martedì 25 marzo 2014

SPINEA L’AMBIENTE E IL TERRITORIO COME VALORE DA DIFENDERE

QUESTO DOCUMENTO VUOLE ESSERE UN CONTRIBUTO ALLA DISCUSSIONE CHE IL NOSTRO COMITATO HA ELABORATO IN OCCASIONE DELLA PROSSIMA TORNATA ELETTORALE PER L'ELEZIONE DEL NUOVO SINDACO E CONSIGLIO COMUNALE
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     Caro Candidato Sindaco,

a nome del Direttivo della nostra Associazione - Comitato difesa ambiente e territorio, Le inviamo in allegato pdf un documento, frutto della discussione all'interno del nostro Comitato sulle problematiche ambientali ed eventuale spunto di riflessione e di dibattito sulla città, che qualora sarà eletto, si troverà presto a dover amministrare.

     Naturalmente sono tutti punti che noi consideriamo assolutamente imprescindibili e che dovranno essere affrontati da chiunque governerà la città di Spinea nei prossimi dieci anni.

     Per parte nostra, attraverso il nostro Blog e pagina Facebook e con i modesti canali a nostra disposizione,  inviteremo i cittadini a tener conto di questi elementi e a valutare i contenuti dei vostri programmi elettorali, al di là  delle promesse elettorali.

     Consapevoli che la sfida in atto, non è solo quella elettorale, ma bensì una sfida contro il tempo per salvare il territorio di Spinea, purtroppo troppe volte violato, affinché il cittadino possa considerare i vostri contributi nel merito e  nel momento della scelta sia in grado di scegliere quale di voi può meglio garantire un futuro sostenibile per l'ambiente di Spinea.

     Ci auguriamo che la nostra iniziativa trovi sintonia d'intenti, al di fuori degli schieramenti politici,  auspicando che chiunque andrà ad amministrare Spinea sia guidato da buonsenso, amore per la città e senso del bene comune, requisiti essenziali per curare gli interessi di tutti i cittadini indistintamente.

      Con questo presupposto le auguriamo buona campagna elettorale e buon lavoro poi, nell'auspicio che vinca il migliore, soprattutto anche dal punto di vista ambientalista.


per il Direttivo Comitato difesa ambiente e territorio di Spinea

Vincenzo Franzin





SPINEA L’AMBIENTE E IL TERRITORIO COME VALORE DA DIFENDERE
                                          
                                                       CONTRIBUTI E RIFLESSIONI
  
Le elezioni amministrative sono una buona occasione per discutere  dei problemi di Spinea e del suo futuro,  è un’occasione unica e la nostra Associazione ha deciso di lanciare degli stimoli di riflessione che portino le forze politiche e i cittadini ad un dibattito su questi temi.

Questi spunti non hanno nessuna pretesa di essere la verità assoluta, né tanto meno che debbano essere condivisi da tutti, sono i nostri punti di vista sulle politiche ambientali che devono essere obbligatoriamente affrontati, per il futuro e per il bene di Spinea.

Il Comitato difesa ambiente e territorio in questo periodo non può essere schierato con nessuna forza politica per Statuto e per scelta ma non rinuncia a schierarsi in difesa del territorio e dell’ambiente, risorsa dalla quale derivano tutte le altre a cominciare dalla salute,  dal benessere che significa futuro e pace sociale per tutti i cittadini indistintamente.

                                                                    PREMESSA

Con la sua limitata superficie (poco meno di 15 kmq) il territorio comunale, in parte ancora agricolo, si suddivide oltre alla sua parte centrale in ben otto località o quartieri: Orgnano, Villaggio dei fiori, Fornase, Crea, Graspo de Ua, Fossa, Rossignago, Luneo.

E’ utile ricordare che  queste frazioni sono tutte, tranne una,  corrispondenti a località che sono legate all’esistenza storica di Spinea, alcune sono addirittura precedenti al borgo stesso.

 

                           Solo il Villaggio dei fiori è l’unico quartiere che non ha radici storiche.

Apro brevemente una parentesi per tutti quelli che come si sono domandati perché  Il Villaggio dei Fiori è stato edificato così distante dal centro.
Si tratta di un agglomerato di case e palazzi, distanti dal centro, creati in mezzo alla campagna e che rappresenta il classico esempio da “manuale della speculazione edilizia” e che in urbanistica viene chiamato col termine di  edilizia finalizzata alla  “Rendita Fondiara”.
La Rendita Fondiaria è in pratica quel fenomeno che genera  l’aumento esponenziale di valore di tutti quei terreni situati tra il centro  e  l’agglomerato del Villaggio dei Fiori, dove logicamente, pagati dalla comunità, sono arrivati servizi, fognature,  strade, illuminazione, a tutto vantaggio dei proprietari dei terreni in fra mezzo che ne hanno potuto usufruire.
L’epilogo l’abbiamo visto proprio in questi ultimi venti anni, nei quali tutte le aree satelliti al villaggio sono state edificate, per ultima quella dove attualmente ci sono il Distretto e la Casa di Riposo.

Tutti terreni venduti per essere edificati a valori decuplicati,  con grande gioia dei proprietari di quelle aree, e molta soddisfazione “politica” per i  risvolti elettorali che nel tempo che ciò ha generato.
 VOCAZIONE ABITATIVA RESIDENZIALE
di Spinea
Palazzoni Comune Venezia - ex INPDAP e ATER

Le altre frazioni, come qualcuno ha detto, per “vocazione abitativa residenziale” di Spinea si sono via via popolate grazie ad un PRG e sue varianti che in quei anni hanno seguito queste logiche lasciando maglie larghe alla speculazione.

Tutto ciò ha generato una densità abitativa di oltre 1830 abitanti per kmq su una popolazione complessiva di  più di 27440 abitanti, facendo diventare Spinea, dopo Padova, la città con la densità abitativa più alta della Regione.
 
Villaggio dei Fiori - Palazzoni Comune Venezia - ex INPDAP e ATER
Per capire questo valore assoluto basta fare un confronto con Mirano che con una popolazione leggermente inferiore ( 26643 abitanti)  ha ben 3  volte di più di superficie cioè 45 kmq. con una densità abitativa di circa 583.88 abitanti per kmq.

Inoltre, per scelte sovra- comunali,  legate alla politica,  Spinea, per la sua infelice posizione geografica è quasi completamente circondata da grandi vie di comunicazione,  quali: il  Passante a ovest, dall’autostrada a sud, mentre  a nord-est  e delimitato dalla linea ferroviaria  che viene Castelfranco e da quella dei Bivi.




A questo punto  diventa assolutamente necessario capire,  cosa possa essere utile discutere e programmare per il futuro di Spinea in materia  di ambiente.

Vale la pena ricordare che a Spinea da anni  ha il triste primato del consumo del suolo. Infatti il fenomeno del consumo del territorio, in particolare a Spinea è stato oggetto di attenzione anche da parte della Provincia fin dal 2002, tramite uno studio realizzato dal WWF che,  con comparazioni  di dati ed esaurienti e tabelle, ha drammaticamente denunciato il triste primato della nostra città.
Studio del WWF e della Provincia datato 2002

Il territorio di Spinea è diventato oggetto di studio quale fenomeno “in negativo”  per indicare il pessimo uso degli strumenti urbanistici che ha riguardato il periodo dalla fine del 1800 fino agli anni 2000, riportando dato su dato un quadro assolutamente disastroso.

La classe politica che fino a quel momento faceva finta di non sapere (eravamo nel 2002) e  si tricerava dietro alla scarsa conoscenza da parte dell’opinione pubblica su questi fenomeni e soprattutto non diffondeva dati precisi,  ha continuato a deliberare di volta in volta con i Piani Regolatori Generali e con le rispettive varianti, che hanno disegnato via via la Spinea di oggi, dimostrando quindi  un’incoscienza politica ingiustificabile.

Lo studio della Provincia di Venezia pubblicato e diffuso già dal 2002  avrebbe dovuto togliere la nostra classe politica qualsiasi alibi e ci si sarebbe dovuto  quindi aspettare dagli amministratori più consapevolezza politica e urbanistica nel progettare la Spinea del futuro.

E invece purtroppo non è stato così, i giochi erano già stati fatti.

Questo fenomeno negativo, di record del consumo dei suoli,  dati alla mano, nonostante queste denunce è continuato, sta continuando e purtroppo continuerà anche per i prossimi anni, con una sconsolante  assoluta impotenza politica  e incapacità di arrestare questa colata di cemento che avanza.

