando la coltivazione di mais o soia in coltivazione arborea ai fini commerciali, con piante a cicli di 5-8 anni; 
  • Realizzazione di un piano per la mobilità dolce, Biciplan di Spinea; 
  • Bonifica in profondità delle due discariche dormienti, in particolare di quella di Via Luneo 
  • Realizzazione di un regolamento sul Verde Pubblico e Privato, sulla scorta di quelli già in essere in altri comuni

Per motivi di neutralità ci riserviamo di non dare giudizi di merito (li lasciamo al vostro buon senso) sui contenuti che per comodità abbiamo reso disponibili  con le parti di programma che trattano di Ambiente e territorio  per le varie candidature e che potrete aprire con un  semplice clik sulle voci indicate in calce ad ogni candidato.

Il nostro obiettivo è quello di informare i nostri soci e tutti quelli che seguono il nostro blog perchè Spinea merita una classe politica che la amministri nei i prossimi anni,  che sia attenta e consapevole che abbia la capacità e la responsabilità di governare un territorio così densamente abitato e così fragile dal punto di vista ambientale.

Non essere informati  e non interessarsi in prima persona dei contenuti, ci fa correre il rischio di ritornare indietro agli anni in cui le lobbies del cemento governavano per mano di giunte e sindaci troppo vicini ai loro interessi  e non a quelle dei cittadini e che  hanno irrimediabilmente compromesso il già precario equilibrio della nostra città.

Vi invitiamo quindi ad aprire questi link e leggere i loro programmi così che possiate giudicare da soli se i contenuti sono coerenti  con  le vostre aspettative e con le problematiche da noi indicate.

E' un  modo per essere informati e informare e quindi partecipare di persona,  facendosi così un'opinione, attraverso i contenuti,  di chi si merita,  non per l'affabilità, ma  per capacità, non per appoggi di potere ma per onestà, di essere il primo cittadino di Spinea,  .

Li pubblichiamo per ordine alfabetico dei candidati  (in foto senza simboli) con i relativi  link dei programmi elettorali in ambito strettamente ambientale e territoriale:

 BUONGIORNO SPINEA PER NICOLA BARBIERO

BUONGIORNO SPINEA per Nicola Barbiero SINDACO





PD PARTITO DEMOCRATICO - SPINE@ CON SILVANO CHECCHIN - VIVO SPINEA-CITTADINANZA ATTIVA - IMPEGNO E SOLIDARIETA' per Silvano Checchin SINDACO





   MOVIMENTO CINQUESTELLE SPINEA per Massimo De Pieri Sindaco
link   ENERGIA
link  MOBILITA'



LISTA CLAUDIO TESSARI - FORZA ITALIA - LISTA SPINEA FUTURA - LISTA PRIMA IL VENETO - LISTA SPINEA CIVICA per Claudio Tessari  Sindaco
 link  SVILUPPO URBANISTICO / AMBIENTE
 link TERRITORIO E AMBIENTE



LEGA NORD - LIGA VENETA - LISTA CIVICA POPOLARE 585 
per Chiara Perozza Sindaca
  link  IL TERRITORIO COMUNALE





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