Il buon senso, nelle stanze della politica a Spinea,  è venuto meno purtroppo anche e sopratutto in nome di non  meglio identificati “diritti edificatori  acquisiti” mentre, parallelamente,  gli oneri di urbanizzazione sono diventati l’unico elemento di introito del Comune,  tanto che gli amministratori che si succedono e si succederanno  a Spinea  avranno  tutti, chi più chi meno  questo elemento  di giustificazione politica.

La scusa dei tagli dei finanziamenti centrali ai Comuni dovuti alle politiche restrittive centrali ha fatto diventare
l’equazione  DIRITTI EDIFICATORI+ CASSE COMUNALI VUOTE =   AUTORIZZAZIONE/ CONSENSI ELETTORALI una triste realtà per continuare a cementificare a Spinea  -  NDR (l’attuale Amministrazione Comunale di C.S. ha ridotto i volumi  nel P.A.T. di circa il 40% rispetto a quello approvato dalla precedente Amministrazione di C.D.)

Detto questo,  cercheremo di delineare i punti principali che a nostro parere non sono più derogabili e che vanno affrontati già da subito.

  • IL PROBLEMA   DELLA QUALITA’ DELL’ARIA IN GENERALE DOVUTA AL TRAFFICO INTERNO CON PARTICOLARE  RIGUARDO A QUELLO DI ATTRAVERSAMENTO E RELATIVO PROBLEMA DELLA SICUREZZA E  DELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE;
  •  ALLE EMISSIONI  DOVUTE AL PASSANTE CHE ATTRAVERSA LA PARTE OWEST DEL TERRITORIO COMUNALE; 
  • ALLE EMISSIONI DOVUTE ALL’ INCENERITORE CIMITERIALE E A QUELLE DOVUTE ALLA DENSITA’ ABITATIVA (emissioni dei camini); 
  • IL PROBLEMA DELLE AREE VERDI DEL CONSUMO DEI SUOLI; 
  • IL PROBLEMA DEL SOTTOSUOLO (DISCARICHE DORMIENTI) con l’inquinamento delle falde; 
  • IL PROBLEMA IDROGEOLOGICO. 
QUALITA’ DELL’ARIA

Come si può intuire una città complessa come Spinea, con un’arteria (via Roma) così densamente percorsa  da automezzi (10.000 autoveicoli al giorno) che la taglia in due e circa 90 km di strade che congiungono le otte frazioni; con il passate che passa a ridosso della Fossa e di Via Luneo e l’autostrada  e la ferrovia che la delimitano, una densità abitativa altissima, un inceneritore cimiteriale, che serve  più comuni,  e che funziona tutti i giorni a pieno regime, - non può altro che avere dei grossi problemi di qualità dell’aria derivanti  direttamente da questi fattori.

Centralina ARPAV di Spinea
L’ultimo studio fatto dall’Arpav  risale al 2010 ed è stato fatto oltre che vicino alla Stazione e in Viale San Remo, anche con un rilevatore  per il monitoraggio della Qualità dell’aria proprio nella zona del cimitero di Via Matteotti  a Fornase.

Il risultato è tutt’altro che confortante.


In particolare per le zone limitrofe al Cimitero di Via Matteotti,  i dati che si possono rilevare nelle conclusioni evidenziano che le concentrazioni medie giornaliere del ‘particolato’  PM10 hanno assunto valori mediamente alti,  comunque sempre superiori al valore limite, che però (PER ASSURDO) vengono paradossalmente considerate coerenti con le altre tre stazioni fisse di Spinea e di altri comuni: in particolare a quelle relative a  Stazione di Spinea, Viale San Remo, Stazione di Mestre via Lissa e Stazione di Moranzani) confermando  quindi che il dato di Spinea si può definire ‘ubiquitario’ per il parametro PM10.

Una sorta di ‘mal comune mezzo gaudio’ che oltre a non tranquillizzarci ci da il senso del paradosso burocratico e ci fa sentire odore di una grande presa in giro istituzionale.

Non è possibile che uno studio, peraltro ormai datato (2010) concluda attestando che i dati (tutti fuori dei massimi ammessi per legge) debba essere considerato coerente per analogia con altre zone altamente inquinate, e quindi in linea con la maggioranza delle rilevazioni delle zone circostanti (inquinate).

Lo stesso si può dire degli IPA (idrocarburi Policiclici Aromatici) che nel periodo (gen – Febb) evidenziano una certa criticità, risultanto anche nella media di poco superiori a quelli delle altre Stazioni fisse di Mestre e Moranzani)  E’ noto l’andamento stagionale dell’IPA e i valori sono tipici del periodo.
Il principale rischio per la salute legato agli idrocarburi policiclici aromatici è rappresentato dalla capacità di indurre il cancro.

Stando ai dati dell’Arpav dello stesso periodo, sono diminuite le emissioni  di diossine e furani del camino dell’impianto di cremazione rispetto ai dati del 2008 e del 2009, è fatta eccezione per il tetraclorodibenzofurano che è in ogni caso una diossina, ma gli abitanti della frazione di Fornase sono molto preoccupati per l’aumento del numero delle cremazioni che è aumentato e che rende costanti le emissioni.

L’attuale Amministrazione conscia dei livelli e dei parametri della qualità dell’aria ha intrapreso delle misure che per quanto possano sembrare minime, sono almeno un segnale che l’interesse per la salute pubblica è presente nelle responsabilità pubbliche e istituzionali.

Ne è testimonianza l’adesione della Città di Spinea al Patto dei Sindaci  con l’impegno per l’energia sostenibile, per essere in linea con il piano   20 20 20 dell’Unione Europea, per il quale il nostro Comune si è già dotato, nell’ottobre del 2012 del PAES (Piano di azione per l’energia sostenibile).

Il Piano contiene tutta una serie di azioni per la riduzione dei consumi e misure da adottare per la diminuzioni delle emissioni CO2.

L’Amministrazione Comunale ha già iniziato a mettere in pratica quelle che sono le linee guida del messe in campo dal Patto dei Sindaci e dall’applicazione dei contenuti del PAES.

E’ iniziata la pulizia delle strade periodica, la mitigazione arborea (vedi Bosco dei nuovi nati e altre piantumazioni, etc,  fino all’attuazione dello sportello energia a disposizione dei cittadini per il risparmio e l’efficientamento delle abitazioni.

Analogalmente è  iniziato quello degli edifici pubblici a partire dalle scuole; tutte misure che sono azioni positive, ma che servono per raggiungere degli obiettivi minimi, che per Spinea in ogni caso sono un buon risultato.


L’avvio del Progetto CAMMINIAMO INSIEME Pedibus per ridurre il traffico nelle zone vicino alle scuole e per sensibilizzare sulla mobilità dolce.

Un segnale in un senso positivo che però ancora  non pone l’attenzione sul problema dell’inceneritore cimiteriale che a nostro parere va monitorato subito,vanno rifatte le misurazioni ed eventualmente verificata la validità dei filtraggi , uno sforzo quindi che se non collegato anche e soprattutto alla diminuzione del traffico automobilistico di attraversamento rischia di essere vanificato.

Un’altra iniziativa che va nel senso più generale di contribuire a migliorare l’ambiente e soprattutto il territorio è stata quella intrapresa per la razionalizzazione degli stazi delle isole ecologiche e la campagna informativa sul metodo di differenziazione dei rifiuti e dell’uso delle nuve calotte che ha portato ad avere un aumento (78%) di raccolta di materiali riciclabili (carta, umido, vetro) ed una diminuzione (22%) di quella da conferire alle discariche.
Ora i cittadini che hanno risposto in maniera generale positivamente, attendono anche un altrettanto  risultato sulla diminuzione della tassa sui RSU.

Gruppo mi prendo cura della mia città
Altra risorsa della citta e vera novità introdotta da questa Amministrazione, che ne ha fatto un punto di forza per la politica di partecipazione con il gruppo di MI PRENDO CURA DELLA MIA CITTA’ che interpreta e da attuazione al vero concetto di  interesse pubblico come  valore di INTERESSE che coinvolge, con la partecipazione diretta, i cittadini  che vogliono veramente “partecipare” nella conservazione e nella difesa della cosa comune, un concetto propedeutico a tutti gli aspetti sociali, soprattutto per la partecipazione in prima persona dei cittadini sulla cosa pubblica.

Un percorso virtuoso, che parte da una necessità essenzialmente di mancanza di risorse economiche ma che stimola al senso civico e all’interesse per tutti i beni comuni.
  
IL TRAFFICO

Per quanto riguarda il problema del traffico, al quale è legato naturalmente il dato sulla qualità dell’aria,  nonostante se ne parli da anni, nessuna Amministrazione ha avuto il coraggio di affrontarlo con soluzioni e alternative vere e concrete.
Spinea anni 50

 Il problema nasce da lontano e  si deve  addebitare solo alla inettitudine e alla  mancanza di lungimiranza urbanistica degli amministratori che si sono avvicendati, (tutti).
Per dirla tutta questi amministratori  sono quelli purtroppo, che con stupidità e ignominia, hanno autorizzato la devastazione di un’area di pregio come quella di Villa del Majno qualche anno fa, lasciando che si potesse radere al suolo un parco dove al  posto del suo laghetto, della montagnola  c’è l’asfalto e  palazzoni ed infine con oscene abitazioni  di dubbia fattezza fino a cancellarne la vista della bellissima facciata della stessa villa settecentesca vista da via Roma.

Tutti sappiamo che Spinea è attraversata per circa  due km e mezzo,  nell’asse centrale, dalla tratta dell’antica via di comunicazione ‘Miranese’ che a Spinea prende il nome di Via Roma è che rappresenta il vero problema delle emissioni di particolato, in quanto è usata per raggiungere il territorio del comune di Venezia, oltre che dal traffico interno, anche e soprattutto, da chi viene da fuori.
Questa strada sopporta un traffico di attraversamento giornaliero di  più di 10000 veicoli  che la percorrono  la maggioranza delle quali per raggiungere Mestre da Mirano e dai paesi a monte di esso e viceversa.

Veduta dell'ex parco di Villa del Majno ora parcheggio

L’unica soluzione possibile da sempre annunciata e mai attuata è quella di chiuderla al traffico di attraversamento, almeno per il tratto dal Municipio alla Chiesa di SS Vito e Modesto, costringendo con metodi dissuasori, gli automobilisti che  diretti a Mestre e viceversa (per abitudine) attraversano l’asse di Via Roma,  inducendoli, disincentivandoli, a rinunciare a passare per il centro di Spinea, con deviazione che li portino all’esterno della città.
In pratica, chi dalle località viciniore, usa via Roma  per raggiungere Mestre e le località delle frazioni vicine,  deve essere indotto, con deviazioni e rallentamenti interni anche con zona (30KMh) ad incanalarsi in strade in uscita dal centro e possibilmente a scegliere altre vie alternative.

Lo scopo quindi deve essere quello di rendere ‘non conveniente’ agli ‘esterni’ l’attraversamento del centro di Spinea,  devono essere costretti a deviare, creando i presupposti che  chi deve andare a Mestre o ritorno, vada di ‘moto proprio’ a prendere la strada provinciale da o per il casello gratuito di Oriago, per chi viene da Mirano e inverso se viene da Mestre e per la bretella nord (quando sarà ultimata, per chi viene da Martellago) e per il momento  raggiungere la stazione SFMR attraverso Via Rossignago e Via Asseggiano) e inverso.

Il tratto di Via Roma ( per esempio da via Cici alla chiesa SS Vito Modesto) potrebbe essere così reso pedonale e ciclabile sulla pista e interdetto a tutti i mezzi escluso gli autobus del trasporto urbano e extraurbano, che dovranno essere obbligatoriamente a Metano, creando così una sorta di isola pedonale ZTL.
Ideale potrebbe essere un progetto che arrivi a consentire il traffico solo agli automezzi autorizzati con specifica motivazione (commercianti e frontisti) con la messa in funzione di telecamere per garantire il rispetto del divieto di transito.

Per evitare ripercussioni sul commercio interno e per non penalizzare gli esercizi della zona,  tutti quelli, residenti e non,  possono raggiungere il centro, qualora non scelgono la bicicletta o l’autobus, studiare la possibilità di raggiungere il Park di Piazza Fermi dove potranno lasciare l’auto nel  Parcheggio che diventerà il punto di fermata degli automobilisti.

                                                           IL PASSANTE

Altro problema sempre legato al  traffico, ma questa volta non legato alla città ma al Passante che attraversa la zona ad ovest di Spinea, specie per la zona di Via Luneo, dove crea profondo disagio per molti aspetti legato, oltre al naturale impatto che questa grande opera ha sulle zone che attraversa,  anche per la totale mancanza delle opere mitigatorie promesse.

Uscita del passante alla Fossa

Ne è compromessa  la qualità dell’aria coi livelli che sono quelli legati alla vicinanza di una strada ad alta percorrenza, ma anche la qualità della vita, in quanto il vortice legato “all’effetto Doppler” che lo schiacciamento dell’aria crea attraverso i veicoli che escono dal tunnel della Fossa, si traduce in rumore continuo giorno e notte.
La mancanza di barriere fonoassorbenti non protegge la zona dal rumore,  tanto che gli abitanti di quelle zone sono soggetti 24 su 24 ad un rumore incessante e nocivo alla salute psicofisica oltre  a tutti gli effetti seondari che ciò provoca sulla salute dei cittadini della zona.  
PISTE CICLABILI E MOBILITA’ DOLCE 

L’ultimazione dellla pista ciclabile di via Roma da il senso di quello che è il nocciolo della questione, ogni volta per approntare un cambiamento di abitudini e di mentalità ci si scontra contro interessi forti e allora la dialettica non ha più regole.
Per anni a Spinea si sono fatte pistine ciclabili senza capo ne coda, perché gli standard urbanistici obbligavano a realizzarle, risultato più di 16  piste ciclabili tutte senza raccordo, troncate improvvisamente senza un piano ben preciso.

I segnali che questa Amministrazione ha dato tutto sommato sono  positivi e soprattutto in discontinuità con quella precedente che in materia  di mobilità sostenibile, non aveva prodotto nessun elemento significativo, a parte il senso unico di Via Matteotti con annessa pista ciclabile e  delle piste ciclabili legate ai piani norma, ma niente di sostanziale.

C’è da segnalare che ormai da più di tre anni prima Spinea Ciclabile e poi Fiab Spinea stanno chiedendo al Comune la stesura di un piano organico che  dia continuità e cominci dagli spezzoni  e che porti  a determinare un vero progetto di raccordo fra i quartieri:

lL BICIPLAN DI SPINEA; se ne sente parlare, i contenuti sono ripresi anche nel PAES, ma finora l’unica azione positiva è stata la realizzazione del tratto di Via Roma,  e per il momento di progetto organico delle piste ciclabili di Spinea non c’è ancora  neanche un disegno preliminare.

Nella prima settimana di febbraio il Comune ha organizzato la giornata per la mobilità dolce, con iniziative legate all’uso della biciletta, con stands informativi di alcuni commercianti di biciclette,  tra le altre con la collaborazione di Fiab Spinea Amica Bici, un servizio di punzonatura delle biciclette, che sono state contrassegnate con il codice fiscale del proprietario con uno strumento adatto al fine di riconoscerle in caso di furto. 


AREE  VERDI E CONSUMO DEI SUOLI

Non ci vogliono grandi studi e analisi politiche per rendersi conto che la saturazione ormai è già avvenuta,  abitazioni ‘nuove’ ancora sfitte e invendute ce ne sono (pare) oltre mille seicento  a Spinea e nonostante questo si continua a costruire.
Perché si continua ancora a costruire?  perché gli appetiti edificatori  (mascherati da diritti) sono iper garantiti dai piani norma già approvati dalla precedente giunta di centro destra, anche se ora grazie al Pat si potranno ridurre dei volumi edificali.
Dal punto di vista di legittimità, ma non da quello etico, è tutto perfettamente autorizzato, infatti  non è stato fatto altro che applicare il  vecchio PRG, fatto a suo tempo da altre giunte ( comprese quelle di centro sinistra).
Schema del consumo dei suoli in 30 anni


Sembra un paradosso ma è così; 

Si dice che dove è passato Attila sono rimaste le macerie,mae la natura si è ripresa la sua rivincita sull’uomo devastatore, e sulle ceneri  almeno l’erba è potuta ricrescire.

Con il cemento è tutta un’altra storia, dove passa il cemento non cresce più un filo d’erba, e tutto il cemento che verrà ancora disteso nella nostra città, produrrà sempre più un effetto  devastante.

Quello di stravolgimento del paesaggio, ma non solo, anche quello più pericoloso di impermeabilizzazione del terretorio interessato a nuove costruzioni.

Dove si perde la campagna per fare altre lottizzazioni i cosidetti PIANI NORMA, oltre a non crescere più l’erba,  a  perderne sarà anche la qualità dell’aria per le emissioni di CO2 degli impianti di riscaldamento.

In questo possono essere mitigatori le azioni positive come i vari  progetti di reimpianto di nuovi alberi, come quello realizzato grazie anche alla nostra richiesta di applicazione della legge 113/92 che obbliga i comuni a piantare un albero per ogni nuovo nato del Comune e che l’amministrazione Comunale ha abbracciato in tot,  realizzando in pochissimo tempo  il Bosco dei nuovi nati.

Ora basta continuare ad individuare zone che scarseggiano di alberature, come in particolare sono le zone di nuova costruzione realizzate tra il 2004 e il 2009 dalla giunta di centro destra, che non ha brillato per buona urbanistica e che ora vanno riviste per recuperare la parte di scarsa vegetazione impiantata.

Nuove costruzioni, più cemento e più asfalto, comporteranno  nelle aree dei Piani Norma un aumento delle superficie   impermeabilizzate al punto, come è già successo , che l’acqua delle perturbazioni che superano la norma, non venendo più assorbita dal terreno, potrebbe non essere completamente  smaltita dalle condotte, con il  grave rischio di  far finire sott’acqua  centinaia di ettari di città, ad ogni perturbazione  abbondante.

Per questo l’attuale Amminitrazione ha operato una pulizia di tutte le condotte e dei tombini, con lungimiranza e perizia, scongiurando nella passata stagione invernale 2013 di finire sotto acqua come è successo in altri Comuni.

Nel  nuovo PAT (Piano di Assetto del Territorio) approvato da questa Amministrazione, si è dovuto considerare anche questo tipo di  rischi; basta leggere le centinaia di pagine stilate dalla società incaricata a presentare il Piano di assetto del territorio, e in ogni  zona di trasformazione delle ATO (Aree Territoriali Omogenee) per meglio dire zone della città per caratteristiche omogenee, sopratutto vicine ai corsi d’acqua (quasi tutte) dove vi puo attività edificatoria, il capitolo relativo conclude con la seguente dicitura tra le indicazioni: vere e proprie prescrizioni quasi sempre con la previsione di mitigazioni operative  come la “predisposizione di adeguati volumi di invaso”

Strada allagata

Ovvero sappiamo che  se cementifichiamo, togliamo terreno assorbente e quindi aumentiamo  il rischio che le condotte non riescano a  far defluire l’acqua nei canali, allora prevediamo obbligatoriamente degli invasi, quindi si ( ci ) accollano il rischio  per conto terzi, le costruzioni si possono edificare lo stesso, basta specificare alcune PRESCRIZIONI , tipo pulizia valorizzazione idrografica come da allegato, predisposizioni di invasi .etc, etc.

Il risultato è che nel consumo del suolo per nuove edificazioni bisogna tenere conto anche delle aree adibite ad invaso, che non posso essere piantumate e di fatto erodono superficie a verde, in quanto non si possono utilizzare. 
Se  poi succede che un giorno, per un imprevisto, una condotta ostruita, un canale non pulito etc,  quella zona, andrà sotto l’acqua, allora ci sarà sempre la possibilità di dare la colpa all’ECCEZIONALE ONDATA DI MAL TEMPO, come sta succedendo nel resto dell’Italia. 


Insomma in un territorio  come quello di Spinea che naturalmente persiste in un dosso fluviale, (ovvero derivato dal naturale accumulo nelle epoche precedenti di depositi fluviali e che quindi risulta leggermente più alto),ci srà l’effetto gruviera, ovvero sarà bucherellato qua e là in alcune parti della città con la creazione di invasi, ovvero vasche artificiali di raccolta dell’acqua scavate in ogni zona di nuova edificazione, togliendo quindi porzioni di verde alla città e all’alberazione.

Una cosa che non è ancora stata fatta e che va assolutamente affrontata in futuro è la mancanza di un vero e proprio Regolamento del Verde Pubblico e Privato.

L’attuale regolamento tutt’ora in vigore è troppo blando rispetto a quello che invece deve essere il senso di creare l’interesse la cura per tutto quello che è vegetazione sia pubblica che privata, unica vera risorsa che la città deve mettere in campo e che non può permettere che sia compromessa per interessi o per scarsa cultura.

Regole ben precise che prescrivino comportamenti dovuti a leggerezza o ignoranza e che hanno visto in questi anni abbattere piante anche importanti, soprattutto private, senza che l’Amministrazione potesse sanzionare questi comportamenti irresponsabili, mancando il supporto legale.
Una sorta di norma, articolata e precisa che sia anche e soprattutto finalizzata alla diffusione della cultura e della conservazione degli alberi esistenti e alla difesa dall’azione dell’uomo che troppo spesso con  superficialità esegue tagli indiscriminati o capitozzature che compromettono la vita della pianta stessa.
Quello della caiptozzatura fatta senza cognizione è un vero fenomeno di contaminazione e che sta flagellando le nostre zone, ovvero gente improvvisata che esegue potature estreme, magari imitando il vicino, senza rendersi conto del danno che provoca. 

SOTTOSUOLO E DISCARICHE DORMIENTI

Altra emergenza di Spinea sono i regalini che ci hanno lasciato, ai loro vari livelli, anche extra comunali, i vari amministratori politici provinciale e regionali, che si sono succeduti a cavallo degli anni 70 fino a metà degli anni 90.
Uno di questi regalini stava diventando di nuovo realtà e si chiama Discarica di Via Prati a Fornase che prontamente, e questa volta in maniera positiva, grazie all’impegno dei Comitati e delle Amministrazioni di Spinea e Mira è stato rimandato al mittente.
Veduta aerea dell'area della discarica di Via Luneo che deve essere bonificata (linee gialle taatteggiate)
Infatti  la RIAPERTURA della Discarica di Via Prati, grazie ad un ricorso al TAR delle Amministrazioni comunali e alla forte pressione dei cittadini sensibilizzati dai Comitati, è stata annullata definitivamente, almeno nelle more della delibera che la Giunta Regionale aveva approvato.

L’altro sito, dormiente come si usa tecnicamente definire una discarica chiusa,  è quello della discarica di Via Luneo, (gestita dal 1980 al 1986) chiusa da anni e vera spina nel fianco  per gli abitanti della zona, ma non solo, che hanno da sempre sollecitato il Comune,  la Regione e la Provincia.

Una  vera bomba ecologica che ha già seminato morti per malattie oncologiche a chi incautamente usava quegli spazi per il gioco o per l’hobby della pesca, ma anche a persone che abitandoci hanno respirato aria e bevuto acque inquinate, anche se ufficialmente non è stato mai dimostrato il nesso tra le morti avvenute e la discarica, e naturalmente non è stato dimostrato nemmeno il contrario.

Ora il pericolo, quasi certo,  è la contaminazione della falda, come ci hanno segnalato gli abitanti della zona, attraverso il loro portavoce, che vero testimone storico di tutto quello che è successo dalla sua apertura alla copertura, ora chiama tutti alle loro responsabilità.

Mappa dei veleni sepolti nella discarica

L’attuale Amministrazione Comunale su delibera regionale ha stipulato un contratto con la Veritas  e già  nel mese di dicembre  ha iniziato a predisporre il progetto di caratterizzazione (bonifica) della ex discarica, realizzando in tutta la circonferenza dei pozzetti con rilevatori che dovranno monitorare la discarica, per poi analizzare e capire se la falda che passa sotto e che è interessa non solo il nostro territorio comunale ma anche i comuni vicini, sia già inquinata, con grave danno per tutta la comunità visto che possa  interessare una vasta zona fino addirittura a Scorzè e sappiamo tutti cosa c’è a Scorzè.

Si tratta di una discarica nella quale sono stati sversati non solo Rifiuti Solidi Urbani, ma anche rifiuti altamente inquinanti quali Minio, ferro idrocarburi, benzene, dicloretano fenoli e diossina altamente inquinanti.

Da quanto testimoniano gli abitanti il fondo non è stato isolato, perché doveva essere una discarica nella quale non dovevano essere sversati  rifiuti industriali, e invece così non è stato,  quindi lascio a tutti immaginare quale rischio possa derivare una volta che il percolato arriva  alla falda sottostante.

CONCLUSIONI 

La realtà che abbiamo cercato di dipingere non ha un quadro roseo, ma noi crediamo che non bisogna dare per persa nessuna battaglia e nonostante tutto noi pensiamo che i cittadini di Spinea si meritino una politica  attenta , come quella che negli ultimi anni ha avuto, ma che  trovi  una modalità  più coraggiosa per trattare e difendere il territorio, che più volte è stato violato e compromesso.

Oltre a quello che l’attuale Amministrazione sta facendo  e non è poco quello che ha messo in campo fin’ora dal punto di vista ambientale i problemi potranno trovare risposte  solo se chi governerà nei prossimi dieci anni, continuerà nella strada della riduzione delle emissioni e della cura della città dal punto di vista urbanistico.

Chiunque governi dovrà affrontare oltre a tutti gli altri aspetti sociali ed economici anche quelli che assicurino la tutela  della salute dei suoi abitanti, con il coraggio di:


  • Chiudere via Roma e alleggerire il traffico di passaggio dei veicoli/giorno per Via Roma; 
  • Azzerare le nuove costruzioni; 
  • Predisporre una revisione dell’impianto di emissione nell’aria dal camino dell’inceneritore cimiteriale o mettere mano sull’impianto di cremazione , se non si possono diminuire i ritmi di incenerimento salme; 
  • Continuare con un programma di piantumazione ragionato, soprattutto attorno alle maggiori fonti di emissione e nelle fasce intorno alle strade ad alta frequentazione; 
  • Rimpinguare il numero di alberi, soprattutto nelle zone abitative realizzate dalla precedente Giunta di Centro Destra nei piani norma realizzati ante 2010; 
  • Dare incentivi per la riconversione di alcune aree agricole, trasformando la coltivazione di mais o soia in coltivazione arborea ai fini commerciali, con piante a cicli di 5-8 anni; 
  • Realizzazione di un piano per la mobilità dolce, Biciplan di Spinea; 
  • Bonifica in profondità delle due discariche dormienti, in particolare di quella di Via Luneo 
  • Realizzazione di un regolamento sul Verde Pubblico e Privato, sulla scorta di quelli già in essere in altri comuni

Direttivo Comitato difesa ambiente e territorio  -   Spinea - Marzo 2014

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sabato 22 marzo 2014

FESTA DEGLI ALBERI AL PARCO DELLE STAGIONI DEL GRASPO D'UVA, 5 TIGLI PER I NUOVI NATI

L'associazione Amici del Graspo d'uva, in questo scampolo di inizio primavera  ha pensato di mettere in campo una nuova iniziativa per migliorare l'ambiente dell'omonimo quartiere: festeggiare i nuovi nati del quartiere piantando degli alberi e dedicandogliene uno per ciascuno.
L'idea nata circa un anno fa da un socio si è realizzata proprio oggi, nella bella cerimonia  che nel pomeriggio ha visto piantare nel Parco delle Stagioni  5 tigli di  circa 3 anni.
Nessuna pretesa di imitazione o di sostituirsi al Comune, bensì la certezza che queste piccole azioni possono concorrere a realizzare la consapevolezza che il territorio è un bene di tutti e che tutti possono concorrere a migliorarlo.
Alla presenza degli abitanti del Graspo d'uva, dei genitori  e dei piccoli nati,  i soci dell'associazione, muniti di vanghe e picconi hanno posato le piante nelle buche precedentemente fatte dagli stessi volontari.
Nella breve cerimonia alla quale ha partecipato anche il  nostro Presidente a nome del Comitato difesa ambiente, oltre che all'Assesora all'ambiente Stefania Busatta per il Comune di Spinea e a numerosi cittadini, sono stati  consegnati ai  genitori dei piccoli nati degli attestati a ricordo dell'evento e delle targhette col nome del nuovo nato da applicare sull'albero


 

 

.
Ogni genitore così ha potuto contrassegnare l'albero dedicato al proprio figlio, un gesto simbolico ma denso di significato, anche per il tipo di pianta il Tiglio, che ha caratteristiche ben auguranti.
Infatti è un pianta che può vivere per parecchie centinaia di anni, radica nel profondo del terreno e può arrivare a misurare fino a 30 metri, ha foglie che hanno la forma del cuore, fiori gialli e odorosi da giugno a luglio e una  folta chioma che ripara il tronco dai raggi del sole.
Le foglie, i fiori e la corteggia hanno delle proprietà medicamentali e venivano anticamente usate per i raffreddori e contro la febbre.
Fortunati questi bimbi che potranno crescere accanto e assieme a queste piante, ne potranno seguire da vicino la crescita e potranno difenderli, come difenderebbero loro stessi, da chi gli vorrà fare del male.
Complimenti agli Amici del Graspo d'uva, un'associazione sempre attenta all'ambiente e al bene comune.

EPILOGO  TRISTE

Non possiamo non far rilevare che mentre al quartiere Graspo d'uva vengono piantati degli alberi, dalla parte opposta della città, nel quartiere San Rocco, via de Curtis altri abitanti hanno fatto uno scempio di una decina di pioppi che sono stati capitozzati tra sabato e lunedì scorsi.
Alla stupidità non c'è mai fine....
Capitozzatura da criminali



Forse questi cittadini non sanno che un albero ha bisogno dei rami  e delle foglie per vivere.
Quando viene ridotto così deve fare uno sforzo enorme per rifare il fogliame, e tutto questo sforzo va a discapito di tutta la pianta a cominciare dalle radici che potrebbero compromettersi.
I rami e le foglie servono all'albero per ripararsi dal sole che lo può danneggiare. Ma come pretendono che questi alberi svolgano la funzione clorofiliana assorbendo la CO2 ed emettere quindi ossigeno se non hanno nè rami nè foglie? 
Tutto questo perchè non c'è un vero REGOLAMENTO PER IL VERDE PUBBLICO E PRIVATO e questi signori non sono perseguibili.

VF
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martedì 11 marzo 2014

MARIO ZORZETTO - a proposito del Parco del Rio Cimetto sulla petizione dei cittadini -NON SIAMO CEMENTIFICATORI

MARIO ZORZETTO - a proposito del Parco del Rio Cimetto sulla petizione dei cittadini - 
NON SIAMO CEMENTIFICATORI

In seguito alla pubblicazione del nostro post sulla petizione contro l'ampliamento del parcheggio in via Murano, i giornali locali hanno ripreso la notizia, dando a nostro parere, la giusta risonanza alla richiesta dei cittadini di proporre un'alternativa all'aumento dei posti auto senza intaccare altro verde.
Da parte dell'Amministrazione Comunale, che peraltro sta valutando la proposta dei cittadini che per questo saranno incontrati dal Sindaco Silvano Checchin martedì prossimo, per tramite di un consigliere Mario Zorzetto  che ci ha contattato, ci hanno chiesto di poter specificare alcuni contenuti, che Zorzetto ha già postato nel nostro blog come 'commento' e  che molto volentieri pubblichiamo integralmente anche con le immagini proposte.
Nello spirito di essere al massimo obiettivi e al di sopra delle parti, riteniamo che sia positivo sempre il dialogo e l'informazione, che diventa strumento di crescita e di comprensione del territorio.

Questo è l'intervento di Mario Zorzetto

Carissimi vorrei fare una pacata riflessione sulla questione che voi state portando avanti. 
Forse non tutti sanno che l'area in questione era prevista nel precedente Piano regolatore per diventare la sede del nuovo Distretto sanitario. 
L'area di 5.000 metri sarebbe diventata una costruzione a servizio della città, fra l'altro ad un costo considerevole di 2 milioni di euro. 
Questa amministrazione, nell'ottica di preservare il più possibile il consumo di suolo ha individuato un accordo con la società che ha costruito la casa di riposo per trovare nella costruzione adiacente lo spazio per il nuovo distretto.
In questa maniera si sono risparmiati dei soldi e si è salvato un terreno molto importante. 
Direi quindi come prima cosa che questa amministrazione ha fatto bene! salvaguardando il verde, in una zona dove il verde è stato gestito malissimo nella progettazione del Piano Norma 18: vasche di laminazione spacciate per verde, fazzoletti di terra spezzettati fra palazzi invece di avere una continuità omogenea tale da creare un "polmone "nel nuovo quartiere.
Purtroppo le battaglie fatte dall'allora minoranza non sono riuscite a far cambiare idea alla Giunta precedente ed oggi questo è il quadro che abbiamo. 
La costruzione del piccolo parcheggio che si va ad aggiungere occupando 15 metri di prato ora esistente non va considerato quindi come uno sfregio, ma la regolare predisposizione di spazi a norma di legge per la struttura dell'erigendo centro sanitario. 
Vi chiedo con serenità di valutare se era meglio occuparli tutti quei 5.000 metri quadrati con un palazzone o lasciarne 4100 a verde e 900 a parcheggio alberato, con pavimentazione verde e idroassorbente. 
Personalmente mi sono battutto in questi anni perchè non fossero più possibili quelle buche chiamate vasche di laminazione, inserendo nei regolamenti edilizi strumenti per mitigarne l'impatto, per portarlo nel verde privato e non in quello pubblico oppure usando i sistemi a "polmone" sotto i parcheggi. 
Questo per dimostrarvi la nostra sensibilità ai problemi. 
Nell'area specifica a fronte dei 15 metri di parcheggio "verde" verranno piantumate le vasche esistenti e verrà realizzato un parco gioco sul terreno rimanente (i 4100 metri). 
Mi chiedo quindi se ha senso una protesta come fossimo davanti ad uno scempio inverecondo, oppure è possibile un tranquillo dialogo per comprendere normative esistenti e possibili soluzioni che vadano a valorizzare le aree prospicenti le abitazioni esistenti? Io credo fermamente nella seconda possibilità.
Forse ci spetterebbe un elogio per aver preservato gran parte dell'area, ma sappiamo che di questi tempi gli elogi non sono merce abbondante. 
Nemmeno vorremmo però forti critiche (soprattutto in questo periodo pre-elettorale), sentirci dare dei cementificatori dopo aver salvato un terreno suonerebbe proprio amaro ed ingiusto. un caro saluto a tutti.

Mario Zorzetto Consigliere.

PS ho dei disegni relativi alle aree interessate sia della precedente amministrazione, sia dell'intervento che si andrà a fare ora, mi piacerebbe poterlo postare qui per farvelo vedere.



L'area verde liberata dall'attuale Amministrazione Comunale di c.s.
Ecco come sarebbe potuto essere l'area se fosse rimasta la prima stesura così come prevista dalla precedente  Amministrazione di c.d.

La proposta di ampliamento del parcheggio



Ecco invece come sarà con l'ampliamento del parcheggio


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domenica 2 marzo 2014

NO AD UN AMPLIAMENTO DI POSTI AUTO NEL PARCO DEL RIO CIMETTO

PETIZIONE DEI CITTADINI  RESIDENTI NELLA ZONA DEL NUOVO DISTRETTO S.SANITARIO  CHE CHIEDONO DI SALVARE IL VERDE DELLA ZONA.

A Spinea il problema del consumo del suolo è oggetto di particolare attenzione anche da parte degli stessi cittadini che lo sentono come un  principio imprescindibile per difendere la qualità dell’ambiente in cui hanno scelto di vivere.

In questi giorni infatti gli abitanti della zona del Piano Norma 18, quella che insiste nell’area dove è sorta la casa di Riposo Villa Fiorita e il Nuovo Distretto Socio Sanitario, stanno raccogliendo le firme con una petizione contro un allargamento del parcheggio che ridurrebbe parzialmente il poco verde rimasto.

Allertati dal fatto che sono ripresi i lavori di ultimazione del Distretto e consapevoli che il temuto progetto di allargamento del parcheggio, obbligatorio per soddisfare gli standard urbanistici di un centro servizi, e che potrebbe essere concretizzato a breve, hanno messo in campo la raccolta firme  per  evitare che venga sottratto al verde un ulteriore pezzo di terreno per asfaltarlo e trasformarlo in posti auto.

Si tratta di un prato ancora senza alberi e con una superficie utile molto ridotta rispetto all'ampiezza dell'area in quanto sullo stesso insiste un ampio bacino di laminazione, che con il nuovo allargamento del parcheggio verrebbe ancora più sacrificato.
La veduta dall'alto dell'area che verrebbe sottratta al verde.
Siamo in piena zona del Parco Fluviale del Rio Cimetto, dove un ambizioso Progetto Water aveva individuato la possibilità di creare un’oasi di mitigazione e di verde attrezzato.

Ma si sa che i progetti vengono fatti, pagati a volte anche profumatamente, ma poi rimangono sulla carta.

Così è stato anche questa volta, quattro alberelli lungo il Rio Cimetto non lasciano intravvedere niente di quanto era stato annunciato in pompa magna.
Ora il rischio beffardo di vedersi rosicchiato ancora altro verde è dietro l’angolo.
Il punto di ampliamento del parcheggio
Si tratta infatti di creare altri posti auto, perché insufficienti rispetto ai coefficienti stabiliti dalle norme comunali, per garantire la fruibilità del Distretto Socio Sanitario, con annessa farmacia, Bar e residenza per anziani autosufficienti.

Bastava prevedere, come da progetto iniziale, un parcheggio sotterraneo che dava l’accesso diretto alle strutture per evitare un ulteriore consumo del verde, ma tantè che alla luce dei fatti la struttura,  per  motivi  di ordine economico è stata variata in corso d’opera e ora  per essere in regola  ha bisogno  di un adeguamento di  posti di sosta in più di quelli esistenti .

La proposta alternativa contenuta nella Petizione dei cittadini della zona è quella di trasformare via Murano in senso unico nella parte adiacente alla zona verde, così  scrivono nella petizione,  si possono ricavare altrettanti stazzi utili a soddisfare le esigenze del Distretto ricavandoli dalla ampia carreggiata di Via Murano senza ulteriori consumo di verde pubblico.

Il vantaggio di questa soluzione, che vedrebbe trasformare un tratto di via Murano in senso unico, porterebbe un beneficio in quanto funzionerebbe quale come regolazione del traffico verso il distretto e verso la Casa di Riposo, regolando  così il flusso in un’unica direzione ed evitando pericoli per i numerosi cittadini che usufruiranno della  nuova struttura.

La protesta dei cittadini

Il lato di Via Murano dove i cittadini propongono di fare i posti auto e il senso unico
Una soluzione quindi che metterebbe d’accordo cittadini ed esigenze dell’Amministrazione obbligata a rispettare i vincoli urbanistici che devono soddisfare alcuni parametri di legge altrettanto importanti quanto la legittimità della richiesta degli abitanti, che così  non vedrebbero ridotto il verde da ulteriore asfalto.

I cittadini in un incontro hanno già presentato a  grandi linee la loro proposta all’Assessora all’Ambiente  S. Busatta alla presenza di un tecnico dell’Ufficio Lavori Pubblici, ricevendo assicurazioni che sarebbe stata vagliata la sostenibilità della richiesta.


Una veduta del prato com'è tutt'ora
Oltre a questo i cittadini già da tempo avevano avanzato anche la necessità che proprio quel prato, venisse attrezzato con dei giochi per bambini e che venissero piantati degli alberi. 
Noi ci auguriamo che questa richiesta venga valutata attentamente dall’Amministrazione Comunale che dovrà verificare la fattibilità, anche nel senso di convenzioni e contratti già in essere,  partendo dal principio della legittimità della richiesta dei cittadini, visto che  anche un solo fazzoletto di terra sottratto all’asfalto è un grande risultato per tutta la cittadinanza, importante tanto quanto il rispetto dei parametri di garanzia dei posti auto che consentiranno la fruibilità del Distretto.

VF


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mercoledì 19 febbraio 2014

NUOVA SEDE - CAMPAGNA TESSERAMENTO - ASSEMBLEA ORDINARIA


NUOVA SEDE presso la Casa delle Associazioni di Via Bennati 
Con l'arrivo del nuovo anno è arrivato anche il momento di consolidare l'attività del nostro Comitato, grazie anche al nuovo presidio settimanale del martedì dalle 18.00 alle 19.00.
Infatti la sede del Comitato sarà aperta tutti i martedì grazie ad una stanza, concessaci in condivisione con altre Associazioni,  dall'Ufficio Cultura del Comune,  presso la sede delle Associazioni di Via Bennati.

Siamo quindi a disposizione dei soci e di tutti i cittadini che si vogliono interessare di ambiente e territorio tutti i martedì dalle 18.00 alle 19.00  nella stanza NR 8 (su delle scale a sinistra).

 Stiamo organizzando anche una piccola dispensa di libri e riviste di ambiente.


TESSERAMENTO
Grazie al presidio del martedì possiamo lanciare la campagna tesseramento 2014, così potremo raccogliere le adesioni di tutti i soci che vogliono riscriversi anche per l'anno 2014 e per tutti coloro che vogliono avvicinarsi alla nostra associazione con una nuova iscrizione.

Il costo della tessera come per l'anno scorso è di 5,00 , una cifra simbolica per dare la possibilità a tutti di sostenerci, (a noi i soldi servono solo per gestire l'attività (che facciamo, grazie all'attività di volontariato con una gestione parsimoniosa ed economica),  le entrate sono destinate tutte per le spese che servono a sostenere il costo della stanza.

ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI

E' stata definita la data per l'assemblea ordinaria dei soci che si terrà martedì 11  marzo 2014 in prima convocazione alle ore 11,00 e in seconda convocazione alle 18.00 per il rinnovo del Direttivo e per l'approvazione del Bilancio 2013.
questo l'ordine del giorno:

1.       Nomina del presidente e del segretario dell’assemblea;
2.       Relazione Presidente in carica sull’attività svolta dal Comitato;
3.       Conferma quota di adesione;
4.       Approvazione del bilancio 2013;
5.       Proposte per il 2013;
6.       Approvazione bilancio preventivo 2014;
7.       Elezione dl Consiglio Direttivo;

8.       Varie ed eventuali.

Vincenzo Franzin Presidente Comitato  Difesa Ambiente e Territorio



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domenica 2 febbraio 2014

SPORTELLO ENERGIA Spinea - ancora per un mese e mezzo a disposizione dei cittadini


Primo comune della Provincia di Venezia ad istituirlo,
Spinea si è dotata già dal mese di novembre 2013  dello SPORTELLO ENERGIA.

PATTO DEI SINDACI

Con l'adesione al Patto dei Sindaci 20/20/20 la città di Spinea si è assunto esplicitamente un ruolo attivo per quanto riguarda la messa in campo azioni  positive di contrasto al cambiamento climatico globale. 



In particolare il Comune di Spinea ha garantito il proprio impegno incondizionato nella lotta per l'abbattimento dei gas climalteranti, attraverso proprio l'adesione volontaria a questa iniziativa che ha coinvolto attivamente moltissime città europee in un percorso condiviso orientato verso la sostenibilità energetica ed ambientale.


Già a ottobre del 2012 l'Amministrazione Comunale si è dotata del PAES  -  (Piano di azione per l'energia sostenibile) con l'obiettivo di ridurre di oltre il 20% le proprie emissioni  di gas serra attraverso politiche e misure locali finalizzate ad un uso razionale dell'energia, al miglioramento dell'efficienza energetica, all'attuazione di programmi ad hoc sul risparmio energetico e, ove possibile, al ricorso a fonti di energia rinnovabile.



Il Piano approvato dal Consiglio Comunale il 12 novembre 2012 contiene l'analisi di tutti gli aspetti generali e le linee guida per mettere in pratica azioni positive che possono concorrere a raggiungere questi obiettivi.


Il Comune ha da subito messo in cantiere iniziative contenute nelle LINEE GUIDA DEL PAES per quanto riguarda la sua competenza in particolare:
  • per l'efficentamento energetico nelle scuole con interventi di tipo strutturale;
  • con la campagna di informazione e con  l'organizzazione e la razionalizzazione della raccolta differenziata per il raggiungimento dell'obiettivo ZERO RIFIUTI, con l'adozione delle calotte a chiave e del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti ingombranti nei quartieri;
  • con la delibera di progettazione e installazione di un impianto fotovoltaico in una scuola del Comune;
  • con la pulizia delle strade dal residuo di polveri sottili;
  • con la prossima installazione delle centraline per la distribuzione pubblica dell'acqua, liscia o gassata con aggiunta di anidride carbonica, per contribuire a  ridurre ulteriormente i rifiuti dovuti dallo smaltimento delle bottiglie di plastica nel territorio comunale;
Tra le altre indicazioni contenute nel Piano d'azione  per l'energia sostenibile vi è anche la creazione dello SPORTELLO ENERGIA dove ogni cittadino gratuitamente possa fruire di informazioni dettagliate su come, partendo proprio dalla propria abitazione, egli può fattivamente contribuire a concorrere al raggiungimento di questi obietti.

 SPORTELLO ENERGIA
Per illustrarne i contenuti sono stati fatti 3 incontri con la popolazione, l'ultimo è stato lo scorso
 28 gennaio 2014.           
 In questi incontri, partecipati con una discreta adesione di cittadini,  sono stati dibattute tutte le problematiche ambientali e di impatto sul clima e sulla qualità dell'aria e, che indirettamente, coinvolgono anche le tecnologie adottate dagli impianti domestici.
Suggerimenti e indicazioni sull'adeguamento e l'efficentamento che ogni cittadino può mettere in campo per contribuire a ridurre le emissioni e in particolare alle strategie per la limitazione dei consumi con i benefici che ne deriverebbero direttamente al cittadino anche dal punto di vista economico per il minor consumo in bolletta e per le detrazioni messe ancora in essere per il 2014.


I cittadini che non hanno potuto partecipare agli incontri possono contattare lo SPORTELLO ENERGIA per fissare un appuntamento.
Si tratta di una consulenza personalizzata, totalmente gratuita e priva di qualsiasi finalità commerciale.  

LO SPORTELLO E' APERTO IL MARTEDì DALLE ORE 15.00 ALLE ORE 17.00

Si trova presso l'Ufficio Ambiente al piano terra del Comune in P.zza Municipio, 1.
E' preferibile prendere appuntamento telefonando al numero 333 9309980 o mandando una mail all'indirizzoambiente@comune.spinea.ve.it
SPORTELLO ON LINE: Per favorire chi per motivi diversi non può recarsi fisicamente allo Sportello Energia del Comune, c'è la possibilità di inviare le proprie domande all'indirizzo mail ambiente@comune.spinea.ve.it oppure telefonare al numero 333 9309980 il VENERDI’ dalle ore 15.00 alle ore 19.00. Il tecnico fornirà per quanto possibile le informazioni richieste.

PER APPUNTAMENTI ED INFORMAZIONI

Per fissare un appuntamento e per informazioni telefonare al numero 333 9309980 dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

 LINKS  UTILI del Sito del Comune: 
cliccare  qui sotto per aprire le pagine del sito del Comune di Spinea
COS'E' LO SPORTELLO ENERGIA






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giovedì 23 gennaio 2014

Costretti a uscire di casa in macchina, perchè Veneto Strade non ha previsto il passaggio per i pedoni.

Così alcuni cittadini si trovano tagliati fuori da quasi due mesi, da quando cioè sono stati ultimati i lavori della nuova rotonda  di raccordo della nuova bretella di Via Capitanio.
Queste le abitazioni isolate dal punto di vista pedonale

Stiamo parlando dei cittadini che abitano al civico 8 e 9  di quella via,  che da quando sono stati installati i guardrail e realizzato l'ovale  per la rotonda con l'asfaltatura che ha rialzato di oltre 10 - 15 cm il piano strada, rispetto al livello precedente, si trovano allagati quando piove, in quanto l'impresa che ha effettuato i lavori non ha compensato i dislivelli -   ma sopratutto - non possono più uscire di casa a piedi, se non immettendosi,  con grave pericolo,  attraverso un'unica uscita che finsce in piena rotonda, in quanto le abitazioni  son completamente circondate dai guardrail.

dislivello tra il vecchio sedime della strada e la rotonda
I cittadini ci hanno chiesto di denunciare il grave pericolo al quale ogni giorno sono sottoposti, quando a piedi o in bicicletta vogliono raggiungere il centro, per non parlare delle mamme o dei papà che che per portare i propri figli all'asilo o in passeggiata, sono così costretti per uscire di casa , se non vogliono rischiare la vita dei loro figli e la propria,  a prendere sempre e solo la macchina .

Questa l'unica via d'uscita per andare in centro
Gli stessi cittadini hanno segnalato il pericolo all' ufficio Lavori Pubblici del Comune, che ha risposto che il problema è stato già segnalato a Veneto Strade e che fa parte di alcuni punti che dovranno essere risolti prima dell'acquisizione della bretella da parte dell'Amministrazione Comunale.

E intanto gli abitanti circondati e isolati da percorsi pedonali cosa devono fare?

Mentre si stanno incentivando le iniziative per propagandare la pedonabilità e la ciclabilità di Spinea, questi cittadini non possono uscire di casa a piedi, perché non vi è modo di immettersi in Via Capitanio.

Se non viene trovata una soluzione, per raggiungere il centro, saranno sempre costretti a prendere la macchina, tutto il contrario di quanto si sta cercando di fare per invitare la cittadinanza all'uso della bicicletta e per avere una mobilità  interna più sostenibile, anche dal punto di vista ambientale.


Come cittadini di Spinea  giustamente, a nostro parere, si sono rivolti all'Amministrazione Comunale e  hanno il diritto di avere la risoluzione immediata del problema creato da Veneto Strade, anche con un intervento tampone straordinario realizzato dal Comune, che poi si dovrà eventualmente rivalere su Veneto Strade, creando un passaggio temporaneo in sicurezza.


I cittadini non possono aspettare  i tempi burocratici del rimpallo delle responsabilità, si aspettano  quindi che la nostra Amministrazione Comunale tuteli la loro incolumità con i fatti.

VF





martedì 24 dicembre 2013

AUGURI SOSTENIBILI


 AUGURI,
AUGURI, AUGURI,
 AUGURI, AUGURI, AUGURI,
AUGURI, AUGURI, AUGURI, AUGURI, 
   AUGURI, AUGURI, AUGURI, AUGURI, AUGURI, 
         AUGURI, AUGURI, AUGURI, AUGURI, AUGURI, AUGURI    
        COMITATO    
      DIFESA 
                                   AMBIENTE E TERRITORIO DI SPINEA                                

lunedì 16 dicembre 2013

A NATALE REGALIAMO E REGALIAMOCI UN LIBRO


A NATALE REGALIAMO E  REGALIAMOCI UN LIBRO
 Senza andare nei centri commerciali o nelle grandi librerie, a Spinea puoi trovare il libro che cerchi...

Altro che farmaci, antidepressivi e prozac! Per stare bene e ritrovare quel benessere perduto da tempo, la soluzione è un buon libro!

Leggiamo la buona notizia, parlando di letture interessanti appunto, con sommo piacere: perdersi tra le pagine di un romanzo non solo allena la nostra mente e la nostra padronanza di linguaggio, ma è anche un ottimo antidepressivo.
Quindi, se in queste uggiose giornate autunnali (quasi invernali per dirla tutta), vi sentite abbattuti, persi ed eansiosi, lasciate stare farmaci di dubbia efficacia, pieni di controindicazioni (come insegna Ben Goldacre in un recente articolo apparso su The Guardian e tradotto da Internazionale); affidatevi invece alla lettura di un buon libro, perchè la “book-therapy”, come viene chiamata dagli psicologi, può rivelarsi un’arma vincente per sconfiggere non solo ansia e depressione ma anche dipendenze, disturbi della personalità e problemi psichiatrici.
Una buona lettura può aiutare, infatti, a superare un periodo di malessere e malinconia, in particolare nei mesi invernali.


Lo conferma un’indagine del social book magazine “Libreriamo”, dove 7 esperti su 10 sostengono che la biblio-terapia può essere utile ad affrontare l’ansia che i mesi più freddi possono scatenare.
La lettura aiuta ad aprire la mente a persone che, a causa del proprio malessere, tendono a chiudersi in se stesse. Ma non solo: in tempi in cui tutto è frenetico, è corsa alla produzione, è stress, leggere un libro restituisce la dimensione temporale e consente di dare un valore prezioso al nostro tempo.
Leggere aiuta infine a riappropriarsi del silenzio e dei momenti intimi, trascorsi con se stessi per ritrovare la propria dimensione interiore.
Ok, ma su quali libri puntare? I migliori libri alleati del nostro benessere psichico sono i romanzi di avventura e tutte le letture che aiutano a viaggiare con la fantasia. Riviste e libri di viaggi, invece, proiettano le persone verso le vacanze, evocando momenti di relax e felicità.

L'OFFERTA DI LIBRI A SPINEA

A Spinea in questi giorni l'associazione " AMICI DELLA BIBLIOTECA" ha un chiosco aperto tutti i giorni davanti al Municipio, con molti libri ad offerta libera oppure potreste trovare il titolo adatto a voi nella nostra Biblioteca Comunale in Via Roma (ora inserita nel circuito on-line nazionale delle biblioteche), oppure se devi fare un regalo per Natale, nell'unica libreria della città, ALBACHIARA che si trova in via Fermi 36, dopo la Piazza-parcheggio. (Loredana, la titolare ti procura il libro che cerchi in 24 - 48 ore).

E voi, cosa state leggendo?


clicca su  ALBACHIARA l'unica libreria di Spinea la tua libreria sotto casa.


martedì 12 novembre 2013

MANGIARE SANO A SCUOLA




MANGIARE SANO A SCUOLA

L'esperienza di una scuola come luogo di educazione 
all'alimentazione sana

VENERDI' 15 NOVEMBRE 
ORE 20,30
CENTRO EDUCAZIONE AMBIENTALE PELOBATES 
vVia Rossignago, 40  spinea


Sarà presente  Maria De Biase, la Dirigente Scolastica dell’Istituto “Teodoro Gaza di San Giovanni” a Piro in Cilento, che da anni ha avviato progetti di formazione e realizzato attività educative sul tema dell’ecologia e dei rifiuti, realizzando orti sinergici per la produzione e somministrazione agli alunni di merende e cibi realizzati con i prodotti dell’orto.



domenica 15 settembre 2013

31° SAGRA DELL'UVA A SPINEA AL VIA DAL 27 AL 30 SETTEMBRE

31° SAGRA DEL GRASPO DE UA


Si svolgerà dal 27 al 30 settembre la 31° sagra del Graspo de Ua, organizzata dal Comitato festeggiamenti dell'associazione Amici del Graspo de Ua di Spinea.
PROGRAMMA 31° SAGRA DEL GRASPO DE UA

VENERDi 27/09/13


17.00 Apertura Mostre di grafica, filmografia d’epoca,fotografia, presso civ. 22 v. Mantegna.
18.30 Esibizione del coro La Spineta.
A seguire l’esibizione di ballo latino/americano della scuola Caracol.
19.00 Stand enogastronomico

SABATO 28/09/13

10.00 Mostre di grafica, filmografia d’epoca,fotografia, presso civ. 22 v. Mantegna.
10.00  “4° Trofeo MTM” di calcio per pulcini . Apertura area giochi per i più piccini.
15.00 Giochi e animazioni per i bimbi organizzato da scout CNGEI  e dal centro infanzia  Matite Colorate. Finali di calcio 4° Trofeo MTM
17.00 Torneo Volley femminile
19.00 Stand enogastronomico
20.30 Serata concerto del “Nuovo Fronte del Vasco”

DOMENICA 29/09/13

9.30 S. Messa presso il Centro Comunitario.

10.30 Tradizionale partita di calcio tra “Terroni e Polentoni”.  Apertura area giochi per i più piccini.
10.30 – 19.00 Mostre di grafica, filmografia d’epoca,fotografia, presso civ. 22 v. Mantegna

13.00 Pranzo sociale

15.00 Giochi con pigiatura dell’uva per i bambini in collaborazione con la Parrocchia e gli scout CNGEI e animazione per i più piccini con il centro  infanzia  Matite Colorate.
19.00 Stand enogastronomico
20.30 Prestigiosa serata musicale con l’Orchestra “MILORDS MUSIC“ 
LUNEDI 30/9/13


17.00 Torneo minibasket maschile.

19.00 Stand enogastronomico

20.00 Esibizione della nuova scuola di danza del Graspo d’Uva “Danza&Danza”. A seguire gara canora organizzata da Luciano col suo Karaoke .Si prosegue con la musica mixata da Radio 585 Spinea.

22.00 Estrazione della Lotteria




Siamo in grado di darvi in anticipo l'elenco completo dei numerosi appuntamenti, la brochure stampata uscirà prestissimo.

Come di consueto possiamo anticiparvi che anche quest'anno si svolgeranno,  al primo piano del Centro Comunitario, mostre di Fotografia e grafica.

FOTOGRAFIA - quest'anno in programma una mostra  antologica di fotografie sul quartiere Graspo d'uva oltre alla partecipazione di un Circolo fotografico di Marghera; 
GRAFICA - in programma la mostra calcografica "Per inciso" - mostra personale di un incisore di Spinea, a cura del Circolo calcografico 3C di Mestre; 

Nello stanzone del civico 22 ci sarà una mostra/esposizione di macchine da ripresa
 di tutti i tipi e di tutte le epoche. 


Come per le precedenti edizioni ci saranno presenti numerosi banchetti con varie proposte di artigiani e produttori locali, oltre ai banchetti etici dell'Avis e di Emergency.

Lo stand gastronomico sarà organizzato con i classici menù a prezzi contenuti e GRANDE NOVITA'  saranno utilizzati bicchieri, piatti e forchette in materiale completamente riciclabile, un bel segno nel senso dell'attenzione al consumo delle risorse e all'ambiente.

Serate musicali e di spettacoli vari allieteranno come al solito le serate della festa, durante il giorno Matite Colorate, Scout CNGEI, associazioni sportive si occuperanno dell'animazione per i più piccoli.


Particolarmente interessante la pigiatura dell'uva.

Si rimanda al più presto al programma completo che uscirà nei prossimi giorni con le consuete brochure e locandine in fase di stampa.
Dettagli più precisi saranno pubblicati anche dal nostro blog, che come sapete condivide i contenuti e le finalità solidali dell'Associazione Amici del Graspo d'uva.
vedi nostro post dell'anno scorso
V.F.